Relazione della Commissione - Quattordicesima relazione annuale sull'attuazione dei fondi strutturali
/* COM/2003/0646 def. */
| BG | ES | CS | DA | DE | ET | EL | EN | FR | GA | IT | LV | LT | HU | MT | NL | PL | PT | RO | SK | SL | FI | SV |
| html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | ||||||||||||
| doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc |
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE - QUATTORDICESIMA RELAZIONE ANNUALE SULL'ATTUAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI
Sintesi generale
Il 2002 è stato caratterizzato dalla conclusione della programmazione, essenzialmente relativa all'obiettivo 2 ma anche alle Iniziative comunitarie. L'esecuzione dei programmi ha raggiunto, in generale, un ritmo soddisfacente, al punto di avere un tasso d'esecuzione paragonabile al periodo di programmazione precedente.
Le prime operazioni legate alla valutazione intermedia sono state avviate alla fine del 2002, in modo che i risultati fossero disponibili nel secondo semestre del 2003.
Durante la riunione ministeriale organizzata dalla Commissione il 7 ottobre 2002 gli Stati membri hanno potuto esaminare le proposte concrete della Commissione per il miglioramento della gestione dei Fondi strutturali. Tali proposte miravano, da una parte, a rispondere alla ripetuta richiesta da parte degli Stati membri di una maggiore semplificazione nella gestione dei Fondi strutturali, e dall'altra a ridurre la pesantezza delle procedure nazionali e comunitarie, principale responsabile dell'estrema lentezza nell'avviamento dei programmi.
Per quanto riguarda il periodo di programmazione 1994-1999, la scadenza per la presentazione della richiesta di pagamento definitivo era il 31 marzo 2003. Tuttavia alla fine del 2002 solo pochi interventi avevano già formato oggetto di una domanda di pagamento definitivo. Allo stesso modo, la scadenza di giugno 2002 per l'invio della documentazione relativa alla chiusura degli interventi è stata rispettata solo raramente.
FESR
Per quanto riguarda l'obiettivo 1, il ritmo d'attuazione è soddisfacente e ha permesso di evitare il disimpegno d'ufficio ai sensi della regola n+2 [1]. Il ritmo tuttavia varia enormemente da regione a regione, così come all'interno dello stesso programma.
[1] In virtù dell'articolo 32, par. 2 del regolamento n. 1260/1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, la Commissione disimpegna d'ufficio gli stanziamenti d'impegno non eseguiti all'inizio del secondo anno successivo a quello dell'impegno.
L'analisi dei complementi di programmazione evidenzia che gli stanziamenti di FESR vanno per 1/3 a progetti relativi all'ambiente produttivo e per 2/3 a progetti relativi a infrastrutture di base.
L'obiettivo 2 presenta un tasso d'attuazione inferiore all'obiettivo 1 dal momento che la programmazione dell'obiettivo 2 è terminata solamente nel 2002 con l'adozione degli ultimi programmi e la ricezione da parte della Commissione dei complementi di programmazione. La maggiore lunghezza della programmazione è da ricondursi essenzialmente al processo di delimitazione delle zone ammissibili. A seguito delle inondazioni, la Germania e l'Austria hanno dovuto rivedere in parte i propri programmi.
E' interessante sottolineare che la ripartizione degli stanziamenti tra ambiente produttivo (2/3 degli stanziamenti) e infrastrutture di base (1/3 degli stanziamenti) è esattamente l'inverso di quella dell'obiettivo 1.
FEAOG
I programmi relativi all'obiettivo 1 del FEAOG registrano un ritmo d'attuazione nel complesso soddisfacente (19,1%) anche se leggermente inferiore alla media dei Fondi strutturali. Tuttavia quattro programmi (NL, UK, IRL) rischiano l'applicazione del disimpegno d'ufficio previsto dalla regola n+2, a causa dell'insufficienza dei pagamenti.
Gli stanziamenti del FEAOG [2] relativi all'obiettivo 1 sono così suddivisi : 45,5% per la ristrutturazione del settore agricolo (principalmente investimenti in aziende agricole e trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), 41% per l'ambiente e la gestione dello spazio naturale e 13% per lo sviluppo e la diversificazione dell'economia rurale.
[2] Queste percentuali comprendono il FEAOG Orientamento e Garanzia. Le misure di accompagnamento (prepensionamento, zone svantaggiate, misure ambientali, riforestazione) nell'ambito dell'obiettivo 2 sono finanziate dal FEAOG Garanzia.
FSE
Nell'ambito dell'obiettivo 3 il FSE si è concentrato sul sostegno alla Strategia europea per l'Occupazione. Le misure si ripartiscono comunque sull'insieme dei 5 ambiti di azione previsti dal regolamento del FSE. Le principali misure vertono tuttavia sulla promozione del reinserimento nel mercato del lavoro delle persone disoccupate e inattive.
In generale l'attuazione delle misure si svolge regolarmente e con un ritmo che ha permesso di recuperare gli iniziali ritardi nell'adozione dei programmi. Ad eccezione di due casi, non dovrà essere effettuato alcun disimpegno d'ufficio.
Durante gli incontri annuali molti Stati membri hanno discusso in modo approfondito i legami tra i programmi del Fondo sociale e la Strategia europea per l'Occupazione e i Piani d'Azione Nazionali per l'Integrazione sociale.
SFOP
Il 2002 è stato segnato dalla riforma della Politica Comune per la Pesca (PCP) che il Consiglio ha commissionato il 20 dicembre 2002. Gli obiettivi della PCP sono stati rivisti e riorientati da una parte verso lo sfruttamento sostenibile delle risorse acquatiche viventi, sulla base di pareri scientifici debitamente fondati e del principio della gestione precauzionale della pesca, e dall'altra verso l'acquacoltura sostenibile. La gestione della pesca è ormai in grado di assicurare al meglio la vitalità a lungo termine del settore attraverso lo sfruttamento sostenibile delle risorse.
Le nuove misure sono entrate in vigore il 1o gennaio 2003, sostituendo le regole di base che governavano la PCP dal 1993 e modificando in modo sostanziale il regolamento sulle azioni strutturali nel settore della pesca previste dallo Strumento Finanziario di Orientamento per la Pesca (SFOP) [3].
[3] Regolamento (CE) n. 2369/2002 del 20 dicembre 2002, che modifica il regolamento (CE) n. 2792/1999.
Tra le principali modifiche apportate dalla riforma è possibile citare gli aiuti al rinnovo dei pescherecci, insieme all'impossibilità di concedere, a partire dal 2005, il trasferimento permanente di pescherecci comunitari in paesi terzi. Gli aiuti all'ammodernamento dei pescherecci saranno concessi solamente a pescherecci di almeno 5 anni, e saranno mirate al miglioramento della sicurezza, della qualità dei prodotti o delle condizioni di lavoro, all'adozione di tecniche di pesca più selettive o all'equipaggiamento dei pescherecci con il sistema di controllo VMS. Non potranno invece essere concessi aiuti per l'accrescimento della capacità di pesca delle navi.
La riforma prevede inoltre una pianificazione delle condizioni di aiuto degli Stati membri ai pescatori e agli armatori che si trovano temporaneamente ad interrompere l'attività di pesca. Gli aiuti alla riconversione dei pescatori sono elargiti per favorire la diversificazione verso altre attività, permettendo loro al contempo di continuare la pesca a tempo parziale.
Iniziative comunitarie
Nel corso del 2002 sono stati approvati 15 dei 18 programmi rimanenti su un totale di 72 programmi INTERREG. Tali adozioni hanno permesso di avviare concretamente la cooperazione interregionale con la pubblicazione del primo invito a presentare progetti a livello europeo. Va inoltre sottolineata l'adozione del programma INTERACT, che mira a migliorare l'efficacia dell'attuazione dell'iniziativa INTERREG.
Il 2002 ha inoltre visto l'adozione di tutti i programmi dell'iniziativa comunitaria LEADER+, il cui primo comitato direttivo si è tenuto a novembre.
Per quanto riguarda URBAN va citata l'adozione del programma URBACT, inteso a facilitare lo scambio di esperienze e di buone pratiche tra le città che hanno partecipato alle versioni precedenti di URBAN.
Quattordicesima relazione annuale sull'attuazione dei Fondi strutturali nel corso del 2002
1. Il bilancio
1.1. Obiettivo 1
FESR
L'anno 2002 ha visto per la prima volta l'applicazione della regola detta « n+2 ». Tale regola obbliga la Commissione a disimpegnare d'ufficio gli stanziamenti d'impegno non eseguiti alla fine del secondo anno successivo a quello dell'impegno. Nel complesso il ritmo d'attuazione è soddisfacente e ha permesso di evitare tali disimpegni d'ufficio. In media, alla fine del 2002 il tasso di attuazione dei pagamenti si è attestato al 21,5% degli stanziamenti approvati. Per Stato membro, i tassi variano dal 7% dei Paesi Bassi al 36% dell'Irlanda, ma per la metà degli Stati membri la variazione si attesta tra il 22% e il 27%.
I ritmi di attuazione variano tuttavia in modo considerevole da una regione all'altra, da un programma all'altro o anche all'interno dello stesso programma. Le misure intese alla realizzazione di infrastrutture avanzano generalmente bene, mentre quelle che implicano la partecipazione del settore privato sono più lente. Tale fenomeno può in parte ricondursi allo scenario economico del 2002.
In base alle relazioni annuali ricevute, i ritmi d'attuazione (assegnazione dei fondi a determinati progetti e pagamenti ai progetti) sono molto variabili. Alcune regioni hanno già attribuito a progetti i 2/3 dei fondi disponibili (B, SF, SV) e i pagamenti seguono ugualmente a ritmo sostenuto.
Le modifiche ai DOCUP sono relativamente limitate. La maggior parte di esse consegue all'adozione da parte del Consiglio, in data 28 giugno 2001, della modifica dei regolamenti (CE)1260/99 (regolamento generale dei fondi), (CE)1257/99 (sviluppo rurale) e (CE)2792/99 (pesca), che permettono dei tassi d'intervento più elevati nelle regioni ultraperiferiche.
L'analisi dei complementi di programmazione rivela che gli stanziamenti di FESR sono ripartiti in 1/3 per l'ambiente produttivo e 2/3 per le infrastrutture di base. In dettaglio, al primo posto si trova la categoria "infrastrutture per il trasporto" con il 31% degli aiuti totali. Seguono gli aiuti alle PMI e all'artigianato (16%) e all'ambiente (acqua, rifiuti,...), con il 13%. Il vasto settore della R&S, delle telecomunicazioni e della società dell'informazione assorbe il 12% degli aiuti FESR [4], mentre il settore delle infrastrutture sociali e della sanità pubblica si vede assegnare il 6% degli aiuti.
[4] Tali sovvenzioni si integrano nella prima sezione della strategia di Lisbona (favorire la transizione verso un'economia basata sulla conoscenza, soprattutto tramite investimenti nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e nella R&S). Quanto assegnato a tali ambiti sul totale degli stanziamenti del FESR deve essere valutato tenendo conto che la maggior parte dei complementi di programmazione è stata elaborata prima della strategia di Lisbona (marzo 2000).
In tutti gli Stati membri si è proceduto alle prime operazioni in vista della valutazione intermedia. Nelle regioni più in anticipo i contratti con i valutatori sono già conclusi.
FEAOG
Nel complesso il ritmo d'attuazione è soddisfacente, sebbene leggermente inferiore alla media dei Fondi strutturali. Alla fine del 2002 il tasso medio globale dei pagamenti rispetto al totale degli stanziamenti approvati era pari al 19,1%, contro al 21,8% dell'insieme dei Fondi strutturali. Il tasso d'attuazione per Stato membro varia dal 7,8% (Paesi Bassi) al 29,2% (Austria).
In Germania i programmi non sembrano aver risentito delle inondazioni, dato che il tasso d'attuazione, pari al 25%, è uno tra i più alti.
Quattro programmi, ovvero Flevoland (Paesi Bassi), Highlands and Islands (Regno Unito), Border, Midland and Western Region (Irlanda), Southern and Eastern Region (Irlanda) non sono stati in grado di provare pagamenti sufficienti e rischiano pertanto, in applicazione della regola "n+2", di vedersi disimpegnare il corrispondente stanziamento d'impegno. Per quanto riguarda gli ultimi due programmi citati, le autorità irlandesi hanno presentato una richiesta di deroga per motivi di "forza maggiore" legati agli effetti della malattia dell'afta epizootica. La Commissione sta esaminando tale richiesta.
In base ai complementi di programmazione gli stanziamenti di FEAOG [5] risultano così suddivisi: 45,5% per la ristrutturazione del settore agricolo (investimenti in aziende agricole e trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), 41% per l'ambiente e la gestione dello spazio naturale e 13% per lo sviluppo e la diversificazione dell'economia rurale.
[5] Tali percentuali comprendono il FEAOG Orientamento e Garanzia. Le misure di accompagnamento (prepensionamento, zone svantaggiate, misure ambientali, riforestazione) nell'ambito dell'obiettivo 2 sono finanziate dal FEAOG Garanzia.
Le operazioni legate alla valutazione intermedia sono già state avviate e i risultati sono attesi nei termini previsti.
SFOP
Il tasso d'attuazione globale è soddisfacente, dal momento che rientra nella media dei fondi. L'analisi per paese mostra tuttavia alcune variazioni. Il ritmo soddisfacente è dovuto alla rapidità nell'attuazione del programma SFOP in Spagna (pagamenti effettuati pari al 26% degli interventi decisi), che rappresenta da solo il 60% degli interventi decisi. In 8 Stati membri il tasso d'attuazione è scarso, poiché si colloca tra il 7% e il 10%.
In base ai complementi di programmazione è possibile constatare che il rinnovo della flotta dei pescherecci, tramite ammodernamenti e nuove costruzioni, assorbe il 22% degli stanziamenti SFOP, mentre all'acquacoltura sono attribuiti il 10% degli aiuti e alla categoria "trasformazione e promozione dei prodotti della pesca" il 15%.
FSE
Nel complesso i programmi sono attuati con un ritmo soddisfacente, dal momento che i pagamenti raggiungono il 24% degli stanziamenti totali decisi, ovvero un livello superiore alla media dei Fondi. Emergono tuttavia alcuni ritardi, soprattutto nei Paesi Bassi (tasso dei pagamenti: 7%).
L'introduzione di nuovi ambiti d'intervento del FSE (ad esempio la formazione permanente e l'adattabilità) potrebbe spiegare almeno in parte alcuni ritardi registrati, dal momento che tali ambiti richiedono una preparazione più lunga degli abituali ambiti d'intervento del FSE. Va ugualmente constatato che le misure centrate sulle pari opportunità presentano un tasso d'attuazione inferiore alla media.
In base a quanto emerge dai complementi di programmazione gli aiuti del FSE sono ripartiti in modo equilibrato tra la politica del mercato del lavoro (29%), la formazione (26%) e l'adattabilità dei lavoratori (21%).
1.2. Obiettivo 2
I programmi che rientrano nell'obiettivo 2 presentano un tasso d'attuazione inferiore a quelli dell'obiettivo 1, a causa di una fase di programmazione più prolungata dovuta soprattutto al processo di delimitazione delle zone ammissibili. In alcuni casi i programmi sono stati approvati solamente alla fine del 2001 o all'inizio del 2002, e i relativi complementi di programmazione sono stati conclusi nel corso del 2002. Si spiega così un tasso di pagamento leggermente inferiore al 14% degli stanziamenti decisi. I tassi d'attuazione più favorevoli si registrano evidentemente negli Stati membri per i quali i programmi sono stati decisi alla fine del 2000 (Svezia e Finlandia: 22%, Danimarca: 17%). Va comunque notato che la Spagna presenta il tasso d'attuazione più favorevole (26%) e che il livello di attuazione della Germania è pari a quello danese, nonostante la decisione dei programmi sia intervenuta più tardi.
FESR
Gli Stati membri che avevano concluso la programmazione nel 2001 presentano un ritmo d'attuazione soddisfacente: fino ad ora è già stato assegnato a progetti fino al 60% degli stanziamenti per interventi. Negli altri Stati l'attuazione procede ad un ritmo sostenuto, tale da permettere di colmare progressivamente il ritardo iniziale.
Alcuni paesi hanno incontrato particolari difficoltà. La Germania e l'Austria hanno dovuto rivedere in parte la programmazione per tener conto delle inondazioni estive (inclusione di misure di prevenzione delle inondazioni). I programmi dell'Italia sono cominciati solo con grave ritardo, dal momento che il processo di delimitazione delle zone ammissibili ha sollevato molte difficoltà.
In taluni casi lo scenario economico negativo ha reso più difficile l'attuazione di misure che prevedevano un cofinanziamento privato.
E' interessante notare che i complementi di programmazione mostrano una ripartizione degli stanziamenti per ambito d'intervento pari a 2/3 per l'ambiente produttivo e 1/3 per le infrastrutture di base, ovvero l'esatto inverso di quella dell'obiettivo 1. Le misure a favore delle PMI e dell'artigianato beneficiano del 36% degli aiuti, mentre il settore della R&S, delle telecomunicazioni e della società dell'informazione ne assorbe il 15%. Gli altri due ambiti che ricevono una parte significativa dei finanziamenti FESR sono il turismo (9,5%) e l'ambiente (6,4%).
In tutti gli Stati membri alla fine del 2002 era in corso la preparazione della valutazione intermedia.
FSE
Nel complesso il ritmo d'attuazione è leggermente inferiore rispetto al FESR.
Gli stanziamenti del FSE sono principalmente destinati al sostegno di azioni a favore della flessibilità della forza lavoro (33% degli aiuti) e della formazione (27% degli aiuti).
Anche i programmi del FSE hanno avviato le prime operazioni legate alla valutazione intermedia.
FEAOG
Ad eccezione delle regioni dell'obiettivo 1, le attività legate allo sviluppo rurale sono cofinanziate dal FEAOG-Garanzia e si trovano nei 20 DOCUP obiettivo 2 in Francia.
1.3. Obiettivo 3
La caratteristica della programmazione relativa all'Obiettivo 3 è che la maggior parte delle misure sono incentrate sul sostegno alla Strategia europea per l'occupazione, sebbene con priorità diverse a livello di ciascuno Stato membro, in base alle necessità individuate. Allo stesso tempo le misure sono distribuite in tutti i cinque settori d'intervento previsti dal regolamento del FSE.
Tra le misure predominanti vi sono quelle a favore del reinserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro. Benché tali misure tendano ad essere effettuate attraverso attività di formazione e incentivazione, queste attività non sono volte esclusivamente all'inserimento. La maggior parte degli Stati membri prevede attività che comprendono la formazione per specifici gruppi, la formazione permanente e l'ammodernamento dei servizi pubblici per l'impiego. Altre attività che sono evidenziate in diversi Stati membri sono quelle relative alle problematiche della parità tra uomini e donne, l'esclusione sociale e la salute.
L'attuazione delle misure è generalmente in corso, e molti Stati membri stanno facendo progressi, recuperando i ritardi nell'approvazione iniziale dei programmi che erano stati evidenziati nei due anni precedenti.
Tra gli Stati membri permangono differenze in termini di rapidità nell'attuazione e di difficoltà incontrate. Ad esempio, in Italia le misure a favore della formazione si sono rivelate di difficile attuazione, e in Olanda le misure a favore del reinserimento risultano sottoutilizzate. In Austria il programma per la formazione permanente è l'unico a presentare ritardi. L'attuazione degli interventi a favore della parità tra uomini e donne sembra incontrare difficoltà nella maggior parte degli Stati membri in cui sono presenti. E' evidente che i programmi in ritardo di attuazione sono quelli che richiedono una preparazione più intensa, o che sono maggiormente incentrati su obiettivi particolari, come il programma per la sanità in Grecia, o il programma per la rotazione delle mansioni in Svezia.
Il grado di avanzamento raggiunto è rispecchiato dalla valutazione che, nella maggior parte degli Stati membri, non sarà necessario effettuare disimpegni ai sensi della regola N+2, con le sole eccezioni della Danimarca, dove sarà effettuato il disimpegno di un piccolo importo, e dei Paesi Bassi. Nei Paesi Bassi i programmi hanno subito forti ritardi a causa di problemi di irregolarità negli anni precedenti, e il 2002 è stato il primo anno pienamente dedicato all'attuazione, tanto che l'assorbimento è notevolmente inferiore a quanto pianificato. Sono quindi probabili ulteriori disimpegni in base all'applicazione della regola N+2. In altri Stati membri sono stati effettuati trasferimenti tra programmi, al fine di livellare le differenze nei tassi di assorbimento.
La maggior parte degli Stati membri ha tenuto il proprio incontro annuale nel 2002, sfruttandolo per affrontare svariate problematiche, quali la coerenza tra i programmi del FSE e la Strategia europea per l'occupazione e il Piano d'azione nazionale per l'integrazione sociale. Sono inoltre stati l'occasione per identificare problemi e debolezze nell'attuazione dei programmi, e di conseguenza per mettere in atto misure per superare tali problemi e per proporre soluzioni. In alcuni casi ciò ha condotto al trasferimento di fondi tra programmi, o a modifiche ai complementi di programmazione o ancora a proposte di modifica ai documenti unici di programmazione.
La chiusura dei programmi del periodo 1994-1999 è, tuttavia, un'importante fonte di preoccupazioni per tutti gli Stati membri. Nel caso di 12 dei 25 Stati membri non è pervenuta alcuna richiesta di chiusura o documentazione finale prima della fine dell'anno, nonostante il termine ultimo fissato per la presentazione sia il 31 marzo 2003. Nel caso dei restanti tre Stati membri, solo in Grecia si rilevano progressi significativi, con solo 2 programmi ancora da chiudere su 24 a fine anno. Nel caso della Germania e della Spagna è stato ricevuto un modesto numero di richieste.
1.4. SFOP al di fuori dell'Obiettivo 1
La Commissione ha impegnato i fondi della terza tranche per gli undici programmi delle regioni al di fuori dell'obiettivo 1, corrispondenti a 168,9 milioni di euro. Anche la prima tranche del programma olandese, pari a 4,6 milioni di euro, è stata impegnata sui crediti riportati dell'anno 2001.
In base ai complementi di programmazione è possibile constatare che il rinnovo della flotta dei pescherecci, tramite ammodernamenti e nuove costruzioni, assorbe il 24% degli stanziamenti SFOP, mentre all'acquacoltura sono attribuiti il 7% degli aiuti e alla categoria « trasformazione e promozione dei prodotti della pesca » il 23%.
1.5. Iniziative comunitarie
1.5.1. INTERREG
A seguito dell'adozione, in data 28 aprile 2000 [6], degli orientamenti relativi a INTERREG III per il periodo 2000-2006 (4,875 milioni di euro ai prezzi del 1999), gli Stati membri sono stati invitati a presentare proposte particolareggiate di programmi di iniziativa comunitaria entro sei mesi dalla data di pubblicazione della comunicazione definitiva nella Gazzetta Ufficiale [7].
[6] GU C 143 del 23.5.2000, pag. 6.
[7] GU C 143 del 23.5.2000, pag. 6.
La maggior parte dei programmi inizialmente previsti erano già stati approvati nel 2000 e 2001. Il 2002 ha visto l'adozione di sette programmi supplementari della sezione A (Irlanda/Regno Unito, Grecia/Albania, Grecia/FYROM, Grecia/ Cipro, Marocco/Gibilterra-RU, Italia/Albania e Italia/Adriatico per la cooperazione tra regioni adriatiche dell'Italia e dei paesi della ex Yugoslavia). Sono stati approvati quattro programmi della sezione B, in particolare lo Spazio Atlantico, l'Europa nord-occidentale, lo Spazio dei Caraibi e il programma per la Riunione/Oceano Indiano. Sono stati inoltre approvati gli ultimi due programmi della sezione C per la cooperazione interregionale, ovvero i programmi Sud e Ovest. Infine sono stati approvati i due programmi in conformità a quanto previsto dall'articolo 53 degli orientamenti di INTERREG (reti), ovvero il programma ESPON/ORATE (osservatorio in rete della gestione del territorio europeo) e il programma INTERACT. Solamente tre programmi dovrebbero essere adottati nel 2003, ovvero il programma di cooperazione transnazionale Archimed tra la Grecia e l'Italia, e i due programmi di cooperazione transfrontaliera Grecia/Italia e Grecia/Turchia.
In effetti il fatto più rilevante del 2002 è stato l'approvazione del programma INTERACT. Al fine di stabilire un quadro per le azioni d'appoggio per un'attuazione efficace di INTERREG III, la Commissione e gli Stati membri hanno trovato un accordo sull'attuazione del programma INTERACT (INTERreg - Animation, Coordination, Transfert). Con l'approvazione, in data 16 dicembre 2002, da parte del Commissario Barnier, l'Unione si è inoltre dotata di un nuovo strumento per il miglioramento dell'efficacia e della qualità dei programmi INTERREG III. A fronte delle sfide considerevoli legate all'attuazione di tale iniziativa comunitaria, INTERACT potrà rivelarsi essenziale al raggiungimento di un'ulteriore semplificazione delle procedure a livello dei programmi INTERREG III, e in particolare in prospettiva del periodo di programmazione successivo al 2006.
Il programma INTERACT è stato presentato, a nome di tutti gli Stati membri, dall'Austria, in qualità di paese coordinatore. Il governo federale austriaco è stato dunque designato quale Autorità di gestione e pagamento di INTERACT. Il costo totale del programma INTERACT è di 35,1 milioni di euro (dei quali 25 milioni di euro quale contributo FESR).
Un altro fatto rilevante è stato l'avvio della cooperazione interregionale, dal momento che tutti i programmi erano finalmente approvati. Il 10 ottobre 2002 è stato dunque possibile lanciare il primo invito a presentare progetti a livello europeo. Nel complesso i quattro programmi mettono a disposizione più di 300 milioni di euro di contributi del FESR a favore della cooperazione interregionale (si veda http:// www.interreg3c.net).
Ultimo elemento rilevante è l'avvenuta approvazione del programma ESPON/ORATE. Tale programma intende promuovere una visione prospettica e la quantificazione delle tendenze di sviluppo territoriale all'interno dell'Europa, inclusi i paesi vicini (tra i quali Svizzera e Norvegia) e i paesi candidati. Il Lussemburgo è stato designato Autorità di gestione e di pagamento del programma, il segretariato comune del quale è altresì situato a Lussemburgo. Il costo totale del programma è pari a 12 milioni di euro (dei quali 6 milioni di euro a titolo di contributo FESR).
Per il resto l'attuazione concreta dei programmi adottati è continuata e si è intensificata sul campo. La Commissione ha partecipato a diversi comitati direttivi e di sorveglianza, come previsto dai regolamenti.
1.5.2. LEADER +
LEADER+ intende incoraggiare e sostenere strategie integrate pilota per lo sviluppo rurale locale. A fine 2002 i 73 programmi LEADER+ risultavano approvati. Nove Stati membri hanno optato per un programma nazionale. Negli altri 6 Stati membri sono stati presentati 61 programmi regionali; tre di questi Stati hanno presentato un programma nazionale di rete nazionale.
Nel 2002 la procedura di selezione dei gruppi d'azione locale (GAL) era ancora in corso di conclusione in alcuni Stati membri. Dei 938 GAL LEADER+ previsti, 692 sono già stati selezionati.
Il 26 novembre 2002 ha avuto luogo la prima riunione del Comitato direttivo LEADER+. Tale Comitato, che è presieduto dalla Commissione riunisce i rappresentanti delle amministrazioni e delle reti nazionali, si è soffermato sui progressi realizzati nell'implementazione dell'iniziativa comunitaria.
I temi principale stabiliti dalla Commissione nella Comunicazione LEADER+ sono stati trattenuti dai GAL nel modo seguente: ricavare il meglio dalle risorse naturali e culturali e soprattutto valorizzare i siti (33% dei GAL totali), migliorare la qualità della vita nelle zone rurali (24%), valorizzare i prodotti locali (21%) e utilizzare le conoscenze e le nuove tecniche per migliorare la competitività dei prodotti e dei servizi nelle zone rurali (10%). Lo stanziamento comunitario totale accordato a LEADER+ nel periodo 2000-2006 ammontava a 2,1 miliardi di euro e sarà finanziata tramite FEAOG, sezione "orientamento".
Per l'anno 2002 è stato impegnato un importo pari a 356,80 milioni di euro e sono stati effettuati pagamenti per un totale di 74,89 milioni di euro.
1.5.3. EQUAL
Il 2002 è un anno cruciale per l'iniziativa comunitaria EQUAL, caratterizzato dall'avvio sul campo dei Partenariati di Sviluppo e l'aumento di potenza dell'iniziativa.
Essendo completata dal 15 novembre 2001 la fase di selezione, i Partenariati di Sviluppo si sono lanciati nell'Azione 1 fino alla metà di maggio 2002. Questo periodo ha permesso ai progetti di concludere i programmi nazionali, e altresì di stabilire partenariati transnazionali con almeno un Partenariato di sviluppo di un altro Stato membro.
Poco più di 1500 Partenariati di Sviluppo EQUAL attraverso l'Europa hanno iniziato l'attuazione dei programmi di lavoro, alla conclusione dell'Azione 1). Essi riuniscono circa 13.000 partner e a livello globale, con una ruolo preponderante da parte di autorità pubbliche, organismi di formazione o organismi specializzati nei gruppi svantaggiati. Tuttavia va anche sottolineato il fatto che nell'oltre 8% dei casi sono i privati ad assumere il controllo.
La ripartizione tra le tematiche rivela disparità, dal momento che la prima tematica del pilastro "Capacità di inserimento professionale" riunisce quasi un terzo dei progetti. L'ancoraggio geografico dei Partenariati di Sviluppo è meno elevato del previsto. Secondo le previsioni iniziali il rapporto tra Partenariati di Sviluppo geografici e settoriali avrebbe dovuto essere 80% - 20%. I Partenariati di Sviluppo centrati sui "Problemi specifici di discriminazione" rappresentano quasi i due terzi dei Partenariati di Sviluppo settoriali. Senza dubbio si tratta di un indizio dello sviluppo delle logiche di intervento di ADAPT e OCCUPAZIONE.
A livello transnazionale sono stati conclusi circa 450 Accordi di cooperazione transnazionale, con una media di 3 Partenariati per Accordo, con un massimo ad oggi di un partenariato di 8 Partenariati di Sviluppo.
L'iniziativa EQUAL, negli obiettivi e nella struttura, concede assoluto primo piano alla capitalizzazione degli elementi innovativi e alla diffusione degli stessi. A livello dei progetti, attraverso i Partenariati di cooperazione transnazionale, a livello regionale e/o nazionale, attraverso le Reti tematiche nazionali e a livello europeo attraverso i Gruppi tematici europei con l'obiettivo di raccogliere, presentare alla discussione e valutare le prassi e le osservazioni più promettenti risalenti dall'esperienza sul campo e preparare la diffusione e integrazione nelle politiche delle stesse.
A livello europeo è proprio il ruolo assegnato ai 6 Gruppi tematici europei (occupabilità, imprenditoria, adattabilità, pari opportunità, richiedenti asilo e partenariato), le cui basi sono state poste in occasione della conferenza di Barcellona del maggio del 2002 ("Lavorare in rete per l'integrazione"), durante la quale hanno partecipato attivamente ai dibattiti circa 400 persone.
Infine, per quanto riguarda l'allargamento, si rileverà la partecipazione della Repubblica Ceca (16 Partenariati di Sviluppo) e dell'Ungheria (5 Partenariati di Sviluppo) a partire da questa tornata di progetti, ma anche della preparazione attiva per l'inclusione dei paesi candidati nel prossimo invito a presentare proposte per EQUAL. A tale proposito la conferenza di Copenaghen che ha avuto luogo nel novembre 2002 (EQUAL e allargamento) ha riunito 150 rappresentanti degli Stati membri sia attuali sia futuri dell'Unione Europea, al fine di preparare l'iniziativa comunitaria EQUAL nel contesto di un'Europa allargata.
1.5.4. URBAN
Nel corso del 2002 la Commissione ha adottato il programma URBACT, inteso allo scambio di esperienze e buone prassi tra le città che avevano già partecipato a URBAN I, URBAN II o a un Progetto Pilota urbano. URBACT è stato presentato congiuntamente da tutti gli Stati membri (tranne il Lussemburgo) e rappresenta l'ultimo programma previsto per l'attuazione dell'iniziativa URBAN II, 70 programmi situati città o quartieri in crisi già approvati nel corso del 2001.
Nel 2002 questi 70 programmi hanno rispettato tutte le scadenze regolamentari previste: tutti hanno adottato e inviato alla Commissione i complementi di programmazione e installato il relativo comitato di sorveglianza, mentre 21 di essi hanno presentato la propria relazione annuale sull'attuazione nei termini stabiliti.
Nel 2002 tutti i programmi hanno ricevuto il pagamento dell'anticipo (7%) e 26 hanno già percepito pagamenti intermedi.
Nella comunicazione della Commissione "La programmazione dei Fondi strutturali 2000-2006 : una valutazione iniziale dell'iniziativa URBAN" (COM(2002)308 finale) è stato presentato un primo bilancio dei programmi adottati. Tale documento è stato oggetto di un ampio dibattito tra il Commissario Barnier e 600 sindaci e rappresentanti delle autorità locali nel corso della Conferenza "Città e Coesione", organizzata dalla Commissione a Londra l'8 e il 9 luglio 2002.
1.6. Azioni innovative e assistenza tecnica
FESR
50 regioni hanno presentato richiesta per un programma regionale per le azioni innovative nel 2002, 45 delle quali sono state ritenute di livello qualitativo sufficiente per ottenere il co-finanziamento da parte del FESR, in aggiunta agli 81 programmi presentati nel 2001 che avevano avuto esito positivo; alla fine del 2002, quindi, 126 delle 156 regioni ammissibili avevano già beneficiato del programma. Inoltre sono stati approvati 3 specifici programmi di rete, volti alla promozione della cooperazione tra le regioni, ovvero uno per ognuno dei tre temi strategici ammissibili nel quadro del programma: a) ricerca e sviluppo tecnologico; b) informatica a servizio dello sviluppo regionale; c) identità regionale e sviluppo sostenibile.
L'attuazione dei progetti pilota nell'ambito di RECITE (47 progetti) e TERRA (15 progetti) è stata portata avanti e ha permesso la chiusura di 3 progetti nell'ambito di TERRA. Alla fine del 2002 tutti i progetti avevano presentato la relazione finale e la richiesta di pagamento del saldo finale. Anche la chiusura dei quattro progetti RECITE è proseguita a buon ritmo.
SFOP
Il 4 giugno 2002, in base ai disposti dell'articolo 22 del regolamento del consiglio 1260/1999, la DG Pesca ha pubblicato l'invito a presentare proposte 02/C 132/11, relativo a progetti transnazionali per azioni innovative nel settore della pesca. In seguito all'analisi e all'esame delle 46 proposte ricevute, la DG Fish ha trattenuto 10 progetti e effettuato i relativi impegni finanziari e giuridici, per un importo totale di 1.114.858 euro. I progetti sono principalmente centrati sugli sforzi per la diversificazione socioeconomica delle zone dipendenti dalla pesca, la valorizzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, il miglioramento dell'immagine del settore e la formazione professionale e permanente per tutte le professionalità del settore. Le prime relazioni intermedie saranno disponibili nel corso del 2003, e le relazioni finali sono attesi nel primo semestre del 2004.
Il programma di assistenza tecnica è stato attuato, come previsto nel 2002, per un importo totale di 934.811 euro (si veda la tabella all'allegato 3).
