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Stabilisce i requisiti per l’uso di un sistema di informazione del mercato interno («IMI») per la cooperazione amministrativa tra le autorità competenti dell’Unione europea (Unione) nelle aree politiche relative del mercato unico.
PUNTI CHIAVE
Il sistema IMI è un’applicazione internet sicura, che permette alle autorità nazionali, regionali e locali di comunicare rapidamente e facilmente con le loro controparti nell’Unione, in Islanda, Liechtenstein e Norvegia in merito alla normativa sul mercato interno (ossia le leggi relative al mercato unico esistente tra i paesi dell’Unione, in cui la libera circolazione di merci, servizi, capitali e persone è garantita e in cui i cittadini sono liberi di vivere, lavorare, studiare e fare affari).
L’IMI aiuta tali autorità a superare le difficoltà pratiche, relative in particolare alle differenze nella cultura amministrativa, all’uso di diverse lingue e all’identificazione di soci di altri paesi dell’Unione.
L’IMI è un servizio pubblico gratuito sviluppato dalla Commissione, disponibile in tutte le lingue dell’Unione e in funzione dal 2008.
Principali vantaggi per il pubblico
Velocizzando le procedure e migliorando la comunicazione tra le autorità pubbliche, l’IMI riduce i costi determinati dai ritardi e consente alle autorità di fornire un servizio migliore alle persone e alle imprese. Quindi l’IMI è uno strumento che aiuta indirettamente le persone e le imprese a trarre il meglio dalle opportunità offerte dal mercato interno dell’Unione.
Nell’ambito delle qualifiche professionali, il sistema IMI può essere utilizzato da un paese dell’Unione per verificare la validità delle qualifiche dei professionisti che intendono esercitare in quel paese.
Oltre alle qualifiche professionali e ai servizi, i seguenti sono esempi di altre aree coperte dall’IMI:
distacco dei lavoratori: l’IMI sostiene la cooperazione relativamente al distacco dei lavoratori: consentendo ai paesi dell’Unione di scambiare informazioni nell’ambito della mobilità della manodopera.
Solvit (al quale soggetti privati e imprese possono presentare reclami relativi alle autorità nazionali).
Grazie alla sua flessibilità, il sistema può essere facilmente esteso a nuove aree.
Un elenco delle aree in cui l’IMI viene utilizzato è disponibile online.
Funzioni principali
L’IMI offre le seguenti funzioni principali:
scambio bilaterale di informazioni (flusso di lavoro univoco): scambio sicuro di informazioni tra due autorità competenti;
scambio multilaterale di informazioni (flusso di lavoro da uno a molti) che consente alle autorità di inviare informazioni a diversi destinatari;
repertori: basi di dati multilingue per condividere informazioni tra gli attori IMI;
gestione dei casi SOLVIT: flusso di lavoro per supportare la risoluzione di denunce di cittadini e imprese concernenti l’applicazione della normativa europea mediante le autorità pubbliche;
un’interfaccia pubblica, che permette ad attori esterni di interagire con l’IMI.
Modifiche del regolamento (UE) n. 1024/2012
Il regolamento (UE) 1024/2012 è stato modificato per consentire l’utilizzo dell’IMI nel contesto di:
elaborazione delle domande per una tessera professionale europea (direttiva 2013/55/UE che aggiorna la direttiva 2005/36/CE — si veda la sintesi);
distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (direttiva 2014/67/UE — si veda la sintesi);
restituzione di beni culturali usciti illegalmente dal territorio di un paese dell’Unione (direttiva 2014/60/UE — si veda la sintesi);
requisiti per la presentazione di alcuni documenti pubblici nell’Unione europea [regolamento (UE) 2016/1191 — si veda la sintesi];
omologazioni nell’Unione e per le macchine mobili non stradali [regolamento (UE) 2016/1628 — si veda la sintesi];
sportello digitale unico per l’accesso online alle procedure e all’assistenza ai cittadini alle imprese [regolamento (UE) 2018/1724 — si veda la sintesi]; e
Il distacco dei lavoratori nel settore del trasporto su strada [direttiva (UE) 2020/1057].
Il regolamento (UE) 2020/1055 modifica l’allegato al regolamento (UE) n. 1024/2012, aggiungendo il regolamento (CE) n. 1071/2009 sulle norme operative che devono rispettare le imprese che forniscono trasporto su strada di merci e passeggeri (si veda la sintesi) all’elenco degli atti dell’Unione attuati tramite l’IMI.
La Commissione ha adottato i seguenti atti di esecuzione:
Decisione di esecuzione 2014/89/UE su un progetto riguardante le licenze di conduzione dei treni (che attua la direttiva 2007/59/CE — si veda la sintesi)
Decisione di esecuzione (UE) 2018/743 su un progetto pilota per attuare gli obblighi di cooperazione amministrativa di cui al regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati personali (si veda la sintesi);
Decisione di esecuzione (UE) 2019/1253 riguardante un progetto pilota per attuare le disposizioni in materia di cooperazione amministrativa di cui alla decisione 2001/470/CE relativa all’istituzione di una rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale (si veda la sintesi);
Decisione di esecuzione (UE) 2019/2212 su un progetto pilota per attuare gli obblighi di cooperazione amministrativa di cui al regolamento (UE) 2017/2394 (si veda la sintesi).
Regolamento (UE) n. 1024/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno e che abroga la decisione 2008/49/CE della Commissione («regolamento IMI») (GU L 316 del , pag. 1).
Le successive modifiche al regolamento (UE) n. 1024/2012 sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
DOCUMENTI CORRELATI
Regolamento (UE) 2020/1055 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , che modifica i regolamenti (CE) n. 1071/2009, (CE) n. 1072/2009 e (UE) n. 1024/2012 per adeguarli all’evoluzione del settore del trasporto su strada (GU L 249 del , pag. 17).
Direttiva (UE) 2020/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , che stabilisce norme specifiche per quanto riguarda la direttiva 96/71/CE e la direttiva 2014/67/UE sul distacco dei conducenti nel settore del trasporto su strada e che modifica la direttiva 2006/22/CE per quanto riguarda gli obblighi di applicazione e il regolamento (UE) n. 1024/2012 (GU L 249 del , pag. 49).
Decisione di esecuzione (UE) 2019/2212 della Commissione, del , relativa a un progetto pilota per l’attuazione di alcune disposizioni in materia di cooperazione amministrativa del regolamento (UE) 2017/2394 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla cooperazione tra le autorità responsabili dell’esecuzione della normativa che tutela i consumatori mediante il sistema di informazione del mercato interno (GU L 332 del , pag. 159).
Decisione di esecuzione (EU) 2019/1253 della Commissione, del , riguardante un progetto pilota per attuare le disposizioni in materia di cooperazione amministrativa di cui alla decisione 2001/470/CE del Consiglio relativa all’istituzione di una rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale attraverso il sistema di informazione del mercato interno (GU L 195 del , pag. 40).
Decisione di esecuzione (UE) 2018/743 della Commissione, del , riguardante un progetto pilota per attuare le disposizioni in materia di cooperazione amministrativa di cui al regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio attraverso il sistema di informazione del mercato interno (GU L 123 del , pag. 115).
Decisione di esecuzione 2014/89/UE della Commissione, del , su un progetto pilota per attuare gli obblighi di cooperazione amministrativa di cui alla direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio attraverso il sistema di informazione del mercato interno (GU L 45 del , pag. 36).