22.12.2005   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 337/1


REGOLAMENTO (CE) N. 2103/2005 DEL CONSIGLIO

del 12 dicembre 2005

che modifica il regolamento (CE) n. 3605/93 per quanto riguarda la qualità dei dati statistici nel contesto della procedura per i disavanzi eccessivi

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 104, paragrafo 14, terzo comma,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Parlamento europeo (1),

visto il parere della Banca centrale europea (2),

considerando quanto segue:

(1)

I dati statistici da utilizzare per l’applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato che istituisce la Comunità europea devono essere forniti dalla Commissione. La Commissione non compila direttamente tali dati, ma fa affidamento sui dati compilati e trasmessi dalle autorità nazionali a norma dell’articolo 3 di tale protocollo.

(2)

In tale contesto, il ruolo della Commissione quale autorità statistica è esercitato in maniera specifica per conto di questa da Eurostat. In qualità di servizio della Commissione responsabile dell’esecuzione dei compiti ad essa affidati nel settore della produzione di statistiche comunitarie, Eurostat è tenuto a espletare i propri compiti nel rispetto dei principi di imparzialità, affidabilità, pertinenza, economicità, riservatezza statistica e trasparenza, come specificato nella decisione della Commissione 97/281/CE del 21 aprile 1997 sul ruolo di Eurostat riguardo alla produzione di statistiche comunitarie (3). L’applicazione della raccomandazione della Commissione del 25 maggio 2005, relativa all’indipendenza, all’integrità e alla responsabilità delle autorità statistiche nazionali e dell’autorità statistica comunitaria, da parte delle autorità statistiche nazionali e comunitarie dovrebbe potenziare il principio di indipendenza professionale, adeguatezza delle risorse e qualità dei dati statistici.

(3)

Il regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio, del 22 novembre 1993, relativo all’applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea (4) contiene le pertinenti definizioni ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi e fissa un calendario per la trasmissione alla Commissione dei dati annui sul disavanzo e sul debito pubblico e degli altri dati annui relativi alle amministrazioni pubbliche. Nell’attuale formulazione il regolamento non contiene disposizioni in merito alla valutazione della qualità dei dati trasmessi dagli Stati membri o alla fornitura di dati da parte della Commissione.

(4)

Facendo seguito a una proposta della Commissione, il Consiglio Ecofin ha adottato il 18 febbraio 2003 un codice di buone pratiche per la compilazione e la trasmissione di dati ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi, nell’intento di precisare e di semplificare le procedure da seguire, a livello sia di Stati membri che di Commissione, nella compilazione e nella trasmissione dei dati sui conti pubblici nel quadro del Sistema europeo dei conti del 1995 (SEC 95) (5), in particolare di quelli relativi al disavanzo e al debito pubblico ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi.

(5)

La revisione delle scadenze per la trasmissione dei dati ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi dovrebbe assicurare piena coerenza con le scadenze relative al programma di trasmissione del SEC (6) sulle entrate e spese delle pubbliche amministrazioni, conti patrimoniali finanziari, operazioni finanziarie e debito pubblico con frequenza trimestrale e annuale. La revisione delle scadenze per la trasmissione dei dati è volta a semplificare gli obblighi degli Stati membri in materia di trasmissione, comportando nel contempo, in futuro, alcune modifiche al programma di trasmissione del SEC 95, che dovranno essere apportate mediante un regolamento della Commissione.

(6)

La credibilità della sorveglianza di bilancio dipende in misura cruciale dalla disponibilità di statistiche di bilancio affidabili. Riveste fondamentale importanza il fatto che i dati trasmessi dagli Stati membri a norma del regolamento (CE) n. 3605/93 e forniti dalla Commissione al Consiglio conformemente al protocollo siano di qualità elevata.