FSE
Misure innovative e assistenza tecnica nel quadro dell'articolo 6 del regolamento FSE
Nella Gazzetta ufficiale del 31 ottobre 2001 [8] era stato pubblicato un invito a presentare proposte sul tema "Strategie locali per l'occupazione e innovazione", con lo scopo di promuovere azioni innovative nelle strategie per lo sviluppo dell'occupazione locale, al fine di rafforzare l'applicazione della Strategia Europea per l'Occupazione a livello locale. Tra gli ambiti che rientravano nell'invito a presentare proposte vi sono:
[8] GU C 306 del 31.10.2001.
- Sviluppo di partenariati a livello locale;
- Sviluppo e attuazione delle strategie locali per l'occupazione;
- Sorveglianza, livello di riferimento e valutazione;
- Scambio, divulgazione e messa in rete di informazioni.
Le proposte devono essere volte all'attuazione delle priorità del piano d'azione nazionale (o regionale) per l'occupazione nell'ambito di un determinato territorio, sotto forma di strategie locali per l'occupazione. Le proposte possono essere di due tipi:
- sviluppare e attuare una singola strategia coerentemente con il piano d'azione regionale o nazione esistente;
- sviluppare una serie coerente di strategie individuali a un livello locale più basso all'interno del territorio.
Ogni proposta volta allo sviluppo e all'attuazione o di una singola strategia territoriale a livello regionale o provinciale (tipo 1) o di una serie di strategie locali (tipo 2) dovrebbe contenere un certo numero di elementi comuni al fine di assicurare in tutte le strategie una certa coerenza nell'approccio, utile a identificare e confrontare le buone prassi e gli insegnamenti per il la prospettiva uomo-donna del FSE e la Strategia Europea per l'Occupazione. I seguenti rientrano tra gli elementi comuni:
- Ciascuna strategia per l'occupazione deve essere sviluppata, elaborata e attuata attraverso partenariati specifici, che includano rappresentanti del maggior numero possibile di operatori;
- Analisi della situazione di base dell'occupazione locale: ciascuna strategia per l'occupazione deve basarsi sull'analisi o la diagnosi del mercato del lavoro e della situazione dell'occupazione a livello locale. Ciò costituirà la situazione di base rispetto alla quale possono essere quantificati e valutati i progressi.
- L'eventuale strategia o strategie devono interessare tutti i quattro pilastri della Strategia Europea per l'Occupazione.
- La tematica delle pari opportunità tra uomini e donne dovrebbe essere integrata nella strategia locale per l'occupazione a tutti i livelli, inclusa l'analisi della situazione di base e la diagnosi del territorio.
- Legami con le altre fonti di finanziamento comunitario e nazionale, e con altri programmi comunitari: la strategia locale per l'occupazione dovrebbe rappresentare un filo conduttore per tutte le attività a favore dell'occupazione di un determinato territorio.
Nel 2002 è stato assegnato a progetti accolti in seguito alla gara uno stanziamento complessivo pari a 34,06 milioni di euro. Il cofinanziamento della Commissione alle azioni copre fino a un massimo del 75% del costo totale ammissibile, tra un minimo di 300.000 euro e un massimo di 3 milioni di euro in un biennio.
Nell'ottobre del 2002 sono stati firmati 44 accordi di sovvenzione per i progetti accolti tra quanti avevano presentato richiesta in occasione della prima gara, e i progetti sono stati avviati tra il 1° novembre e il 31 dicembre 2002.
Nella Seconda relazione annuale sull'attuazione delle misure innovative nel quadro dell'articolo 6 del regolamento del Fondo Sociale Europeo [9] la Commissione ha presentato la tematica dell'"approccio innovativo alla gestione del cambiamento" quale filo conduttore per il resto del periodo di programmazione attuale. Nell'ambito di tale tematica sono stati identificati due filoni di azioni innovative più specifici:
[9] Presentato dal Comitato del FSE il 17 dicembre 2002, link: http://europa.eu.int/comm/ employment_social/esf2000/documents/report_2002_en.pdf
- La gestione del cambiamento demografico;
- La gestione della ristrutturazione.
FEAOG
Nel 2002 sono stati effettuati impegni relativi all'assistenza tecnica per un totale di 1,13 milioni di euro.
1.7. Coordinamento con gli altri strumenti
a) Fondo di coesione
Le sovvenzioni concesse dal Fondo di coesione permettono il finanziamento di progetti relativi ad infrastrutture di trasporto che contribuiscono all'attuazione delle reti transeuropee, nonché di progetti relativi all'ambiente che permettono ai paesi di procedere verso il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla politica ambientale dell'Unione europea. Il Fondo di coesione permette ai quattro Stati membri che ne beneficiano di continuare ad impegnarsi in misura rilevante dal punto di vista degli investimenti pubblici in questi due settori di interesse comune, rispettando allo stesso tempo gli obiettivi in materia di diminuzione del deficit di bilancio previsti dai programmi di convergenza stabiliti in vista della costituzione dell'Unione economica e monetaria.
Il quadro di riferimento strategico è il principale strumento di coordinamento tra gli interventi del Fondo di coesione e dei Fondi strutturali. Il fatto che gli Stati membri debbano presentare alla Commissione un quadro di riferimento strategico rappresenta il logico completamento del nuovo dispositivo giuridico che disciplina le attività del Fondo di coesione. Il regolamento (CE) n. 1685/99 stabilisce infatti che "gli Stati membri forniscono inoltre i risultati della procedura di valutazione dell'impatto ambientale in conformità alla normativa comunitaria e la relativa coerenza con una strategia generale di livello territoriale o settoriale riguardante l'ambiente o i trasporti".
Inoltre, le disposizioni del "Vademecum per il Fondo di coesione 2000-2006", distribuito alle amministrazioni nazionali dei quattro Stati membri beneficiari prevedono in particolare che "la strategia da seguire dovrà essere definita e inserita in un documento di orientamenti che costituirà il "quadro di riferimento" degli interventi del Fondo di coesione. Detto quadro di riferimento, da definirsi al livello più opportuno, dovrà contemplare i seguenti elementi: definizione degli obiettivi a lungo termine; indicazione dei progetti individuali; determinazione degli obiettivi intermedi da conseguire nel 2006; individuazione dei progetti da realizzare per raggiungere tali obiettivi; riguardo ad ogni singolo progetto, una prima indicazione dei costi di investimento e una pianificazione indicativa in merito alle fonti di finanziamento".
I quattro Stati membri che beneficiano del Fondo di coesione hanno presentato i rispettivi quadri di riferimento strategici relativi ai settori dell'ambiente e dei trasporti alla fine del 2000. In alcuni casi questi quadri di riferimento strategici sono parte integrante dei programmi operativi approvati a titolo dei Fondi strutturali per il periodo 2000-2006, aspetto, questo, che rafforza il coordinamento tra gli interventi del Fondo di coesione e quelli dei Fondi strutturali.
Infine, nel corso del 2002 hanno avuto luogo due riunioni informative con gli Stati membri, in coordinamento con le riunioni del comitato CSRR (comitato dei Fondi strutturali), fatto, questo, che permette di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra questi strumenti finanziari.
b) La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI)
In conformità ai termini dell'accordo di cooperazione concluso tra la Commissione e la BEI a titolo dell'azione strutturale comunitaria per il periodo 2000-2006, è stato istituito un dispositivo di contatti tra i servizi della Commissione e la BEI. Il dispositivo in questione ha funzionato in modo soddisfacente ed è stato accompagnato da contatti specifici di coordinamento nel settore dei grandi progetti relativi ai trasporti (Spagna e Grecia). I due suddetti paesi hanno esteso la cooperazione con la Banca agli ambiti del PPP e alla partecipazione della Banca alla sorveglianza dei progetti di RTE.
Inoltre, a seguito delle conclusioni della riunione ad alto livello svoltasi il 26 marzo 2002, è stato posto un accento particolare sul miglioramento e l'affinamento delle statistiche della Banca relative all'impatto regionale dei progetti. L'incoraggiata elaborazione degli indicatori regionali sarà utile per poter meglio delineare l'impatto regionale degli interventi della Banca.
Il 2002 è stato caratterizzato un'intensificazione della cooperazione tra la Banca e i paesi candidati all'adesione. Particolare attenzione è stata rivolta ai progetti, al loro cofinanziamento, alla loro valutazione e alla cooperazione nell'ambito dei PPP.
In applicazione del contratto quadro concluso tra la Commissione (DG "Politica regionale") e la BEI per il periodo 2000-2006, riguardante la valutazione che la Banca deve effettuare in merito ad alcuni grandi progetti presentati dagli Stati beneficiari per ottenere il finanziamento dei Fondi strutturali, nel 2002 sono stati realizzati 37 lavori di valutazione rapida (17 FESR, 20 FdC, e 2 ISPA) e due lavori di valutazione approfondita.
Per quanto riguarda le priorità di cooperazione, è stata rivolta una particolare attenzione ai grandi progetti nel settore dei trasporti, all'iniziativa i2i e ai prodotti finanziari innovativi, vale a dire il capitale di rischio e i prestiti globali, nel quadro della prima priorità, ovvero il sostegno efficace allo sviluppo regionale.
E' stata lanciata una nuova modalità di cofinanziamento, che riguarda il cofinanziamento da parte della Banca dei programmi operativi regionali. Tale modalità di cofinanziamento, realizzata soprattutto in Italia, è stato coronata da grande successo.
Per quanto riguarda l'attività nel 2002, la Banca ha dedicato 33,4 miliardi di euro a progetti nei paesi dell'Unione, rispetto a 31,2 miliardi di euro nel 2001. Nei paesi candidati all'adesione la Banca ha finanziato degli investimenti che contribuiscono ai preparativi in vista dell'allargamento, per un ammontare di 3,6 miliardi di euro, rispetto a 2,7 miliardi di euro nel 2001. Il sostegno della Banca a favore delle regioni più svantaggiate, sottoforma di prestiti individuali, ammonta a 12,5 miliardi di euro, rispetto a 14,5 miliardi di euro nel 2001. L'impatto dei prestiti globali nelle regioni svantaggiate è stimato intorno al 60%.
I principali Stati che beneficiano dei prestiti della BEI sono la Germania, l'Italia, la Spagna, il Regno Unito e la Francia.
Nell'ambito del gruppo BEI, il FEI tratta ora esclusivamente tutte le operazioni di garanzia per le PMI e il capitale di rischio (risorse della Comunità europea e risorse BEI/FEI).
Nell'ambito dei due settori d'intervento menzionati, nel 2002 il FEI ha partecipato a 68 operazioni, di cui 36 di capitale di rischio, per un contributo complessivo di 471,5 milioni di euro. L'importo totale degli interventi firmati nel 2002 è pari a 1,707 miliardi di euro.
Gli interventi hanno riguardato i settori dello sviluppo regionale e della ricerca, e in particolare della biotecnologia, interessando anche i paesi candidati all'adesione.
A seguito delle conclusioni dei Consigli Europei di Nizza e Stoccolma, è stata rivolta particolare attenzione alla società della conoscenza.
La Commissione vigila a che nell'insieme degli interventi vengano inclusi quelli a favore dello sviluppo regionale.
Infine è stata concretizzata un'iniziativa volta a rafforzare la cooperazione tra la Commissione e il FEI per quanto riguarda le regioni beneficiarie, tramite un accordo di assistenza e consiglio che procurerà fondi europei d'investimento alle regioni richiedenti.
c) Reti transeuropee nei settori dell'energia e dei trasporti
Il coordinamento tra gli stanziamenti per le reti transeuropee nei settori dei trasporti e dell'energia (RTE) e i Fondi strutturali, in particolare le risorse del FESR, è importante nelle zone degli obiettivi 1 e 2 e negli Stati membri beneficiari del Fondo di coesione giacché questi strumenti finanziari comunitari tengono conto della necessità di collegare con le regioni centrali della Comunità quelle che presentano svantaggi strutturali derivanti dall'insularità, dalla mancanza di vie di accesso e dalla perifericità.
Mentre i progetti di interesse comune nel settore delle RTE per l'energia e per i trasporti sono finanziati sulla linea di sovvenzione relativa alle RTE, il Fondo di coesione finanzia in modo specifico le infrastrutture dei trasporti e il FESR sia quelle dei trasporti che quelle dell'energia. L'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1783/1999 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale dispone che, nel perseguire l'obiettivo 1, il Fondo partecipa al finanziamento di investimenti nel settore delle infrastrutture che contribuiscono alla creazione e allo sviluppo delle reti transeuropee. A questo proposito, la Comunità incoraggia inoltre i partenariati tra i settori pubblico e privato attraverso, inter alia, un maggior tasso di intervento laddove il suo contributo non consiste in sovvenzioni.
Sebbene il regolamento RTE non autorizzi, in linea di principio, il finanziamento cumulato della stessa fase di un progetto a titolo del bilancio RTE e di altri fonti comunitarie, in alcuni casi il finanziamento di studi di fattibilità sulle sovvenzioni RTE può essere seguito da un sostegno dei Fondi strutturali e della BEI nel (co)finanziamento di opere di costruzione dell'investimento reale. Nel settore dei trasporti spesso il FESR finanzia lavori destinati a dare accesso alla rete transeuropea di trasporto, le cui componenti sono a loro volta finanziate dalla linea di bilancio relativa alle RTE e/o dal Fondo di coesione.
Il regolamento relativo alle RTE (CE) n. 2236/95 è stato modificato dal regolamento (CE) n. 1655/1999 allo scopo di favorire una programmazione a medio termine attraverso programmi di investimento pluriennali e di incoraggiare i partenariati tra settore pubblico e settore privato, nonché l'utilizzo di una piccola parte della linea di sovvenzioni (1-2%) a sostegno di progetti che comportano capitale di rischio.
La proposta di programma indicativo pluriennale (PIP) per il periodo 2001-2006, adottata dalla Commissione nel settembre 2001, prevede un importo totale di circa 2,8 miliardi di euro a favore di 11 progetti prioritari (progetti di Essen), del progetto di sistema globale di navigazione via satellite ("Galileo") e di quattro gruppi di progetti di interesse comune.
Nel 2002 è stato assegnato un importo totale di 563,4 milioni di euro in stanziamenti di impegno a progetti relativi alle RTE di trasporto nell'ambito del PIP, al progetto Galileo e a progetti di interesse comune al di fuori del PIP. Inoltre è avvenuto il trasferimento di 7,0 milioni di euro alla linea di sovvenzione a sostegno di progetti che comportano capitale di rischio, finalizzato a contribuire al finanziamento di progetti relativi alle RTE di trasporto nell'ambito del PIP.
Per quanto riguarda la ripartizione del sostegno per il 2002 per modo di trasporto, la maggior parte della spesa dell'Unione europea per i trasporti nell'ambito delle sovvenzioni RTE-T è destinata a progetti ferroviari (circa il 47%), seguiti da Galileo (30%) e dal settore stradale (4%).
1.8. Chiusura dei periodi di programmazione precedenti
Per tutti gli interventi del periodo di programmazione 1994-1999 il termine ultimo regolamentare per la chiusura è il 31 marzo 2003. Di principio, alla suddetta data gli importi corrispondenti agli interventi per i quali non è stato presentato alla Commissione, nella dovuta forma, un dossier di chiusura (relazione finale, richiesta di pagamento finale, dichiarazione di revisione detta "articolo 8" devono essere disimpegnati.
FESR
Alla fine del 2002 era stato possibile chiudere alcuni interventi. Per quanto riguarda gli altri, i dossier di chiusura sono stati sì trasmessi nel corso del 2002, ma troppo tardi perché fosse possibile occuparsene nel corso dello stesso anno. Molto spesso i dossier sono incompleti o sollevano questioni.
Al 24 aprile 2003, su un totale di 942 interventi, 194 erano stati chiusi, 727 erano in corso di istruttoria mentre 21 dossier dovevano ancora pervenire alla Commissione o essere completati per poter essere esaminati.
AGRI
In generale al 31 dicembre 2002 è stato possibile chiudere pochissimi interventi. I lavoro di chiusura erano tuttavia a buon punto, dato che per la maggior parte degli interventi i dossier necessari risultavano trasmessi.
Sui 402 programmi, alla fine del 2002 Commissione aveva ricevuto 142 richieste complete, 27 delle quali sono state chiuse (22 per l'Italia). I restanti 260 documenti dei programmi da chiudere sono stati ricevuti l'ultimo giorno utile, il 31 marzo 2003, al fine di evitare il disimpegno d'ufficio.
SFOP
Nel corso del 2002 sono state ricevute diverse richieste di chiusura di programmi dei periodi precedenti. Dopo l'analisi approfondita di tali richieste non è stato possibile procedere alla loro chiusura, a causa della mancanza di alcune.
Al 31 marzo la Commissione aveva ricevuto tutti i dossier relativi ai 54 interventi.
FSE
I lavori di chiusura sembrano aver accumulato un ritardo importante per la grande maggioranza degli interventi, dal momento che pochissimi dossier sono stati trasmessi alla Commissione.
Al 31 marzo su un totale di 754 interventi 16 erano stati chiusi, 539 erano in corso di chiusura mentre 53 dossier dovevano ancora essere ricevuti dalla Commissione e 162 dovevano essere completati.
2. Coerenza e complementarita'
2.1. Fondi strutturali e politica in materia ambientale
La protezione e il miglioramento dell'ambiente costituiscono una delle missioni dei Fondi strutturali nell'ambito del perseguimento dei tre obiettivi prioritari assegnati loro dal regolamento 1260/99 (articolo 1). Tra i mezzi enumerati dall'articolo 2 del suddetto regolamento è esplicitamente prevista l'integrazione delle esigenze di protezione dell'ambiente nell'attuazione dei Fondi strutturali.
Investimenti diretti nel settore ambientale
Nella programmazione per il periodo 2000-2006 le autorità regionali e nazionali hanno previsto, nel complesso, di riservare circa 20 miliardi di euro agli investimenti diretti nel settore ambientale, dato che rappresenta poco più del 10% della dotazione complessiva dei Fondi strutturali. Verranno ad esempio finanziate infrastrutture nell'ambito dell'adduzione e del trattamento dell'acqua, della depurazione delle acque reflue, dello smaltimento e del riciclaggio dei rifiuti, della protezione del suolo e della natura.
Tali investimenti sono previsti in misura maggiore nelle regioni dell'Obiettivo 1, regioni che presentano negli ambiti summenzionati dei ritardi importanti causati principalmente dai forti investimenti necessari alla realizzazione di tali infrastrutture.
Rispetto della normativa in materia ambientale
Le operazioni che sono oggetto di cofinanziamento da parte dei Fondi devono rispettare la normativa comunitaria in vigore, comprese le disposizioni in materia ambientale. Ne consegue che, in alcuni Stati membri, il cofinanziamento e l'avvio di alcune misure sono stati rallentati o fermati a causa dell'assenza di un quadro legislativo in materia ambientale conforme alla normativa in vigore.
I principali ambiti nei quali sono state riscontrate carenze rispetto alla normativa, sia a causa della mancato recepimento nel diritto nazionale, sia a causa del mancato rispetto delle disposizioni della normativa comunitaria, sono i seguenti: rifiuti (nel 2002 tre Stati membri sono stati condannati dalla Corte di giustizia per non aver stabilito dei piani di gestione dei rifiuti in conformità alla normativa comunitaria in materia), l'inquinamento delle acque da nitrati d'origine agricola (diverse condanne della Corte di giustizia), il trattamento delle acque urbane reflue, la qualità dell'acqua e, da ultimo, il rispetto delle disposizioni relative alla procedura di valutazione dell'impatto ambientale di taluni progetti pubblici o privati.
Natura 2000 : nel 2002 in seguito a notificazioni complementari sono state eliminate le difficoltà rimanenti, legate all'insufficienza della delimitazione dei siti.
Integrazione delle tematiche ambientali nelle diverse azioni
Il fatto che le tematiche ambientali vengano tenute in considerazione nei programmi dei Fondi strutturali si traduce in una crescente integrazione di considerazioni ambientali tanto nella fase di definizione dei programmi quanto nella fase di attuazione degli stessi. Tale principio, la cui attuazione è sempre più frequentemente, si può tradurre in diverse forme nelle diverse tappe della programmazione: al momento della definizione dei programmi, nella valutazione dal punto di vista ambientale ex ante di tutti i programmi dei Fondi strutturali; nella fase dell'invito a presentare proposte, nella valutazione sistematica dell'impatto ambientale dei progetti rientranti nella direttiva 85/337/CEE nonché nell'introduzione, tra i criteri di selezione dei progetti, di un criterio ambientale.
Nell'ambito industriale l'integrazione delle considerazioni ambientali passa, ad esempio, per la scelta di procedimenti o prodotti rispettosi dell'ambiente, che favoriscono un utilizzo duraturo delle risorse naturali, la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti prodotti o la diminuzione delle emissioni nell'atmosfera. A tale riguardo gli aiuti concessi dai Fondi alle attività produttive favorisce gli investimenti caratterizzati da un approccio preventivo e, in alcuni Stati membri, viene applicato un tasso d'aiuto più elevato per tali investimenti. Nell'ambito dei trasporti, l'integrazione delle tematiche ambientali nei programmi ha permesso ad alcuni Stati membri di realizzare necessarie migliorie alle infrastrutture di trasporto, senza che queste andassero a scapito della qualità dell'ambiente, ovvero incoraggiando modalità di trasporto rispettosi dell'ambiente (priorità ai trasporti collettivi e alle ferrovie o alle operazioni intermodali).
Partecipazione delle autorità in materia ambientale
Alcuni Stati membri, quali l'Italia, la Spagna o il Portogallo, hanno utilizzato l'assistenza tecnica per attuare delle task force di esperti in materia ambientale, che, accanto alle autorità di gestione, assumessero la funzione di autorità in materia ambientale. Esse partecipano alla gestione dei fondi e vigilano, al livello più appropriato, affinché le considerazioni ambientali vengano tenute in conto nell'attuazione dei programmi.
Valutazione intermedia
La valutazione intermedia dell'efficacia dei programmi, che è stata avviata all'inizio del 2003 e potrebbe sfociare in proposte di revisione degli stessi, potrebbe essere l'occasione per integrare ulteriormente nelle azioni dei Fondi strutturali le priorità fissate nel Sesto programma d'azione per l'ambiente e nella Comunicazione della Commissione che definisce la strategia dell'Unione europea a favore dello sviluppo sostenibile.
Azioni innovative
Lo sviluppo sostenibile rappresenta uno dei tre temi ammissibili per la sperimentazione nei programmi regionali a favore delle azioni innovative. Finora 49 delle 126 regioni beneficiarie hanno deciso di esplorare questo tema nei relativi programmi che includono svariate azioni a favore dell'ambiente, oltre che relative ai trasporti, dell'eredità culturale, della fornitura di servizi sociali, ecc., per un valore complessivo di circa 80 milioni di euro. E' previsto che gli insegnamenti tratti da questi programmi saranno incorporati nei programmi relativi alla prospettiva uomo-donna dei Fondi strutturali.
2.2. Fondi strutturali e politica in materia di trasporti/energia
Il 12 settembre 2001 la Commissione ha adottato un Libro Bianco sui trasporti, che fa del miglioramento delle condizioni dei trasporto uno dei principali perni di riflessione poggianti sui seguenti punti:
- la riduzione della congestione;
- la realizzazione di nuove infrastrutture, in particolare ferroviarie;
- la tariffazione quale mezzo per il riequilibrio modale e per il finanziamento della infrastrutture.
Per realizzare questi ambiziosi obiettivi, la Commissione si appoggerà ai finanziamenti disponibili attraverso il budget RTE-T, il Fondo di coesione e il FESR, nonché su ISPA nei futuri Stati membri.
2.3. Fondi strutturali e politica della concorrenza
Ai sensi dell'articolo 87, par. 1, del Trattato, gli aiuti di Stato sono normalmente incompatibili con il mercato comune. Dal momento che tale principio di incompatibilità non costituisce un divieto assoluto, la Commissione riserva una particolare attenzione agli effetti potenzialmente positivi degli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni maggiormente svantaggiate, qualora non alterino le condizioni di concorrenza e non compromettano gli scambi tra gli Stati membri in misura contraria all'interesse comune. Dato che le imprese beneficiano direttamente di una parte rilevante degli interventi dei Fondi strutturali, diventa dunque essenziale assicurare che la politica regionale comunitaria sia portata avanti nel pieno rispetto delle regole di concorrenza.
A tale riguardo il regolamento generale dei Fondi strutturali contiene un notevole numero di disposizioni che stabiliscono in particolare che gli interventi approvati dalla Commissione debbano includere, a livello di ciascuna misura, gli elementi necessari alla valutazione ex ante della compatibilità degli aiuti di Stato con il mercato comune. In tale contesto e in seguito alla conclusione dell'esame delle misure previste nei documenti unici di programmazione relativi agli interventi dei Fondi nelle regioni dell'Obiettivo 2 per il periodo 2000-2006, nel 2002 l'attenzione della Commissione si è concentrata sulla valutazione di alcuni grandi progetti ammissibili ai sensi degli articoli 25 e 26 del regolamento generale dei Fondi, valutazione che, in seguito all'adozione del nuovo inquadramento multisettoriale degli aiuti a finalità regionale [10], potrà essere semplificata.
[10] GUCE C 70 del 19.3.2002.
Il nuovo inquadramento integra alcune regole settoriali prima sparse (relativamente all'automobile, alle fibre sintetiche e alla siderurgia), stabilisce un sistema automatico di determinazione dell'intensità degli aiuti in funzione dell'ammontare dell'investimento, che funziona come un'aliquota progressiva, nonché una soglia di notificazione individuale più elevata rispetto al passato. Ciò dato, tale inquadramento riconosce anche che taluni grandi progetti di investimento possano effettivamente contribuire allo sviluppo regionale e prevede, a partire dal 2004, un premio di coesione che sarà concesso per grandi progetti cofinanziati dai Fondi strutturali che superano 100 milioni di euro. Il nuovo sistema prenderà inoltre in considerazione il valore aggiunto di tali grandi progetti, mediante un approccio che permette di conciliare, da una parte, l'obiettivo di riduzione degli aiuti di Stato che comportano le più gravi distorsioni, e dall'altra gli obiettivi di coesione economica e sociale.
La Commissione ha inoltre proseguito i lavori relativi alla riforma delle norme di procedura applicabili nel caso di aiuti che presentano meno possibilità di creare distorsioni della concorrenza. Nel 2002 è stato quindi adottato un nuovo regolamento di esenzione relativo agli aiuti all'occupazione [11], che si dovrebbe tradurre in una semplificazione delle procedure di cofinanziamento comunitario di determinati regimi d'aiuto nel corso dell'attuale periodo di programmazione dei Fondi strutturali. Il suddetto regolamento attua un sistema d'esenzione della notificazione preliminare per gli aiuti alla creazione di posti di lavoro, così come per gli aiuti intesi a favorire le possibilità di occupazione di persone svantaggiate o disabili, prevedendo, in particolare, un aumento dell'intensità degli aiuti alla creazione netta di posti di lavoro nelle regioni assistite.
[11] GUCE L 337 del 13.12.2002.
2.4. Fondi strutturali e politica in materia di appalti pubblici
Ai sensi dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1260/1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, le operazioni oggetto di un finanziamento comunitario "devono essere conformi alle disposizioni del trattato e degli atti emanati in virtù dello stesso, nonché alle politiche comunitarie, ivi comprese [...] le norme concernenti l'aggiudicazione di appalti pubblici". La gestione dei Fondi strutturali è stata maggiormente decentrata, accrescendo le competenze degli Stati membri e, in particolare, delle autorità di gestione per quanto riguarda l'aggiudicazione degli appalti finanziati dai Fondi comunitari. Per garantire che queste procedure siano conformi alle norme comunitarie, la Commissione incoraggia l'adozione di misure preventive da parte delle autorità nazionali, quali l'adeguata formazione del personale preposto all'aggiudicazione degli appalti, e la redazione di guide e vademecum in materia. Nel quadro della propria missione, la Commissione vigila anche sulla conformità delle procedure di aggiudicazione degli appalti al diritto comunitario, verificando il recepimento delle direttive comunitarie pertinenti e ricorrendo al proprio potere di intervento in caso di violazione del diritto comunitario. A tale riguardo nel 2002 la Commissione ha esaminato più di 400 casi di potenziale violazione relativamente al recepimento o all'applicazione delle direttive comunitarie pertinenti.
2.5. Fondi strutturali e società dell'informazione
Lo sviluppo della società dell'informazione costituisce parte integrante della politica dei Fondi strutturali per il periodo 2000-2006. Il Consiglio europeo di Lisbona ha definito una strategia ambiziosa che dovrebbe consentire all'Unione europea di diventare entro il 2010 "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione economica e sociale". La conferenza di Lione ha colto la sfida e ha lanciato il messaggio che la società dell'informazione era "un mezzo nel fine" con l'obiettivo di "realizzare la competitività delle regioni e creare e mantenere posti li lavoro stabili". Il messaggio chiave era che le regioni definiscono e attuano una strategia integrata e unica per la società dell'informazione.
Un recente studio [12] ha permesso inoltre di stimare la contribuzione comunitaria diretta dei Fondi strutturali relativa alla società dell'informazione per il periodo 2000-2006 in circa 10 miliardi di euro, ovvero il 4,5% della spesa totale per gli obiettivi 1 e 2. Le priorità, ampiamente coerenti con il piano d'azione eEurope 2002 inteso a favorire la connessione a Internet, si basano sull'ammodernamento delle infrastrutture d'accesso, sulla partecipazione di tutti all'economia basata sulle conoscenze, sul supporto all'utilizzo del commercio elettronico nelle PMI, sull'acquisizione di nuove forme di qualificazione e organizzazione del lavoro e, infine, sull'e-government. Si constata inoltre l'adozione da parte della metà delle regioni oggetto dello studio di un approccio strategico e pianificato relativo società dell'informazione.
[12] Valutazione tematica sulla società dell'informazione, Technopolis, ottobre 2002
Il piano successore eEurope 2005, adottato al vertice di Siviglia nel giugno 2002, si concentra sull'effettiva utilizzazione di Internet e mira a stimolare lo sviluppo di servizi, di applicazioni e di contenuti sicuri, sfruttando l'infrastruttura a banda larga ampiamente disponibile. Tali nuove priorità pongono l'utente e l'utilizzo al centro della riflessione e riguardano ancora più direttamente le regioni. In uno scenario economico e settoriale particolarmente difficile emergono nuovi rischi di frattura numerica, che ci hanno indotto a indirizzare la nostra azione sui seguenti ambiti:
- Lo sviluppo di infrastrutture d'accesso a banda larga nelle regioni a scarsa densità di popolazione, dove il mercato non è ancora in grado di rispondere in modo appropriato. Gli aiuti pubblici all'investimento nelle suddette infrastrutture e le modalità di un eventuale supplemento apportato dai Fondi strutturali richiedono delle nuove linee di orientamento, la cui definizione è stata iniziata nel 2002 e dovranno essere concluse al più tardi nel corso del primo semestre del 2003.
- L'appropriazione sociale degli strumenti caratteristici della società dell'informazione. A livello regionale è stato possibile attuare diverse misure relative all'inclusione numerica, misure che dovranno essere continuate se in futuro si desidera limitare i rischi di frattura sociale nell'accesso alla società dell'informazione.
- Le capacità delle regioni di organizzare e formulare una strategia integrata relativa alla società dell'informazione, che rispondono ai bisogni degli utenti e si basano un'ampia cooperazione interregionale. Mentre nel corso del 2002 è stato possibile ottenere risultati reali per la metà delle regioni, l'altra metà non dà priorità allo sviluppo della società dell'informazione e rischia di essere esclusa dalle reti di cooperazione che si vanno costituendo a livello internazionale.
- I piani di sviluppo nazionali (e i programmi operativi) presentati dai paesi candidati in materia di società dell'informazione traducono in maniera specifica i sopra rischi descritti e mostrano peraltro scarsa coerenza con le politiche adottate nell'ambito di eEurope+. L'approccio frammentato delle misure in materia di società dell'informazione nei differenti settori di attività necessità nella fase iniziale la disposizione di un meccanismo di coordinamento adeguato, anche a livello regionale, e inoltre di un approccio strategico e strutturato basato su reali capacità d'analisi e di gestione a livello regionale.
Infine si ha avuto modo di stabilire un quadro coerente di riferimento per la politica regionale in materia di società dell'informazione e di formulare una bozza di indicatori e di raccolta dei dati che siano meglio "connessi" alle priorità regionali.
Azioni innovative
La società dell'informazione rappresenta uno dei tre temi ammissibili per la sperimentazione nei programmi regionali a favore delle azioni innovative. Finora 92 delle 126 regioni beneficiarie hanno deciso di esplorare questo tema nei relativi programmi che includono svariate azioni incentrate sulla tecnologia dell'informazione al servizio dello sviluppo regionale, per un valore complessivo di circa e 240 milioni. E' previsto che gli insegnamenti tratti da questi programmi siano incorporati nei programmi dei Fondi strutturali relativi alla prospettiva uomo-donna.
3. Valutazioni e controlli
3.1. Valutazioni
a) FESR
Valutazioni avviate nel 2002
Nel 2002 la DG REGIO ha avviato cinque studi nell'ambito della politica regionale e dei Fondi strutturali, due dei quali sono stati terminati nel corso dello stesso anno. Si tratta dei seguenti studi:
- Valutazione ex-post dell'obiettivo 6 per il periodo 1994-1999, intesa a verificare la riuscita degli obiettivi e delle strategie, nonché dei sistemi di attuazione relativi ai due programmi dell'obiettivo 6 in Finlandia e Svezia.
Tale valutazione ha dimostrato che i Fondi assegnati a questi due programmi, sebbene abbiano avuto effetti positivi sulle suddette regioni, erano troppo limitati per riuscire a contrastare la tendenza allo spopolamento della zona rientrante nell'obiettivo 6.
Verrà tenuto conto delle conclusioni di tale valutazione al momento dell'adattamento, nel 2003, dei due programmi dell'obiettivo 1 2000-2006 dei due programmi in questione.
- Valutazione tematica intermedia sullo "Sviluppo sostenibile"
Obiettivo di tale studio era la determinazione degli strumenti in grado di aiutare le regioni degli Stati membri nella valutazione del loro piano per lo sviluppo sostenibile. I risultati della valutazione saranno utilizzati per la valorizzazione dello sviluppo sostenibile nei programmi dei Fondi strutturali 2000-2006, soprattutto nel contesto della valutazione intermedia degli stessi.
Tale valutazione ha dimostrato che i Fondi strutturali apportano i generale un contributo positivo allo sviluppo regionale sostenibile, pur esistendo ancora un potenziale di miglioramento.
Nel 2002 peraltro sono stati avviati tre studi, le conclusioni dei quali saranno note nel corso del 2003; si tratta di:
- Valutazione ex post dell'iniziativa INTERREG III, 1994-1999, intesa a valutare, relativamente alla sezione A (cooperazione transfrontaliera) e alla sezione B (completamento delle reti energetiche), la misura in cui tali sezioni hanno effettivamente contribuito a sviluppare la cooperazione transfrontaliera, ad aiutare le zone di frontiera dell'Unione europea a superare i problemi che derivano specificamente dall'isolamento relativo delle stesse nelle economie nazionali e nell'Unione nel suo complesso, e a completare gli anelli mancanti delle reti transeuropee per la distribuzione energetica.
Per quanto riguarda la sezione B, la valutazione dovrà indicare in quale misura essa ha contribuito a mettere in moto e/o a migliorare l'efficacia di strategie e dinamiche per il riequilibrio e la gestione del territorio dell'Unione
Le conclusioni di tale valutazione serviranno principalmente a trarre insegnamenti per il futuro dell'iniziativa INTERREG, dopo il 2006.
