Glossario delle sintesi

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Mediatore europeo

La funzione del Mediatore europeo è stata istituita con il trattato sull’Unione europea (Maastricht, 1992) per garantire l’amministrazione affidabile e la trasparenza delle istituzioni dell’UE. Il 16 dicembre 2014 Emily O’Reilly è stata rieletta Mediatore europeo dal Parlamento europeo per un mandato di cinque anni.

Il Mediatore è completamente indipendente e imparziale nell’esercizio delle sue funzioni.

Il suo obiettivo principale è di sostenere le istituzioni dell’UE affinché siano più efficaci, trasparenti e responsabili.

Il Mediatore può aprire un’indagine di propria iniziativa o in seguito a una denuncia, se un’istituzione o un organismo dell’Unione europea non rispetta:

  • i diritti fondamentali,
  • le regole o i principi giuridici,
  • i principi di buona amministrazione.

Qualsiasi cittadino o residente dell’UE, oppure un’impresa o associazione in un paese dell’UE, può presentare una denuncia al Mediatore europeo su casi di cattiva amministrazione.

Le denunce possono riguardare:

  • l’accesso alle informazioni,
  • ritardi amministrativi,
  • ingiustizia o discriminazione,
  • mancanza di trasparenza.

Qualora il Mediatore constati un caso di cattiva amministrazione, ne investe l’istituzione interessata ed eventualmente propone raccomandazioni a cui l’istituzione è tenuta a rispondere entro tre mesi. Se l’istituzione non accetta di tenere conto delle raccomandazioni proposte, il Mediatore non può imporre una soluzione. Tuttavia potrà trasmettere una relazione sulla questione al Parlamento europeo affinché quest’ultimo prenda le misure necessarie.

Il Mediatore non può svolgere indagini:

  • relative a denunce contro le autorità nazionali, regionali o locali nei paesi dell’UE, anche se le denunce sono legate a questioni europee;
  • relative ad attività dei tribunali o dei difensori civici nazionali;
  • relative a denunce contro aziende o privati.