(7)

È necessario delineare misure volte a migliorare la qualità dei dati effettivi sui conti pubblici trasmessi ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi, che si fondino sulle migliori pratiche esistenti e che consentano al Consiglio e alla Commissione di espletare i compiti ad essi attribuiti dal trattato. Gli elementi chiave per valutare la qualità sono fissati nella dichiarazione sulla qualità del sistema delle statistiche europee, adottata dal comitato del programma statistico nel settembre del 2001.

(8)

Le misure previste dal presente regolamento necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo di miglioramento del monitoraggio statistico della qualità dei dati trasmessi ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi si limitano a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza del principio di proporzionalità enunciato nell’articolo 5 del trattato.

(9)

La compilazione delle statistiche di bilancio è disciplinata dai principi fissati nel regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, del 17 febbraio 1997, relativo alle statistiche comunitarie (7), più in particolare dai principi di imparzialità, affidabilità, pertinenza e trasparenza.

(10)

Eurostat ha la responsabilità, per conto della Commissione, di valutare la qualità dei dati e di fornire i dati da utilizzare ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi, secondo la decisione 97/281/CE della Commissione.

(11)

Dovrebbe essere istituito un dialogo permanente tra la Commissione e le autorità statistiche degli Stati membri al fine di assicurare la qualità sia dei dati effettivi trasmessi dagli Stati membri sia dei conti pubblici settoriali sottostanti compilati a norma del SEC 95. A questo fine possono essere effettuate dalla Commissione sia visite di dialogo periodiche sia eventuali visite metodologiche, migliorando così il monitoraggio dei dati trasmessi e fornendo una costante garanzia sulla qualità dei dati. Gli Stati membri devono consentire alla Commissione un pronto accesso alle informazioni. Le visite di dialogo dovrebbero costituire la regola. Le visite metodologiche dovrebbero essere effettuate solo qualora la Commissione (Eurostat) ravvisasse rischi sostanziali o problemi potenziali nella qualità dei dati, soprattutto per quanto riguarda i metodi, i concetti e le classificazioni applicate ai dati che gli Stati membri sono tenuti a trasmettere. L’effettuazione di queste eventuali visite metodologiche si baserà sullo scambio di informazioni tra tutti i soggetti interessati, in particolare il Comitato economico e finanziario.

(12)

Gli Stati membri devono fornire alla Commissione, tenere aggiornati e rendere pubblici inventari dettagliati dei metodi, delle procedure e delle fonti utilizzati per la compilazione dei dati effettivi sul disavanzo e sul debito e sui conti pubblici settoriali sottostanti compilati a norma del SEC 95.

(13)

È necessario che la Commissione (Eurostat) adotti rapidamente decisioni sul corretto trattamento contabile di un’operazione conformemente al regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio qualora esistano dubbi circa il corretto trattamento contabile di un’operazione delle amministrazioni pubbliche o in casi complessi o di interesse generale.

(14)

Le disposizioni che disciplinano la fornitura dei dati da parte della Commissione (Eurostat) devono essere chiarite con riguardo alle scadenze di tale fornitura e a eventuali riserve ed emendamenti.

(15)

Il campo d’applicazione della trasmissione dei dati dev’essere armonizzato con i dati attualmente trasmessi dagli Stati membri. Più in generale il regolamento (CE) n. 3605/93 dev’essere aggiornato alla luce dell’esperienza ottenuta con l’applicazione del codice di buone pratiche.

(16)

Il regolamento (CE) n. 3605/93 andrebbe pertanto modificato di conseguenza,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (CE) n. 3605/93 è così modificato:

1)

L’articolo 3 è sostituito dal seguente:

«Articolo 3

1.   Le cifre relative all’ammontare previsto del disavanzo pubblico e del debito pubblico per l’anno in corso sono le cifre determinate dagli Stati membri. Esse rispecchiano le previsioni ufficiali più recenti, tenuto conto delle ultime decisioni in materia di bilancio e delle prospettive e degli sviluppi economici. Esse dovrebbero essere presentate quanto più possibile a ridosso della scadenza fissata per la trasmissione.