- Valutazione ex-post dell'iniziativa URBAN 1994-1999, che avrà tre obiettivi:
* determinazione dell'impatto dell'iniziativa comunitaria sul miglioramento delle condizioni socio-economiche nelle zone rientranti nei programmi e il ruolo di catalizzatore ;
* il chiarimento del valore aggiunto per la comunità ottenuto grazie agli investimenti dei Fondi strutturali :
* l'identificazione degli insegnamenti pertinenti sia per il periodo di programmazione 2000-2006 sia per la pianificazione dei Fondi strutturali successivamente al 2006, in relazione all'allargamento.
- Infine, la Direzione generale per la Politica regionale ha avviato uno studio sull'efficacia del metodo di attuazione dei Fondi strutturali, inclusi gli obiettivi 1, 2, 3 e le iniziative comunitarie.
Tale valutazione sarà utilizzata per aiutare la Commissione, nel contesto della riforma dei Fondi, ad elaborare delle proposte sull'attuazione delle procedure successivamente al 2006.
Insegnamenti delle valutazioni avviate nel 2001 e terminate nel 2002
Nel 2002 sono state terminate due valutazioni avviate nel 2001, le conclusioni delle quali possono essere così riassunte:
- Valutazione tematica della società dell'informazione
In base a 70 programmi regionali (nonché a 3 programmi nazionali sulla società dell'informazione), emerge che i Fondi strutturali hanno rappresentato un contributo significativo sia in termini finanziari sia in termini strategici.
Tuttavia, solamente alcuni programmi sono stati in grado di attuare degli approcci orizzontali, a esempio sulla società dell'informazione, principalmente a causa delle grandi differenze di capacità e di programmazione tra le regioni.
- Studio "Input-Output" sull'impatto economico degli interventi per il periodo 2000-2006 relativi all'obiettivo 1
Tale studio ha dimostrato l'importanza dell'impatto dei Fondi strutturali sul PIL degli Stati membri che hanno beneficiato dei programmi dell'Obiettivo 1, nonché i risvolti (in media il 24%) sulle regioni più sviluppate dell'Unione, nel senso di importazione di attrezzature e servizi da parte delle regioni meno sviluppate.
Per quanto riguarda i due importanti studi avviati alla fine del 2001, l'uno riguardante la valutazione ex-post dei programmi dell'obiettivo 1, 1994-1999, e l'altro riguardante la valutazione ex-post dei programmi dell'obiettivo 2, questi saranno terminati all'inizio del 2003.
Altre attività nell'ambito della valutazione
- Analisi costi-benefici
L'articolo 26 del regolamento generale sui Fondi strutturali dispone che i grandi progetti siano notificati alla Commissione da parte degli Stati membri e che vengano fornite informazioni sull'analisi costi-benefici, nonché sull'impatto sull'ambito dell'occupazione e dell'ambiente.
Nel 2002 la DG REGIO ha analizzato e espresso un parere su circa 110 grandi progetti ad essa sottoposti, la maggior parte dei quali relativi ai settori dell'ambiente e delle infrastrutture di trasporto.
Per migliorare la prassi nei paesi beneficiari, molto variabile in tale ambito, nel 2002 la DG REGIO ha pubblicato, con l'aiuto di un consulente esterno, un aggiornamento delle guida all'analisi costi-benefici
- Aggiornamento della guida di valutazione metodologica « MEANS ».
Nel corso del 2002 la DG REGIO ha pubblicato un invito a presentare offerte mirate all'aggiornamento della Guida metodologica "MEANS", al fine di tener conto dell'esperienza acquisita nonché degli sviluppi tecnici degli ultimi anni.
- Definizione degli indicatori necessari per l'attuazione della riserva di efficacia
Nel corso del 2002 la DG REGIO ha precisato i criteri d'utilizzo degli indicatori previsti per l'attuazione della riserva di efficacia in conformità alle disposizioni dell'articolo 44 del regolamento (CE) n. 1260/1999, nonché nel contesto dello sforzo di semplificazione deciso dalla Commissione d'accordo con gli Stati membri.
- Valutazione degli inviti a presentare offerte per la valutazione ex-ante dei programmi nazionali di sviluppo e dei programmi operativi presentati dai paesi candidati.
Nel 2002 la DG REGIO ha sottoposto a valutazione i termini di riferimento per la valutazione ex-ante dei programmi nazionali di sviluppo e dei programmi operativi presentati dai paesi candidati, valutazione che in alcuni casi ha portato alla riformulazione dei termini che presentavano errori.
Rispetto del principio dell'addizionalità 1994 - 1999
Tra i principi generali per il funzionamento dei Fondi strutturali, l'addizionalità, come disposto dall'articolo 9 del regolamento di coordinamento (CEE) 2082/93, mira a evitare che le risorse dei Fondi comunitari non si sostituiscano alle spese pubbliche nazionali ammissibili in ambiti comuni d'intervento.
In base a quanto disposto dal suddetto articolo, conviene che ogni Stato membro mantenga la propria spesa strutturale pubblica o assimilabile, per ciascun obiettivo e nel complesso dei territori in questione, esclusi i contributi dei Fondi strutturali e in termini reali, almeno allo stesso livello medio del periodo di programmazione precedente, tenendo conto delle condizioni macroeconomiche nelle quali tali finanziamenti vengono effettuati, nonché di determinate situazioni economiche specifiche, quali le privatizzazioni, un livello straordinario di sforzo pubblico strutturale durante il periodo di programmazione precedente e le evoluzioni congiunturali a livello nazionale.
La verifica del rispetto del principio dell'addizionalità ex-post non può che essere fatta successivamente alla chiusura del periodo di programmazione. La verifica relativa al periodo 1994-1999 doveva essere effettuata sulla base delle spese ammissibili effettive, pubbliche o assimilabili, relative al periodo 1994-1999.
Alla fine del 2001 la Commissione ha richiesto agli Stati membri di fornire informazioni sulle suddette spese effettivamente realizzate a titolo degli obiettivi 1 e 6. Tali informazioni dovevano essere accompagnate da indicazioni sulle fonti d'informazione, sugli indicatori di deflazione utilizzati e sulle metodologie di stima applicate. Eventuali scarti sono stimati entro le spese medie effettive del periodo 1994-1999 e le spese ex-post del periodo precedente.
Allo stadio attuale, ovvero alla fine del 2002, risultava compiuta la verifica sul rispetto del principio dell'addizionalità ex-post, relativamente al periodo 1994-199, per 9 Stati membri; a titolo dell'Obiettivo 1, per 7 Stati membri: Austria, Belgio, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna; a titolo dell'Obiettivo 2, per 2 Stati, Finlandia e Svezia.
In 7 Stati membri è stato possibile constatare un incremento significativo, compreso tra 10 e 30%, della spesa pubblica nazionale in termini reali, rispetto al periodo 1989/1993.
In due casi, ovvero Germania e Spagna, la diminuzione della spesa pubblica rilevata, pari rispettivamente al 20 e 2,4%, rispetto al periodo 1989/1993 non mette in causa il principio di addizionalità, a causa del livello straordinario di sforzo pubblico strutturale durante il periodo di programmazione precedente.
Nel caso dell'Irlanda risulta che, per il periodo 1994-1999, il principio dell'addizionalità sarà rispettato, nonostante le autorità irlandesi debbano ancora inviare le ultime informazioni.
Sebbene non siano ancora pervenute le informazioni finali complete relative all'Italia, più in particolare riguardanti la spesa finale dei comuni, emerge che il livello della media annuale della spesa pubblica ammissibile nelle regioni dell'Obiettivo 1 nel periodo 1994-1999 è al di sotto del livello della media annuale nel periodo 1989-1993.
Le informazioni pervenute riguardo alla Francia e al Regno Unito non permettono, allo stadio attuale, di stabilire se il principio dell'addizionalità sia stato rispettato.
b) SFOP
A livello dell'UE i servizi della DG Pesca hanno avviato una valutazione ex-post dei programmi SFOP per il periodo 1994-1999. Il contratto è stato concluso nel dicembre del 2002 e la relazione finale è attesa per ottobre 2003. Diversi Stati membri hanno avviato proprie procedure di valutazione, le relazioni finali delle quali dovrebbero essere anch'esse disponibili entro la fine del 2003.
Nel corso del 2002 diversi Stati membri hanno iniziato la procedura di valutazione intermedia. Un seminario organizzato il 24.02.2003 ha permesso di riunire i responsabili delle valutazioni intermedie dei programmi SFOP nel periodo 2000-2006 negli Stati membri, dove è stato possibile discutere i termini di riferimento e le metodologie adottate. Malgrado i ritardi significativi che interessano alcuni programmi, la maggior parte delle relazioni finali dovrebbe essere disponibile entro il 31.12.2003, in conformità alle disposizioni dell'articolo 42 del regolamento (CE) n. 1260/1999.
c) FEAOG Orientamento
Valutazioni ex post per il periodo 1994-1999
Molti Stati membri e regioni hanno completato le valutazioni ex-post. La Commissione ha ricevuto in tutto 17 relazioni di valutazione ex-post per il regolamento 950/97 (misure a favore del miglioramento dell'efficienza delle strutture agricole, nel quadro dell'obiettivo 5a), 12 relazioni per il regolamento 951/97 (misure a favore del miglioramento della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, nel quadro dell'obiettivo 5a), 52 relazioni per le misure nel quadro dell'obiettivo 5b e 82 relazioni per l'iniziativa comunitaria Leader II. Alcune relazioni sono attese nel 2003.
La Commissione ha avviato quattro valutazioni di sintesi a livello comunitario, che saranno effettuate da valutatori esterni, e per le quali sono stati istituiti quattro contratti, che comprendono le valutazioni ex-post del regolamento 950/97, del regolamento 951/97, dell'Obiettivo 5b e di LEADER II. Le relazioni finali relative a queste quattro valutazioni sono attese per il terzo trimestre del 2003.
Valutazioni intermedie per il periodo di programmazione 2000-2006
Le valutazioni intermedie sono in corso di attuazione in tutti gli Stati membri, e il completamento è atteso entro il 31.12.2003. La Commissione ha completato e divulgato le linee guida per la valutazione delle misure a favore dello sviluppo rurale, con l'obiettivo di raggiungere un approccio coordinato alla valutazione, che permetterebbe sintesi a livello europeo dei risultati di valutazione. I programmi che prevedono la partecipazione del FEAOG dovrebbero attenersi a queste linee guida il più possibile. Linee guida sono state stabilite anche per la valutazione intermedia dell'iniziativa LEADER +.
d) FSE
Come previsto, una valutazione ex-post degli obiettivi 1, 3 e 4 del programma per il periodo 1994-1999 è iniziata nel settembre del 2002. Le conclusioni sono attese entro settembre 2003. Lo scopo è valutare i risultati e l'impatto delle azioni del FSE sulle aree indicate. E' posta particolare enfasi sulla quantificazione e la qualificazione dell'impatto a livello individuale (beneficiari diretti) e sistemico (inclusi i beneficiari diretti). Per quanto possibile verrà anche accertato il valore aggiunto a livello comunitario dell'assistenza. Le conclusioni della valutazione sono destinate a essere utilizzate: (i) per la stesura della bozza della prossima relazione sulla coesione socioeconomica; (ii) nell'attuazione del FSE nel periodo 2000-2006; (iii) nello sviluppo delle politiche inerenti al futuro del FSE; (iv) nella negoziazione di programmi del FSE con nuovi Stati membri in seguito all'allargamento dell'Unione; (v) nell'analisi del contributo del FSE alla Strategia Europea per l'Occupazione.
Nel corso del 2002 la DG Occupazione ha continuato a sostenere la preparazione alla valutazione intermedia dei programmi del FSE nel quadro degli obiettivi 1, 2 e 3 per il periodo di programmazione 2000-2006. Le suddette valutazioni sono organizzate dalle autorità di gestione in collaborazione con la Commissione. Alla fine del 2002 le valutazioni intermedie risultavano avviate nella maggior parte degli Stati membri e programmi. La Commissione partecipa ai Gruppi direttivi di controllo alle valutazioni.
Il lavoro di questi gruppi di gestione è stato caratterizzato dallo sviluppo di guide tecniche per facilitare la valutazione dei programmi appartenenti allo stesso QCS, dalla discussione delle relazioni metodologiche dei valutatori nonché dei primi risultati di valutazione su aspetti specifici o orizzontali. In alcuni paesi i diversi soggetti coinvolti nell'obiettivo 3 hanno attivamente contribuito alla stesura delle relazioni di valutazione dei primi cinque anni di attuazione della Strategia Europea per l'Occupazione.
Da parte sua la Commissione ha organizzato incontri periodici con gli Stati membri e i valutatori al fine di promuovere lo scambio di informazioni e esperienze. Nel 2002 il lavoro è stato incentrato sulle note di metodo sul contributo dei Fondi strutturali alla Strategia Europea per l'Occupazione e i criteri per valutare i sistemi di sorveglianza dell'Obiettivo 3. Inoltre è stata redatta una bozza di note di dibattito sulla valutazione delle priorità orizzontali del FSE (pari opportunità tra uomini e donne, sviluppo locale e società dell'informazione), poi discussa per promuovere gli scambi tra Stati membri e valutatori.
E' stata fornita una specifica assistenza ai paesi candidati, tramite schede di guida alla valutazione ex-ante e specifici indicatori per il monitoraggio degli interventi del FSE.
Per quanto riguarda la valutazione dell'iniziativa comunitaria EQUAL, la Commissione prevedeva che tutti i valutatori fossero nominati all'inizio del 2002. In gran parte dei casi la nomina è stata posticipata, tuttavia la maggior parte dei valutatori a livello nazionale erano già al proprio posto alla fine di novembre 2002. In settembre 2002 la Commissione ha avviato la valutazione a livello comunitario di EQUAL, al fine di sintetizzare i risultati delle valutazioni a livello nazionale, valutare la transnazionalità e la prospettiva uomo-donna e la messa in rete a livello comunitario, e di sostenere il coordinamento dei valutatori nazionali. Le relazioni, attese tra febbraio e dicembre 2003, forniranno un aiuto alla revisione dei programmi.
Per quanto riguarda le misure innovative nel quadro dell'articolo 6 del regolamento del FSE, la valutazione, attualmente in corso, dei progetti pilota del 1998 sul capitale sociale locale è stata conclusa alla fine del 2002. I valutatori ritengono che il processo sia riuscito a raggiungere i gruppi svantaggiati e ad aiutarli a progredire verso l'occupazione. Il metodo utilizzato per raggiungere tali risultati è stato il modello di decentramento: organismi intermedi hanno fornito sia consulenza sia micro-sovvenzioni a progetti di piccole dimensioni. I partecipanti hanno raggiunto un'alta percentuale di successo, e l'iniziativa ha generato risultati positivi sia per le associazioni sia per le zone coinvolte. I valutatori suggeriscono che l'approccio LSC possa eludere i problemi e le limitazioni presenti nei programmi "convenzionali" grazie al supporto e alle sovvenzioni fornite in combinazione con i rapidi pagamenti e ridotti "tempi tecnici"per i micro progetti. Tali conclusioni interessano diversi campi. (i) le Strategie Europee per l'Occupazione e l'Integrazione Sociale; (ii) il Fondo Sociale Europeo e l'uso di sovvenzioni globali; (iii) lo sviluppo e l'attuazione di partenariati a livello dei progetti.
La valutazione dei progetti nell'ambito dell'articolo 6 sulla "New economy nel contesto del dialogo sociale" è effettivamente partita nel 2002 e terminerà nel 2004.
E' stata indetta la gara per la valutazione relativa ai "progetti per le strategie per lo sviluppo e l'innovazione locale", e i valutatori saranno selezionati entro il 2002.
3.2. Controlli
a) Controlli realizzati dall'OLAF
Nel 2002 l'OLAF ha realizzato 12 missioni d'inchiesta negli Stati membri riguardo alle azioni strutturali.
Quattro missioni interessano l'ambito del FSE (riguardo ai casi aperti nel 2002). Quattro missioni riguardano l'ambito del FEAOG-Orientamento e si riferiscono a inchieste avviate nel 1998. Tre missioni interessano l'ambito del FESR (due riguardano casi aperti nel 2002, mentre una riguarda un caso aperto nel 2000). Infine, una missione nell'ambito dello SFOP riguarda un caso aperto nel 2001.
Inoltre, tra novembre 2002 e gennaio 2003 l'OLAF ha realizzato una revisione congiunta con le Direzioni generali responsabili dei Fondi strutturali sull'attuazione da parte degli Stati membri delle disposizioni del regolamento della Commissione (CE) n. 1681/94 in materia di sistemi e procedure per la notificazione e il seguito di irregolarità, nonché sull'applicazione dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 438/2001. Le conclusioni delle suddette verifiche saranno comunicate agli Stati membri, al Consiglio, al Parlamento Europeo e alla Corte dei conti europea.
Inoltre, per l'anno 2002 gli Stati membri hanno comunicato alla Commissione, ai sensi del regolamento (CE) n. 1681/94, 4652 casi di irregolarità per un ammontare complessivo di 604.466.000 euro.
Rispetto al 2001 [13] il numero dei casi di irregolarità comunicati, così come l'importo ad essi relativo, è più che triplicato. Ciò è da ricondursi al fatto che l'anno 2002 è l'ultimo anno dell'attività di controllo, prima della chiusura dei programmi del periodo 1994-1999.
[13] 2001 : numero di casi comunicati 1.190; importo totale relativo alle comunicazioni : 199.120.000 euro.
Va ugualmente ricordato che gli articoli 3 e 12 del regolamento (CE) n. 1681/94 prevedono che gli Stati membri comunichino alla Commissione tutti i casi di irregolarità pari o superiori a 4000 euro [14]. Resta da notare che il regolamento 1681/94 non effettua distinzioni tra frodi [15] e altre irregolarità.
[14] Per la definizione della nozione di irregolarità, si veda l'art. 1(2) del R. (CE, Euratom) n. 2988/95.
[15] Per la definizione della nozione di frode, si veda l'art. 1 (1) della Convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee.
Va ugualmente sottolineato il progresso significativo ottenuto nel 2002 riguardo all'applicazione dell'articolo 5 del regolamento sopra citato, che impone agli Stati membri di informare la Commissione su ogni singolo caso di procedura iniziata in seguito a irregolarità comunicate, nonché su ogni modifica di rilievo intervenuta nelle procedure. In alcuni casi, tuttavia, la Commissione non è stata informata del seguito riservato a casi comunicati. Vi è un gran numero di casi comunicati senza informazioni sul seguito. Si tratta soprattutto di programmi relativi al primo periodo di programmazione, sebbene i termini per la chiusura di certi programmi siano ormai stati oltrepassati.
Peraltro al momento della chiusura dei programmi del periodo 1994-1999, attualmente in corso, sono stati dispiegati sforzi tanto a livello dei singoli Stati membri quanto a livello della Commissione in modo che la maggior parte dei casi oggetto di comunicazione ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1681/94 sia fatta quadrare al momento della chiusura del programma. Riguardo alle irregolarità per le quali sono ancora in corso procedure giudiziarie a livello nazionale, la quadratura finale dell'importo relativo alle irregolarità deve essere sospesa fino alla conclusione di tali procedimenti.
Va ribadito che il nuovo regolamento (CE) n. 448/2001 sancisce l'applicazione della correttezza finanziaria alle relazioni comunicate nell'ambito del regolamento (CE) n. 1681/94 e obbliga altresì gli Stati membri a trasmettere alla Commissione, con cadenza annuale, un bilancio dei recuperi attesi. L'applicazione del suddetto regolamento faciliterà il controllo finanziario e permetterà di addebitare ai singoli Stati membri gli importi perduti a causa di comportamenti negligenti.
b) Controlli realizzati dalle unità operative dei DG
FESR
Verifica sull'applicazione del regolamento 2064/97
Per quanto riguarda il FESR, i sistemi negli Stati membri sono conosciuti seguendo le verifiche degli anni precedenti, in particolare le verifiche dei sistemi svolte nel 2001 sull'applicazione del regolamento 2064/97. L'attività di verifica nel 2002 si è concentrata sul controllo delle principali conclusioni che hanno un impatto sulla preparazione dello Stato membro alla chiusura dei programmi. Nove verifiche di controllo sono state svolte sui rimedi presi. Inoltre sono stati sottoposti a verifica 3 programmi INTERREG, e in seguito preparate delle note di orientamento per gli Stati membri riguardo all'applicazione dell'articolo 8 del regolamento 2064/97 ai suddetti programmi. In generale sono state prese misure soddisfacenti per affrontare le carenze di principio. In determinati casi permangono problemi che non sono stati affrontati in maniera efficace.
I programmi interessati saranno oggetto di particolare attenzione al momento della chiusura, e in assenza di adeguate garanzie il pagamento del saldo finale sarà sospeso. E' stata completata la metodologia per le verifiche di chiusura da effettuare per verificare che lo Stato membro abbia seguito procedure adeguate e corrette nella chiusura dei programmi.
Verifiche di chiusura dei programmi del periodo 1994-1996
Sono state effettuate sette verifiche di chiusura relative ai programmi dell'obiettivo 2 del periodo 1994-1996 chiusi nel 2001, in qualità di esercizio pilota. Nei programmi sottoposti a verifica in due Stati membri (Spagna e Italia) sono state rilevate importanti irregolarità. In seguito al completamento del contraddittorio con le autorità, potranno essere effettuate rettifiche finanziarie, e potrà essere considerata l'opportunità di espandere l'ambito della verifica agli altri programmi chiusi nel periodo. L'esercizio di verifica pilota ha anche permesso di identificare alcuni tipi di problemi che saranno oggetto di considerazione per le verifiche sul processo di chiusura da svolgersi nel 2003.
Verifiche dei programmi del periodo 2000-2006
Verifiche a tavolino sono state svolte sulle dichiarazioni ai sensi dell'articolo 8 ricevute durante la seconda metà del 2002. In più del 50% dei casi è stato rilevato che la dichiarazione non poteva essere accettata a causa di informazioni complementari insufficienti, e perciò il pagamento è stato interrotto.
SFOP
Nel corso del 2002 la DG Pesca ha effettuato 11 controlli sul campo nei seguenti Stati membri: Spagna (4), Francia (1), Portogallo (1), Italia (1), Irlanda (1), Germania (1), Grecia (1) e Finlandia (1). Sono state eseguite le seguenti tipologie di controlli:
- Tre verifiche sistemiche relative al periodo di programmazione 1994-1999, compresa la preparazione della chiusura(FR, GR, IRL);
- Cinque verifiche sui sistemi di gestione e controllo, riguardanti il periodo di programmazione 2000-2006 (ES, DE, PT);
- Un controllo sui progetti nel settore dell'acquacoltura, della trasformazione e dell'ammodernamento dei pescherecci (FI);
- Due controlli sulla conformità e la contabilità.
FSE
Nel 2002 sono state realizzate in tutto 30 missioni negli Stati membri, con l'obiettivo fondamentale di valutare i sistemi del nuovo periodo 2000-2006, in seguito alla ricezione, tra giugno e dicembre 2001, delle descrizioni scritte dei sistemi di gestione e controllo realizzati negli Stati membri.
Nel complesso i controlli così effettuati sul nuovo periodo 2000-2006 possono essere così descritti:
12 verifiche preventive sull'obiettivo 1
15 verifiche preventive sull'obiettivo 3.
3 verifiche preventive sull'iniziativa comunitaria EQUAL.
L'obiettivo di realizzare almeno una verifica preventiva in ogni Stato membro nel 2003 è stato raggiunto (6 SM sottoposti a verifica 1 volta; 9 SM sottoposti a verifica tra 2 e 3 volte).
Tali controlli hanno permesso di ottenere una valutazione pratica, sul campo, delle descrizioni dei sistemi presentate dagli Stati membri (art. 5 del regolamento 438/2001). Le conclusioni essenziali dei controlli sono state comunicate principalmente in occasione delle riunioni di coordinamento che hanno avuto luogo già al 28 febbraio (12 SM su 15), mentre le relazioni di controllo sono state inviate agli Stati membri in media entro 8,7 settimane, ovvero nei limiti di buona prassi fissati dalla Commissione nel quadro dello sforzo di semplificazione.
Quattro verifiche sono state realizzate per continuare il controllo sull'applicazione del regolamento 2064/97 avviato nel 2001, inteso a valutare lo stato e la qualità della preparazione della chiusura negli SM (permettendo, ad esempio, di allertare per tempo e fare modificare radicalmente le procedure di certificazione ai sensi dell'art. 8 nel Regno Unito-Irlanda del Nord).
Due ulteriori verifiche hanno interessato la programmazione del periodo 1994/1999 (nell'ambito della quale un accompagnamento delle autorità di controllo in FR in vista della chiusura).
FEAOG Orientamento
Nel corso del primo semestre del 2002 la DG Agricoltura ha proseguito l'indagine di controllo sui programmi del periodo 1994-1999 avviata nel 2001, con l'obiettivo di esaminare i sistemi di gestione e controllo degli SM prima della chiusura, con un'enfasi particolare sull'applicazione del regolamento 2064/97. Nel corso del 2002 l'indagine ha comportato 13 missioni di controllo in 12 Stati membri (DE, IT, ES, UK, FR, LUX, NL, AU, PT, DK, SW, FIN). In tutto l'indagine sui programmi del periodo 1994-1999 prima della chiusura, effettuata dalla DG Agricoltura nel 2001/2002, ha comportato 27 missioni e interessato tutti gli Stati membri.
I problemi rilevati nel corso delle missioni di controllo effettuate nel 2002 sono simili a quelli rilevati nel 2001, ovvero applicazione tardiva o insoddisfacente del regolamento 2064/97, problemi nella riconciliazione delle spese, casi di spese o progetti inammissibili, etc. Tutti i problemi rilevati sono stati (oppure sono) presi in considerazione nella chiusura dei programmi.
Nel corso del secondo semestre del 2002 la DG Agricoltura ha effettuato la necessaria preparazione per la chiusura dei programmi del periodo 1994-1999, compreso l'esame di circa 100 dichiarazioni di controllo (sul totale di circa 380) presentate dagli Stati membri ai sensi dell'art. 8 del regolamento 2064/97. La qualità delle prime dichiarazioni di controllo non è risultata soddisfacente, e per tale motivo la DG Agricoltura ha dovuto chiedere ulteriori informazioni o chiarimenti agli Stati membri. Nel corso dell'anno la qualità delle dichiarazioni è gradualmente migliorata.
Inoltre, nel 2002 la DG Agricoltura ha indetto una gara per incaricare una società di revisione esterna a supporto nell'esame delle descrizioni dei sistemi di gestione e controllo per i programmi del periodo 2000-2006 e nelle missioni di controllo. La procedura di selezione e la firma del contratto è stata portata a termine agli inizi del 2003.
4. Comitati
4.1. Comitato per lo sviluppo e la riconversione delle regioni
Tale comitato esercita le competenze di comitato di gestione quando si occupa delle regole per l'applicazione del regolamento sui Fondi strutturali 1260/1999, e di comitato consultivo quando si occupa di altre questioni. Inoltre esercita la funzione di forum per informazioni o discussioni su problematiche specifiche relative all'attuazione dei Fondi strutturali, in particolare del Fondo europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR). In tutto nelle 10 riunioni del CSRR e nei cinque incontri del suo gruppo di lavoro su questioni urbane e territoriali sono state prese in considerazione 75 pratiche.
Il 2002 è stato caratterizzato in particolare dalla discussione sulle proposte della Commissione per la semplificazione, chiarimento, coordinamento e gestione flessibile delle politiche strutturali. Gran parte del lavoro del CSRR nel corso della seconda metà del 2002 è stata concentrata su queste tematiche. Per una di esse, ovvero la proposta di modifiche ai regolamenti di attuazione riguardanti l'ammissibilità, si è resa necessaria una procedura scritta di voto a causa delle opinioni altamente divergenti degli Stati membri.
Le conclusioni delle discussioni sopra indicate hanno formato la Comunicazione della Commissione sulla semplificazione, adottata dalla Commissione in data 25.04.2003.
4.2. Comitato del Fondo sociale europeo
Il Comitato del Fondo sociale europeo ha tenuto quattro riunioni plenarie nel 2002, mentre il Gruppo tecnico di Lavoro si è riunito 7 volte.
Il comitato ha espresso la propria opinione riguardo a due procedure: la verifica dei regolamenti 1685/2000 and 485/2001 e Ulteriori Linee Guida di Orientamento per i paesi candidati.
Il comitato ha affrontato un'ampia gamma di problematiche relative all'attività del FSE nel corso dell'anno. In particolare ha discusso i risultati di valutazione della Strategia Europea per l'Occupazione e la proposta di revisione della procedura, insieme alla tabella di marcia per l'armonizzazione con le Linee Guida Generali per la Politica Economica. Ha inoltre dedicato molto tempo alla discussione delle problematiche inerenti alla valutazione, non solo in diretta relazione al FSE, ma anche in relazione ad altri programmi che hanno visto di recente la chiusura delle relazioni di valutazione. Allo stesso modo ha anche ricevuto relazioni sullo stato di avanzamento delle attività ai sensi dell'articolo 6, sia riguardo alle gare d'appalto indette sia riguardo alle relazioni annuali. Ha ricevuto una relazione sullo studio eseguito per conto della Commissione sull'attuazione del FSE nel periodo di programmazione 2000-2006, che analizzava il sostegno dato nei documenti di programmazione per la Strategia Europea per l'Occupazione. E' stato regolarmente informato sui progressi nelle trattative riguardanti l'allargamento. Rappresentanti dei paesi candidati hanno partecipato all'ultimo incontro dell'anno, che è stato ampiamente dedicato alle discussioni relative all'attuazione del FSE nei paesi in questione successivamente all'ingresso nell'Unione.
Il principale argomento discusso nell'ambito del Gruppo Tecnico di Lavoro nel corso dell'anno è stato la semplificazione, culminata nella riunione congiunta di tutti i Comitati dei Fondi strutturali svoltasi a novembre. Il Gruppo ha altresì discusso altre problematiche inerenti all'esecuzione amministrativa e finanziaria del FSE.
4.3. Comitato per le strutture agrarie e lo sviluppo rurale (STAR)
Nel 2002 il Comitato per le strutture agrarie e lo sviluppo rurale (comitato STAR) si è riunito 13 volte e ha esercitato la competenza di comitato di gestione conformemente alla procedura prevista all'articolo 47, paragrafo 3, esprimendo un parere positivo sul regolamento 2251/2002 che modifica il regolamento della Commissione (CE) n. 2759/1999 recante disposizioni per l'applicazione del regolamento del Consiglio (CE) n. 1268/1999 sul sostegno comunitario alle misure per lo sviluppo agricolo e rurale nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'ingresso nell'Unione.
Il Comitato ha espresso un parere positivo riguardo a 47 programmi di sviluppo rurale ai sensi dell'art. 44, par. 2 del regolamento (CE) n. 1257/99 e su 15 modifiche a programmi a favore dello sviluppo rurale ai sensi dell'art. 4 del regolamento (CE) n. 1268/99.
Il Comitato ha inoltre tenuto approfondite discussioni, nel corso dei 5 incontri nel corso del 2002, sulla semplificazione della politica comunitaria per lo sviluppo rurale, che sono sfociate nella presentazione di dettagliate proposte legislative da parte della Commissione nel dicembre 2002.
4.4. Comitato per il Settore della Pesca e dell'Acquacoltura
Nel corso del 2002 il Comitato per il Settore della Pesca e dell'Acquacoltura si è riunito 7 volte, e, sempre nello stesso anno, è stato oggetto di una consultazione scritta (incentrata sulle modifiche ai R. 1685/2000 e 438/2001).
E' stato principalmente informato:
- sulle modalità di valutazione ex-post e intermedia dei programmi SFOP;
- sulla comunicazione delle irregolarità nell'attuazione dei Fondi strutturali e della chiusura dei programmi del periodo 1994-1999;
- sulla chiusura dei PO/DOCUP e sulla regola N+2;
- sull'attuazione dei POP IV e dei regimi di aiuto associati;
- sulle proposte della CE sulla semplificazione della gestione dei Fondi strutturali;
- sui risultati dell'invito a presentare proposte « azioni innovative »;
- sulla Comunicazione relativa alle Ulteriori Linee Guida di Orientamento per i paesi candidati (Fondi strutturali di coesione).
5. Relazioni con le altre istituzioni
Parlamento europeo
Il dialogo con il Parlamento europeo si è svolto sia in occasione delle sessioni plenarie sia nel contesto delle commissioni parlamentari, soprattutto la commissione per la politica regionale, per i trasporti e il turismo (RETT), la commissione per il budget (COBU) e la commissione Affari costituzionali.
In merito alle sessioni plenarie merita di essere sottolineata l'adozione delle seguenti risoluzioni:
- Risoluzione del PE del 13 giugno 2002 sull' "impatto dell'allargamento nelle regioni limitrofe dei paesi candidati e il sostegno alle regioni di frontiera", sulla base del rapporto Sommer, adottato dalla RETT il 21 marzo 2002;
- Risoluzione del PE del 13 giugno 2002 sulla dodicesima Relazione annuale sui Fondi strutturali (2000), sulla relazione annuale sul Fondo di coesione (2000) e sulla relazione sullo Strumento per le Politiche strutturali di pre-adesione (ISPA). Tale risoluzione accompagna il rapporto Turco, adottato il 22 maggio dalla RETT;
- Risoluzione del PE del 7 novembre 2002 sulla "prima relazione annuale intermedia sulla coesione economica e sociale", sulla base del rapporto Schroedter adottato dalla RETT il 10 ottobre 2002;
- Risoluzione del PE del 20 novembre 2002 sul regolamento relativo al regime di concessione del mare, sulla base del rapporto Sudre, approvato dalla RETT l'8 ottobre 2002;
- Risoluzione del PE del 20 novembre 2002 sulla proposta di un regolamento sulla contribuzione finanziaria al Fondo Internazionale per l'Irlanda, sulla base del rapporto Caveri, approvato dalla RETT l'8 ottobre 2002.
Per quanto riguarda la prima relazione intermedia, accanto alla RETT anche le Commissioni "Agricoltura" e "Affari esteri" hanno espresso un parere.
Il rapporto Schroedter appoggia in diversi punti le posizioni della Commissione: necessità di mantenimento di una politica di coesione forte, solidale e di partenariato, rispetto all'allargamento e alla persistenza di disuguaglianze all'interno dell'UE; non scendere sotto lo 0,45% del PIL dell'Unione, al fine di non minare la credibilità della politica di coesione; necessità di adattare la politica di coesione alle condizioni che prevarranno in nell'Unione allargata; necessità di promuovere lo sviluppo sostenibile, la coesione territoriale in Europa e il rafforzamento dello sviluppo policentrico, armonioso e equilibrato dell'Unione, in conformità agli orientamenti del SDEC; sostegno alle zone con specifiche difficoltà (con un riguardo speciale per le regioni ultraperiferiche); rafforzamento della cooperazione transfrontaliera; opposizione a qualsiasi nazionalizzazione della politica di coesione; importanza del partenariato e utilità del pensare a contratti tripartitici con le regioni e gli Stati membri.
Il rapporto riflette anche altre preoccupazioni: il tener conto di indicatori diversi dal PIL per nella determinazione dell'ammissibilità ai Fondi strutturali; il rafforzamento della coerenza della politica per l'occupazione, della politica agricola comunitaria, della politica ambientale, della politica dei trasporti e della politica economica con l'obiettivo di uno sviluppo regionale sostenibile; l'incremento della capacità amministrativa dei paesi candidati; la definizione di modalità di attuazione più flessibili, con la prospettiva di una decentralizzazione progressiva della gestione dei Fondi, a condizione di un controllo efficace e rigoroso del loro utilizzo; il rafforzamento degli aiuti destinati alla competitività regionale; il permettere alle regioni di attuare proprie strategie di sviluppo; l'introduzione del principio "un programma - un fondo", investendo le regioni di maggiori responsabilità per l'attuazione.
