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Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo

SINTESI DI:

Decisione (UE) 2015/674 sull’accettazione, a nome dell’Unione europea, dell’accordo modificato che istituisce la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo

Accordo modificato che istituisce la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo

Accordo che istituisce la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo

Decisione 98/416/CE relativa all’adesione della Comunità europea alla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELL’ACCORDO E DELLE DECISIONI?

  • L’accordo sulla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM), così come modificato, mira a garantire la conservazione e l’uso sostenibile, a livello biologico, sociale, economico e ambientale, delle risorse biologiche del mare e lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura nelle acque marine del Mar Mediterraneo e del Mar Nero.
  • La decisione 98/416/CE approva l’adesione della Comunità europea, ora Unione europea (Unione), alla CGPM.
  • La decisione (UE) 2015/674 approva l’accordo modificato sulla CGPM a nome dell’Unione.

PUNTI CHIAVE

Composizione, domanda e rappresentanza

  • La CGPM conta 23 membri, di cui 22 paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo o sul Mar Nero. Inoltre, la CGPM comprende anche sei parti non contraenti ma cooperanti (Bosnia-Erzegovina, Georgia, Giordania, Moldova, Arabia Saudita e Ucraina).
  • L’Unione è membro della CGPM dal 1998.
  • L’ambito di applicazione è suddiviso in cinque sottoregioni: il Mediterraneo occidentale, centrale e orientale, il Mare Adriatico e il Mar Nero, ulteriormente suddivise in 30 sottozone geografiche.
  • Ciascuna parte è rappresentata da un delegato e le decisioni sono prese a maggioranza o, in alcuni casi, a maggioranza di due terzi.

Principi generali

Per conseguire l’obiettivo dell’accordo, la CGPM è guidata da una serie di principi generali, fra cui:

  • adottare raccomandazioni e risoluzioni sulle misure di conservazione e gestione volte a garantire la sostenibilità a lungo termine delle attività di pesca, concentrandosi su:
    • misure per prevenire il sovrasfruttamento e ridurre al minimo i rigetti, e
    • le potenziali ripercussioni sulla pesca su piccola scala e le comunità locali;
  • applicare il principio di precauzione;
  • considerare l’acquacoltura come un mezzo per promuovere la diversificazione del reddito e dell’alimentazione e garantire che le risorse biologiche del mare siano utilizzate in modo responsabile, che la diversità genetica sia preservata e che le ripercussioni negative sull’ambiente e sulle comunità locali siano ridotte al minimo;
  • promuovere un approccio subregionale alla gestione della pesca e allo sviluppo dell’acquacoltura che tenga conto delle specificità del Mar Mediterraneo e del Mar Nero;
  • adottare le misure appropriate per garantire il rispetto delle raccomandazioni al fine di scoraggiare ed eradicare le attività di pesca illegali, non dichiarate e non regolamentate.

Funzioni

Sulla base dei principi obiettivi e generali, la CGPM ha una serie di funzioni, tra cui:

  • riesaminare e valutare regolarmente lo stato delle risorse biologiche del mare;
  • formulare e raccomandare misure volte a:
    • conservare e gestire le risorse biologiche del mare,
    • ridurre al minimo le ripercussioni delle attività di pesca sulle risorse biologiche del mare e sui loro ecosistemi,
    • garantire che le popolazioni siano mantenute al di sopra dei livelli atti a produrre il rendimento massimo sostenibile1,
    • istituire zone di pesca soggette a restrizioni per proteggere gli ecosistemi marini vulnerabili;
  • promuovere lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura;
  • riesaminare regolarmente gli aspetti socioeconomici del settore della pesca;
  • migliorare la comunicazione e la consultazione con le organizzazioni non governative che si occupano dell’acquacoltura e della pesca;
  • incoraggiare, raccomandare, coordinare e intraprendere attività di ricerca e sviluppo.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DECISIONE?

La decisione 98/416/CE sull’adesione alla CGPM è in vigore dal .

La decisione (UE) 2015/674 sull’accettazione della modifica dell’accordo sulla CGPM è in vigore dal .

CONTESTO

Nel novembre 2021 è stata adottata una nuova strategia 2030 per la CGPM, che comprende un pacchetto di misure volto a trasformare la strategia in azioni concrete.

Nel giugno 2018 è stata firmata la dichiarazione ministeriale di Sofia, la quale stabilisce una serie di misure e iniziative per una governance regionale globale nel Mar Nero.

Nel marzo 2017 è stata adottata la dichiarazione ministeriale di Malta MedFash4Ever, che mira a riaffermare l’intenzione delle parti di migliorare la situazione della pesca nel Mediterraneo nel prossimo decennio grazie a un pacchetto di obiettivi e attività volto a rafforzare la gestione e la governance della pesca.

TERMINI CHIAVE

  1. Rendimento massimo sostenibile. Il massimo rendimento teorico di equilibrio che può essere continuamente prelevato in media da uno stock in condizioni ambientali medie esistenti senza alterare in modo significativo il processo di riproduzione.

DOCUMENTI PRINCIPALI

Decisione (UE) 2015/674 del Consiglio, del , relativa all’accettazione, a nome dell’Unione europea, dell’accordo modificato relativo alla creazione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (GU L 111 del , pag. 1).

Accordo modificato relativo alla creazione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (GU L 111 del , pag. 3).

Accordo relativo alla creazione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo — Dichiarazione unica della Comunità europea sull’esercizio delle competenze e del diritto di voto a norma dell’articolo II, paragrafo 6, dell’accordo della CGPM — Regolamento interno della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (GU L 190 del , pag. 36).

Decisione 98/416/CE del Consiglio, del , relativa all’adesione della Comunità europea alla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (GU L 190 del , pag. 34).

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