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Identità digitale

Nel settembre del 2020, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen annunciava che la Commissione avrebbe emanato le proposte per l’identità digitale europea, che sarebbe stata disponibile per tutti i cittadini e le imprese dell’Unione. I cittadini, i residenti e le imprese dell’Unione europea riceverebbero portafogli digitali che collegano l'identità digitale nazionale ad altri dati personali (per esempio, patente, qualificazioni professionali o conti bancari). Tali portafogli potrebbero essere forniti dalle autorità pubbliche o da entità private, a condizione che queste siano riconosciute da uno Stato membro dell’Unione.

L’identità digitale permetterebbe agli utenti di accedere ai servizi online senza l’uso di metodi privati di identificazione o la condivisione non necessaria di dati personali, così da dare loro il totale controllo dei dati che condividono. Gli utenti potranno dimostrare la loro identità o condividere documenti elettronici dai loro portafogli digitali con un click direttamente dal loro smartphone o da un dispositivo analogo.

Diversi Stati membri hanno già sviluppato le identità digitali nazionali. Nel giugno del 2021, la Commissione ha emanato una proposta per modificare la legislazione UE esistente sull’identificazione elettronica e sui servizi fiduciari per le transizioni elettroniche nel mercato interno (regolamento eIDAS). La modifica, una volta adottata, permetterebbe ai portafogli di identità digitale europea di svilupparsi su questi sistemi nazionali e a questi sistemi di diventare interoperabili.

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