Alla Commissione viene richiesto di presentare, prima del terzo rapporto:
- una proposta di calendario che garantisca che la programmazione per il periodo 2007-2013 possa essere effettuata a partire dal 1o gennaio 2007 ;
- delle proposte per il miglioramento della coerenza delle politiche dell'UE che incidono sulla coesione economica e sociale;
- delle proposte relative al futuro delle iniziative comunitarie e dell'obiettivo 2.
Comitato delle regioni
In seguito alla firma, in data 24 settembre 2001, del protocollo di cooperazione tra i presidenti PRODI e CHABERT, nell'aprile 2002 la Commissione ha adottato un Vademecum che riprende i differenti aspetti della politica della Commissione riguardo al Comitato delle Regioni e della messa in pratica della programmazione e della partecipazione ai lavori del detto Comitato.
A tale riguardo il 12 luglio 2002 il Commissario BARNIER ha richiesto al nuovo presidente del CDR, sig. BORE, un parere sottoforma di parere d'iniziativa sull'attuazione dei Fondi strutturali, ponendo l'accento sulla modalità in base alla quale sarebbe possibile una semplificazione della gestione della politica di coesione successivamente al 2006. Il suddetto parere d'iniziativa, preparato dai sigg. FITTO (PPE/I) e VAN CAUWENBERGHE (PSE/B), è stato presentato dai relatori a Helsinki il 4 dicembre.
Alla stessa data la commissione COTER ha espresso un parere sull'iniziativa URBAN, in base ad una relazione presentata dalla sig.ra Sally POWELL (PSE/UK).
Nel novembre del 2002 la Commissione ha partecipato alla discussione del documento di lavoro elaborato dal Presidente della Commissione Affari Costituzionali del PE (sig. Napolitano), in base alla quale il CDR ha adottato la propria relazione, elaborata da Lord TOPE (ELDR-UK). La relazione TOPE esprime il desiderio che le collettività locali e regionali dispongano del diritto di appellarsi alla Corte di giustizia, in applicazione del principio di sussidiarietà e che al CDR venga riconosciuto lo status di istituzione europea.
Per altro nel 2002 la Commissione COTER del Comitato delle regioni ha espresso il proprio parere sulla "prima relazione intermedia sulla coesione economica e sociale". Il relatore, sig. d'AMBROSIO (PSE/I), ha sottolineato in modo particolare le disparità che sussistono a livello regionale e la marginalizzazione delle regioni svantaggiate.
Nel 2002 infine la Commissione ha dato seguito ai pareri del CDR riguardanti "la cooperazione transfrontaliera e interregionale nell'Europa allargata" e "le regioni insulari dell'UE e le loro prospettive rispetto all'allargamento".
Comitato Economico e Sociale Europeo
In seguito alla firma, in data 24 settembre 2001, del protocollo di cooperazione tra i presidenti PRODI e FRERICHS, nell'aprile 2002 la Commissione ha adottato un Vademecum che riprende i differenti aspetti della politica della Commissione riguardo al Comitato Economico e Sociale Europeo e della messa in pratica della programmazione e della partecipazione ai lavori del detto Comitato.
A tale riguardo, il 23 luglio 2002 il sig. BARNIER ha richiesto al presidente del CESE, sig. FRERICHS, un parere sottoforma di "parere d'iniziativa" sul "contributo delle altre politiche comunitarie alla coesione economica e sociale". La preparazione della relazione è stata affidata al sig. DASSIS (GR/II).
Il sig. Malosse ha completato il parere adottato nell'aprile 2001 sulla «seconda relazione sulla coesione economica e sociale», nell'ambito di un parere sul «futuro della politica di coesione in vista dell'allargamento», adottato all'unanimità in occasione della sessione plenaria di luglio.
Il sig. CHRISTIE (UK/I) ha elaborato un parere sull'iniziativa sulla «strategia di coesione economica e sociale», che insiste tra l'altro sui bisogni specifici delle regioni insulari, montane, scarsamente popolate e ultraperiferiche.
Il parere d'iniziativa della sig.ra LOPEZ ALMENDARIZ (E/II) sulla "strategia futura per le regioni ultraperiferiche dell'Unione europea" è stato adottato in sessione plenaria nel mese di maggio.
Il parere del sig. VASSILARAS (GR/III) sulle «PMI nelle regioni insulari» è stato approvato in sessione plenaria nel mese di aprile. Un altro parere sul «futuro dei territori montani», elaborato dal sig. BASTIAN (F/III), è stato approvato in occasione della sessione plenaria di settembre.
Infine, nel 2002 la Commissione ha dato seguito a cinque pareri del CESE.
6. Informazione e comunicazione
FESR
Le priorità della strategia per la comunicazione della Politica Regionale nel 2002 riflettono le priorità generali della DG, ovvero:
- Aumentare la visibilità della politica strutturale e del suo valore aggiunto per i cittadini della Comunità ("il pubblico generale") e
- Migliorare i risultati garantendo la divulgazione ottimale delle informazioni e delle migliori prassi ai soggetti coinvolti (il "pubblico informato").
Tali compiti sono condivisi dalla Commissione, dagli Stati membri e dalle regioni, e riflettono il diverso pubblico al quale sono principalmente indirizzate le azioni. In particolare, le autorità di gestione negli Stati membri hanno la responsabilità, ai sensi del regolamento 1159/2000 (informazione e pubblicità) di informare i cittadini sulle attività e i progetti dei Fondi strutturali. Il 2002 ha visto un incremento nello sforzo di assistenza e coordinamento delle attività, al fine di trasmettere le migliori prassi, con l'organizzazione di una importante conferenza in marzo, dal titolo "Lavorare insieme: comunicazione efficace sui Fondi strutturali", che si è concentrata sull'Obiettivo 1 e ha trattato gli argomenti dello sviluppo regionale, dell'orientamento agricolo e dei Fondi Sociali. In seguito a questo incontro un gruppo di lavoro (il Gruppo di Informazione sui Fondi strutturali), costituito da funzionari degli Stati membri e della Commissione responsabili dell'informazione, si è riunito in altre due occasioni, al fine di fornire raccomandazioni su diverse problematiche. E' stata costituita una "piattaforma" elettronica per facilitare i contatti quotidiani tra i membri del Gruppo e le altri parte interessate.
Il punto focale delle azioni specifiche nel 2002 è stato il miglioramento della visibilità del valore aggiunto a livello comunitario della politica di coesione nel contesto di un'Unione allargata e lo sviluppo dell'efficacia delle reti che coinvolgono le comunicazioni dell'UE i media. Attività salienti nell'ambito della politica regionale includono:
- la pubblicazione della prima relazione intermedia sulla coesione economica e sociale, che ha aggiornato il dibattito sulla seconda relazione sulla coesione ed ha ispirato gran parte della copertura della stampa e dei media;
- nel corso del 2002 il livello di interesse nel sito web INFOREGIO, che è stato ridisegnato, lo ha portato a essere uno dei tre siti più visitati tra tutti i siti EUROPA;
- il bollettino di informazione Inforegio ha continuato a essere pubblicato mensilmente, con 60.000 copie distribuite. La rivista Panorama è pubblicata su base trimestrale.
- l'aumento dell'uso della "news room" all'interno del sito web INFOREGIO nella seconda metà dell'anno, che pubblica in tempo reale notizie di attualità e comunicati stampa;
- nel corso dell'anno sono stati organizzati diversi eventi importanti, tra i quali la conferenza sul "valore aggiunto" a Bruxelles (parte di un ciclo di eventi che portano avanti la discussione su problematiche sollevate nella prima relazione sulla coesione o nella prima relazione intermedia sulla coesione economica e sociale); l'evento "Città per la Coesione" a Londra, che ha portato avanti il dibattito con le autorità locali circa i contenuti a livello urbano della futura politica di coesione sollevati nella seconda relazione sulla coesione;
- diversi eventi speciali sono stati organizzati per la stampa regionale: 7 in Germania, 1 a Siviglia in coincidenza con il semestre di presidenza spagnola dell'UE, uno a Aalborg in coincidenza con il semestre di presidenza danese, tutti organizzati in modo congiunto con gli uffici di rappresentanza della Commissione nei diversi stati;
- la serie di seminari speciali che la DG REGIO organizza per gli uffici di rappresentanza a Bruxelles delle regioni è continuata, con incontri nei quali si è discusso della prima relazione intermedia sulla coesione economica e sociale, dell'iniziativa comunitaria URBAN, delle norme in materia di pubblicità e informazione e di INTERREG.
- altri 34 eventi organizzati da organismi esterni hanno avuto luogo, ai quali la DG REGIO ha partecipato con relatori e/o stand di rappresentanza, e che hanno attirato in tutto circa 17.000 partecipanti.
SFOP
Le azioni inerenti all'informazione e alla pubblicità nel settore della pesca e dell'acquacoltura si sono inserite nel quadro della riforma della politica comune per la pesca (PCP), il cui primo pacchetto di proposte è stato presentato dalla Commissione in maggio ed è stato poi adottato dal Consiglio alla fine di dicembre. Durante l'estate gruppi di relatori (chiamati 'blue teams') si sono recati negli Stati membri con lo scopo di spiegare alle parti interessate e ai media le sfide presentate da tale riforma e, soprattutto, le conseguenze della stessa sugli aiuti strutturali al settore della pesca. Infatti la constatazione della sopracapacità della flotta rispetto alle risorse disponibili e dell'impatto di tale squilibrio sulla redditività economica del settore e sull'occupazione ha condotto a un nuovo orientamento degli aiuti, che ha comportato un notevole sforzo in termini di dialogo e di comunicazione con e tra tutte le parti interessate. Nel mese di giugno è stata organizzata una sessione di «chat» (dialogo diretto su Internet) con il Commissario Fischler.
E' stata varata la pubblicazione, nel 2003, di una nuova versione della brochure "Lo Strumento Finanziario d'Orientamento per la Pesca, istruzioni per l'uso", che integra le modifiche apportate al regolamento SFOP in seguito alla riforma della PCP.
Sono state inoltre realizzate delle banche d'immagini, al fine di fornire materiale le azioni di comunicazione audiovisiva sulle strutture del settore ittico. Sono state effettuate riprese in Spagna, Italia e Scozia. Le immagini sono state messe a disposizione dei media a titolo gratuito.
Sono state inoltre realizzate carte geografiche sottoforma di manifesti, con informazioni su due ambiti di attività in piena crescita economica: l'industria della trasformazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura (statistiche sulla produzione, l'occupazione, etc.) e il settore dell'acquacoltura (specie allevate per paese).
Le azioni mirate sono proseguite, in particolare :
- la partecipazione alla fiera internazionale «European Seafood» (Bruxelles, aprile), dedicata alla trasformazione e al commercio dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura;
- la diffusione di informazioni tramite la rivista periodica "La Pesca europea";
- l'alimentazione della rubrica riguardante gli aiuti strutturali comunitari al settore della pesca e dell'acquacoltura sul sito Internet dedicato alla PCP.
FEAOG
La Commissione ha continuato gli sforzi in tale ambito, nonché l'informazione e la comunicazione sulle azioni per lo sviluppo rurale finanziate dal FEAOG. I principali strumenti per l'informazione sono stati il capitolo "sviluppo rurale" sul sito web della DG AGRICOLTURA e la newsletter mensile della stessa, che in diverse occasioni nel corso del 2002 ha fatto riferimento allo sviluppo rurale.
Il 2002 è stato contrassegnato dalla presentazione della Comunicazione della Commissione sulla revisione intermedia della politica agricola comunitaria. La comunicazione è stata pubblicata dalla Commissione sul proprio sito web, oltre che in forma di brochure contenente una sezione sull'impatto della riforma sulla politica per lo sviluppo rurale.
ALLEGATO 1 SCHEDE PER PAESE
BELGIO
1. Obiettivo 1
FESR
Nel 2002 la regione vallone ha comunicato la lista completa delle località della rete Natura 2000, il che ha permesso di revocare la sospensione al pagamento di due misure di ciascun DOCUP in Vallonia.
Il complemento di programmazione al DOCUP Obiettivo 1 Hainaut è stato modificato in seguito all'approvazione da parte della Commissione del regime di ingegneria finanziaria.
Nel 2002 sono stati organizzati due incontri dei comitati di sorveglianza, il primo dei quali, tenutosi il 27 giugno, era inteso a esaminare e far adottare la relazione annuale per l'anno 2001 da parte dei membri dello stesso. In un primo tempo il comitato di sorveglianza ha rifiutato di approvare la relazione vista la mancanza di dati aggiornati riguardo al FSE. La Commissione ha ricevuto la relazione completa il 20 settembre. Il 25 ottobre la Commissione ha accettato la relazione, richiedendo informazioni supplementari per un progetto (PASS) riguardo al quale era venuta a conoscenza di difficoltà finanziarie.
Il secondo comitato di sorveglianza, tenutosi il 17 dicembre, è stato occasione, su iniziativa della Commissione, per dibattere, accanto alle abituali tematiche relative alla gestione, la qualità degli interventi attraverso una discussione tematica sull'argomento dell'innovazione e della ricerca & sviluppo. Tale dibattito ha contribuito in larga misura alla partecipazione delle parti sociali ed economiche.
L'attuazione dei progetti già approvati è proseguita, mentre è stata avviata, con l'esame delle proposte da parte della task-force, la selezione dei progetti per l'importo rimanente di contribuzione dei Fondi strutturali a questo programma, ovvero un terzo degli stanziamenti disponibili.
Alla fine del 2002 il livello delle spese presentate per il pagamento nell'ambito FESR superava 93 milioni ci euro, ovvero circa il 23% dei sussidi disponibili. Le previsioni di spesa, che erano state allineate sul profilo degli impegni in modo da non perdere fondi in seguito all'applicazione della regola N+2, sono state rispettate. Tuttavia l'ultima richiesta di pagamento è stata presentata oltre il 31 ottobre, ovvero la data fissata dal regolamento 1260/99 come termine per la presentazione.
SFOP
In base al documento unico di programmazione 2000-2006 per le regioni dell'obiettivo 1, adottato dalla Commissione il 16 maggio 2000, alle misure dello SFOP è stato assegnato un importo pari a 1,7 milioni di euro, principalmente destinato ad investimenti nell'ambito della trasformazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.
Alla fine del 2002 le autorità belga non avevano ancora effettuato alcun impegno in relazione al suddetto importo. In merito all'applicazione della regola N+2, ad eccezione dell'anticipo non è intervenuto alcun pagamento per tali fondi. Nel 2003 dovrà essere disimpegnato un importo per interventi SFOP pari a 81.200 euro.
FEAOG
Le modalità di attuazione delle misure dell'Asse 3 per la sezione FEAOG del DOCUP Obiettivo 1 Hainaut sono definite nell'ambito del Piano vallone per lo Sviluppo Rurale. Il DOCUP prevede di assegnare 41,572 milioni di euro a titolo dell'Asse 3. Alla fine del 2002 gli impegni e i pagamenti hanno raggiunto rispettivamente un importo di 16,320 milioni di euro e 7,532 milioni di euro.
FSE
Due anni dopo l'approvazione del DOCUP Obiettivo 1 per le regioni a riduzione progressiva degli aiuti, sono stati approvati più di 150 progetti, per un importo complessivo di partecipazione dei Fondi strutturali di più di 410 milioni di euro, ovvero più dei due terzi degli stanziamenti disponibili per il programma. Sono state oggetto di decisioni d'impegno principalmente le misure di aiuto agli investimenti nell'industria e nei servizi e l'ingegneria finanziaria, il sostegno ai centri d'eccellenza (centri di ricerca) e la valorizzazione delle potenzialità turistico-culturali. Il livello delle spese è ancora piuttosto scarso, dal momento che raggiunge 30 milioni di euro, pari al 5% dei fondi disponibili.
Il FSE concorre al suddetto DOCUP Obiettivo 1 Hainaut per un importo di 191,9 milioni di euro. Tale importo è dedicato all'attuazione di una misura particolare nell'asse 2 (valorizzazione e polarizzazione delle risorse umane nell'ambito della ricerca) e alla realizzazione completa dell'asse 5 (approccio preventivo al mercato del lavoro) e dell'asse 6 (miglioramento del reinserimento professionale e dell'integrazione sociale) del DOCUP. La misura dell'asse 2 ha così permesso di offrire a dei giovani ricercatori 39 complementi di formazione in impresa e 15 altre offerte dello stesso tipo saranno presentate nel 2003. L'insieme degli interventi del FSE in tale ambito si è sviluppato nel complesso in un modo soddisfacente e secondo gli obiettivi previsti. Alla fine del 2002 era stato impegnato il 40% degli importi programmati per il FSE.
2. Obiettivo 2
FESR
Nella regione vallone i complementi di programmazione dei due programmi dell'obiettivo 2 sono stati approvati dal Comitato di gestione il 22 aprile 2002, dopodiché ,in data 23 maggio, sono stati presentati alla Commissione, che li ha accettati il 9 luglio. Le relazioni annuali sono state concise, dato che vertevano su un periodo molto breve, essendo i DOCUP stati approvati nel dicembre 2001. Alla fine del 2002 la procedura di selezione dei progetti aveva fatto molti progressi.
E' stato disposto un comitato direttivo per stabilire il programma per gli inviti a presentare offerte perle valutazioni intermedie dei DOCUP. Le offerte ricevute sono state analizzate, e prima della fine dell'anno le proposte di un valutatore per ciascun DOCUP sono state sottoposte all'approvazione dell'Ispezione delle Finanze.
Per quanto riguarda la regione di Bruxelles-Capitale, il 2002 è stato l'anno dell'attuazione del complemento di programmazione e delle prime realizzazioni di progetti sul campo. La ragione ha inoltre potuto presentare alla Commissione le due prime richieste di rimborso intermedio.
Il comitato di sorveglianza, riunitosi in giugno e novembre, ha proceduto ad una discussione partenariale approfondita sul tema dell'ingegneria finanziaria, e in particolar modo sui fondi d'avvio promossi nell'ambito del programma dell'obiettivo 2.
Il suddetto comitato ha inoltre convalidato il programma per la selezione del valutatore che sarà incaricato di realizzare la valutazione intermedia del programma; il valutatore sarà scelto all'inizio del 2003 e la procedura di valutazione conclusa nell'autunno del 2003.
Per quanto riguarda la regione fiamminga, il 2002 ha davvero rappresentato l'anno di avvio per i quattro programmi dell'obiettivo 2, particolarmente nelle regioni che per la prima volta beneficiano degli aiuti erogati dai Fondi strutturali europei: i complementi di programmazione, infatti, erano stati approvati dalla Commissione nell'ottobre (due di essi) e alla fine di novembre 2001 (i restanti due).
L'attuazione dei programmi ha permesso alla regione fiamminga di presentare una richiesta di pagamento intermedio per i quattro programmi, in modo tale da evitare il disimpegno degli importi dopo 18 mesi dalla decisione di partecipazione dei Fondi.
Con l'eccezione delle difficoltà legate alle modalità di cofinanziamento della regione fiamminga ai programmi a connotazione urbana (Anversa e Gand) e di una manifesta difficoltà a far emergere dei progetti rilevanti nell'ambito della sezione FSE del programma Fiandre occidentale, i programmi si svolgono senza particolari da rilevare, tranne il rischio che il FSE si veda applicata la regola N+2 nelle Fiandre occidentali.
Per quanto riguarda i quattro programmi, nel 2002 il comitato di sorveglianza si è riunito a tre riprese, in aprile, giugno e novembre. In occasione dell'ultima riunione ha avuto luogo una riflessione e uno scambio di vedute in relazione al tema della valorizzazione del patrimonio naturale e culturale in vista della promozione turistica. In ogni occasione la riunione del comitato è stata accompagnata da una visita a progetti nella zona rientrante nel programma-ospite, visite che hanno permesso tanto alla Commissione quanto ai rappresentanti degli altri programmi di rendersi conto della natura e dello stato di avanzamento dei progetti nelle Fiandre. Sono stati inoltre organizzati un incontro tra la Commissione e le autorità di gestione, nonché una visita a progetti, nella provincia di Limbourg (gennaio 2002) e nella città di Gand (ottobre 2002). Infine, su invito del Ministro-Presidente del governo fiammingo, il 14 giugno 2002 il Commissario ha visitato progetti nella provincia di Limbourg.
Il comitato di sorveglianza, riunitosi nel novembre del 2002, ha assegnato l'appalto relativo alla valutazione intermedia dei quattro programmi (nonché del programma Urban II Anversa). La riunione è stata preceduta da una riunione tra i rappresentanti della Commissione, l'autorità di gestione e i segretariati dei programmi, che hanno provveduto a confrontare le offerte.
FSE
Nell'ambito dell'obiettivo 2 e del sostegno transitorio dei precedenti obiettivi 2 e 5b per il Belgio sono stati adottati sei programmi
Due programmi dell'obiettivo 2 sono portati avanti all'interno della regione vallone: uno riguarda il bacino Mosa-Vesre (interventi del FESR e del FSE: 158,3 milioni di euro) e l'altro la zona rurale di Dinant-Philippeville (interventi del FESR e del FSE: 58,4 milioni di euro).
Lo scopo principale del piano obiettivo 2 del bacino Mosa-Vesdre per il periodo 2000-2006 è il rafforzamento della prosperità economica della zona ammissibile tramite l'affermazione del suo status metropolitano. Il DOCUP obiettivo 2 infatti comporta 5 assi (ai quali si aggiunge l'assistenza tecnica): diversificazione della base economica; partecipazione alla società della conoscenza; rafforzamento dell'occupazione e delle esperienze; consolidamento della funzione internazionale; promozione dello sviluppo urbano sostenibile.
Per quanto riguarda il piano obiettivo 2 Dinant-Philippeville, lo scopo generale è di stimolare e indirizzare lo sviluppo endogeno della zona. Il piano comporta tre assi (ai quali si aggiunge l'assistenza tecnica): incitamento e sostegno allo sviluppo endogeno delle attività economiche commerciali; strutturazione dello spazio rurale; rafforzamento dell'occupazione e delle esperienze.
Le Fiandre dispongono di sussidi comunitari pari complessivamente a 186,4 milioni di euro, di cui 148,2milioni di euro per l'insieme delle regioni ammissibili all'obiettivo 2 propriamente detto, e a 38,2 milioni di euro a titolo di sostegno transitorio, ripartito su quattro programmi (uno per provincia, eccetto il Brabante fiammingo), adottati tra maggio/giugno 2001.
L'azione strutturale è rivolta a zone in cui è in corso un processo di riconversione, in particolare il vecchio bacino minerario fiammingo e la costa belga, ad alcune zone urbane in difficoltà (Anversa, Gand) e ad alcune zone rurali.
Va osservato che ciascuno dei quattro programmi "provinciali" si suddivide, in qualche modo, in due sotto-programmi completamente distinti:
- Limbourg : questo programma rappresenta un sostegno finanziario dell'Unione europea ammontante a 92,7 milioni di euro (82,1 milioni del FESR e 10,6 milioni del FSE). Ai suddetti fondi europei si aggiungeranno 119 milioni di euro in investimenti del settore pubblico fiammingo e 28,7 milioni di euro del settore privato, portando la spesa complessiva a 240,4 milioni di euro. Il programma comprende le seguenti priorità: iniziative a favore dell'investimento privato e dell'occupazione; ottimizzazione delle condizioni d'insieme relative al quadro economico locale; sviluppo rurale integrato della Hesbaye rurale.
- Kustgebied-Westhoek (Fiandre occidentali): questo programma rappresenta un apporto finanziario dell'unione europea pari a 33 milioni di euro (30,5 milioni del FESR e 2,5 milioni del FSE). Esso riguarda, da un lato, la zona costiera, che conosce difficoltà specifiche dovute al declino del settore della pesca ed è per questo motivo ammissibile all'obiettivo 2 dei Fondi strutturali e dall'altro il Westhoek, zona prima rientrante nell'obiettivo 5b ormai ammissibile al sostegno transitorio. Ai fondi europei si aggiungeranno 70,6 milioni di euro in investimenti del settore pubblico fiammingo e 13,7 milioni di euro del settore privato, portando la spesa complessiva per il programma a 117,4 milioni di euro. Il programma è organizzato intorno alle seguenti priorità: sviluppo del turismo; rafforzamento del tessuto economico locale; sviluppo sostenibile intersettoriale e miglioramento qualitativo della zona, sia come ambiente di vita sia come ambiente di lavoro; formazione e mercato del lavoro.
- Fiandre orientali : questo programma vede una partecipazione finanziaria dell'Unione europea pari a 13,6 milioni di euro (unicamente di FESR). Ai fondi europei si aggiungeranno 32 milioni di euro in investimenti del settore pubblico e 13,5 milioni di euro del settore privato, portando la spesa complessiva per il programma a 59,1 milioni di euro. Il programma è organizzato intorno alle seguenti priorità: sviluppo dell'iniziativa economica e dell'occupazione; miglioramento della viabilità e della qualità della vita nei centri urbani e rurali; stimolazione dello sviluppo del turismo nella zona rurale.
- Provincia di Anversa : questo programma vede una partecipazione finanziaria dell'Unione europea pari a 47 milioni di euro (41,6 milioni di FESR e 5,5 milioni del FSE). Ai fondi europei si aggiungeranno 81,5 milioni di euro in investimenti del settore pubblico e 7,3 milioni di euro del settore privato, portando la spesa complessiva per il programma a 135,8 milioni di euro. Il programma è organizzato intorno a due priorità definite dal punto di vista geografico: Campine, dove sono previste misure mirate allo sviluppo e alla riabilitazione dei siti industriali, allo sviluppo della collaborazione tra le PMI locali, alla promozione delle NTIC e dell'innovazione in particolare attraverso lo scambio di sapere tra imprese e la messa in rete, allo sviluppo di infrastrutture di formazione e ricerca e alla promozione di un'offerta più integrata nel settore turistico; Nord-est di Anversa, priorità che comprende misure volte alla promozione della formazione e al miglioramento delle qualifiche della popolazione locale, alla ricostruzione degli spazi pubblici cittadini nonché a renderli più attraenti, al miglioramento della qualità dei servizi pubblici locali e a promuovere sinergie nei settori importanti a livello locale, quali l'industria alimentare o la moda e lo stile.
Per determinati programmi l'attuazione delle misure nell'ambito del FSE si rivela più difficoltosa, in particolare a causa della circoscrizione territoriale limitata.
3. Obiettivo 3
Ciascuno dei 5 DOCUP adottati a titolo dell'obiettivo 3 in Belgio a favore della formazione professionale e dell'occupazione, per un totale di 765 milioni di euro, concorre all'attuazione della strategia europea per l'occupazione nel suddetto paese.
- DOCUP Ministero Federale dell'occupazione e del lavoro : 69,1 milioni di euro. La metà del budget è dedicata a misure volte al reinserimento delle categorie svantaggiate nel mercato del lavoro. Altre misure sono intese al consolidamento dell'occupazione nei servizi di vicinanza, e ad azioni a favore della parità tra uomini e donne nel mercato del lavoro. L'attuazione si è svolta in modo progressivo, raggiungendo nel 2002 un ritmo di avanzamento soddisfacente.
- DOCUP Fiandre : 376,2 milioni di euro. Il 48% dello stanziamento indicato è dedicato a misure preventive destinate a migliorare la capacità di inserimento professionale, mentre il 21% a misure per il reinserimento professionale dei disoccupati di lunga durata. Tutti i fondi disponibili per le due priorità sono stati impegnati fino al 2003. Le altre priorità del programma mirano ad incoraggiare l'adattabilità delle imprese e dei lavoratori, a sviluppare lo spirito d'impresa e a rafforzare la parità delle opportunità. Tutte queste priorità registrano al momento un livello di attuazione soddisfacente.
- DOCUP Vallonia/Bruxelles (eccetto Hainaut) : vi sono stati investiti 285,5 milioni di euro da parte del FSE, il 43% dei quali risulta impegnato a fine 2002. La lotta alla disoccupazione e il miglioramento della filiera della formazione restano le priorità essenziali del programma.
- DOCUP Bruxellex Capitale : 23,7 milioni di euro. Pur essendo il primo bacino d'occupazione del paese, la regione ha il tasso di disoccupazione più elevato di tutto il Belgio. Tra le principali priorità del programma rientrano la lotta all'esclusione dal mercato del lavoro, le misure di prevenzione della disoccupazione e lo sviluppo di una maggiore coerenza tra le politiche per l'occupazione a livello locale. Il livello di attuazione del programma concorda di norma con la programmazione iniziale.
- DOCUP Comunità Germanofona : 10,7 milioni di euro. Gli aiuti sono intesi a ridurre la disoccupazione di lunga durata, ad incoraggiare l'integrazione sul mercato del lavoro delle categorie svantaggiate, a promuovere la formazione e l'istruzione, a sviluppare la capacità di adattamento e lo spirito d'impresa e, infine, a promuovere la parità tra uomini e donne. L'attuazione del programma si svolge secondo le previsioni.
4. SFOP al di fuori dell' Obiettivo 1
Il programma di aiuti strutturali al settore della pesca per il periodo 2000-2006 nelle regioni al di fuori dell'obiettivo 1 è stato adottato con Decisione della Commissione del 21 dicembre 2000. Il programma, che nel periodo in oggetto riceve sovvenzioni SFOP per un totale di 35,3 milioni di euro, è particolarmente centrato sulla lavorazione dei prodotti della pesca e sul rinnovo e l'ammodernamento dei pescherecci.
Tutte le necessarie "strutture amministrative" (documenti di programmazione, comitati di sorveglianza, etc.) sono state istituite.
L'attuazione del programma procede ad un ritmo piuttosto lento. In totale sono pervenute alla Commissione richieste di rimborso per il 4% delle sovvenzioni SFOP assegnate al programma. Gran parte di questo importo è relativo agli indennizzi per la sospensione temporanea dell'attività di pesca nell'ambito del piano di ripristino dello stock di merluzzi.
Il programma di aiuti strutturali al settore della pesca per il periodo 2000-2006 comprende tre settori: le Fiandre, la Vallonia e il Governo Federale.
Nel quadro della riforma istituzionale del Belgio, entrata in vigore nel 2002, il settore della pesca è divenuto di competenza del governo fiammingo.
La riforma istituzionale, che ha comportato importanti cambiamenti nell'assegnazione dello staff, è una delle ragioni del basso livello di attuazione del programma.
Il nuovo approccio relativo alla semplificazione non ha avuto un impatto rilevante nel 2002.
5. Iniziative comunitarie
5.1 LEADER +
Nel dicembre del 2001 sono stati approvati dalla Commissione due programmi LEADER +, che prevedono sussidi per un totale di 15,9 milioni di euro, 4,3 dei quali per il programma fiammingo e 11,6 per il programma vallone. I due complementi di programmazione sono stati approvati dai comitati di sorveglianza nel 2002. Sono stati selezionati 20 gruppi d'azione locali (GAL), 15 per la Vallonia e 5 per le Fiandre.
5.2 EQUAL
Belgio francofono e germanofono
Tra i 43 Partenariati di Sviluppo EQUAL selezionati alla fine del 2001, 38 sono stati confermati e hanno avviato l'attuazione del proprio programma di lavoro nel maggio del 2002. Il 50% dei progetti e dello stanziamento appartiene al pilastro "capacità di inserimento professionale".
L'anno in questione ha visto l'adozione e l'avvio dell'attività tematica in vista della capitalizzazione degli aspetti innovativi dei progetti, in particolare nell'ambito delle pari opportunità tra uomini e donne.
Belgio di lingua olandese
Alla metà del 2002 risultavano accettati 20 progetti e impegnato un importo di 5.968.897,78 euro. la maggior parte dei progetti è inerente al pilastro dell'Occupabilità. E' stata proposta una strategia per la prospettiva uomo-donna, che è entrata in fase di attuazione.
A livello europeo l'autorità di gestione ha deciso di essere co-leader, insieme alla Germania, del gruppo tematico europeo sull'imprenditorialità
5.3 URBAN
Esistono tre programmi Urban II in Belgio. I programmi per Bruxelles, Anversa e Sambreville sono stati tutti approvati il 12 novembre 2001, e ricevono ciascuno 7,066 milioni di euro di fondi FESR. Lo stanziamento totale per il programma di Bruxelles ammonta a 14,8 milioni di euro, per Anversa a 22,8 milioni di euro e per Sambreville a 16,2 milioni di euro. Il complemento di programmazione per il programma di Bruxelles è stato ricevuto il 25 aprile 2001, per il programma di Anversa il 4 aprile 2002 e per il programma di Sambreville il 20 aprile 2002. Solamente Bruxelles doveva presentare una relazione annuale nel 2001, che è stata accettata nel 2002.
L'autorità di gestione per tutti i programmi è la regione. I comitati di sorveglianza di ciascun programma si sono riuniti almeno una volta.
Gli anticipi del 7% sono stati pagati alla fine del 2001, mentre deve ancora pervenire la prima richiesta di pagamento.
6. Chiusura del periodo 1994-1999
FESR
Per quanto riguarda la regione vallone, le prime relazioni finali accompagnate dai certificati relativi alle spese finali e dalle dichiarazioni di verifica ai sensi dell'articolo 8 del regolamento 2064/97 sono state presentate alla Commissione a partire dal dicembre del 2002. I diversi documenti a conclusione degli interventi in questione saranno esaminati dai servizi della Commissione all'inizio del 2003.
La regione di Bruxelles-Capitale è interessata da tre programmi d'iniziativa comunitaria da chiudere nel periodo in questione (pagamento del saldo finale): URBAN-Bruxelles, URBAN Anderlecht e KONVER II Bruxelles. Tuttavia nel 2002 non è stata presentata alla Commissione alcuna domanda formale di chiusura. Le autorità di Bruxelles si sono impegnate a farlo prima del 31 marzo 2003, termine previsto dal regolamento.
Per quanto riguarda la regione fiamminga, tutte le relazioni finali (Obiettivo 2, Obiettivo 5b, iniziative Leader, Urban, Konver, PME, Retex, Rechar, ad eccezione delle relazioni inerenti ai programmi Interreg) sono state comunicate alla Commissione a partire dal novembre del 2002. I certificati relativi alle spese finali e le dichiarazioni finali di verifica seguono via via che vengono accertate dalle autorità competenti. Tutti i suddetti documenti sono attualmente oggetto di esame da parte dei servizi della Commissione.
FEAOG
In totale i programmi da chiudere sono 16, per un RAL totale di 28,356 milioni di euro. Nel 2002 l'invio dei documenti legati alla chiusura è stato limitato a bozze di relazioni finali per 8 programmi.
FSE
La chiusura dei programmi dei Fondi strutturali per il periodo 1994-1999 è ancora in corso. L'analisi definitiva dei risultati dei diversi programmi non è ancora stata completata, le constatazioni che seguono sono ancora provvisorie.
Il bilancio, ancora provvisorio, del DOCUP obiettivo 1 Hainaut rivela un tasso di impegno superiore al 98%. I principali interventi dei quattro Fondi strutturali sono stati rappresentati da misure di aiuto alle imprese (aiuti agli investimenti e alla ricerca), misure di sostegno indirette allo sviluppo economico (pianificazione delle zone industriali) e alla valorizzazione delle risorse umane. Lo sviluppo e l'equipaggiamento dei centri di ricerca e dei poli d'eccellenza sono proseguite con successo. Il numero dei posti di lavoro creati merita una constatazione favorevole. Le valutazioni disponibili stimano che possano ragionevolmente essere attesi 12.000 posti di lavoro.