2.   Per cifre relative all’ammontare effettivo del debito e del disavanzo pubblico si intendono i risultati stimati, provvisori, semidefinitivi o definitivi per un anno passato. I dati di previsione insieme ai dati effettivi devono costituire una serie temporale coerente per quanto riguarda le definizioni e i concetti.»

2)

All’articolo 4 i paragrafi 1, 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:

«1.   A decorrere dall’inizio del 1994 gli Stati membri comunicano alla Commissione due volte l’anno, la prima entro il 1o aprile dell’anno corrente (anno n) e la seconda entro il 1o ottobre dell’anno n, l’ammontare previsto ed effettivo del disavanzo pubblico e del debito pubblico.

Gli Stati membri comunicano alla Commissione quali autorità nazionali sono responsabili della procedura di comunicazione per i disavanzi eccessivi.

2.   Anteriormente al 1o aprile dell’anno n gli Stati membri:

comunicano alla Commissione il disavanzo pubblico previsto per l’anno n, la stima aggiornata del disavanzo pubblico effettivo per l’anno n-1 e i disavanzi pubblici effettivi per gli anni n-2, n-3 e n-4,

forniscono simultaneamente alla Commissione i dati di previsione per l’anno n e i dati effettivi per gli anni n-1, n-2, n-3 e n-4 del rispettivo disavanzo dei conti pubblici, secondo la definizione più usata a livello nazionale, e le cifre che illustrano il raccordo fra detto disavanzo e il disavanzo pubblico per il sottosettore S.1311,

forniscono simultaneamente alla Commissione i dati effettivi per gli anni n-1, n-2, n-3 ed n-4 del rispettivo saldo operativo e le cifre che illustrano il raccordo tra i saldi operativi di ciascun sottosettore delle amministrazioni pubbliche e il disavanzo pubblico dei sottosettori S.1312, S.1313 e S.1314,

comunicano alla Commissione l’ammontare previsto del debito pubblico alla fine dell’anno n e l’ammontare effettivo del debito pubblico alla fine degli anni n-1, n-2, n-3 e n-4,

forniscono simultaneamente alla Commissione, per gli anni n-1, n-2, n-3 e n-4, le cifre che illustrano il contributo del disavanzo pubblico e di altri fattori pertinenti alla variazione dell’ammontare del debito pubblico per sottosettore.

3.   Anteriormente al 1o ottobre dell’anno n gli Stati membri:

comunicano alla Commissione il disavanzo pubblico previsto aggiornato per l’anno n e il disavanzo pubblico effettivo per gli anni n-1, n-2, n-3 e n-4 e soddisfano i requisiti di cui al paragrafo 2, secondo e terzo trattino,

comunicano alla Commissione l’ammontare previsto aggiornato del debito pubblico alla fine dell’anno n e l’ammontare effettivo del debito pubblico alla fine degli anni n-1, n-2, n-3 e n-4 e soddisfano i requisiti di cui al paragrafo 2, quinto trattino.»

3)

Gli articoli 7 e 8 sono sostituiti dai seguenti:

«Articolo 7

1.   Gli Stati membri informano la Commissione di ogni revisione importante dei dati relativi al debito pubblico e al disavanzo pubblico previsti ed effettivi già trasmessi, non appena tali dati sono disponibili.

2.   Le revisioni importanti dei dati effettivi sul disavanzo e sul debito già trasmessi sono adeguatamente documentate. Le revisioni devono essere comunque comunicate ed adeguatamente documentate se comportano un superamento dei valori di riferimento riportati nel pertinente protocollo allegato al trattato o se implicano che i dati di uno Stato membro non superano più i valori di riferimento.

Articolo 8

Gli Stati membri rendono pubblici i dati effettivi sul disavanzo e sul debito e gli altri dati per gli anni passati trasmessi alla Commissione a norma degli articoli 4, 5, 6 e 7.»

