This document is an excerpt from the EUR-Lex website
Direttiva (UE) 2015/413 — Scambio di informazioni sulle infrazioni stradali
Stabilisce regole volte a ridurre l’impunità dei conducenti stranieri che commettono infrazioni stradali pericolose, agevolando il compito delle autorità di polizia dei vari paesi dell’Unione europea (UE) per quanto concerne la condivisione delle informazioni tesa a identificare i trasgressori.
La direttiva si applica alle seguenti infrazioni:
Ciascun paese deve fornire l’accesso ai dati di immatricolazione dei veicoli nazionali ai paesi che indagano su infrazioni commesse sulle loro strade, affinché possano identificare i veicoli e i loro proprietari o utenti.
Qualora il paese nel quale ha avuto luogo l’infrazione decida di intraprendere ulteriori azioni, dovrà notificare il presunto trasgressore e informarlo delle conseguenze legali a mezzo di una lettera indicante:
Per verificare l’applicazione di tali disposizioni, ogni paese deve inviare una relazione alla Commissione entro maggio 2016 e ogni due anni dopo tale data, fornendo dettagli relativi alle ricerche effettuate e al numero di lettere di notifica successivamente inviate.
È entrata in vigore il .
Doveva essere recepita nella legislazione nazionale entro il . Questo termine è stato rinviato al per Danimarca, Irlanda e Regno Unito (1).
La direttiva precedente su questo tema, ossia la direttiva 2011/82/UE, è stata annullata dalla Corte di giustizia dell’UE nel 2014 in quanto basata su un fondamento giuridico errato.
Direttiva (UE) 2015/413 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’, intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale (GU L 68 del , pagg. 9-25)
ultimo aggiornamento
(1) Il Regno Unito esce dall’Unione europea e diventa un paese terzo (un paese extra UE) a partire dal 1° febbraio 2020.