Le azioni a favore dell'ammodernamento dell'insegnamento sono potute procedere, di pari passo alla formazione del personale docente sulle nuove tecnologie. L'ambito NTIC è stato privilegiato dai giovani, ma anche dalle persone in cerca di lavoro e dai dipendenti più anziano delle PMI. Tale intervento ha dato luogo a nuove strutture, come il CEMI (Centro di Eccellenza della Manutenzione Industriale) e il centro delle tecnologie avanzate o CEQUAL. Va aggiunta la creazione di cinque centri formazione competitivi, intesi a rendere disponibile nell'Hainaut una manodopera competente.
Le azioni portate avanti nel quadro del DOCUP obiettivo 2 Mosa-Vesdre seguono il proprio corso e i progetti per infrastrutture (pianificazione degli accessi, strutture ricettive, di R&S, progetti legati al turismo e riabilitazione dei terreni incolti) sono per lo più completate. Per quanto riguarda il DOCUP Aubange, la costruzione del centro di teleassistenza e i progetti per lo sviluppo economico sono in via di conclusione.
Nelle Fiandre sono stati impegnati tutti i crediti disponibili per i due programmi dell'obiettivo 2 (Limbourg et Turnhout). I programmi relativi a queste due regioni sono centrati sulla promozione del settore terziario, e soprattutto dei servizi intesi a generare ulteriori opportunità di lavoro femminile.
Le azioni integrate FSE/FESR riguardanti il rafforzamento dei centri di ricerca hanno visto risultati soddisfacenti nel quadro degli obiettivi 2 e 5b, mentre nell'ambito delle risorse umane le misure di formazione specialistica dei lavoratori sulle nuove tecnologie hanno incontrato un vero successo. Le misure a favore dello sviluppo dell'economia sociale lasciano prevedere risultati positivi, anche se ben al di sotto degli obiettivi sperati.
Per quanto riguarda l'obiettivo 3, sono state utilizzate tutte le risorse dei cinque programmi per il Belgio, in particolare per azioni a favore dei disoccupati di lunga durata, degli ex-detenuti, degli immigrati, dei disabili, delle persone con scarsa scolarità o qualifica.
Grazie all'obiettivo 4 sono stati compiuti sforzi importanti nell'ambito della formazione dei lavoratori. A dispetto del successo è però già prevedibile che i crediti per i cinque programmi attuati nell'ambito di tale obiettivo non saranno utilizzati per intero.
Per quanto riguarda i programmi strutturali per la pesca (Pesca obiettivo 5a), è stata impegnata la quasi totalità della dotazione SFOP, pari a 25,4 milioni di euro. A giudicare dalle prime informazioni, l'esecuzione di tale programma è stata quasi completata.
7. Valutazioni e controlli
7.1 Valutazioni
FSE
Nel 2002 il lavoro dei gruppi di valutazione si è concentrato sulla messa a punto degli approcci metodologici dei valutatori.
7.2 Controlli
FESR
Fiandre -19 e 21 giugno 2002 (seguito di una missione precedente):
I criteri di selezione utilizzati dall'unità di Ispezione finanziaria per procedere al campionamento del 5% delle transazioni da controllare non assicura l'ottenimento di un campione rappresentativo di progetti per ciascuna forma d'intervento, dal momento che i campioni includono soprattutto progetti di grandi dimensioni ed escludono a priori tutti i progetti già controllati in precedenza dall'unità Europa Economia. Inoltre la scelta del campione è stata effettuata senza tener conto dell'analisi del rischio.
DANIMARCA
1. Obiettivo 2
Nell'attuale periodo di programmazione esiste un solo programma a titolo dell'obiettivo 2 per la Danimarca. La dotazione totale del programma è pari a 617 milioni di euro, di cui 189 milioni sono costituiti da risorse dei Fondi strutturali (27 milioni dei quali a favore delle regioni oggetto di progressiva soppressione degli aiuti), 206 milioni di euro provengono dal settore pubblico nazionale e 222 milioni di euro dal settore privato.
Il programma è volto a creare le condizioni favorevoli ad una crescita indipendente nelle regioni della Danimarca con difficoltà strutturali. Il programma prevede una combinazione di azioni nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo sociale europeo (FSE), rispettivamente con il 71% e il 29% delle risorse comunitarie.
Le zone ammissibili consistono in cinque sottoregioni:
* Bornholm (obiettivo 2)
* Lolland, Falster e Møn (obiettivo 2)
* Nordjylland (obiettivo 2 e soppressione progressiva degli aiuti),
* Zone delle contee di Viborg, Århus, Ringkøbing e Sønderjylland (obiettivo 2 e soppressione progressiva degli aiuti),
* Sydfyn e isole non facenti parte delle regioni citate in precedenza (obiettivo 2).
Tale modello trova la sua giustificazione nelle ridotte dimensioni della Danimarca e nel fatto che le sottoregioni sono situate in diverse zone del paese, ciascuna delle quali con proprie peculiari caratteristiche socioeconomiche.
Nel corso del 2002 è stata organizzata una riunioni del comitato di sorveglianza del programma. La riunione è stata incentrata soprattutto sull'andamento dell'attuazione, incluse considerazioni sulla regola n+2, e sulle attività di informazione e valutazione. La commissione ha espresso preoccupazione sul fatto che venga organizzato un solo incontro del comitato di sorveglianza all'anno, ma il comitato di sorveglianza ha deciso comunque di mantenere tale modello, a meno che non si presenti la necessità di ulteriori riunioni.
L'incontro annuale tra le autorità di gestione e la Commissione si è svolto il 21 novembre 2002. In linea di massima è sembrato che il programma procedesse molto bene, con risultati migliori per il FESR rispetto al FSE, in termini di attuazione finanziaria e fisica.
Alla fine del 2002 la Commissione aveva effettuato pagamenti per 32,3 milioni di euro (per il FESR e il FSE), corrispondenti a circa il 17% della dotazione finanziaria totale. Dal momento che i pagamenti hanno superato gli impegni effettuati nel 2000, non si sono persi fondi per effetto della regola n+2. E' tuttavia necessario uno sforzo sostanziale per far sì che entro la fine del 2003 i pagamenti raggiungano l'importo impegnato nel 2001; ciò riguarda in particolare il FSE, ma potrebbe rivelarsi problematico anche per il FESR. Le autorità danesi, comunque, si sono dette fiduciose, e a tale riguardo non sembra che il programma, specialmente per quanto riguarda il FESR, incontri problemi di particolare entità.
L'attuazione effettiva del programma è stata la seguente:
I 334 progetti FESR hanno ricevuto un contributo totale di 24,2 milioni di euro, che copre il 43% degli stanziamenti totali per il programma. Circa un terzo dei progetti riguarda il sostegno agli investimenti nelle imprese, sebbene tale sostegno copra colo il 19% circa delle sovvenzioni totali. La misura che ha registrato un maggiore assorbimento di risorse, ovvero il 43% del totale, riguarda gli investimenti in infrastrutture a favore dello sviluppo delle regioni. Nell'ambito di tale misura hanno ricevuto aiuti 50 progetti.
L'attuazione effettiva del programma nell'ambito del FSE è stata la seguente:
Lo sviluppo delle competenze, finanziato dal FSE, è una delle quattro priorità del programma. Le tre misure per l'attuazione di tale priorità sono: 1) lo sviluppo delle competenze nelle imprese, ecc.; 2) lo sviluppo di infrastrutture strategiche, 3) l'ottimizzazione della qualità del FSE.
Alla fine del 2002 il programma nel quadro del FSE aveva fornito sostegno a 136 progetti. Il 75% circa dei progetti è stato approvato nel quadro della misura a favore dello sviluppo delle competenze nelle imprese e a proposito di nuove start-up, mentre solo il 25% dei progetti rientrava nel quadro della misura a favore dello sviluppo di infrastrutture strategiche e della messa in rete.
Dato che alla fine del 2002 il totale dei pagamenti effettuati per il programma dell'obiettivo 2 ammontavano a 8,136 milioni di euro, nel 2002 non si sono resi necessari disimpegni di risorse in applicazione della regola n+2.
2. Obiettivo 3
Il 24 ottobre 2000 la Commissione ha approvato un programma volto a sostenere l'istruzione, la formazione e l'occupazione in Danimarca per i prossimi sette anni per un importo di 379 milioni di euro. Il programma fissa cinque priorità che riflettono gli obiettivi del Piano di Azione Nazionale per l'Occupazione del 1999 del paese:
- rafforzare le politiche attive a favore del mercato del lavoro allo scopo di prevenire la disoccupazione di lunga durata e migliorare le strutture del mercato del lavoro;
- promuovere le pari opportunità per tutti nell'accesso al mercato del lavoro;
- potenziare competenze e formazione;
- stimolare l'imprenditorialità e lo spirito d'innovazione.
- Un ulteriore 3% della dotazione finanziaria (12 milioni di euro) è destinato all'assistenza tecnica necessaria per la gestione, l'attuazione e la valutazione dei risultati del programma.
Il coordinamento, la gestione e la sorveglianza quotidiani del programma spettano alla Direzione del mercato del lavoro del ministero del Lavoro. I comitati regionali del Fondo sociale delle contee sono responsabili dell'impiego dei fondi decentrati, pari a circa il 75% del totale dei fondi disponibili.
L'ultima riunione del comitato di sorveglianza era programmata per il 24 gennaio 2003. Il secondo incontro annuale di revisione con l'autorità di gestione si è tenuto il 5 dicembre 2002.
Alla fine del 2002 il programma nel quadro del FSE aveva fornito sostegno a 600 progetti, e i pagamenti totali ammontavano a 52,587 milioni di euro, pari a circa il 98.9% degli impegni effettuati nel 2000. In applicazione della regola n+2 dovrà dunque essere disimpegnato un importo di 0,6 milioni di euro.
Verso la metà del 2002 sono stati assegnati gli incarichi ai valutatori e la prima relazione sulla valutazione è stata presentata a dicembre. La valutazione svolta nel 2002 ha interessato l'amministrazione del programma e dei progetti, e si è concentrata su aspetti riguardanti il futuro. La relazione avanza alcune proposte per il miglioramento dell'amministrazione del programma e dei progetti. La relazione tratta le seguenti tematiche: la pianificazione e l'avvio; la distribuzione e l'utilizzo dei fondi a livello regionale e centrale; l'innovazione; la coerenza tra obiettivo 3, PAN e EES.
3. SFOP al di fuori dell'Obiettivo 1
Il programma strutturale per il periodo 2000-2006 è stato adottato dalla Commissione l'8 agosto 2000. Il contributo dello SFOP è di 205 milioni di euro e sono stati progettati investimenti per un totale di 1 miliardo di euro. I settori principali ai quali il programma è rivolto sono la trasformazione dei prodotti della pesca, le infrastrutture portuali e la flotta, che deve essere ammodernata al fine di migliorare le condizioni di lavoro e la selettività degli attrezzi di pesca. L'attuazione del programma è iniziata secondo le previsioni.
4. Iniziative comunitarie
4.1 INTERREG
Esistono 4 programmi INTERREG IIIA tra la Germania e la Danimarca (che continuano dal precedente periodo di programmazione). La Danimarca partecipa anche ai programmi INTERREG IIIB e IIIC.
4.2 LEADER +
Il costo pubblico totale del programma danese Leader + per il periodo di programmazione 2000-2006 è pari a 34 milioni di euro, e include contributi da parte dell'UE per 17 milioni di euro. La Commissione ha accettato il complemento di programmazione in data 29 aprile 2002.
In seguito alla gara d'appalto pubblica sono stati selezionati 12 gruppi d'azione locale, che coprono 11.500 mq, ovvero circa un terzo del territorio, con una popolazione di 593.000 abitanti.
Il programma nazionale LEADER+ (FEAOG) è stato approvato nel 2001. Il programma prevede stanziamenti per 5,1 milioni di euro, dei quali è stato finora pagato solo l'acconto del 7%.
4.3 EQUAL
Esiste un programma EQUAL (FSE), adottato nel 2001, per il quale sono previsti stanziamento per 29,9 milioni di euro, dei quali alla fine del 2002 era stato pagato poco più del 7%.
Dopo la fase preparatoria dell'Azione 1, in Danimarca sono stati approvati per l'Azione 2 in tutto 19 Partenariati di Sviluppo. Il programma danese EQUAL si concentra soprattutto sull'integrazione dei rifugiati, degli immigrati e dei loro discendenti. Altre problematiche affrontate sono la divisione nel mercato del lavoro tra uomini e donne, gli emarginati sociali e i disabili e i richiedenti asilo.
Il lavoro tematico nazionale è partito con un seminario a Odense nel giugno 2002, dove tutti i Partenariati di Sviluppo hanno preso parte alle discussioni sui contenuti e le modalità operative delle reti tematiche nazionali. Alla fine sono stati istituite quattro reti sulle seguenti tematiche: i partenariati, la diversità, l'accreditamento delle competenze e le problematiche legate alla parità tra uomini e donne.
A livello europeo la Danimarca è co-leader del Gruppo Tematico Europeo sull'Occupabilità.
Il valutatore per la Danimarca ha ricevuto l'incarico verso la metà del 2002, e la prima relazione di valutazione delle quattro previste è stata presentata nel dicembre 2002. Le tematiche oggetto di valutazione nel 2002 erano: insegnamenti tratti dalla fase preparatoria; l'istituzione di partenariati a livello nazionale e transnazionale; lo sviluppo di linee guida per la valutazione dei progetti; l'innovazione e la coerenza tra il programma EQUAL, il piano d'azione nazionale della Danimarca e la Strategia Europea per l'Occupazione.
4.4 URBAN
Il programma URBAN II Århus, approvato nel dicembre 2001, è l'unico in Danimarca. Il FESR erogherà al programma un contributo totale di 5,3 milioni di euro, mentre il costo totale del programma ammonta a 12 milioni di euro. Il complemento di programmazione è stato approvato dai comitati di sorveglianza e inoltrato alla Commissione nell'agosto 2002. La relazione annuale sull'attuazione per il 2001 del programma URBAN II Århus è stata presentata alla Commissione nel luglio 2002.
L'autorità di gestione del programma è l'Agenzia Danese per il Commercio e l'Industria, mentre la gestione quotidiana spetta al segretariato URBAN a Århus. Nel corso del 2002 il comitato di sorveglianza si è riunito due volte.
L'anticipo, pari al 7% del contributo totale del FESR al programma, è stato pagato nel marzo 2002. Nel 2002 non è pervenuta nessuna richiesta di pagamento intermedio.
5. Chiusura dei periodi 1994-1999
FESR
A fine 2002 restavano ancora aperti 14 programmi per al Danimarca, ovvero 2 programmi dell'obiettivo 2, 1 programma dell'obiettivo 5b, 7 programmi INTERREG (per 6 di essi l'autorità di gestione si trovava in Danimarca; l'autorità di gestione del settimo, invece, si trovava in Germania) e 4 iniziative comunitarie (SME, URBAN, PESCA e LEADER). Non era stato possibile chiudere i suddetti programmi, dal momento che al necessaria documentazione o non era ancora pervenuta alla Commissione o era pervenuta, ma era incompleta.
Una valutazione ex-post dei due programmi dell'obiettivo 2 ha rivelato che sono stati creati quasi 6.900 posti di lavoro durante il periodo, dato leggermente superiore agli obiettivi. In base alla valutazione, il FSE ha affrontato alcuni problemi relativi al tasso di assorbimento per il periodo 1994-1996, ma la situazione è poi migliorata, al punto che la spesa per il periodo 97-99 ha raggiunto il 95 circa degli stanziamenti. Il FESR invece non ha affrontato gli stessi problemi, ma in seguito al ritiro di alcuni progetti alla fine del periodo è stato speso solo il 93% della dotazione. Per quanto riguarda il valore aggiunto a livello comunitario, la valutazione ha anche evidenziato che i Fondi strutturali hanno favorito investimenti che altrimenti non sarebbero stati effettuati. E' anche risultato estremamente evidente che gli interventi dei Fondi strutturali hanno favorito l'incremento della creazione di reti e partenariati, sia a livello delle imprese del settore privato sia a livello delle autorità locali.
FEAOG
In tutto sono stati chiusi 4 programmi. La maggior parte della documentazione relativa alla chiusura è pervenuta nella seconda parte del 2002, e viene ora verificata.
FSE
Rimangono da chiudere 5 programmi del periodo 1994-1999. A fine del 2002 la Commissione non aveva ricevuto alcuna pratica di chiusura dalle autorità di gestione danesi. La Danimarca ha comunicato alla Commissione che la documentazione e le richieste di pagamento finale saranno presentate entro la fine di marzo 2003.
6. valutazioni
La preparazione della valutazione intermedia per i programmi del FSE nell'ambito degli obiettivi 2 e 3 è molto in ritardo. I termini di riferimento sono stati concordati con la Commissione nella primavera del 2002 ed è stata indetta una gara d'appalto da parte l'autorità di gestione nell'aprile 2002. E' stato infine concluso e firmato un contratto con un consulente esterno nel giugno 2002. nella seconda parte del 2002 ha avuto luogo una prima valutazione, e la relativa relazione è stata inviata ala Commissione nel dicembre 2002.
GERMANIA
1. obiettivo 1
FESR
I nove programmi operativi del QCS sono intesi alla creazione e al mantenimento di 370.000 posti di lavoro a tempo pieno, e di altri posti di lavoro a tempo parziale equivalenti a 265.000 posti di lavoro a tempo pieno. Circa 1.350.000 persone beneficeranno delle misure di qualificazione o degli aiuti all'occupazione finanziati dal FSE.
Le inondazioni dell'estate 2002 nella Germania orientale, in particolare in Sassonia e Sassonia-Anhalt, così come in Baviera, hanno provocato danni per più di 9 milioni di euro, soprattutto nel campo delle infrastrutture e degli investimenti produttivi.
Il bilancio pubblico delle regioni colpite, in particolare Sassonia e Sassonia-Anhalt, è stato sottoposto a eccessiva pressione, nel tentativo di rimediare ai danni. Molti progetti cofinanziati dai Fondi strutturali sono stati distrutti dopo il completamento oppure interrotti nel periodo di attuazione.
Anche prima che le alluvioni giungessero all'apice, il presidente Prodi, insieme ai commissari Barnier, Verheugen e Schreyer, aveva accettato un invito del governo tedesco e visitato molte zone colpite. Di fronte al disastro la Commissione ha promesso un reazione rapida e poco burocratica. Quale primo passo, è stata prevista una modifica dei programmi per le regioni colpite, e creato un nuovo strumento finanziario, il fondo di solidarietà.
Il 3 ottobre la Sassonia, dove si sono registrati i 2/3 dei danni, ha presentato la sua richiesta di modifiche ai programmi operativi nell'ambito dell'obiettivo 1 dopo consultazioni informali con la Commissione. La decisione della Commissione di accettare le modifiche proposte è stata presa il 28 ottobre. La modifica consisteva principalmente in un trasferimento di fondi dalla priorità a favore degli investimenti produttivi alle misure per le infrastrutture, come impianti di depurazione, costruzione di strade e ricostruzione di ferrovie. E' stata introdotta la nuova misura "prevenzione delle inondazioni". Nel settore agricolo, inoltre, sono state temporaneamente concesse maggiori possibilità di aiuto. Il cofinanziamento necessario nelle misure del FESR è stato ridotto al minimo indispensabile, ovvero il 25% del costo totale ammissibile, liberando fondi dal bilancio pubblico per altre misure non ammissibili nell'ambito di programmi dei Fondi strutturali.
Una richiesta analoga è stata presentata dalla Sassonia-Anhalt alla fine dell'anno, seguita dall'annuncio di altri programmi dell'obiettivo 1, che hanno introdotto nuove misure preventive.
Nel 2002 il programma per la Sassonia era già stato modificato, prendendo in considerazione il cambiamento della situazione socioeconomica, che si rifletteva nell'aumento della disoccupazione. Tale richiesta era stata avanzata nel 2001.
Tutti i programmi operativi nell'ambito dell'obiettivo 1 hanno riunito i propri comitati di sorveglianza, fino a sei volte l'anno. Un piccolo numero di programmi ha modificato il proprio complemento di programmazione.
Il comitato di sorveglianza del QCS si è riunito due volte (a Quedlinburg e Görlitz). Le parti sociali e economiche sono state direttamente coinvolte in tali riunioni, mettendo così in atto una raccomandazione della Commissione.
Altri 5 grandi progetti sono stati presentati nel corso dell'anno, nel contesto del programma orizzontale "infrastrutture per i trasporti" nell'ambito dell'obiettivo 1, e altri 3 nel contesto del programma operativo per la Sassonia-Anhalt. La Commissione ha approvato quattro grandi progetti (Autostrada A in Sassonia, Federal Road B6n in Sassonia-Anhalt, Autostrada A a Berlino e la Ferrovia Berlino-Francoforte sull'O.).
Il gruppo per la valutazione intermedia è stato selezionato a livello del QCS, nonché per tutti i programmi operativi. I dati per la verifica intermedia saranno resi disponibili dalle autorità di gestione entro il 15 febbraio 2003 per tutti i programmi. Le relazioni intermedie a livello dei PO dovrebbero essere preparate prima della pausa estiva del 2003, in modo che le autorità di gestione possano presentare, sulla base di queste, richieste di modifiche entro la fine del 2003.
La Commissione ha verificato i sistemi di controllo finanziario ad uno stadio iniziale e ha presentato commenti per il loro miglioramento.
Le relazioni annuali di tutti i programmi nell'ambito dell'obiettivo 1 sono state verificate, seguendo la struttura comune elaborata in collaborazione con le autorità nazionali.
L'incontro annuale per l'anno 2000 era stato posticipato su richiesta della Germania, e si è svolto nell'aprile 2002. I principali argomenti trattati sono stati l'informazione e la comunicazione, i problemi operativi ad uno stadio iniziale di attuazione, e le possibili conseguenze della regola n+2. Per il 2002 e il 2003 non sono attese perdite di fondi per l'applicazione della regola n+2.
L'incontro annuale per l'anno 2001 si è svolto nel dicembre 2002 a Bruxelles per tutti i programmi tedeschi dell'obiettivo 1, tranne che per i programmi federali relativi alle risorse umane e alla pesca, che avevano anticipato la riunione. I principali argomenti trattati sono stati la realizzazione dei temi orizzontali, in particolare la "prospettiva uomo-donna" e lo "sviluppo sostenibile". Riguardo a entrambi i temi saranno predisposte informazioni più dettagliate nelle relazioni future
I pagamenti per tutti i programmi dell'obiettivo 1 si sono velocizzati nel corso del 2002. Dopo l'avvio lento nell'attuazione, i programmi nel 2002 sono generalmente avanzati a pieno ritmo.
FEAOG
6 Bundesländer tedeschi sono classificati tra le regioni dell'obiettivo 1. I programmi sono stati approvati alla fine del 2000. A fine dicembre 2002 il 20% degli stanziamenti impegnati era stato pagato.
Il programma dell'obiettivo 1 per la Sassonia è stato modificato due volte nel 2002. All'inizio si è trattato di piccole modifiche riguardanti la ristrutturazione e lo sviluppo dei paesi. Nel 2002 le inondazioni in alcune regioni orientali della Germania hanno procurato enormi danni, per circa 9 miliardi di euro. I servizi della Commissione hanno dovuto reagire rapidamente, e concedere le necessarie modifiche. Pertanto in seguito alle inondazioni è stata apportata una seconda modifica al programma per la Sassonia.
SFOP
Nell'ambito del QCS per il periodo 2000-2006 per le regioni dell'obiettivo 1, la Commissione ha adottato il Programma Operativo "Pesca" con la decisione del 30 agosto 2000. Tale programma copre l'intera area dell'obiettivo 1 in Germania e fornisce uno stanziamento di 105,2 milioni di euro per il periodo 2000-2006, ed è particolarmente incentrato sulle misure a favore della trasformazione dei prodotti della pesca e a favore degli investimenti nei porti.
Alla fine del 2002 circa il 43% dei fondi SFOP risultava impegnato, e il 26% era stato pagato.
Il nuovo approccio volto alla semplificazione non ha avuto un impatto significativo nel 2002.
FSE
Nell'ambito del QCS per l'obiettivo 1 il FSE è concentrato in una priorità. Gli stanziamenti del FSE ammontano a 5,629 miliardi di euro (pari al 66,34% del costo totale per il settore pubblico e privato, che ammonta infatti a 8,485 miliardi di euro). Un ulteriore 4% del FSE sarà dedicato all'assistenza tecnica.
Tutti i 7 programmi operativi che includono fondi del FSE (6 programmi multifondo a livello dei Länder e un programma monofondo a livello federale) erano già stati adottati tra il 1° agosto 2000 e il 1° febbraio 2001; pertanto le misure cofinanziate dal FSE hanno potuto essere attuate a pieno regime nel 2002.
I complementi di programmazione per Brandeburgo, Meclenburgo-Pomerania occidentale, Sassonia e Turingia e il PO Bund erano già stati approvati nel 2001. Tuttavia la maggioranza di essi è stata soggetta a modifiche e cambiamenti nel corso del 2002, che hanno tra l'altro interessato le misure del FSE.
In generale l'attuazione della priorità del FSE nei PO dei Länder e nel PO dell'obiettivo 1 federale è stata soddisfacente. Ovviamente alcune misure hanno registrato un grado di attuazione e un tasso di spesa più elevato di altre, come nel caso delle aree nuove al FSE e che hanno richiesto una preparazione più prolungata (ad esempio la formazione permanente e l'adattabilità). Nel settore dell'informazione e della pubblicità si sono registrati buoni progressi nella maggior parte delle aree tedesche dell'obiettivo 1.
Un'area cruciale alla quale la Commissione e lo Stato membro hanno dedicato uno sforzo congiunto è stata quella relativa allo sviluppo di un sistema di sorveglianza comune per tutti i programmi tedeschi del FSE, nella quale si sono registrati buoni progressi.
Come nell'anno precedente, la Commissione e le autorità dei Länder hanno dispiegato ulteriori sforzi per rafforzare la partecipazione dei Länder alla Strategia Europea per l'Occupazione e al Piano d'Azione Nazionale per l'Occupazione (PAN). Lo scopo era quello di rafforzare la modalità con la quale il FSE sostiene il PAN tedesco. Allo stesso tempo sono proseguite le discussioni con le autorità federali, delle regioni e con i gestori dei fondi sull'impatto della riforma del mercato del lavoro in corso in Germania sul FSE.
Riguardo alle modifiche ai PO, sono stati concordati due cambiamenti per la Sassonia che interessano il FSE, mentre alla fine del 2002 sono proseguite le discussioni con le autorità della Sassonia-Anhalt al fine di rispondere con risorse del FSE ai disastri provocati dalle inondazioni nell'estate del 2002, che hanno interessato in particolare questi due Länder (vedi sopra).
Gli impegni del FSE per l'anno 2002 sono stati registrati dai Servizi della Commissione e i pagamenti intermedi allo Stato membro sono continuati. I pagamenti totali del FSE per i programmi dell'obiettivo 1 in Germania alla fine del 2002 ammontavano a quasi 2 miliardi di euro.
2. Obiettivo 2
FESR
I programmi hanno generalmente concentrato gli sforzi su misure a favore delle PMI. Una parte consistente di fondi è stata assegnata a favore delle infrastrutture per le imprese.
A fronte del disastro provocato dall'alluvione di agosto, Baviera e Bassa Sassonia hanno iniziato a sfruttare la flessibilità nell'assegnazione dei fondi, possibilità offerta dalla Commissione a questo particolare proposito. In Baviera sono state colpite alcune aree ammissibili, dopo una prima ricognizione dei danni, l'autorità di gestione ha deciso di rafforzare la misura volta alla prevenzione tecnica delle inondazioni concedendo ulteriori 98 milioni di euro circa (il 50% dei quali del FESR), modificando di conseguenza il relativo complemento di programmazione. Anche Berlino ha modificato il complemento di programmazione e presentato una richiesta di modifiche ai programmi.
La Bassa Sassonia ha presentato una richiesta di modifiche ai DOCUP, necessaria alla creazione di una nuova misura, chiamata"prevenzione delle inondazioni", dotata di un sostegno del FESR pari a 12,3 milioni di euro. I fondi dovrebbero essere usati per l'ammodernamento degli argini sulla riva sinistra del fiume Elba. La Bassa Sassonia ha anche richiesto un trasferimento di fondi tra le priorità, trasferimento che è stato in linea di massima reso più agevole, prima della verifica intermedia, dall'iniziativa volta alla semplificazione lanciata dal commissario Barnier. La priorità relativa alla competitività delle imprese è stata ritenuta eccessiva, a fronte di ovvie carenze a livello degli investimenti nelle infrastrutture. Modifiche alla parte interessata dal FSE del programma sono state proposte dopo essere state discusse nell'incontro annuale di dicembre.
Anche la Renania settentrionale-Vestfalia ha presentato una richiesta di modifiche al programma (in dicembre), dopo aver già modificato il complemento di programmazione con il trasferimento di 15 milioni di euro tra misure, al fine di soddisfare una domanda particolarmente intensa nel settore delle infrastrutture tecnologiche per la formazione. Lo scopo delle modifiche proposte era di assicurare che il programma raggiungesse i propri obiettivi originari in termini di supporto all'imprenditorialità, nonostante il clima economico sfavorevole.
Berlino ha presentato la richiesta di integrazione di un cosiddetto Fondo Futuro nel programma (anch'esso dell'obiettivo 1). Tale strumento di ingegneria finanziaria dovrebbe promuovere la ricerca e lo sviluppo in settori economici cruciali.
Per la maggioranza degli 11 programmi può essere affermato che la recessione delle attività economiche ha influenzato l'attuazione delle misure. Uno degli effetti del cambiamento a livello socioeconomico è che la richiesta di sostegno del FESR, nonché di corsi di formazione per i dipendenti, da parte delle imprese è stata inferiore alle aspettative. Il cofinanziamento privato è divenuto in un certo senso fragile. Un altro degli effetti è che la crisi del bilancio pubblico in generale ha messo a rischio gli strumenti che richiedono un cofinanziamento del settore pubblico; ciò si è verificato in primo luogo nel caso di Berlino. In tutta la Germania il cofinanziamento previsto da parte delle comunità locali è a rischio.
Amburgo ha comunicato problemi nell'attuazione del suo piccolo programma a favore del quartiere del vecchio porto di St. Pauli, principalmente dovuti al fatto che i potenziali beneficiari in molti casi non soddisfacevano tutti i requisiti per la concessione degli aiuti.
Due incontri annuali con l'autorità di gestione e i gestori dei fondi hanno seguito la stessa struttura di quelli delle regioni dell'obiettivo 1, e si sono svolti a Bruxelles. Dal momento che per l'obiettivo 2 non esiste un Quadro Comunitario di Sostegno (QCS), i due incontri hanno offerto un eccellente opportunità per lo scambio di vedute e la diffusione delle buone prassi. I comitati di sorveglianza per i singoli programmi si sono normalmente riuniti in due occasioni.
Gli ultimi 5 complementi di programmazione (Baviera, Berlino, Amburgo, Assia, Schleswig-Holstein) sono stati approvati dalla Commissione nella seconda metà dell'anno.
La Commissione ha approvato due grandi progetti situati nella Renania settentrionale-Vestfalia, il recupero dello Zeche Zollverein a Essen e il progetto per la conduttura di propilene.
Anche per i programmi dell'obiettivo 2 i sistemi di controllo finanziario nazionali sono stati oggetto di verifiche da parte dei servizi della Commissione, che hanno favorito l'ottimizzazione della sicurezza dei flussi finanziari.
Solo per la misura FESR la Commissione ha impegnato 0,531 milioni di euro e pagato 0,303 milioni di euro. Per i due fondi nel complesso, gli importi sono rispettivamente 0,610 milioni di euro e 0,343 milioni di euro.
Uno dei principali obiettivi del Consiglio nella preparazione del nuovo regolamento dei Fondi strutturali era incrementare la responsabilità degli Stati membri. Lo strumento dei complementi di programmazione dovrebbe permettere alle autorità di gestione (insieme ai comitati di sorveglianza) di modificare le regole per l'attuazione del programma fino a un certo grado indipendentemente dalla Commissione. In pratica, questa idea si è rivelata incapace di soddisfare la flessibilità richiesta dalla Germania. Anche se il ruolo dei rappresentanti della Commissione nei comitati di sorveglianza è cambiato, le procedure sono piuttosto stabili, rispetto al periodo di programmazione precedente. E' stata posta maggiore enfasi sulle procedure di selezione dei progetti.
ESF
7 DOCUP dell'obiettivo 2 sono programmi multifondo che beneficiano di un contributo del FSE. In seguito a una decisione tardiva, i programmi sono stati avviati con qualche ritardo, che ha fatto sì che non tutti gli stanziamenti riuscissero a essere spesi. Nel corso dell'incontro annuale le autorità di gestione hanno presentato l'attuazione dei programmi e la loro possibile promozione, la complementarità tra l'obiettivo 2 e 3 e i sistemi di controllo.
Sebbene non vi sia stato alcun disimpegno d'ufficio di fondi FSE alla fine del 2002, tuttavia vi potrebbe essere il rischio di una perdita di fondi in seguito all'applicazione della regola n+2, rischio che deve essere adeguatamente monitorato nel 2003. Una regione (Bassa Sassonia) ha presentato una richiesta di modifica al programma, che interessa sia il FESR sia il FSE, modifica che è stata adottata a mezzo di procedura scritta da parte del comitato di sorveglianza.
La valutazione intermedia è iniziata per tutti i programmi ed é attualmente in corso.
3. Obiettivo 3
In seguito all'adozione dei DOCUP dell'obiettivo 3 il 10 ottobre 2000, la bozza di complemento di programmazione è stata approvata, in linea di principio, dal comitato di sorveglianza il 30 gennaio 2001, e dopo il completamento è stata inviata alla Commissione il 18 aprile; è stata accettata il 23 maggio 2001. Il complemento di programmazione non ha subito modifiche nel corso del 2002.
Il primo incontro annuale di verifica per l'anno 2000 era stato posticipato, e si è infine svolto nel marzo 2002, costituendo l'opportunità per i gestori del FSE a livello federale e delle regioni di verificare i risultati del primo anno di attuazione.
I risultati chiave dell'attuazione nel 2001 sono poi stati presentati in occasione della riunione del comitato di sorveglianza il 31 luglio/1° agosto 2002, sottolineando in tale occasione soprattutto il contributo del DOCUP ai Piani d'Azione Nazionali per l'Occupazione e l'integrazione sociale. Nel 2000 e 2001 il 68,2% delle risorse totali previste per l'anno (51,1% delle risorse del FSE) è stato speso. Tenendo conto della tardiva decisione sui DOCUP, in linea di massima e considerando le priorità nel complesso, i risultati hanno rispettato le previsioni.
Hanno preso parte alle misure circa 256.000 persone (46% delle quali donne), ovvero il 140% dell'obiettivo per il 2001. Circa la metà di queste ha partecipato a misure gestite dall'Ufficio per l'Occupazione Federale, e l'altra metà a misure dei Länder. A livello delle priorità e delle misure individuali, le azioni in Germania non sono partite con lo stessa velocità e nello stesso ambito, specialmente a livello federale. A parte per alcune strozzature finanziarie, ciò e principalmente dovuto al fatto che le misure nell'ambito delle priorità 3, 4 e 5 (formazione permanente, adattabilità e imprenditorialità, parità) avevano bisogno di una preparazione più intensa di altre misure nell'ambito, per esempio, dell'obiettivo 1 (politiche attive e preventive per il mercato del lavoro).
