Glossario delle sintesi

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Statuto dei deputati del Parlamento europeo

In virtù dell'articolo 223, comma 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, il Parlamento europeo (PE) deve fissare lo statuto e le condizioni generali di esercizio delle funzioni dei suoi membri previo parere della Commissione e consenso del Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata (ad eccezione del regime fiscale dei membri che richiede l'unanimità). Queste sono le regole organizzative e operative interne del PE. Ad ogni aggiornamento, esse sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

L'attuale statuto dei deputati del Parlamento europeo, entrato in vigore il 14 luglio 2009 (il primo giorno della legislatura), rende i termini e le condizioni del loro lavoro più trasparenti e prevede una retribuzione uguale per tutti, pagata dal bilancio comunitario.

Sulla base della decisione che adotta lo statuto, e secondo il regolamento interno del PE, l'Ufficio di Presidenza del PE ha disposto le misure di attuazione dello statuto dei deputati del Parlamento europeo il 19 maggio e il 9 luglio 2008. Da allora lo stesso è stato modificato diverse volte.

Il codice di condotta dei deputati del Parlamento europeo è entrato in vigore il 1o gennaio 2012. Esso stabilisce, come suoi principi guida, che i deputati del Parlamento europeo debbano agire esclusivamente nell'interesse pubblico e svolgere le loro attività con disinteresse, integrità, lealtà, diligenza, onestà, responsabilità e rispetto per la reputazione del Parlamento europeo. Esso definisce i conflitti di interesse e le modalità con cui i deputati del Parlamento europeo debbano affrontarli e include altresì norme relative ai regali ufficiali per i deputati e alle attività professionali di ex deputati del Parlamento europeo.

In conformità al regolamento interno del PE e al suo codice di condotta, l'Ufficio di Presidenza del PE, il 15 aprile 2013, ha disposto misure di attuazione per garantire trasparenza in merito agli interessi finanziari e ai conflitti di interessi. Sono stati introdotti un registro pubblico dei regali e una dichiarazione di frequenza agli eventi organizzati da terze parti. Tali misure sono entrate in vigore il 1o  luglio 2013.