4)

Dopo l’articolo 8 viene inserito quanto segue:

«SEZIONE 2 bis

QUALITÀ DEI DATI

Articolo 8 bis

1.   La Commissione (Eurostat) valuta periodicamente la qualità sia dei dati effettivi trasmessi dagli Stati membri sia dei conti pubblici settoriali sottostanti compilati a norma del SEC 95 (qui di seguito denominati “conti pubblici”). Per qualità dei dati effettivi si intende che essi ottemperano alle norme contabili e che sono dati statistici completi, affidabili, tempestivi e coerenti. La valutazione si incentra sugli ambiti individuati negli inventari degli Stati membri quali la delimitazione del settore delle amministrazioni pubbliche, la classificazione delle operazioni e delle passività pubbliche e la data di registrazione.

2.   Gli Stati membri forniscono alla Commissione (Eurostat), quanto prima possibile, le pertinenti informazioni statistiche necessarie per la valutazione della qualità dei dati, fatte salve le disposizioni relative al segreto statistico di cui al regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio.

Le “informazioni statistiche” di cui al primo comma dovrebbero limitarsi alle informazioni strettamente necessarie per verificare l’ottemperanza alle norme SEC. In particolare, per informazioni statistiche si intendono:

dati provenienti dalla contabilità nazionale

inventari

tabelle relative alla notifica della procedura per i disavanzi eccessivi

questionari e chiarimenti supplementari relativi alla notifica.

Il formato dei questionari sarà definito dalla Commissione (Eurostat) previa consultazione del comitato delle statistiche monetarie, finanziarie e della bilancia dei pagamenti (in seguito denominato “CMFB”) istituito con la decisione 91/115/CEE del Consiglio (8).

3.   La Commissione (Eurostat) riferisce periodicamente al Parlamento europeo e al Consiglio sulla qualità dei dati effettivi trasmessi dagli Stati membri. La relazione verte sulla valutazione globale dei dati effettivi trasmessi dagli Stati membri per quanto concerne il rispetto delle norme contabili, e la completezza, l’affidabilità, la tempestività e la coerenza dei dati.

Articolo 8 ter

1.   Gli Stati membri forniscono alla Commissione (Eurostat) un inventario dettagliato dei metodi, delle procedure e delle fonti utilizzati per compilare i dati effettivi sul disavanzo e sul debito e i conti pubblici sottostanti.

2.   Gli inventari sono predisposti secondo gli orientamenti adottati dalla Commissione (Eurostat) previa consultazione CMFB.

3.   Gli inventari sono aggiornati in seguito a revisioni dei metodi, delle fonti e delle procedure adottati dagli Stati membri per compilare i dati statistici.

4.   Gli Stati membri rendono pubblici i propri inventari.

5.   Le questioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 possono essere trattate nel corso delle visite menzionate all’articolo 8 quinquies.

Articolo 8 quater

1.   In caso di dubbio circa la corretta attuazione delle norme contabili del SEC 95, lo Stato membro interessato chiede chiarimenti alla Commissione (Eurostat). La Commissione (Eurostat) esamina senza indugi la questione e comunica i chiarimenti allo Stato membro interessato e, se del caso, al CMFB.

2.   Se, secondo il parere della Commissione o dello Stato membro interessato, le questioni sono complesse o di interesse generale, la Commissione (Eurostat) adotta una decisione previa consultazione del CMFB. La Commissione (Eurostat) rende pubbliche le decisioni unitamente al parere del CMFB, fatte salve le disposizioni relative al segreto statistico di cui al regolamento (CE) n. 322/97.

Articolo 8 quinquies

La Commissione (Eurostat) provvede a un dialogo permanente con le autorità statistiche degli Stati membri. A tal fine la Commissione (Eurostat) effettua in tutti gli Stati membri visite di dialogo periodiche e eventuali visite metodologiche. Le visite metodologiche sono effettuate solo qualora siano stati individuati rischi sostanziali o problemi potenziali nella qualità dei dati, soprattutto per quanto riguarda i metodi, i concetti e le classificazioni applicate ai dati che gli Stati membri sono tenuti a trasmettere.