Alla fine del 2002 era stato pagato un importo totale di 1,316 milioni si euro per il programma dell'obiettivo 3, ovvero il 27% delle risorse totali assegnate al DOCUP.
Infine, il processo di valutazione intermedia è stato avviato nel 2002 e l'autorità di gestione ha firmato i contratti con i gruppi di ricerca. La valutazione intermedia per il DOCUP dell'obiettivo 3 sarà condotta contemporaneamente alla valutazione del PO Federale dell'obiettivo 1, per permettere una valutazione congiunta dei programmi cofinanziati in entrambe le forme di intervento.
4. SFOP al di fuori dell'Obiettivo 1
Il programma di aiuti strutturali alla pesca per le regioni al di fuori dell'obiettivo 1 è stato adottato con la decisione della Commissione del 28 settembre 2000. Esso fornisce sovvenzioni dello SFOP pari a 111,1 milioni di euro per il periodo in oggetto, ed è incentrato in particolare sulle misure a favore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti della pesca, e sul rinnovo e l'ammodernamento della flotta.
L'attuazione del programma è piuttosto lenta. Alla fine del 2002 era stato impegnato circa il 7% delle sovvenzioni dello SFOP, e pagato circa il 3%.
Le principali ragioni addotte dalle autorità tedesche per il ritardo sono state la concentrazione dei progetti di investimento alla fine dell'anno scorso e il clima economico generale.
Il nuovo approccio basato sulla semplificazione non ha avuto alcun impatto significativo nel 2002.
5. Iniziative comunitarie
5.1 LEADER +
I 14 programmi LEADER+ sono operativi, ma i progressi sono lenti rispetto al budget. A causa della tardiva approvazione dei programmi, sono stati effettuati solo i pagamenti per l'osservatorio nazionale.
La Commissione ha ricevuto i complementi di programmazione, che sono stati ritenuti soddisfacenti. La selezione dei GAL è partita nel 2001. Alla fine del 2002 erano stati selezionati 137 GAL.
5.2 EQUAL
All'inizio del 2002 il programma EQUAL tedesco ha selezionato 110 Partenariati di Sviluppo, per il sostegno alla fase preparatoria della strategia di sviluppo (Azione 1), i quali sono stati tutti confermati per il finanziamento delle azioni sperimentali e la cooperazione transnazionale (azioni 2 e 3) in maggio. I suddetti Partenariati di Sviluppo coprono tutti i temi EQUAL, con una particolare concentrazione sul pilastro dell'Occupabilità. Verso la fine del 2002 sono stati istituite 14 reti tematiche nazionali, per lo scambio di esperienze e risultati, e per la divulgazione delle buone prassi. Un evento cruciale è stata la conferenza ufficiale di avvio dell'Azione 2, con la partecipazione del commissario Diamantopoulou e del Ministro Riester in qualità di relatori su tematiche- chiave.
5.3 URBAN
I 12 programmi URBAN II per la Germania, per i quali il FESR fornisce un contributo di 148,7 milioni di euro, sono stati approvati tra ottobre e novembre 2001. I 6 programmi nell'ex Germania dell'est ricevono 14,87 milioni di euro, mentre i 6 programmi della Germania occidentale ricevono 9,913 / 9,914 milioni di euro dal FESR. Il costo totale per tutti i 12 programmi URBAN II tedeschi ammonta a 273,3 milioni di euro.
Tutti i complementi di programmazione sono stati ricevuti tra febbraio e l'inizio di giugno 2002. Tutti i programmi hanno presentato le relazioni annuali per il 2001, che sono state accettate in giugno.
L'autorità di gestione per tutti i programmi è a livello del "Bundesland", ma alcune città tendono a incaricarsi di compiti nel corso del periodo di programmazione. I comitati di sorveglianza si sono riuniti da 2 a tre volte: a fine 2001/inizio 2002 e verso la fine del 2002. Una città si è riunita solo una volta, a febbraio, ma ha inviato tutte le relative informazioni per iscritto ai membri del comitato di sorveglianza.
Gli anticipi del 7% sono stati pagati alla fine del 2001; una città ha inviato una prima richiesta di pagamento nel 2002, mentre tutte le altre hanno inviato, o invieranno, le richieste nel 2003.
6. Chiusura del periodo 1994-1999
FESR
La chiusura era in fase di preparazione per tutti i programmi dell'obiettivo 1 (1994-1999) e dell'obiettivo 2 (1997-1999). In effetti solo il programma KONVER Amburgo e i due programmi dell'obiettivo 2 in Saarland e Assia del precedente periodo di programmazione sono stati chiusi nel 2001. Le autorità di gestione per tutti gli altri programmi hanno comunicato alla Commissione che rispetteranno il termine del 31 marzo 2003 per la presentazione delle relazioni finali, delle richieste di pagamento e delle dichiarazioni ai sensi dell'art. 8.
FEAOG & LEADER
Le relazioni finali, le richieste di pagamento e le dichiarazioni ai sensi dell'art. 8, come disposto dal regolamento (CE) 2064/1997, sono state presentate per 3 programmi dell'obiettivo 1 (Brandeburgo, Sassonia, Sassonia-Anhalt), per 2 programmi dell'obiettivo 5b (Bassa Sassonia, Schleswig- Holstein) e 6 programmi LEADER II (Brandeburgo, Sassonia-Anhalt, Bassa Sassonia, Renania-Palatinato, Schleswig- Holstein e rete nazionale)
FSE
Nel 2002 sono stati presentati dalle autorità tedesche solo pochi dossier di chiusura e richieste di pagamento finale di fondi del FSE: 3 per l'obiettivo 2, 2 per l'obiettivo 1 e una per l'obiettivo 5b. Pertanto solo un pagamento finale per fondi FSE è potuto essere effettuato, e nessun programma ha potuto essere definitivamente chiuso per la fine del 2002.
Ciò significa che, alla data odierna, vi è un enorme ritardo nella presentazione di richieste di pagamento finale, dato che il termine fissato per la presentazione è il 31.03.2003.
7. Valutazioni
7.1 Valutazioni
FEAOG & LEADER
La valutazione ex-post dei programmi LEADER II e 5 b è stata ricevuta.
La Germania ha avviato al preparazione della valutazione intermedia di LEADER+. Molte regioni hanno già pubblicato i bandi di gara.
FSE
La procedura di selezione dei valutatori dell'obiettivo 3 ha dovuto essere riavviata, a causa di problemi amministrativi. L'incarico di valutazione è stato assegnato alla fine del 2002.
7.2 Controlli
FESR
Verifiche sull'applicazione del regolamento 2064/97
Sassonia- Anhalt, 9 - 10 aprile 2002, Turingia, 11 - 12 aprile 2002 e Berlino, 22 - 23 aprile 2002.
Tutti i 3 Länder si sono impegnati ad affrontare le carenze rilevate nel corso di precedenti verifiche e per attuare le raccomandazioni fatte. La Sassonia- Anhalt doveva ancora sottoporre a verifica i propri controlli del 5%, a causa di carenze significative rilevate nel corso di precedenti verifiche. E' stato raccomandato di includere nella dichiarazione di chiusura sufficienti spiegazioni relative ai controlli effettuati e su quanto rilevato. A tale riguardo, viene fatto riferimento alla "Guida alle dichiarazioni di chiusura ai sensi dell'articolo 8 del regolamento 2064/97 per la chiusura dei programmi del periodo 1994-1999" della Commissione, che è recentemente stata distribuita agli Stati membri.
INTERREG II C Inondazione Reno-Mosa ("IRMA"); 28 - 29 maggio 2002
Il coordinamento dell'attuazione del suddetto programma INTERREG è stato assicurato dal segretariato congiunto dell'IRMA all'Aia. Tuttavia, le misure per il controllo finanziario disposte dal regolamento sono di competenza degli Stati membri partecipanti, che non sono riusciti a concordare procedure comuni o coerenti. Pertanto vi è un aumento del rischio che non sia stato effettuato un adeguato controllo nei diversi Stati membri partecipanti.
L'organismo ai sensi dell'art. 8, istituito a livello del Ministero Federale per gli Affari Economici, aveva appena iniziato a effettuare il controllo che costituirà la base per la dichiarazione di chiusura. Deve ancora assicurarsi dell'adeguatezza dei controlli effettuati dalle autorità dei Länder responsabili dell'attuazione e del controllo delle attività in Germania, inclusi i controlli del 5%. Riguardo a questi, la verifica ha sollevato dubbi sul fatto che i due controlli effettuati rispettino le disposizioni dei regolamenti, e se la Germania abbia selezionato un campione sufficiente.
GRECIA
1. obiettivo 1
FESR
Il QCS III e i PO sono stati approvati durante il periodo 2000-2001. Il 2002 perciò è stato un anno di accelerazione nell'attuazione o nell'avvio dei PO adottati nel tardo 2001 (PO Ambiente e Assistenza tecnica).
Gli interventi comunitari vertono su tredici PO regionali e 13 PO nazionali. Resta l'adozione di un PO relativo alla realizzazione del Catasto Nazionale, la realizzazione del quale è raccomandata in base alla procedura prevista dall'articolo 24 del R.(CE) n. 4253/88 nel quadro del PO "Ambiente" (1994-1999).
I complementi di programmazione relativi a tutti i PO sono stati ricevuti e controllati. Tutte le relazioni annuali per il 2001 sono state presentate e approvate dai servizi della Commissione.
Il comitato di sorveglianza del QCS si è tenuto ad Atene il 25 e 26 aprile 2002, e in seguito, tra maggio e giugno 2002, si sono tenuti anche i comitati di sorveglianza dei diversi PO. Sono state argomento di discussione, in particolar modo, le misure per l'accelerazione del progresso degli interventi, l'attivazione delle azioni integrate nelle zone urbane e montane o svantaggiate, la valutazione intermedia e la riserva di efficacia, la realizzazione di siti «web» di informazione sui particolari riguardanti la gestione degli interventi e il trattamento dei progetti in grado di generare ricavi. E' stata anche esaminata la questione della riforma del sistema di produzione dei lavori pubblici.
Nell'aprile 2002 è stato istituito un comitato nazionale di valutazione, con la partecipazione dei rappresentanti dei Fondi strutturali. Il comitato rappresenta uno strumento di supporto al processo della valutazione intermedia.
Merita di essere notata l'organizzazione di un seminario sugli aiuti di Stato, con la partecipazione dei rappresentanti della DG "Concorrenza", "Occupazione" e "Politica Regionale" e delle autorità di gestione nazionali. Il suddetto seminario, che si è svolto nel febbraio 2002 d Atene, ha permesso di chiarire i punti di vista delle due parti e di migliorare la comprensione della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato e del legame della stessa con il QCS III.
Inoltre, su iniziativa dei servizi della Commissione nell'aprile 2002 è stato organizzato ad Atene un seminario sulle metodologie di valutazione dei rischi finanziari, con la partecipazione dei rappresentanti del Regno Unito e dei Paesi Bassi, nonché dei funzionari dei servizi della Commissione. Tale seminario ha contribuito al rafforzamento delle disposizioni di controllo da parte delle autorità elleniche.
Nel mese di ottobre 2002 il Direttore generale della DG REGIO ha tenuto una riunione con l'Autorità di Gestione del QCS, le Autorità di gestione del PO "Assi stradali, Porti, Sviluppo Urbano", del PO "Ambiente e del PO "Macedonia Orientale-Tracia", nonché con l'Unità di Organizzazione di Gestione che costituisce l'organismo di supporto del QCS. Lo stesso inoltre ha tenuto un discorso sul futuro dei Fondi strutturali.
E' emersa una forte necessità di accelerazione delle procedure di selezione dei progetti. Si constata infatti che, alla fine del 2002, su un importo totale di 14.633.500.000 euro di spesa pubblica prevista dai QCS per FESR, risultano impegnati 4.544.032.000 euro, mentre i pagamenti hanno raggiunto 2.327.073.000 euro, cifra che corrisponde a un ritmo di assorbimento del 15,9%.
Il ritmo di realizzazione dei programmi operativi è molto diversificato, e a fine anno resta ancora preoccupante per alcuni di essi, in particolare per i Programmi Operativi "Assistenza Tecnica", "Pesca", "Tessaglia", "Sanità", "Macedonia Occidentale", "Egeo settentrionale", "Epiro", "Società dell'informazione" e "Grecia Continentale".
Si constata peraltro un ritmo di realizzazione squilibrato all'interno di diversi programmi. In generale se i lavori per le infrastrutture proseguono, l'avvio delle misure intese alla partecipazione del settore privato è in ritardo, così come accade per le nuove misure quali la società dell'informazione e la promozione dello spirito d'impresa e dell'innovazione nelle regioni. Va dedicata particolare attenzione anche all'avvio delle azioni integrate per lo sviluppo urbano e rurale.
Le due constatazioni precedenti sottolineano il bisogno di semplificazione del contesto amministrativo e legislativo delle concessioni delle sovvenzioni comunitarie. La semplificazione a livello nazionale va di pari passo con lo sforzo di semplificazione intrapreso a livello comunitario. In passato hanno avuto luogo importanti iniziative in tale direzione, ma queste devono essere completate da misure ancora più ambiziose, soprattutto per quanto riguarda la partnership con il settore privato.
FEAOG
Il QCS Obiettivo 1 prevede che il FEAOG, sezione Orientamento, partecipi al cofinanziamento dell'asse Agricoltura e Sviluppo Rurale con una contribuzione totale di 2.260,3 milioni di euro per l'intero periodo 2000-2006.
Va ricordato che il FEAOG, sezione Orientamento, è il solo fondo che partecipa alla realizzazione del programma operativo Sviluppo Rurale, apportando 1.233,4 milioni di euro.
Insieme agli altri fondi esso partecipa anche alla realizzazione dell'asse Sviluppo regionale, apportando un importo pari a 1.026,9 milioni di euro.
I comitati di sorveglianza si sono riuniti e hanno adottato, nella maggior parte dei programmi, piccole modifiche ai complementi di programmazione. L'attuazione dei programmi è stata lenta e l'anno 2002 ha visto la verifica sul campo reale dei meccanismi di attuazione del QCS III. I regimi di aiuti agli investimenti privati hanno conosciuto i maggiori ritardi nell'avviamento. Le valutazioni intermedie avrebbero dovuto essere lanciate prima del 31.12.2002, ma si sono registrati ritardi anche in quest'ambito, con il raggiungimento della sola tappa relativa alla preparazione dei programmi degli incarichi per gli inviti a presentare offerte. Allo stesso modo l'assistenza tecnica è stata molto poco utilizzata.
Tutte le relazioni annuali per il 2002 sono state presentate alla Commissione nei termini, e riflettono la situazione sopra delineata.
Durante il 2002 gli importi impegnati relativi al FEAOG-O ammontano a 385 milioni di euro, mentre i pagamenti a 84,4 milioni di euro.
SFOP
Il programma per il periodo 2000-2006 (contribuzione SFOP: 211,1 milioni di euro) è stato adottato dalla Commissione in data 28.03.2001 e modificato in data 23.11.2001 (i fondi per il 2000 sono stati ridistribuiti ad anni successivi).
L'orientamento del programma è simile a quello del programma precedente (38% per misure riguardanti la flotta, 17% per l'acquacoltura e 18% per la lavorazione e la vendita), fatta eccezione per l'enfasi sul miglioramento della qualità dei prodotti dell'acquacoltura e delle condizioni di lavorazione, nonché sulla prevenzione dell'inquinamento ambientale.
Il comitato di sorveglianza ha approvato l'ultimo documento di programmazione in data 23.05.2002. A fine 2002 la spesa dichiarata per lo SFOP è pari al 15,68% degli impegni per il periodo 2000-2002. Sebbene l'Autorità di Gestione abbia già avviato la maggior parte delle misure, la spesa dichiarata mostra progressi solamente per 5 misure (soprattutto il ritiro di imbarcazioni).
Per quanto riguarda il coordinamento dei fondi, questo è monitorato sia a livello della Commissione sia a livello nazionale, nonché dai comitati di sorveglianza per il QCS e PO/Pesca.
FSE
Nel 2002 è stato approvato dalla Commissione solamente il PO "Assistenza tecnica", il cui documento di programmazione è stato ricevuto nel corso del medesimo anno.
La totalità degli altri programmi del QCS greco è stata approvata nel 2001.
Per quanto riguarda i PO dei quali il FSE è il capofila (Occupazione, Istruzione, Sanità), i relativi comitati di sorveglianza, nell'ambito delle loro competenze, hanno adottato le relazioni annuali e hanno apportato modifiche minori ai complementi di programmazione, che non hanno richiesto modifiche ai PO.
Tali modifiche sono state intese principalmente a migliorare la definizione del contenuto delle misure (beneficiari finali, indicatori,...).
Gli impegni e i pagamenti effettuati dal FSE al 31.12.2002 ammontano rispettivamente a 1.338,4 milioni di euro e 719,6 milioni di euro.
Nel 2002 gli impegni si sono attestati a 713,5 milioni di euro, mentre i pagamenti a 295 milioni di euro.
Il programma "Sanità" ha conosciuto difficoltà di attuazione dell'asse prioritario relativo alla salute mentale. Sono state intraprese azioni specifiche per porre rimedio a tale problema.
Il programma "Occupazione" ha riservato particolare priorità all'ammodernamento dei servizi pubblici per l'impiego, mentre il programma "Istruzione" si è dedicato soprattutto alle azioni innovative di ammodernamento del sistema scolastico, e in particolare agli aspetti della formazione permanente.
La semplificazione è stata applicata principalmente in occasione degli incontri annuali dei programmi. Questi ultimi si sono svolti a livello politico, affrontando tematiche relative soprattutto agli aspetti dell'attuazione delle politiche e del controllo delle priorità mostrate.
L'addizionalità è stata caratterizzata dall'integrazione della Strategia europea per l'occupazione, nonché la strategia a favore dell'integrazione sociale nell'attuazione dei diversi programmi.
Un fattore importante a livello della complementarità è stata l'integrazione delle priorità orizzontali (sviluppo locale, pari opportunità, NTIC) e dei relativi "mainstreaming".
Con lo stesso spirito nell'ambito dei programmi regionali sono stati considerati prioritari lo sviluppo locale e le azioni a favore dello sviluppo rurale e urbano
2. Iniziative comunitarie
2.1 LEADER +
Il programma operativo nazionale è stato adottato in data 19.11.2001. Il relativo costo totale ammonta a 392,6 milioni di euro, mentre il cofinanziamento FEAOG a 182,9 milioni di euro. Il programma prevede il finanziamento di un massimo di 40 gruppi di azione locale. L'autorità competente nello Stato membro ha selezionato i GAL, oltre che organizzato due riunioni del comitato di sorveglianza, che ha adottato i complementi di programmazione e i criteri di selezione degli atti in occasione della prima riunione, e ha modificato i complementi di programmazione in occasione della seconda riunione. Il programma, tuttavia, non ha registrato spese, eccetto un piccolo importo per l'assistenza tecnica. Anche la realizzazione del sistema di valutazione intermedia è in ritardo, così come i programmi del QCS.
I crediti impegnati relativi al secondo anno ammontano a 26,5 milioni di euro.
2.2 EQUAL
In Grecia, su 271 domande pervenute nei termini, sono stati selezionati 40 PS nel gennaio 2002. Il sistema di valutazione e selezione ha comportato 3 fasi di valutazione. Erano previsti ricorsi contro le procedure di selezione o i risultati della valutazione.
Nel novembre 2001 è stata emessa una legge speciale finalizzata alla definizione dello status giuridico dei PS e a permettere la cooperazione tra il settore pubblico e privato.
Tutti i 40 PS ammessi all'Azione 1 hanno anche ricevuto conferma per la partecipazione all'Azione 2. La maggior parte dei PS riguarda i pilastri "Occupabilità" (14), "Imprenditorialità" (11) e "Adattabilità" (10), mentre il pilastro "Pari Opportunità" (per la riduzione delle disparità e la fine della segregazione) ha coinvolto 4 PS e il pilastro "Richiedenti Asilo" uno. Tutti i PS hanno trovato partner transnazionali, e le cooperazioni a livello transnazionale sono già attive.
Nell'aprile 2002 il comitato di sorveglianza del programma ha approvato la proposta dell'autorità di gestione di organizzare principalmente 3 reti tematiche nazionali (a. Economia sociale; b. La messa in rete e il coordinamento delle agenzie di collocamento nuove o già esistenti, e la loro evoluzione in "sportelli unici"; c. Sistemi di accreditamento delle competenze) e ha delegato all'autorità di gestione l'organizzazione di una quarta rete relativa alla conciliazione della vita lavorativa e privata. L'autorità di gestione, in collaborazione con i PS, li ha classificati in 4 GTN in base alla rilevanza dei loro progetti alle reti tematiche menzionate.
L'autorità di gestione sta elaborando una guida per l'Azione 3
2.3 URBAN
In Grecia esistono 3 programmi URBAN II: il programma per Perama, per Komotini e Iraklio, approvati nel dicembre del 2001. Perama riceve contributi FESR per 9,55 milioni di euro, Komotini riceve contributi FESR per 8 milioni di euro e Iraklio riceve contributi FESR per 7,95 milioni di euro. Lo stanziamento complessivo per Perama è pari a 13,38 milioni di euro, per Komotini a 12,39 milioni di euro e per Iraklio a 10,6 milioni di euro. I complementi di programmazione per i tre programmi sono stati ricevuti il 5 settembre 2002 e accettati prima della fine dell'anno. Nessun programma doveva presentare la relazione annuale.
L'autorità di gestione per tutti i tre programmi è il governo nazionale. I comitati di sorveglianza dei tre programmi si sono già riuniti una volta.
Gli anticipi del 7% sono stati pagati a gennaio 2001, e tutti i tre programmi hanno presentato (nell'aprile 2003) la prima richiesta di pagamento.
3. Chiusura dei periodi di programmazione precedenti
FESR
Per quanto riguarda la chiusura del QCS e PIC 1994-1999, la situazione al 10.02.2003 era la seguente:
Pagati: 15.777.000 euro
Pagamenti richiesti: 223.076.000 euro
RAL: 980.306.000 euro
FEAOG (1994-1999)
Il 2002 ha costituito per lo Stato membro soprattutto un periodo di preparazione per la chiusura dei programmi del periodo 1994-1999. Al 31.12.2002 non risultava presentata alla Commissione alcuna richiesta completa di pagamento del saldo, motivo per il quale la Commissione non ha ancora effettuato pagamenti finali alla Grecia. La Commissione ha ricordato allo Stato membro il termine ultimo del 31.03.03, ai sensi dell'art. 52.4, 2° capoverso del R. 1260/99, ed ha inoltre avuto una lunga concertazione con le autorità nazionali per risolvere i problemi in sospeso per la chiusura del periodo di programmazione in questione.
FSE
1989-1993
5 azioni formano l'oggetto di un articolo 24, per un totale di 950.790 euro.
1994-1999
Il numero delle domande di pagamento finale è pari a 22, su un totale di 24. I due programmi restanti beneficiano di una proroga fino al 31 marzo 2003.
Alla fine del 2002 si attendevano informazioni supplementari al fine di procedere all'esame dei relativi dossier.
4. Valutazioni
4.1 Valutazioni
Il 2002 ha visto la pubblicazione degli inviti a presentare offerte per la selezione dei valutatori. Questi ultimi saranno nominati all'inizio del 2003.
4.2 Controlli
FESR
Verifiche sull'applicazione del regolamento 2064/97
INTERREG IIA Grecia/Italia, Frontiere interne (n. 94.00.10.009) et INTERREG IIB Grecia/Italia, Cavo (n. 94.00.10.001), missione del 10/11 aprile 2002.
Due progetti selezionati dall'EDEL per il controllo del 5% facevano parte del programma di verifiche del vecchio servizio ESOE (organo speciale di coordinamento e di controllo) prima che venisse soppresso nel 2001.
Le procedure volte ad assicurare il controllo e la correzione delle irregolarità sono soddisfacenti, ma le irregolarità di natura sistemica non vengono dichiarate all'Ufficio europeo per la lotta anti-frode (OLAF) (articoli 5 e 7 del regolamento 2064/97).
Missione di controllo dell'8-11 aprile 2002
Per quanto riguarda i due punti specifici seguenti, non è ancora possibile concludere se gli obblighi fissati dal regolamento siano stati adempiuti :
- in alcuni programmi, alla data della verifica i controlli non erano ancora iniziati;
- in alcuni programmi, il numero delle operazioni controllate era molto ridotto, fatto che mette in dubbio l'adeguata rappresentatività e copertura delle spese.
SPAGNA
1. Obiettivo 1
FESR
Con la notificazione, nell'aprile del 2002, dell'ultimo complemento di programmazione (relativo al PO "società dell'informazione"), il 2002 ha chiuso il primo ciclo di programmazione dei 23 PO (12 regionali e 11 pluriregionali) che compongono il QCS spagnolo. I motivi del ritardo nella presentazione dell'ultimo documento sono da ricondurre al fatto che il vero e proprio PO era stato inviato dalle autorità spagnole più tardi degli altri, ed è stato approvato dalla Commissione nel dicembre 2001.
Il completamento dell'attuale ciclo di programmazione e la sua attuazione sul campo permette già di tirare una prima conclusione, non molto positiva, riguardo al calendario reale di adozione dell'insieme dei documenti di programmazione. Infatti l'adozione da parte delle autorità di gestione (conformemente alla procedura classica: PDR, QCS, PO) dei complementi di programmazione e le ulteriori verifiche avviate dai servizi della Commissione, hanno allungato notevolmente la durata della procedura, provocando dei ritardi consistenti nell'assorbimento dei fondi.
Per quanto riguarda la gestione finanziaria, il tasso di attuazione per i primi tre anni di attività (dati provvisori) resta relativamente esiguo (48%). Tale situazione, oggetto di discussione con le autorità di gestione in occasione delle riunioni annuali, non sembra preoccupante nel complesso, dal momento che tende a proseguire la marcata accelerazione del ritmo di attuazione rilevata negli anni precedenti. D'altro canto la conferma da parte della Commissione del tasso di partecipazione comunitario a un gran numero di progetti con una dotazione finanziaria importante, aiuterà senz'altro a migliorare il tasso di assorbimento dei fondi. In effetti nel 2002 sono stati approvati 16 grandi progetti, mentre 15 sono ancora in istruttoria.
Va precisato (cedi tabella seguente) che il tasso di esecuzione differisce in modo significativo sia tra i PO regionali (49%) e i PO pluriregionali (42,5%) sia all'interno di ciascuno dei due gruppi. In effetti i programmi Murcia e Estremadura, nel primo caso, e "Società dell'Informazione", nel secondo, mostrano tassi di assorbimento nettamente inferiori. La situazione di questi ultimi PO, anche tenendo conto delle misure di correzione prese dall'autorità di gestione in accordo con i servizi della commissione, non invita ad essere ottimisti riguardo a eventuali rischi di disimpegni d'ufficio nel quadro della regola n+2.
>SPAZIO PER TABELLA>
Come nel 2001, i comitati di sorveglianza, sia del QCS che dei PO, si sono riuniti una volta nel 2002, ma hanno dovuto deliberare a più riprese in forma scritta, in particolare in vista di modifiche da apportare ai complementi di programmazione. A tale proposito va constatato che l'effetto pratico della semplificazione della gestione voluta dalla nuova regolamentazione non sempre viene assicurata. Infatti riguardo ai complementi di programmazione, che in teoria dovrebbero permettere di accelerare le decisioni dei comitati di sorveglianza, l'esperienza rivela che le modifiche, anche di minore entità, a tali documenti comportano troppo spesso delle nuove Decisioni modificative dei relativi PO.
Le riunioni annuali relative al periodo in questione si sono svolte nel gennaio 2003. In conclusione, da un lato è stato rivolto un appello all'autorità di gestione affinché sia assicurata la presenza degli interlocutori economici e sociali, come nel caso di tutti gli altri PO, anche per i PO di Valencia e Melilla, mentre dall'altro la stessa è stata invitata a valutare le eventuali conseguenze delle soluzioni del contenzioso relativo al recepimento da parte della legislazione spagnola delle direttive comunitarie sugli appalti pubblici e sull'IVA.
Trattandosi di riunioni annuali di coordinamento, oltre ai risultati dei controlli sul campo e alle procedure per le irregolarità è stata messo in evidenza quanto sia importante seguire le attività di controllo, a livello sia nazionale sia comunitario.
Vista l'importanza capitale della pratica di valutazione intermedia che avrà luogo nel 2003, nel 2002 è stato dispiegato un grande sforzo di partenariato Stato membro-Commissione, al fine di realizzare un dispositivo che permetta di assicurare che la valutazione intermedia e il suo successivo aggiornamento, si compia in condizioni di trasparenza e indipendenza, con un livello di qualità necessario a garantire la credibilità dei risultati nei termini stabiliti dalla normativa in vigore. Il dispositivo in questione posa su quattro pilastri fondamentali: i Gruppi Tecnici di valutazione, i Gruppi di Lavoro Tematici e il gruppo Tecnico "riserva di efficacia".
Create già nel 2001, le Tecniche di valutazione (una per il QCS e una per ciascun programma operativo) hanno concretizzato la propria attività nel 2002 nell'espletamento di tre compiti fondamentali:
- Elaborazione dei termini di riferimento per gli studi di valutazione intermedia
- Collaborazione al processo di selezione dei valutatori indipendenti
- Messa a punto di una "Guida Metodologica" per la valutazione dei Programmi Operativi. L'obiettivo di tale documento è di permettere una certa armonizzazione dei lavori di valutazione a livello dei PO e di facilitare, di conseguenza, la valutazione del QCS.
I tre Gruppi Tematici di Lavoro, Pari Opportunità, Ambiente e Società dell'Informazione, sono stati costituiti nel corso dell'anno, al fine di produrre, per conto del comitato di sorveglianza del QCS ma di propria iniziativa, degli elementi di aiuto alle decisioni relative alle tematiche specifiche di loro competenza. Ciò permetterà senza dubbio un miglioramento dell'integrazione dei principi orizzontali in occasione delle nuove programmazioni.
Infine, nel 2002 è stato anche creato il Gruppo Tecnico "riserva di efficacia", previsto dalle disposizioni di applicazione del QCS, con l'obiettivo di specificare gli aspetti tecnici relativi all'assegnazione della riserva, di assicurare la coerenza tra i criteri e di convalidare i risultati. Il gruppo ha già giocato un ruolo determinante nell'aggiornamento degli indicatori finanziari e di gestione comuni a tutti i PO.
Per altro nel 2002 ha avuto luogo la verifica ex-post, relativa al periodo 1994-1999, del principio dell'addizionalità per l'insieme delle regioni spagnole dell'Obiettivo 1. Il principale risultato dell'analisi condotta da parte della Commissione sulla documentazione inviata dalle autorità spagnole riposa sulla constatazione di una diminuzione del 2,4% delle spese pubbliche ammissibili, rispetto ai valori di riferimento per il periodo 1989-1993.
Le ragioni addotte dalle autorità nazionali per giustificare tale riduzione si riferiscono, da un lato, alle misure adottate verso la metà degli anni 90 intese al soddisfacimento dei criteri di convergenza per l'integrazione della Spagna nell'UEM e, dall'altro, all'eccezionale sforzo pubblico a finalità strutturale compiuto durante il periodo di programmazione precedente. La Commissione, dato che quest'ultima giustificazione risulta accettabile, in conformità con l'articolo 9.2 del regolamento (CEE) 2082/94, ha ritenuto che per il periodo 1994-1999 la Spagna abbia adempiuto ai propri obblighi in materia di addizionalità.
SFOP
Per il periodo 2000-2006 il territorio della Spagna rientrante nell'obiettivo 1 resta uguale al periodo precedente, ad eccezione della Cantabria, che si trova in una fase di riduzione progressiva degli aiuti. Gli investimenti totali previsti ammontano a 3.122,4 milioni di euro, 1504,6 milioni dei quali corrispondono allo SFOP. Nel corso del 2002 (15.10.2002) il programma operativo pluriregionale dello SFOP rileva impegni pari al 31,88% e un tasso di attuazione del 20% dell'importo complessivo programmato.
Gli investimenti previsti riguardano in modo prioritario la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e la ristrutturazione e il rinnovo della flotta. Per contro, l'attuazione dell'asse prioritario dell'adattamento della capacità non è ancora stata avviata.
I complementi di programmazione e i criteri di selezione dei progetti sono stati adottati dai comitati di sorveglianza nei termini previsti dalla normativa. In seguito all'adozione da parte del Consiglio del regolamento (CE) 1451/2001 del 28.06.2001 [16] è stata apportata una modifica al Programma operativo SFOP per le regioni dell'obiettivo 1.
[16] G.U. L 198 del 21.07.2001.
I programmi operativi dello SFOP e i DOCUP non sono plurifondo, dunque non riguardano i comitati di sorveglianza dei programmi. Per contro, la funzione di coordinamento del programma operativo SFOP per le regioni dell'obiettivo 1 nel contesto del Quadro Comunitario di Sostegno è ben realizzata dalla DG REGIO.
L'addizionalità è verificata a livello del QCS obiettivo 1, in occasione delle riunioni del comitato di sorveglianza e nelle relazioni annuali. Per quanto riguarda i DOCUP, la verifica è limitata alle relazioni annuali.
FEAOG
Nel corso del 2000 e del 2001 la Commissione aveva approvato 2 programmi orizzontali (un monofondo per il miglioramento delle strutture produttive nelle zone dell'obiettivo 1 e un plurifondo per l'assistenza tecnica), 9 programmi regionali plurifondo (Andalusia, Asturie, Castiglia - la Mancha, Castiglia y Leon, Estremadura, Galizia, Murcia, Canarie e Valencia), così come i relativi complementi di programmazione.
Dopo 3 anni, l'attuazione finanziaria raggiunge il 53% degli importi impegnati dall'inizio del periodo di programmazione, ovvero 1.215 milioni di euro pagati su un totale di 1.984 milioni di euro impegnati nel 2001 e 2002.
Sono state introdotte modifiche ai complementi di programmazione inerente alle seguenti comunità autonome: Canarie (modifica del tasso di cofinanziamento delle misure) e Castiglia y Leon (modifica al quadro finanziario).
FSE
Il ritardo che si è prodotto nel 2000 nell'attuazione dei PO Obiettivo 1 del FSE è stato parzialmente recuperato dal livello di attuazione del 2001 e soprattutto del 2002. La maggioranza delle forme di intervento presenta un ritmo di attuazione soddisfacente, ed è possibile affermare che durante l'ultimo anno esse hanno raggiunto il proprio ritmo di crociera.
La totalità di contributi del FSE programmati per il 2002 è stata impegnata (1.293.200.000 euro).
Nel 2002 sono state presentate 42 domande di pagamento ai servizi della Commissione, per un importo totale del FSE di 1.663 milioni di euro.
Gli impegni e i pagamenti effettuati dal FSE al 31.12.2002 ammontavano rispettivamente a 3.813,5 milioni di euro e 2.240,4 milioni di euro.
I quattro PO pluriregionali che fanno capo alla DG Occupazione (Iniciativa Empresarial, Lucha contra la discriminacion, Fomento del empleo, Sistemas de formacion profesional), che rappresentano il 60% degli stanziamenti totali del FSE nell'ambito del QCS obiettivo 1 per il periodo 2000-2006, hanno riunito i rispettivi comitati di sorveglianza il 17 luglio 2002, adottando le relazioni annuali per il 2001 e portando al corrispondente adattamento di tutti i complementi di programmazione. Gli incontri annuali per i PO pluriregionali hanno avuto luogo il 17 e 18 dicembre 2002. i principali argomenti discussi in occasione di tali incontri sono stati: il ritmo di attuazione delle azioni, l'attuazione delle priorità orizzontali, l'integrazione della Strategia europea per l'occupazione nei PO, la revisione e il miglioramento dei criteri di selezione, l'affinamento degli indicatori della riserva di efficacia e il miglioramento, in generale, delle informazioni contenute nelle relazioni annuali. Gli incontri annuali per gli altri PO dell'obiettivo 1 si sono svolti nel gennaio 2003.
Sono soprattutto le misure legate all'istruzione di base che hanno sviluppato un'attuazione più rapida, ma le "classiche" misure per la formazione professionale stanno recuperando il ritardo. Per quanto riguarda le misure legate alle pari opportunità, il ritmo di attuazione varia notevolmente da un PO all'altro, sebbene nell'insieme debba ancora essere compiuto uno sforzo generale. Riguardo alle misure legate agli emigranti, queste ultime hanno accumulato in generale un certo ritardo nell'attuazione. Il PO "Sistemas de formacion profesional" ha registrato un livello di attuazione molto scarso, tenuto conto del ritardo nell'adozione della legge riguardante il Sistema Nazionale di Qualificazione.
La semplificazione è stata applicata principalmente in occasione degli incontri annuali per i PO. Questi si sono concentrati su aspetti strategici e le tematiche affrontate hanno riguardato soprattutto aspetti di attuazione delle politiche e il controllo delle priorità stabilite.
Per verificare l'applicazione del principio dell'addizionalità e quello del "plusvalore" della partecipazione del FSE al cofinanziamento delle azioni è stato adottato un approccio preventivo. Questo è stato oggetto di visite di studio effettuate nel 2002 presso alcuni beneficiari finali.
2. Obiettivo 2
FESR
Ritmo di attuazione - Aspetti generali
Nel corso del 2002 l'attuazione dei sette DOCUP ha proseguito il ritmo iniziato nel 2000 e reso pienamente operativo nel corso del 2001. Gli elementi normativi previsti per il controllo degli interventi si sono sviluppati secondo il ritmo previsto.
Da un lato, come nel 2001 i comitati di sorveglianza dei DOCUP hanno tenuto una sola riunione, sempre a livello regionale. Queste riunioni si sono svolte tra il 22 maggio (Aragona) e il 9 luglio 2002 (La Rioja), con la partecipazione delle amministrazioni pubbliche nazionali interessate, dei servizi amministrativi della Commissione e di una cerchia allargata di partner (partner economici e sociali, collettività locali, rappresentanti regionali responsabili della protezione e del miglioramento dell'ambiente e dell'applicazione del principio delle pari opportunità).
Durante le riunioni dei comitati sono state analizzate le Relazioni sull'attuazione per il 2001, nonché alcuni aspetti dell'attuazione corrispondenti ai primi mesi del 2002.
Le osservazioni formulate dalla Commissione nonché da altri partecipanti sono state riprese in diverso grado dall'autorità di gestione, la quale ha notificato tra il 30 luglio e il 2 agosto le suddette relazioni alla Commissione, In seguito all'analisi corrispondente, quest'ultima le ha giudicate soddisfacenti e ha comunicato il giudizio all'autorità di gestione tra il 25 settembre (Baleari e Paesi Baschi) e il 3 ottobre (Catalogna).
I complementi di programmazione sono stati modificati alla fine del 2002 per includere, da un lato, diversi aspetti relativi all'intervento approvati nel corso di tali riunioni dei Comitati (miglioramento dei criteri di selezione dei progetti, precisione del contenuto e cofinanziamento di alcune misure, etc.), e dall'altro, nel contesto dei criteri di semplificazione degli interventi approvati a fine 2002, le liste semplificate degli indicatori di realizzazione fisica stabiliti in ogni complemento per l'attribuzione della riserva di efficacia alla fine del 2003.
Peraltro, in base a questa stessa pratica di semplificazione e alle riunioni tra la Commissione e l'Autorità di gestione alla fine del 2002, sono stati precisati gli indicatori di gestione e realizzazione finanziaria, comuni ai sette DOCUP. La firma della relativa decisione di modifica è prevista per l'inizio del 2003.
In base alle Relazioni annuali indicate, degli altri documenti afferenti ai DOCUP, nonché dei criteri di semplificazione degli interventi riferiti, a fine anno la Commissione ha preparato i documenti di base per gli Incontri annuali, che sono previsti per il mese di gennaio a Madrid, sulla base di una seduta plenaria iniziale (riguardante gli aspetti comuni ai sette DOCUP) e di qualche seduta di specifica.
Il 17 ottobre a Madrid si è riunita la Struttura di coordinamento nazionale, istituzione stabilita ad hoc dall'Autorità di gestione, con la partecipazione delle Amministrazioni regionali e della Commissione, per il coordinamento di alcuni aspetti relativi all'informazione, al controllo e alla valutazione dei DOCUP. Durante la riunione è stato analizzato lo stato di avanzamento delle sette valutazioni intermedie (si veda anche il capitolo "Valutazioni"), nonché le informazioni finanziarie dei DOCUP e degli altri interventi dei Fondi strutturali nelle regioni che beneficiano dell'obiettivo 2.
Due modifiche dei DOCUP sono state analizzate a fine 2002: da una parte quella dei Paesi Baschi, che stabilisce di fatto una ridistribuzione di minore entità dei fondi tra gli assi prioritari, derivata dalla corretta attribuzione di diversi progetti per infrastrutture di competenza locale e provinciale alle misure corrispondenti; dall'altra, quella delle Baleari, dove hanno avuto luogo un trasferimento di crediti dal FSE al FESR, nonché delle modifiche ai crediti dei diversi assi del FESR (aumento della dotazione della priorità "ambiente", diminuzione delle priorità "competitività e occupazione" e "sviluppo locale e urbano"), trasferimento inteso al miglioramento della gestione degli interventi.
Ritmo di attuazione - Consumo dei crediti
Al 31 dicembre 2002 la percentuale di realizzazione dei pagamenti sul campo rispetto agli stanziamenti totali per il periodo 2000-2006 ha oscillato, per quanto riguarda gli interventi del FESR, tra il 15,92% (Baleari) e il 36,13% (Navarra), mentre per quanto riguarda gli interventi del FSE tra il 3,77% (Catalogna) e il 19,60% (Madrid).
>SPAZIO PER TABELLA>
Gli interventi FESR si svolgono dunque con un ritmo soddisfacente, e alla fine del 2002 anche quelli per Navarra e Paesi Baschi hanno già raggiunto il livello di pagamenti necessario per evitare eventuali disimpegni al momento della verifica da effettuare all'inizio del 2004. L'unica eccezione a questo giudizio positivo è l'intervento per le Baleari, che, come menzionato, sarà oggetto di modifica.
Gli interventi del FSE, al contrario, sono in ritardo, salvo eventualmente quelli di Madrid e Navarra. Al FSE è attribuito un peso finanziario limitato in ciascun DOCUP (22% per la Catalogna, in diversi assi prioritari; 5% - 6% per le altre regioni, solamente nell'asse "tecnologia, ricerca, innovazione".
Per porre rimedio a questa situazione nel 2003 sarà effettuato un trasferimento di crediti inizialmente attribuiti al FSE verso FESR, trasferimento che sarà definito in occasione delle riunioni dell'anno prossimo dei comitati di sorveglianza, mentre per quanto riguarda alcuni DOCUP è possibile anche prevedere l'abbandono dei suddetti fondi. Tale trasferimento è già stato approvato nelle modifiche al DOCUP Baleari.
Equilibrio di realizzazione
L'avanzamento dell'attuazione dei sette DOCUP e dei sei assi prioritari degli interventi del FSE si svolge in modo diverso.
Per quanto riguarda l'insieme dei DOCUP, i pagamenti delle priorità 3 ("tecnologia, ricerca, innovazione") e 4 ("trasporti e energia") sono più progrediti, ad esempio, dei pagamenti delle priorità 1 ("competitività e occupazione") e 5 ("sviluppo rurale e urbano").
I ritardi non sembrano tuttavia eccessivamente rilevanti, essi sono in parte dovuti ai termini, abitualmente superiori alla media necessaria per i regimi d'aiuto al settore privato (asse 1) e per i progetti di competenza comunale (asse 5).
All'interno di ciascun DOCUP le differenze tra asse ed asse in Catalogna, Aragona e Paesi Baschi sono meno marcate che altrove. Va tuttavia notato il forte ritmo d'avanzamento di talune priorità, come l'asse 4 ("trasporti) in Navarra, ma anche gli assi 2 ("ambiente") nelle Baleari e 1 ("competitività e occupazione") nei Paesi Baschi.
Le spese al 31 dicembre, suddivise per priorità rispetto al totale per il periodo 2000-2006, sono indicate nella tabella seguente:
>SPAZIO PER TABELLA>
Infine, sebbene le zone transitorie in Spagna siano poco rilevanti dal punto di vista finanziario, rispetto agli altri Stati membri che beneficiano dell'Obiettivo 2, va rilevato che i pagamenti in queste zone sono in ritardo rispetto a quelli delle zone "permanenti" (fatta eccezione per il DOCUP Madrid).
Valutazione intermedia
Analogamente ai dispositivi realizzati per gli interventi dell'Obiettivo 1, la valutazione intermedia dei DOCUP Obiettivo 2 si basa sui Gruppi Tecnici di Valutazione, il Gruppo Tecnico di Coordinamento delle Valutazioni e i Gruppi di Lavoro Tematici.
Creati nel 2001, i Gruppi Tecnici di Valutazione di ciascun DOCUP, con il sostegno del Gruppo Tecnico di Coordinamento delle Valutazioni (inserito nella Struttura di coordinamento nazionale) nel 2002 hanno completato i seguenti compiti:
- Elaborazione dei termini di riferimento;
- Collaborazione al processo di selezione dei valutatori indipendenti;
- Messa a punto di una "Guida metodologica" per la valutazione dei DOCUP, per chiarire i contenuti attesi dalle valutazioni e permettere una certa armonizzazione dei lavori.
Sono stati costituiti due Gruppi di Lavoro Tematici, rappresentativi delle due priorità orizzontali della programmazione, l'una riguardante le Pari opportunità, l'altra sull'Ambiente, al fine di fornire degli elementi d'aiuto per le decisioni relative alle tematiche specifiche di loro competenza, e di migliorare l'integrazione di queste due priorità nella nuova programmazione del 2004.
FSE
Ritmo di attuazione:
L'importo totale delle sovvenzioni comunitarie per questi programmi per il periodo 2000-2006 è pari a 2,725 miliardi di euro, mentre i contributi del FSE ammontano solamente a 336 milioni di euro (di cui 257 relativi al solo DOCUP della Catalogna).
La maggior parte delle forme d'intervento presenta un ritardo nell'attuazione.
La DG Occupazione ha impegnato la totalità dei contributi del FSE programmati per il 2002 (49,08 milioni di euro).
Nel 2002 sono state ricevute ed esaminate 14 domande di pagamento, corrispondenti a un importo complessivo di 21,01 milioni di euro.
Gli impegni e i pagamenti effettuati dal FSE al 31.12.2002 ammontavano rispettivamente a 144,3 milioni di euro e 44,5 milioni di euro.
Tenuto conto del tasso di esecuzione scarso, in occasione degli incontri annuali (17 gennaio 2003) le autorità spagnole hanno proposto il trasferimento della parte assegnata al FSE relativa alla misura 3.1 (I+D) a FESR per l'anno 2003.
Equilibrio:
L'attuazione della misura 3.1 (I+D), presentata in tutti i DOCUP, registra un notevole ritardo. In Catalogna l'attuazione più bassa riguarda l'asse 1 e 5. Tuttavia, in occasione di una visita di studio in catalogna effettuata nell'ottobre 2002, è stato verificato che tale problema era soprattutto legato a un ritardo nella certificazione delle spese.
Coordinamento:
Negli incontri annuali è stata discussa la necessità di avere un calendario dei comitati di sorveglianza, degli incontri annuali e dei gruppi tecnici, al fine di cercare di coordinare le date delle riunioni per gli obiettivi 2 e 3.
Addizionalità :
Esistono 7 DOCUP obiettivo 2 (Aragona, Baleari, Catalogna, Navarra, Paesi Baschi e La Rioja). Riguardo a 6 DOCUP, la partecipazione del FSE è limitata alla misura 3.1 (I+D). Nell'ambito del DOCUP Catalogna la partecipazione del FSE riguarda diversi assi.
Nel caso della misura 3.1 la DG Occupazione ha insistito presso le autorità spagnole sulla necessità della realizzazione di misure di trasferimento al settore produttivo, che si è rivelato più difficile del previsto.
3. Obiettivo 3
Ritmo di attuazione:
Il QCS obiettivo 3 è attuato tramite 12 programmi operativi (sette regionali e 5 pluriregionali/tematici).
Questi programmi sono intesi al sostegno dello sviluppo e al miglioramento dei sistemi di formazione professionale, all'inserimento e al reinserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro, dando la priorità a un approccio preventivo attuato attraverso percorsi di inserimento, e alle iniziative locali per l'occupazione, la promozione della partecipazione femminile nel mercato del lavoro, la lotta contro la discriminazione legata al sesso, la promozione dell'inserimento nel mercato delle persone svantaggiate, nonché la promozione dello spirito imprenditoriale e la formazione permanente per i dipendenti.
Nel corso del 2002 per l'obiettivo 3 è stato impegnato un importo totale di 324,4 milioni di euro. Sempre nel 2002 sono state ricevute quindici richieste di pagamento intermedio relative ai PO regionali obiettivo 3, corrispondenti a 139,1 milioni di euro, e 13 richieste relative ai PO pluriregionali, corrispondenti a 259,6 milioni di euro.
Gli impegni e pagamenti effettuati nell'ambito del FSE al 31.12.2002 ammontavano rispettivamente a 954,3 milioni e 546,9 milioni di euro.
Il controllo sugli interventi del FSE è stato assicurato tramite i comitati di sorveglianza, gli incontri annuali, l'analisi delle relazioni annuali, le visite di studio e diverse riunioni con lo Stato membro e i servizi della Commissione.
Il 17 e 18 dicembre 2002 hanno avuto luogo i dodicesimi incontri annuali per i PO dell'obiettivo 3 e dell'obiettivo 1 Fomento del Empleo, Sistemas de Formación Profesional, Iniciativa Empresarial y Formaciòn Continua y Lucha contra la Discriminación. L'intento era trarre conclusioni congiunte e esaminare quelli misure correttive possano essere prese in relazione ai punti deboli rilevati. In tale contesto l'analisi delle relazioni annuali ha giocato un ruolo preventivo nell'identificazione dei problemi e nella proposta delle possibili soluzioni. I principali argomenti dibattuti in occasione degli incontri sono stati l'attuazione delle priorità orizzontali, l'integrazione della strategia europea per l'occupazione nei PO, la revisione e il miglioramento dei criteri di selezione, lo stato di avanzamento delle valutazioni dei PO e, in generale, il miglioramento delle informazioni contenute nelle relazioni annuali.
Nel corso del 2002 hanno preso il via le visite di studio ai diversi PO. Si tratta di missioni informative riguardanti i diversi gestori per rafforzare la partnership, cominciate con la Comunità autonoma della Catalogna e che si terranno nelle restanti Comunità Autonome. L'obiettivo è il rafforzamento della collaborazione tra la Commissione, le Autorità nazionali, regionali e locali, e i diversi gestori degli interventi.
Equilibrio di attuazione
Per quanto riguarda i cinque programmi pluriregionali, nel complesso l'attuazione può considerarsi soddisfacente, ma va sottolineato un certo squilibrio tra i PO e i diversi assi di ogni PO. Va inoltre rilevato l'importante ritardo nell'attuazione del PO Sistemi per la Formazione professionale (Sistemas de Formación Profesional), dovuti a un ritardo nell'adozione della legge relativa al Sistema Nazionale delle Qualifiche, che giocherà un ruolo essenziale nell'attuazione del PO in questione.
Anche per quanto riguarda i programmi regionali l'attuazione risulta soddisfacente, benché tra i PO vi siano differenze.
Semplificazione:
Nel contesto della semplificazione la Commissione, insieme allo Stato membro, ha revisionato la formula utilizzata per l'organizzazione degli incontri annuali. E' stato posto l'accento su questioni di natura più strategica. Il numero dei punti da trattare nel contesto di ogni intervento è limitato, ed è stata data priorità ai punti che presentano una natura strategica per l'intervento, sia per contenuto che per la natura di trasversale.
Addizionalità :
Per verificare l'applicazione del principio della complementarità della partecipazione del FSE al cofinanziamento delle azioni è stato adottato un approccio preventivo. E' stato soprattutto il caso delle visite di studio effettuate nel 2002 presso taluni beneficiari finali.
4. SFOP al di fuori dell'Obiettivo 1
Per il periodo 2000-2006 il territorio coperto dalle regioni al di fuori dell'obiettivo 1 in Spagna resta uguale al periodo precedente. Gli investimenti totali previsti ammontano a 824,5 milioni di euro, di cui 207,5 milioni corrispondono allo SFOP. Il documento unico di programmazione per le regioni spagnole al di fuori dell'obiettivo 1 dello SFOP è stato impegnato per il 38,26% ed attuato per il 14,89% dell'importo totale programmato (15.10.2002).
Gli investimenti previsti riguardano soprattutto la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e il rinnovo della flotta. Al contrario, l'attuazione dell'asse prioritario "adattamento delle capacità" è appena iniziata.
5. Iniziative comunitarie
5.1 LEADER+
Nel corso del 2001 e del 2002 la Commissione aveva approvato 18 programmi LEADER+ (un programma orizzontale e 17 programmi regionali, ovvero uno per ogni comunità autonoma). 17 programmi erano stati oggetto di una sovvenzione globale, mentre 1 solo (Paesi Baschi) di un complemento di programmazione. In totale dovrebbero essere costituiti 150 gruppi d'azione locale.
Dopo 2 anni di attuazione, il tasso di esecuzione finanziaria è pari al 23% dell'importo totale impegnato dall'inizio del periodo di programmazione, ovvero risultano pagati 35 milioni di euro rispetto ai 148 milioni impegnati nel corso del 2001 e del 2002. Se la maggior parte dei programmai è stata approvata nel 2001, le convenzioni di finanziamento (che concretizzano la sovvenzione globale totale) sono state inviate alla Commissione e concluse solamente nel corso del 2002, fatto che spiega il ritardo accumulato nell'attuazione di tali programmi.
5.2 EQUAL
Durante il 2002 in Spagna i 160 PS selezionati per l'azione 1 hanno ricevuto conferma del passaggio all'azione 2 (attuazione). La parità uomo/donna è il tema scelto dal 34% dei progetti selezionati, corrispondenti al 31% dell'importo totale assegnato ai progetti, a conferma della priorità data agli aspetti della parità delle opportunità nel programma EQUAL spagnolo. Il comitato di sorveglianza ha costituito il comitato tecnico di valutazione, che ha avviato i lavori di valutazione. E' stato inoltre costituito un gruppo di lavoro sulla prospettiva uomo-donna. Nel quadro dell'azione 3, il piano di trasferimento e capitalizzazione delle esperienze mette in evidenza tre priorità tematiche: occupabilità e lotta al razzismo, spirito imprenditoriale e adattabilità, e infine parità delle opportunità. Tra le azioni volte alla diffusione si può registrare la nuova rivista EQUAL e la presentazione dell'iniziativa EQUAL spagnola in Andalusia, alla quale hanno assistito circa 500 persone.
Infine, a livello europeo l'autorità di gestione si è impegnata a essere co-leader, insieme all'Italia, di un Gruppo Tematico Europeo (GTE) sulla parità delle opportunità.
5.3 URBAN
Tutti i 10 programmi URBAN II spagnoli sono stati adottati dalla Commissione europea prima della fine di dicembre 2001.
Il costo totale ammissibile per tutti i 10 programmi URBAN II ammonta a 179.973.333 euro, con un contributo dell'UE di 112.600.000 euro.
L'autorità di gestione dei programmi URBAN II spagnoli è il Ministero per il Governo Centrale (Ministerio de Hacienda), in collaborazione con le autorità locali (Ayuntamientos). I comitati di sorveglianza si riuniscono 2 volte l'anno (art. 7 del regolamento interno) e coinvolgono rappresentanti sia del Ministero sia dei diversi consigli comunali.
Tutti i complementi di programmazione sono stati approvati dai comitati di sorveglianza all'inizio del 2002. In conformità con il regolamento generale (1260/1999), le relazioni annuali sono attese per giugno 2003, mentre la presentazione delle valutazioni intermedie è attesa entro dicembre 2003.
Gli anticipi del 7%sono stati pagati prima della fine del 2001. Tutti i programmi URBAN II spagnoli hanno presentato richieste di pagamento intermedio nel 2002.
6. Chiusura dei periodi precedenti
FESR
Dei 41 interventi del QCS dell'obiettivo 1, al 31.12.2002 solamente 4 risultavano conclusi. I restanti rimangono in attesa, taluni delle relazioni finali sull'attuazione dei programmi, tutti delle dichiarazioni di validità ai sensi dell'articolo 8 del regolamento 2064/97. Dal momento che tutte le risorse sono state impegnate, resta a livello dei pagamento un saldo leggermente superiore a 1.131 milioni di euro.
Per quanto riguarda i sette PO FESR/FSE e il PO pluriregionale del QCS Obiettivo 2 (1997-1999), nonché i sette DOCUP FEAOG-O/FESR/FSE Obiettivo n. 5b (1994-1999), il termine ultimo per la contabilizzazione delle spese affrontate è il 31 dicembre 2001, ad eccezione dei PO Obiettivo 2 per Aragona e Paesi Baschi.
Per questi ultimi due interventi, le richieste di proroga presentate dallo Stato membro prima della fine del 2001 motivate da eventi di forza maggiore erano state ritenute ammissibili e comprensive degli elementi giustificativi regolamentari. Le Decisioni di proroga sono state infine firmate nel febbraio del 2002 per il PO Aragona, e nel giugno del 2002 per il PO Paesi Baschi. Tali Decisioni permettono che la chiusura finanziaria dei due PO sia effettuata con una proroga per le spese di 9 mesi (fino a settembre 2002).
Nel corso del 2002 la maggior parte dei comitati di sorveglianza degli interventi dell'Obiettivo 2 e 5b ha approvato le relazioni finali, che sono state ulteriormente notificate alla Commissione. D'altro canto alla Commissione non è pervenuta alcuna Dichiarazione di verifica relativa agli interventi ai sensi dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 2064/97. Il termine fissato per la presentazione dei documenti per il pagamento del saldo finale è il 31 marzo 2003.
Nel complesso i saldi che restano da pagare e le percentuali sui totali impegnati, suddivisi per Obiettivo e Fondo, risultano i seguenti.
>SPAZIO PER TABELLA>
FEAOG
Le autorità spagnole stanno preparando la chiusura di 47 interventi (15 PO Ob.1, 7 DOCUP Ob. 5b, 1 PO Ob. 5a, 1 DOCUP Ob. 5a, 18 PIC LEADER II, 3 PIC Interreg II, 1 Regis II e 1 Patto territoriale per l'occupazione). Le relazioni finali, nonché le richieste di pagamento, dovrebbero essere convalidate nel corso del 2003.
FSE
Tutti i dossier spagnoli della prospettiva uomo-donna relativi al periodo 89/93 sono stati chiusi.
Per quanto riguarda il periodo 1994/1999, prima della fine del 2002 la Spagna ha inviato 21 richieste di pagamento: 1 per l'obiettivo 1, 4 per l'obiettivo 2, 12 per l'obiettivo 3, 1 per l'obiettivo 4 e 3 per l'obiettivo 5b. di queste, solamente 4 sono complete e già in corso di elaborazione, mentre le altre devono ancora essere completate.
7. Valutazioni e controlli
7.1 Valutazioni
FEAOG
In seno al comitato di sorveglianza del QCS e di ciascun PO sono stati creati Gruppi di Lavoro di Valutazione, che hanno definito i programmi per l'incarico degli inviti a presentare offerte per assumere le équipe di valutazione per il QCS e i PO. Lo Stato membro successivamente ha selezionato tali équipe, che hanno cominciato il lavoro in autunno. Le prime relazioni intermedie sono attese all'inizio del 2003. I suddetti lavori sono finanziati dalle diverse misure di assistenza tecnica (PO AT e misure ad hoc nei PO).
FSE
Adozione di una guida metodologica comune al QCS obiettivo 3, che identifica gli aspetti da trattare in modo più dettagliato e gli indicatori comuni ai diversi PO. Alla fine del 2002 è stato anche possibile concludere il processo di nomina dei valutatori incaricati degli interventi dell'INEM.
7. 2 Controlli
FESR
Verifiche sull'applicazione del regolamento 2064/97
Comunidad Autónoma de CANTABRIA:
Principali constatazioni:
- il personale incaricato dei controlli resta insufficiente;
- i controlli della IC LEADER II e del PO PRODER nn sono stati ancora avviati (fine ottobre 2002), malgrado il fatto che siano stati riscontrati diversi problemi;
- manca corrispondenza tra le spese dichiarate alla Commissione e le spese effettivamente sostenute;
- sono stati dichiarati alla Commissione costi per leasing e IVA non ammissibili;
- applicazione scorretta della regola dell'ammissibilità, per quanto riguarda l'imputazione dei proventi ottenuti dalla vendita dei terreni destinati all'utilizzo industriale.
Verifica generale sul programma INTERREG II A SPAGNA / PORTOGALLO (14 - 17 maggio 2002)
Comunidad Autonoma de Extremadura:
- Il Servizio di Verifica non aveva, al momento della verifica, ancora avviato il lavoro di revisione sull'attuazione da parte dei gestori dei risultati di verifica. Ciò desta preoccupazioni, visto il tempo limitato ancora disponibile prima della chiusura dei programmi in questione per effettuare il lavoro.
IGAE
- Il fatto che le Comunidades Autónomas in alcuni casi non controllano le cifre dell' IGAE rende difficile il monitoraggio sistematico, da parte dell'organismo ai sensi dell'art. 8, del grado di lavoro effettuato dalle Comunidades Autónomas per la preparazione della dichiarazione di chiusura.
- Non esiste informazione a livello centrale dell'IGAE riguardo al monitoraggio di ciascuna relazione individuale a livello delle Intervenciones Territoriales, dal momento che tale compito spetta agli ispettori di ciascuna Intervenciones Territoriales. Inoltre viene dato per scontato che i risultati indicati nelle relazioni siano stati corretti, se l'IGAE non riceve alcuna comunicazione entro un periodo di 6 mesi dalla data della relazione redatta dalla Intervención Territorial.
Procedura per la comunicazione di irregolarità
- Nella procedura per l'attuazione delle disposizioni del regolamento 1681/94 da parte della Comunidad Autónoma de Extremadura non è previsto che il Servizio di Verifica riceva alcuna informazione riguardo a quanto riferito dai servizi di gestione.
- Nel caso del beneficiario Universidad de Salamanca si è verificata una situazione di non conformità con le procedure per l'appalto pubblico, che potrebbe comportare il recupero di ESP 68.700.413 (412.897,8 euro), che, ai sensi dell'art. 7 del regolamento 2064/97, dovrebbe essere comunicata all'OLAF, dal momento che tale situazione non è stata risolta nei sei mesi successivi al rilevamento di questa evidente irregolarità.
SFOP
I sistemi di gestione e controllo relativi al periodo 2000-2006 sono in funzione. Sono necessari chiarimenti riguardo ai sistemi di talune regioni.
I documenti presentati alla Commissione ai sensi dell'articolo 5 del regolamento 438/2001 dovrebbero essere rivisti.
La DG Pesca ha accompagnato l'OLAF in una missione di controllo sulla conformità e la contabilità, in merito a diverse sovvenzioni per l'ammodernamento concesse ad un unico beneficiario.
Verifiche sulla chiusura dei programmi del periodo1994-1996
Programma operativo Catalogna Obiettivo 2 1994-1996, 10/14 giugno 2002
Nel caso di 8 degli 11 progetti oggetto di verifiche sul campo, è emerso che la spesa era addebitata al Programma Operativo esclusivamente in funzione della data di pagamento (ovvero, se il pagamento era avvenuto nel periodo 1994-1998, esso era considerato ammissibile al programma). Tuttavia la spesa sostenuta nel periodo 1997-1999, relativa a progetti parzialmente realizzati prima del periodo in questione o l'esecuzione dei quali era stata completata prima del 1997, sono ammissibili solamente in base alle seguenti condizioni: (i) la decisione di includere il progetto nel programma deve essere stata presa, (ii) deve esistere un impegno legale e finanziario, (iii) i progetti devono essere suddivisi in fasi finanziarie distinte e, se possibile, con due fasi fisiche per ciascun periodo di programmazione, per assicurare un'attuazione e un monitoraggio trasparenti e favorire i controlli. Nel caso di alcuni progetti non è stato possibile accertare il rispetto di tali condizioni.
Nel caso di un progetto, due contratti per lavori, per un importo di circa 452 milioni di pesetas, sono stati firmati dopo il termine del 31.12.1996 e non sono perciò ammissibili.
FRANCIA
1. Obiettivo 1
Nel corso del 2002 sono state trasmesse alla Commissione tutte le relazioni annuali relative ai 31 programmi degli obiettivi 1 e 2, 28 delle quali sono state giudicate soddisfacenti e dunque accettate, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 37 par.2 del regolamento 1260/99. Le tre relazioni relative ai restanti programmi sono state accettate all'inizio del 2003, dopo l'invio di informazioni supplementari da parte delle autorità nazionali.
I servizi della Commissione, in stretta collaborazione con le autorità francesi nazionali e regionali, hanno organizzato due seminari, l'uno per le regioni dell'obiettivo 1 e l'altro per i Capi di missione Europe degli SGAR e dei Consigli regionali.
- Seminario obiettivo 1, dal 3 al 5 luglio 2002a Lille (Nord-Pas-de-Calais)
Il seminario ha preso in considerazione problematiche sia delle regioni dell'obiettivo 1 sia delle regioni dell'obiettivo 1 transitorio, nell'ambito della riconversione industriale, della ristrutturazione urbana, della società dell'informazione e dell'ingegneria finanziaria.
- Seminario con i Capi di missione Europe degli SGAR e dei Consigli regionali del 5 giugno 2002
Il seminario si è concentrato sugli aspetti dell'attuazione dei programmi dell'obiettivo 1 e 2 in Francia (2000-2006).
1. Obiettivo 1
FESR
Oltre alle due regioni ammissibili nell'ambito dell'obiettivo 1 a titolo transitorio, Corsica e Nord-Pas-de-Calais (Hainaut francese), rientrano nell'obiettivo 1 in Francia i 4 dipartimenti d'oltremare (Guadalupa, Martinica, Guiana, Riunione).
L'importo totale degli interventi FESR nelle sei regioni francesi che dipendono dall'obiettivo 1 per il periodo 2000-2006 è di 2.292 milioni di euro, 1.908 milioni dei quali (pari all'83%) per i quattro dipartimenti d'oltremare. L'importo FESR versato nel 2002 a queste regioni è pari a 84,7 milioni di euro, corrispondenti al 3,96% della dotazione complessiva. I diversi pagamenti intermedi effettuati a partire dal 2000 rappresentano il 10,85% della dotazione complessiva FESR per le regioni dell'obiettivo 1.
In base ad una proposta della Commissione, sono state introdotte modifiche [17], ai sensi degli articoli 299-2 del Trattato che permettono alle sette regioni ultraperiferiche, e in particolare ai 4 dipartimenti d'oltremare francesi dell'obiettivo 1, di avere accesso a tassi di cofinanziamento dei Fondi strutturali più elevati (per quanto riguarda le infrastrutture e gli investimenti produttivi) di quelle previste dai summenzionati regolamenti.
[17] In seguito alle proposte della Commissione del 29.11.2000, il Consiglio ha approvato, il 28 giugno 2001, su parere del Parlamento Europeo, le modifiche ai regolamenti CE n. 1260/99 (regolamento generale sui fondi), CE n. 1257/99 (regolamento sullo sviluppo rurale) e CE n. 2792/99 (Pesca).
In base alle modifiche ai regolamenti, sono state presentate alla Commissione delle proposte di rettifica dei DOCUP relativi a due dipartimenti d'oltremare, Riunione e la Guadalupa. La Commissione ha approvato le suddette modifiche ai DOCUP con due decisioni in data 30 agosto 2002 per la Riunione e 23 dicembre 2002 per la Guadalupa. La Guadalupa ha inoltre introdotto nel suo DOCUP la possibilità di ricorrere alle sovvenzioni globali, e precisato le misure "turismo" e "sviluppo delle isole".
FEAOG
Su una dotazione di 675,95 milioni di euro per le sei regioni nel periodo in questione, gli importi pagati fino alla fine del 2002 ammontano a 60,298 milioni di euro.
In seguito all'adozione da parte del Consiglio, in data 28 giugno 2001, del regolamento 1447/2001 che prevede misure derogatorie per le regioni ultraperiferiche, quali il rialzo del tasso d'intervento dei crediti pubblici nelle coltivazioni agricole di dimensione economica ridotta nonché nel settore dell'industria agro-alimentare, i diversi comitati di sorveglianza hanno approvato le modifiche da apportare al DOCUP e al complemento di programmazione per ciascuno dei 4 Dom. Per quanto riguarda la Riunione e la Guadalupa, tali modifiche sono state approvate tramite l'adozione di una nuova decisione. Per quanto riguarda la Martinica e la Guyana, le decisioni sono in corso di approvazione.
Per quanto riguarda la Corsica e il Nord-Pas-de-Calais, le modifiche alla sezione FEAOG-O del programma, in particolare il rafforzamento dell'assistenza tecnica, non sono state ancora oggetto di una modifica formale della decisione.
Tuttavia i comitati di sorveglianza hanno approvato variazioni ai diversi complementi di programmazione, per delle modifiche che non necessitano di una modifica al DOCUP.
Per tre regioni (Riunione, Corsica e Guadalupa) la fine del 2002 è stata occasione dell'applicazione della regola del disimpegno d'ufficio dei crediti impegnati nel 2000 in relazione al FEAOG-Orientamento. Le tre regioni hanno potuto trasmettere nei termini delle richieste di pagamento intermedio, che permetteranno loro di evitare il disimpegno.
SFOP
Corsica
Il DOCUP per la Corsica per il periodo 2000-2006 conta su un contributo SFOP di 2,3 milioni di euro (è stato effettuato un primo pagamento di 0,26 milioni di euro). Le priorità strategiche includono il miglioramento dell'organizzazione e della qualità della produzione, il miglioramento della commercializzazione, nonché l'incremento della capacità di produzione nell'allevamento ittico, nel rispetto dell'ecosistema marino. Meno del 50% dei fondi SFOP per il periodo 2000-2002 è stato impegnato per progetti da parte dell'autorità di gestione.
Guadalupa
Il DOCUP per la Guadalupa per il periodo 2000-2006 conta su un contributo SFOP di 6,2 milioni di euro (è stato effettuato un primo pagamento di 0,26 milioni di euro). Le priorità strategiche includono il miglioramento delle infrastrutture portuali e della commercializzazione. Lo sviluppo dell'allevamento ittico potrebbe comportare una riduzione degli importi per la copertura di necessità locali. Alla fine del 2002 meno del 50% dei fondi per il primo triennio è stato impegnato per interventi da parte dell'autorità di gestione.