Le visite di dialogo sono intese a verificare i dati trasmessi, esaminare le questioni metodologiche, discutere i procedimenti statistici e le fonti illustrati negli inventari e valutare l’ottemperanza alle norme contabili. Dette visite dovrebbero essere sfruttate per individuare i rischi o potenziali problemi circa la qualità dei dati trasmessi. Le visite metodologiche sono intese a verificare i procedimenti e i conti pubblici che comprovano i dati effettivi trasmessi e a trarre conclusioni dettagliate circa la qualità dei dati trasmessi di cui all’articolo 8 bis, paragrafo 1. Le visite metodologiche non dovrebbero esulare dal campo puramente statistico. Ciò dovrebbe rispecchiarsi nella composizione delle delegazioni di cui all’articolo 8 sexies.

Quando effettua le visite di dialogo e le visite metodologiche, la Commissione (Eurostat) trasmette i risultati provvisori agli Stati membri interessati affinché formulino osservazioni in merito.

Articolo 8 sexies

1.   Quando effettua una visita metodologica negli Stati membri, la Commissione (Eurostat) può chiedere l’assistenza di esperti contabili nazionali, proposti da altri Stati membri su base volontaria, e di funzionari di altri servizi della Commissione.

L’elenco degli esperti contabili nazionali la cui assistenza la Commissione può richiedere sarà elaborato in base alle proposte inviate alla Commissione dalle autorità nazionali responsabili della procedura di comunicazione per i disavanzi eccessivi.

2.   Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie a facilitare le visite metodologiche. Dette visite dovrebbero limitarsi alle autorità nazionali che svolgono un ruolo nella trasmissione dei dati ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi. Gli Stati membri assicurano tuttavia che i servizi che intervengono direttamente o indirettamente nella produzione dei conti pubblici e del debito, e se necessario le autorità nazionali cui incombe una responsabilità funzionale di controllo dei conti pubblici, forniscano ai funzionari della Commissione o agli altri esperti di cui al paragrafo 1, l’assistenza necessaria all’esercizio delle loro funzioni, inclusa la messa a disposizione di documenti per comprovare i dati effettivi sul disavanzo e sul debito trasmessi e i conti pubblici sottostanti. Le rilevazioni riservate del sistema statistico nazionale dovrebbero essere fornite solo alla Commissione (Eurostat).

Fatto salvo l’obbligo generale degli Stati membri di porre in essere tutte le misure necessarie per facilitare le visite metodologiche, gli interlocutori di Eurostat per le visite metodologiche di cui al primo comma sono, in ciascuno Stato membro, i servizi responsabili della procedura di comunicazione per i disavanzi eccessivi.

3.   La Commissione (Eurostat) assicura che i funzionari e gli esperti che partecipano a tali visite offrano piena garanzia di competenza tecnica, di indipendenza professionale e di rispetto della riservatezza.

Articolo 8 septies

La Commissione (Eurostat) riferisce al comitato economico e finanziario sui risultati delle visite di dialogo e metodologiche, comprese eventuali osservazioni formulate dallo Stato membro interessato in merito a tali risultati. Dopo essere state trasmesse al comitato economico e finanziario, tali relazioni, unitamente alle eventuali osservazioni formulate dallo Stato membro interessato, sono rese pubbliche, fatte salve le disposizioni relative al segreto statistico di cui al regolamento (CE) n. 322/97.

SEZIONE 2 ter

FORNITURA DEI DATI DA PARTE DELLA COMMISSIONE

Articolo 8 octies

1.   La Commissione (Eurostat) fornisce i dati effettivi sul disavanzo e sul debito pubblico ai fini dell’applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, entro le tre settimane successive alle scadenze fissate per la trasmissione all’articolo 4, paragrafo 1 o alle revisioni di cui all’articolo 7, paragrafo 1. I dati sono forniti mediante pubblicazione.

2.   La Commissione (Eurostat) non differisce la fornitura dei dati effettivi sul disavanzo e sul debito pubblico degli Stati membri se uno Stato membro non ha trasmesso i propri dati.

Articolo 8 nonies

1.   La Commissione (Eurostat) può esprimere riserve in merito alla qualità dei dati effettivi trasmessi dagli Stati membri. Al massimo tre giorni lavorativi prima della data di pubblicazione prevista, la Commissione (Eurostat) comunica allo Stato membro in questione e al presidente del comitato economico e finanziario la riserva che intende esprimere e rendere pubblica. Se la questione è risolta dopo la pubblicazione dei dati e della riserva, il ritiro della riserva è reso pubblico immediatamente.

2.   La Commissione (Eurostat) può modificare i dati effettivi trasmessi dagli Stati membri e fornire dati rettificati e una motivazione delle modifiche allorché è dimostrato che i dati effettivi trasmessi dagli Stati membri non ottemperano alle disposizioni dell’articolo 8 bis, paragrafo 1. Al massimo tre giorni lavorativi prima della data di pubblicazione prevista, la Commissione (Eurostat) trasmette allo Stato membro in questione e al presidente del comitato economico e finanziario i dati rettificati e la motivazione delle modifiche.

SEZIONE 2 quater

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 8 decies

1.   Gli Stati membri assicurano che i dati effettivi trasmessi alla Commissione siano forniti conformemente ai principi di cui all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 322/97. A tale riguardo, le autorità statistiche nazionali hanno la responsabilità di garantire la conformità dei dati trasmessi agli articoli 1 e 2 e alle relative norme contabili del SEC 95.

2.   Gli Stati membri adottano tutte le misure atte ad assicurare che i funzionari preposti alla trasmissione alla Commissione dei dati effettivi e dei conti pubblici sottostanti operino conformemente ai principi fissati all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 322/97.

Articolo 8 undecies

In caso di revisione del SEC 95 o di modifica della sua metodologia, decisa dal Parlamento europeo e dal Consiglio o dalla Commissione in base alle norme in materia di competenza e alle norme procedurali definite dal trattato e dal regolamento (CE) n. 2223/96, la Commissione introduce negli articoli 1, 2 e 4 i nuovi riferimenti al SEC 95.

Articolo 2

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, addì 12 dicembre 2005.

Per il Consiglio

Il presidente

J. STRAW


(1)  Parere reso il 23 giugno 2005 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(2)  GU C 116 del 18.5.2005, pag. 11.

(3)  GU L 112 del 29.4.1997, pag. 56.

(4)  GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 351/2002 della Commissione (GU L 55 del 26.2.2002, pag. 23).

(5)  Regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nelle Comunità (GU L 310 del 30.11.1996, pag. 1). Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1267/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 180 del 18.7.2003, pag. 1).

(6)  

Regolamento (CE) n. 264/2000 della Commissione, del 3 febbraio 2000, relativo all’attuazione del regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio con riferimento alle statistiche congiunturali della finanza pubblica (GU L 29 del 4.2.2000, pag. 4).

Regolamento (CE) n. 1221/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 giugno 2002, per quanto riguarda i conti trimestrali non finanziari delle amministrazioni pubbliche (GU L 179 del 9.7.2002, pag. 1).

Regolamento (CE) n. 501/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, relativo ai conti finanziari trimestrali delle amministrazioni pubbliche (GU L 81 del 19.3.2004, pag. 1).

Regolamento (CE) n. 1222/2004 del Consiglio, del 28 giugno 2004, relativo all’elaborazione e alla comunicazione di dati sul debito pubblico su base trimestrale (GU L 233 del 2.7.2004, pag. 1).

Regolamento (CE) n. 1500/2000 della Commissione, del 10 luglio 2000, recante applicazione del regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio per quanto riguarda le spese e le entrate delle pubbliche amministrazioni (GU L 172 del 12.7.2000, pag. 3).

Regolamento (CE) n. 2223/96.

(7)  GU L 52 del 22.2.1997, pag. 1.

(8)  GU L 59 del 6.3.1991, pag. 19