Guiana
Il DOCUP per la Guiana francese per il periodo 2000-2006 conta su un contributo SFOP di 7,6 milioni di euro (è stato effettuato un primo pagamento di 0,9 milioni di euro). Le priorità strategiche includono il miglioramento delle infrastrutture portuali, della trasformazione e della commercializzazione, nonché l'introduzione della capacità di produzione nell'allevamento ittico. La pesca è uno dei settori economici più importanti di questa regione, e il suo sviluppo potrebbe incrementare il valore aggiunto a livello regionale. Al 31.12.2002 il 55% dei fondi per il periodo 2000-2002 era stato impegnato per interventi da parte dell'autorità di gestione.
Martinica
Il DOCUP per la Martinica per il periodo 2000-2006 conta su un contributo SFOP di 9,1 milioni di euro (è stato effettuato un primo pagamento di 0,1 milioni di euro). I principali obiettivi sono lo sviluppo dell'occupazione, del valore aggiunto a livello regionale, l'incremento della produzione ittica e il miglioramento della trasformazione e della commercializzazione. Lo sviluppo dell'allevamento ittico potrebbe comportare una riduzione degli importi per la copertura di necessità locali. Meno del 50% dei fondi per il periodo 2000-2002 è stato impegnato per interventi da parte dell'autorità di gestione.
Riunione
Il DOCUP per la Riunione per il periodo 2000-2006 conta su un contributo SFOP di 15,6 milioni di euro (è stato effettuato un primo pagamento circoscritto a 0,08 milioni di euro). Le priorità strategiche per il settore della pesca (uno dei settori economici più importanti dell'isola)includono il rinnovo e l'ammodernamento della flotta, il miglioramento della trasformazione e della commercializzazione, l'incremento della capacità di produzione nell'allevamento ittico, nonché azioni innovative per migliorare la conoscenza dell'ecosistema ittico locale e le migliori modalità sostenibili per il suo sfruttamento. Al 19.12.2002 circa l'85% dei fondi per il primo triennio era stato impegnato per interventi da parte dell'autorità di gestione.
FSE
Nel 2002 ognuno dei 6 DOCUP obiettivo 1 ha presentato una o più dichiarazioni di spese a titolo del FSE. Il livello globale delle spese giustificate, a fine 2002, si attesta al 16% della dotazione del FSE obiettivo 1 in Francia per il periodo 2000-2006 (escluso l'acconto del 7%), e al 33% degli impegni per il periodo 2000-2002.
Per quanto riguarda il livello di spesa già raggiunto, si constatano importanti differenze da una regione all'altra: la scala si estende dal 3 al 26% delle spese FSE giustificate (escluso l'acconto del 7%) e dichiarate alla Commissione. I dati riflettono in una certa parte le difficoltà incontrate dalle regioni nel far risalire la spesa emanando delle misure a sostegno dei progetti.
Inoltre alla fine del 2002 tre dei 6 DOCUP approvati nel corso del 2000 erano interessati dalla regola del disimpegno d'ufficio (N+2). Le 3 regioni hanno tutte evitato il disimpegno. Su uno stanziamento di 938,62 milioni di euro per il periodo 2000-2006, alla fine del 2002 gli impegni hanno raggiunto l'importo di 471,04 milioni di euro, mentre i pagamenti 154,45 milioni di euro.
Le misure contenute nei DOCUP presentano livelli di esecuzione variabili da una regione all'altra e secondo il tipo di misura. Così le azioni legate alle pari opportunità e agli OGN e al partenariato locale (piccole sovvenzioni) si sono sviluppate con difficoltà. Appare indispensabile un approccio proattivo e uno sforzo di incitamento mirato a tali misure.
2. Obiettivo 2
FESR
L'importo totale degli interventi FESR nelle 21 regioni francesi che beneficiano dell'obiettivo 2 nel periodo 2000-2006 ammonta a 5.380.045.086 euro. L'importo FESR versato alle suddette regioni nel 2002 è pari a 277.967.524,48 euro, ovvero al 5,16% della dotazione globale. I diversi pagamenti intermedi effettuati a partire dal 2000 corrispondono al 12,9% della dotazione globale FESR.
A partire dall'estate del 2002 e parallelamente alle misure volte alla semplificazione avviate dalla Commissione, la Francia è stato uno dei primi paesi dell'Unione europea che ha adottato diverse misure a favore della semplificazione, destinate ad ammorbidire le disposizioni nazionali e comunitarie per l'attuazione dei DOCUP.
Le misure vertono in generale su:
- miglioramenti da apportare al dispositivo di gestione, di sorveglianza e controllo degli interventi dei Fondi strutturali, e più in particolare alle modifiche al DOCUP e al rafforzamento dell'incitamento;
- la semplificazione dei circuiti finanziari.
Nel 2002 la Commissione ha adottato 6 decisioni centrate sulla partecipazione comunitaria ai grandi progetti:
- Il grande progetto "Grande Halle d'Auvergne", previsto nel DOCUP della regione Auvergne, per il quale la partecipazione FESR è fissata in 18,3 milioni di euro, pari al 18,77% del costo globale ammissibile (97,5 milioni di euro a titolo del progetto in questione)
- Il grande progetto del "tunnel del Lioran", previsto nel DOCUP della regione Auvergne, per il quale la partecipazione FESR è fissata in 19,056 milioni di euro, rispetto a un costo totale di 76,224 milioni di euro, ovvero un tasso di partecipazione del 25%.
- Il grande progetto "Estensione della fabbrica UNILIN - Fasi 2 e 3" previsto nel DOCUP della regione Champagne-Ardenne. Il fondo FESR parteciperà al progetto con un contributo fissato in 5,110 milioni di euro, importo che corrisponde al 4,62% del costo totale ammissibile relativo al progetto (110,53 milioni di euro).
- Il grande progetto "Pilkington - Glass France a Seingbouse", previsto nel DOCUP della regione Lorena. Il fondo FESR parteciperà al progetto con un contributo fissato in 2.667.858 euro, importo che corrisponde al 2,52% del costo totale ammissibile relativo al progetto (105.599.300 euro).
- Il grande progetto "CAP'DECOUVERTE", previsto nel DOCUP della regione Midi-Pyrénées. Il fondo FESR parteciperà al progetto con un contributo fissato in 15,24 milioni di euro, importo che corrisponde al 27,77% del costo totale ammissibile relativo al progetto (54,88 milioni di euro).
- Il grande progetto "Fabbrica di circuiti elettronici ATMEL", incluso nel DOCUP della regione PROVENCE-ALPES-COTE D'AZUR. Il fondo FESR parteciperà al progetto con un contributo fissato in 6,10 milioni di euro, importo che corrisponde al 1,88% del costo totale ammissibile relativo al progetto (324,72 milioni di euro).
FSE
Per quanto riguarda il FSE, nel 2002 la totalità dei 21 DOCUP obiettivo 2 ha presentato una o più dichiarazioni di spesa a titolo del FSE. Il livello globale delle spese giustificate a fine 2002 per i 21 DOCUP si attesta al 4,5% della dotazione FSE obiettivo 2 Francia per il periodo 2000-2006 (escluso l'acconto del 7%), corrispondente ad un importo di spesa del FSE di 39,231 milioni di euro.
Va notato che si possono rilevare notevoli differenze tra le regioni per quanto riguarda il livello di spesa raggiunto: la scala si estende dallo 0,37% al 17,5% delle spese FSE giustificate (escluso l'acconto del 7%) e dichiarate alla Commissione. Nel 2003 sarà rivolta particolare attenzione ai programmi che presentano un rischio maggiore di disimpegno a fine anno, relativamente agli importi per il 2000 e il 2001.
Si sono potute concludere con i Consigli Regionali diverse convenzioni di Sovvenzione Globale relative al FSE, al fine di facilitare e accelerare l'attuazione dei finanziamenti FSE relativi all'obiettivo 2.
3. Obiettivo 3
A fine 2002 il 14% della dotazione globale del FSE (4,7 miliardi di euro) risultava certificata dalle autorità francesi come spesa per i beneficiari finali. Le spese effettuate dalla Commissione (incluso l'acconto del 7%) ammontavano a 1.007 milioni di euro. Il ritmo delle dichiarazioni di spesa appare sufficiente ad allontanare il rischio di un disimpegno d'ufficio a fine 2003.
Il 2002 è anche stato caratterizzato da un aumento dell'attuazione del DOCUP e un reale recupero del ritardo accumulato nel corso del 2001. In particolare, la decisione di non condizionare più la programmazione dei progetti alla disponibilità dei crediti presa, a livello nazionale, con la circolare del febbraio 2002, ha permesso un forte aumento di potere per la suddetta programmazione e, quindi, per le realizzazioni. Questa distinzione tra impegno giuridico e impegno finanziario delle azioni ha costituito la principale evoluzione -in senso positivo- delle condizioni di attuazione del DOCUP nel 2002.
Le priorità 1 (Politiche attive per il mercato del lavoro) e 3 (Istruzione e formazione permanente) registrano un livello di attuazione largamente al di sotto della media. Per contro, gli assi 4 (Adattamento dei lavoratori, Spirito imprenditoriale, Innovazione, Ricerca e Tecnologia), 5 (Miglioramento dell'accesso e della partecipazione femminile al mercato del lavoro) e più in particolare la misura 10 dell'asse 6 (Sostegno alle iniziative locali) accusano importanti ritardi nell'attuazione. Dato che la misura 10 necessita di un considerevole sforzo di preparazione, a breve si può ragionevolmente attendere un'accelerazione nell'attuazione della stessa.
Il Comitato Nazionale di Sorveglianza del 10 dicembre 2002 ha preso l'iniziativa di modificare il complemento di programmazione e di proporre alcuni emendamenti al DOCUP. Queste ultime riguardano, da un lato, il rialzo del tasso di partecipazione del FSE alla misura 7 "Sviluppare lo spirito imprenditoriale e favorire la creazione di attività e l'innovazione" del 40-50%, e dall'altro, l'introduzione, nella misura 6 "Modernizzare le organizzazioni del lavoro e sviluppare le competenze" del dispositivo francese dei "Congedi individuali di formazione (CIF)". La considerazione del dispositivo CIF completa così le possibilità, previste nel DOCUP, di sostegno all'adattamento delle risorse umane in particolare nelle piccole e piccolissime imprese.
Le principali decisioni prese dal Comitato Nazionale di Sorveglianza intese a modificare il complemento di programmazione riguardano:
- l'introduzione di controparti private nei cofinanziamenti nazionali per le misure 2 "Accompagnamento alle politiche statali a favore dell'inserimento e contro l'esclusione" e 5 "miglioramento dell'informazione, dell'orientamento e della personalizzazione dei percorsi formativi, soprattutto tramite le NTIC e lo sviluppo dell'accesso alla certificazione";
- la creazione di nuovi tipi di azione per lo sviluppo delle misure relative all'asse 5;
- l'inclusione dei CIF nella misura 8 "Sviluppo dell'accesso e della partecipazione femminile al mercato del lavoro"
La Commissione ha ottenuto, da parte delle autorità francesi, la conferma che tutte le modifiche decise o proposte dal Comitato Nazionale di Sorveglianza rispettano il principio dell'addizionalità.
L'autorità di gestione ha lanciato una campagna nazionale d'informazione sul FSE, strutturata da un piano d'azione globale per il periodo 2002-2004. Tale campagna, suddivisa in due fasi di realizzazione, integra delle azioni a livello dei media e al di fuori degli stessi, e sarà realizzata su piano nazionale così come regionale.
4. SFOP al di fuori dell'Obiettivo 1
Il DOCUP "pesca" nel periodo 2000-2006 per le regioni francesi al di fuori dell'obiettivo 1 beneficia di uno stanziamento comunitario di 233,7 milioni di euro (due rimborsi, per un totale di 11,2 milioni di euro, sono già stati pagati). Le priorità strategiche sono la gestione a lungo termine delle risorse ittiche, il sostegno all'ammodernamento delle società per permettere loro di incrementare il proprio valore aggiunto e rafforzare la situazione socio economica delle comunità dipendenti dalle attività di pesca o allevamento ittico. Al 31.12.2002 erano stati impegnati per progetti solo 56 milioni di euro.
5. Iniziative Comunitarie
5.1 LEADER+
Per quanto riguarda l'iniziativa LEADER+, il Centro nazionale per la gestione delle strutture di coltivazione agricola (CNASEA) è stato scelto quale gestore della sovvenzione globale. L'attuazione sarà realizzata tramite 140 gruppi di azione locale selezionati alla fine del 2001 e nel corso del 2002. I primi programmi d'azione sono appena stati realizzati, in seguito alla firma delle convenzioni. La fine del 2002 ha visto lo svolgimento di un seminario che ha riunito a dicembre tutti gli attori dell'iniziativa in questione nella Francia occidentale (Nogent le Rotrou).
A livello finanziario è stato versato solamente l'anticipo del 7%, dal momento che alla Commissione non è stata trasmessa alcuna richiesta di pagamento intermedio.
5.2 EQUAL
Conformemente a ciò che era stato previsto nella programmazione, il numero dei partenariati di sviluppo confermati per l'Azione 2 è fortemente inferiore a quello dell'Azione 1. Infatti durante questa fase preparatoria è stato condotto un intenso lavoro di confronto e ingegneria, in modo da forgiare solidi progetti. A oggi circa 230 PS hanno avviato il proprio programma di lavoro.
Il 2002 è stato anche l'occasione per una riflessione profonda sullo sviluppo del programma, e in particolare sul dispositivo da realizzare per assicurare una buona identificazione delle prassi più innovative. Le prime reti saranno stabilite nei pilastri "adattabilità" (mantenimento al lavoro dei dipendenti anziani) e "parità delle opportunità tra uomini e donne" (conciliazione tra vita privata e vita professionale).
5.3 URBAN
I 9 programmi nell'ambito di URBAN II della Francia sono stati approvati nel settembre e dicembre 2001. La contribuzione di FESR a questi programmi ammonta a 102 milioni di euro, mentre i finanziamenti totali da essi ricevuti ammontano a 283,609 milioni di euro. I complementi di programmazione sono stati approvati dai comitati di sorveglianza e sottoposti alla Commissione nel corso della prima metà del 2002. 4 programmi hanno presentato alla Commissione le relazioni annuali relative alla propria attività (Bastia, Grenoble, Le Havre e Strasburgo).
L'autorità di gestione dei programmi è nella maggior parte dei casi il Sindaco o il Presidente della struttura di cooperazione intercomunale (4 programmi); questo ruolo è ricoperto dal prefetto della regione in 3 programmi. Per quanto riguarda i restanti 2 programmi, si tratta di un istituzione pubblica e di un Gruppo d'interesse pubblico presieduti o dal Sindaco o dal Prefetto. L'autorità di pagamento è in ogni caso la Cassa di Deposito.
Nel 2002 i comitati di sorveglianza si sono riuniti 1 o 2 volte.
L'anticipo del 7% sui pagamenti è stato versato alla fine del 2001 o all'inizio del 2002. Solamente il programma per Grenoble nel 2002 ha presentato alla Commissione una richiesta di pagamento intermedio per un importo di 357.776,33 euro.
6. Chiusura dei periodi di programmazione precedenti
FESR
Periodo di programmazione 1989-1993
Alla fine del 2002 restava solamente un intervento ancora da chiudere: l'intervento PIC Regis-Envireg-Stride Guiana, che nel 2002 è stato oggetto di una domanda di chiusura parziale allo Stato membro.
Gli altri tre interventi del periodo 1989-1993, ancora aperti all'inizio dell'anno (PO Paesi della Loira del 1991, PIC Renaval PACA, Renaval Haute-Normandie) avrebbero potuto essere chiusi nel corso del 2002.
Periodo di programmazione 1994-1999
Nel corso del 2002 la Commissione ha chiuso la totalità dei 19 DOCUP Obiettivo 2 del periodo 1994-1996 ancora aperti.
FEAOG
Nel corso del 2002 lo Stato membro non ha fornito i documenti necessari alla chiusura dei programmi (Obiettivo 5a, 5b e LEADER II). Ciò dovrà aver luogo nel corso del primo trimestre del 2003.
Nel corso del 2002 sono state accettate proroghe alla durata di effettuazione dei pagamenti per motivi di forza maggiore (tempesta del 1999 per qualche DOCUP 5b, cicloni per due regioni dell'Obiettivo 1). Questi rinvii hanno comportato uno differimento della preparazione delle relazioni di chiusura e delle richieste di saldo per alcune regioni.
FSE
Per quanto dipende la chiusura dei programmi 94/99, a fine febbraio 2003 erano stati ricevuti 17 dossier di chiusura, ripartiti nel modo seguente:
- obiettivo 2, 1997/1999 : 7 dossier,
- obiettivo 5b, 1994/1999 : 10 dossier.
Al contrario, per quanto riguarda l'obiettivo 3 (1994-1999), alla fine del 2002 non risultava registrata alcuna richiesta di saldo.
7. Valutazioni e controlli
7.1 Valutazioni
FSE
Il 2002 è stato caratterizzato da primi risultati del valutatore:il "progetto di valutazione" (metodo), la nota di metodo sull'analisi dell'attuazione, le "monografie regionali" e un documento di sintesi nazionale che costituisce una "relazione sull'andamento della valutazione intermedia". Sono state avviate due valutazioni tematiche (pari opportunità e iniziative locali).
7. 2 Controlli
FESR
Verifiche di chiusura dei programmi relativi al periodo 1994-1996
DOCUP PAYS DE LA LOIRE - Obiettivo 2 1994-96 - missione del 30.9 e 4.10.2002
Lo SGAR ha effettuato degli impegni successivamente al termine del 31 dicembre 1996. Per un gran numero di progetti, appartenenti a diverse misure del DOCUP, le decisioni di concessione sono arrivate nel 1997.
E' stato rilevato un numero ridotto di spese inammissibili, una mancanza di giustificativi e di pubblicità, l'indisponibilità dei documenti a supporto della procedura di concessione di appalti pubblici e il fallimento di una società da sottoporre a verifica.
DOCUP PICARDIE Obiettivo 2 (1994-96) missione dell' 8 e 22 marzo 2002
Pagamenti non ancora effettuati: 8 progetti per i quali la Piccardie non ha ancora pagato il saldo al beneficiario finale.
SFOP
Nel contesto dell'implementazione della "Mini Tranche" nel periodo 1994-1999, allo Stato membro è richiesto di verificare tutti i dati rilevanti inerenti alle domande presentate, in vista dell'ammissibilità dei progetti coinvolti.
Nell'ambito della chiusura del periodo 1994-1999 la DG Pesca insiste affinché le autorità responsabili controllino gli importi dei progetti al fine di evitare situazioni analoghe riguardo al regolamento n. 4042/89.
IRLANDA
1. Obiettivo 1
FESR
Nel 2002 l'attuazione del FESR nei cinque programmi irlandesi dell'obiettivo 1 (infrastrutture economiche e sociali, occupazione e lo sviluppo delle risorse umane, il settore produttivo, l'assistenza tecnica, la regione frontaliera, le Midlands, la regione occidentale e la regione meridionale e orientale) è proseguita con un ritmo generalmente soddisfacente. Tuttavia, in vista della riduzione del livello degli investimenti nel settore privato, la Commissione ha deciso che il cofinanziamento nazionale alla misura incentrata sullo sviluppo della banda larga in due programmi regionali potrebbe subire modifiche a favore del settore pubblico. Ai programmi sono stati effettuati pagamenti per un totale di 381 milioni di euro, inclusi 237 milioni di euro concessi al Programma Operativo a favore delle infrastrutture economiche e sociali, a titolo del quale la Commissione ha anche approvato 5 grandi progetti (uno per il trasporto pubblico e 4 per la rete stradale), con un contributo comunitario complessivo di 248 milioni di euro. Uno sviluppo saliente del 2002 che ha riguardato tutti i programmi è stato l'avvio del processo di valutazione intermedia.
Per quanto riguarda il programma europeo per la pace e la riconciliazione nell'Irlanda del Nord ( il programma "PEACE II" per il periodo 2000-2004), si è intensificata la sfida per evitare difficoltà relative al disimpegno ai sensi della regola "n+2" entro al fine del 2003, da momento che nel 2002 non sono state presentate richieste di pagamento da parte delle autorità irlandesi. Si è verificato un progresso nell'attuazione dei criteri della "distinzione" nella selezione dei progetti a supporto della pace e della riconciliazione nella regione.
FEAOG
In seguito alla crisi causata dall'epidemia di afta epizootica, che ha ostacolato l'attuazione dei regimi di investimento (rifiuti agricoli, igiene nelle latterie) nell'ambito dei due pO regionali, le misure cofinanziate sono divenute pienamente operative nel 2002. I pagamenti alle misure forestali procedono bene.
Il programma operativo "PEACE II" è stato approvato nel 2001; per il periodo 2000-2004sono previsti 13 milioni di euro di contributi da parte di FEAOG - Orientamento. Il programma ha avuto un avvio molto lento, e fino ad ottobre 2002 non si sono registrate spese FEAOG (sono stati pagati solo gli anticipi, per 882.000 euro). Il complemento di programmazione non è ancora stato accettato dalla Commissione europea.
SFOP
Settore produttivo
Il contributo SFOP nel periodo 2000-2006 al programma operativo in questione ammonta a 42 milioni di euro (è stato approvato un primo pagamento di 1,8 milioni di euro), 24,5 dei quali sono destinati alla regione frontaliera, alle Midlands, e alla regione occidentale, mentre 17,6 milioni alla regione meridionale e orientale. Le sovvenzioni alla priorità relativa allo sviluppo della pesca saranno fornite principalmente per raggiungere gli obiettivi strategici del miglioramento della sicurezza, della qualità e della competitività. Nel giugno 2002 tutti gli aiuti pubblici e comunitari alla flotta sono stati sospesi, in attesa che le autorità nazionali realizzino un registro completo e aggiornato dei pescherecci.
Regione frontaliera, Midlands e regione occidentale
Il contributo SFOP nel periodo 2000-2006 al programma operativo in questione ammonta a 16 milioni di euro, da spendersi per le misure a favore dell'acquacoltura dei porti di pesca, dei porti di Gaeltacht/Island e per le misure a favore dell'acquacoltura della priorità per lo sviluppo delle imprese locali (sotto programma) Dopo un avvio lento, la spesa sta cominciando a salire (i pagamenti sono pari a 1,6 milioni di euro).
Regione meridionale e orientale
Il contributo SFOP nel periodo 2000-2006 al programma operativo in questione ammonta a 9,6 milioni di euro , da spendersi per le misure a favore dell'acquacoltura dei porti di pesca, dei porti di Gaeltacht/Island e per le misure a favore dell'acquacoltura della priorità per lo sviluppo delle imprese locali (sotto programma) Dopo un avvio lento, la spesa sta cominciando a salire (i pagamenti sono pari a 0,95 milioni di euro).
PEACE II
Nell'ambito del programma PEACE II è stato approvato uno SFOP finalizzato a sostenere gli organismi transfrontalieri provenienti sia dall'Irlanda del Nord sia dalle 6 contee limitrofe dell'Irlanda, nel comune lavoro per lo sviluppo della pesca, in particolare dell'acquacoltura. Non sono stati effettuati impegni, ma le autorità dell'Irlanda e dell'Irlanda del Nord stanno elaborando due grandi progetti che dovrebbero impegnare tutte le risorse dello SFOP nel 2003.
FSE
Nell'ambito del QCS per il periodo 2000-2006, il FSE fornisce all'Irlanda un contributo leggermente superiore a 1 miliardo di euro, circa il 34% della dotazione disponibile dei Fondi strutturali. L'85% del contributo del FSE è concentrato nel PO a favore dello sviluppo dell'occupazione e delle risorse umane, che è strutturato intorno ai quattro pilastri della Strategia Europea per l'Occupazione. Il FSE nei due PO regionali (regione frontaliera, Midlands e regione occidentale) e nella regione meridionale e orientale copre circa l'11% della dotazione totale ed è utilizzato per investimenti nell'assistenza all'infanzia. Il restante 14% è assegnato al PO PEACE e ulteriori 34 milioni di euro sono disponibili a titolo dell'iniziativa comunitaria EQUAL.
A parte il programma PEACE, che è delineato nella sezione relativa al Regno Unito della presente relazione, i programmi irlandesi nel 2002 hanno registrato un andamento in linea con le aspettative. La scadenza relativa all'applicazione della regola n+2 è stata rispettata da tutti i programmi relativi al FSE. Per quanto riguarda il PO a favore dello sviluppo dell'occupazione e delle risorse umane, l'attuazione nell'ambito delle priorità Occupazione e Adattabilità rispettava gli obiettivi fissati, mentre nell'ambito delle priorità Imprenditorialità e Pari Opportunità era leggermente al di sotto delle aspettative. Le azioni intraprese dall'autorità di gestione e dal comitato di sorveglianza dovrebbero comunque portare a un maggior equilibrio nell'assorbimento dei fondi nel 2003. Alla fine del 2002 le strategie e gli obiettivi dei programmi restavano validi.
Pagamenti complessivi del FSE (incluso l'anticipo del 7%) effettuati al 31 dicembre:
>SPAZIO PER TABELLA>
2. iniziative comunitarie
2.1 LEADER+
Il programma LEADER + per l'Irlanda è stato adottato in data 3 luglio 2001 (Decisione della Commissione C (2001) 1296).
A novembre 2001 i 22 gruppi di azione locale selezionati avevano già firmato accordi con il Ministero dell'Agricoltura, e hanno avviato l'attività a partire da tale data. I GAL coprono una superficie di 40.433 kmq, con una popolazione di 1.468.820 abitanti. Sei gruppi hanno scelto il tema 1, ovvero l'utilizzo del nuovo know-how e delle nuove tecnologie per rendere più competitivi i prodotti ei servizi delle zone rurali; nove gruppi hanno scelto il tema 2: migliorare la qualità della vita nelle aree rurali, 3 gruppi hanno scelto il tema 3: aggiungere valore ai prodotti locali, in particolare facilitando l'accesso ai mercati per le piccole unità produttive attraverso azioni collettive, 4 gruppi hanno scelto il tema 4: utilizzare al meglio le risorse naturali, inclusa la valorizzazione dei siti di interesse comunitario selezionati nell'ambito di Natura 2000.
I progetti erano in corso di presentazione da parte dei gruppi.
2.2 EQUAL
I 21 Partenariati di Sviluppo che erano stati selezionati per l'Azione 1 nel 2001 sono stati tutti confermati per l'Azione 2. Poco meno del 50% di questi PS rientrano nel Tema A del pilastro Occupazione.
Due reti tematiche nazionali sono state istituite nel corso del 2002 per promuovere la diffusione dei risultati dei PS. Una, riferita in generale all'Occupabilità, include i PS che lavorano nell'ambito dei pilastri Occupabilità, Imprenditorialità e Richiedenti asilo. La seconda, riferita all'Adattabilità, include i PS nell'ambito dei pilastri Adattabilità e Pari Opportunità.
La relazione provvisoria sulla valutazione intermedia è stata completata e inviata alla Commissione nell'ultima parte dell'anno. Tale relazione comprenderà la prime parte della revisione formale intermedia di EQUAL, il cui completamento è previsto entro il 2003.
2.3 URBAN
Il programma URBAN II per Dublino- Ballyfermot, approvato nel novembre del 2001, è l'unico dell'Irlanda. Il contributo totale del FESR al programma ammonta a 5,3 milioni di euro, rispetto al costo totale del programma pari a 11,4 milioni di euro. Il complemento di programmazione è stato approvato dai comitati di sorveglianza e presentato alla Commissione nel marzo 2002. La prima relazione annuale dovrebbe essere presentato alla Commissione nel 2003.
L'autorità di gestione per il programma è l'azienda autonoma di Dublino, e la gestione operativa quotidiana spetta a URBAN Dublin-Ballyfermot. Il comitato di sorveglianza si è riunito due volte nel 2002.
Gli anticipi, pari al 7% del contributo totale del FESR al programma, sono stati pagati nel febbraio 2002. non sono pervenute richieste di pagamento intermedio nel 2002.
3. Chiusura del periodo di programmazione 1994-1999
FESR
Nel corso del 2002 sono stati chiusi due PO del periodo 1994-1999, Trasporti e Ospedale di Tallaght. Alla fine del 2002 la preparazione da parte delle autorità nazionali della chiusura dei restanti PO e Iniziative comunitarie era a uno stadio avanzato.
FEAOG & LEADER (1994-1999)
Sono state presentate le richieste di pagamento e le relazioni finali relative ai seguenti programmi: LEADER II, PO per l'Agricoltura, lo Sviluppo rurale e le Foreste (incluse le misure dell'obiettivo 5°) e il sottoprogramma Food (finanziato dal FEAOG) nell'ambito del PO per l'Industria.
FSE
In Irlanda esistevano 6 PO che includevano il FSE nel periodo di programmazione 1994-1999. Le autorità stavano ancora lavorando al completamento della documentazione e delle relazioni di chiusura. Alla fine del 2002 nessuno di questi programmi era stato chiuso.
4. valutazioni e controlli
4.1 Valutazioni
FSE
Il 2002 ha visto la messa a regime dell'unità centrale per la valutazione, e la pubblicazione del bando di gara per la selezione dei valutatori, che saranno incaricati all'inizio del 2003.
LEADER
La valutazione ex-post per LEADER II è stata ricevuta nel settembre 2002.
4. 2 Controlli
FESR
Verifiche sull'applicazione del regolamento 2064/97
Programmi operativi: trasporti, sviluppo industriale, turismo, sviluppo locale urbano e rurale - data della missione: 07/08 marzo 2002
- L'organismo ai sensi dell'art. 8 dovrà in larga parte basarsi sulle attestazioni fornite dalle unità di revisione interna, sia in termini di follow-up soddisfacente di tutte le conclusioni sia in termini di adeguatezza del 5% dei controlli. Data l'assenza di revisori in alcuni organismi e la diversità di livello delle esperienze, ciò comporta un certo rischio che dovrà essere tenuto in considerazione.
- Dato che le AIU dei diversi livelli riportano anche alla propria direzione, l'organismo ai sensi dell'art. 8 dovrà essere certo che le conferme che riceve siano assolutamente obiettive e indipendenti. Non potrà basarsi su affermazioni fatte da servizi di gestione in relazione ala verifica dei trasferimenti, dal momento che deve trarre conclusioni precisamente sul lavoro di tali servizi.
- Le principali carenze identificate nella verifica del 2001 - mancata copertura delle spese antecedenti al 1998 e mancato espletamento dei controlli a livello dei beneficiari finali. Sono state accettate dal Ministero delle Finanze, anche se non lo sono state da alcuni Dipartimenti Guida. Nel corso delle verifiche si è ottenuta prova che generalmente sono state intraprese azioni significative per affrontare tali questioni. Non è stato possibile verificare lo stesso per tutti gli organismi incaricati dell'attuazione.
- Restano indizi, comunque, che i controlli sulle spese non effettuati a livello ei beneficiari finali (ad esempio i controlli effettuati dal DETE e da Enterprise Ireland nel PO Industria) potrebbero ancora essere considerati ai fini del requisito del 5%. Comunque solo le spese controllate a livello dei beneficiari finali (direttamente o in base a un campione rappresentativo) possono essere considerate ai fini del requisito del 5%.
Esiste un rischio inerente al sistema di attuazione a cascata, ovvero che una debolezza in un anello della catena potrebbe avere conseguenze a lungo raggio sull'efficacia del sistema.
ITALIA
1. Obiettivo 1
FESR
Il 2002 è stato dedicato da un lato all'attuazione concreta delle strategie di sviluppo indicate nel QCS e nei 14 programmi operativi (7 regionali e 7 multiregionali) e, dall'altro, ad assicurare un ritmo di spesa appropriato ad evitare il disimpegno d'ufficio delle risorse in base all'applicazione della regola "n+2".
Per quanto riguarda l'attuazione, una buona parte degli sforzi sono stati concentrati sulla realizzazione dei piani strategici regionali per le operazioni in determinati ambiti d'intervento (società dell'informazione, innovazione, trasporti) e degli organismi e piani territoriali necessari alla completa realizzazione degli interventi in altri ambiti di importanza fondamentale, quali le risorse idriche, lo smaltimento dei rifiuti e la riqualificazione delle zone inquinate.
Il processo sopra citato di attuazione dei piani strategici ha conosciuto dei ritardi soprattutto per quanto riguarda il settore dei trasporti, dove la coerenza della politica globale d'intervento nel Mezzogiorno non è ancora del tutto chiarita, e più in parte nel settore dell'innovazione e della società dell'informazione, dove alcune regioni devono ancora concludere gli sforzi di rettifica dei relativi piani al fine di renderli coerenti con le priorità e gli obiettivi del QCS.
Riguardo alle rettifiche ai documenti di programmazione, l'esperienza del 2000 e del 2001 ha permesso un ulteriore adattamento dei complementi di programmazione. Ha avuto luogo la modifica di alcuni programmi operativi (i programmi regionali per Campania e Calabria e il programma nazionale per lo sviluppo locale) dettata da ragioni di buona gestione, di coerenza con la nuova normativa comunitaria (soprattutto per FEAOG) o con le disposizioni in materia di concorrenza, e di rettifica delle tipologie d'intervento, per renderle più coerenti con le necessità del territorio interessato.
Negli ultimi mesi dell'anno le Autorità nazionali di coordinamento (Ministero dell'Economia) hanno avviato una pratica molto dettagliata di verifica dell'attuazione dei programmi, in collaborazione con le Autorità di gestione. Ciò ha portato all'identificazione delle misure più problematiche, e alla proposta di messa in atto di azioni correttive concrete, la cui discussione e decisione spetta ai comitati di sorveglianza dei programmi.
A causa dell'importante sforzo effettuato per terminare la pratica di verifica entro la fine del 2002, le riunioni dei comitati di sorveglianza dei programmi, previste per novembre-dicembre 2002, hanno dovuto essere rinviate ai mesi di gennaio-febbraio 2003. nel corso del 2002 i comitati di sorveglianza dei programmi si sono riuniti una sola volta, mentre il comitato di sorveglianza del QCS si è potuto riunire due volte (in febbraio e luglio).
Il secondo incontro annuale dei comitati ha avuto luogo a Roma nel mese di ottobre, permettendo alla Commissione di discutere a fondo con le Autorità di gestione determinati punti critici dell'attuazione, in particolare:
- il rafforzamento delle strutture amministrative e operative delle Autorità di gestione e pagamento;
- il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e di controllo;
- i problemi esistenti a livello dell'attuazione della strategia.
Gli incontri annuali sono serviti anche per concordare un piano di lavoro per il 2003, al fine di adottare le necessarie modifiche ai programmi e complementi di programmazione, in seguito alla pratica di verifica sopra citata, e di avviare discussioni e preparazione della revisione intermedia, soprattutto tramite un nuovo orientamento dell'attività dei gruppi di lavoro settoriali a livello del QCS.
La preparazione della revisione intermedia potrà anche essere alimentata dalle considerazioni sviluppate dai valutatori indipendenti dei programmi operativi, che hanno lavorato nel corso del 2002 e hanno già prodotto qualche riflessione. La procedura di selezione del valutatore indipendente del QCS invece è partita solo in ritardo, e il valutatore è appena stato selezionato (nel mese di gennaio 2003).
Al 30.09.2002, in base ai dati del sistema di monitoraggio nazionale (ultimi dati disponibili), gli impegni e i pagamenti rappresentavano rispettivamente il 31,4% e l'8,9% del costo totale del QCS.
Per quanto riguarda l'esecuzione finanziaria, lo sforzo di accelerazione della spesa ha prodotto il risultato che nessun disimpegno d'ufficio sarà effettuato, sulla base delle spese dichiarate al 31.12.2002, eccetto per il programma multiregionale "Sicurezza", dove persiste un problema e, nell'ambito del FSE, potrebbe essere disimpegnato un importo di 1,1 milioni di euro.
Per quanto riguarda il coordinamento dell'attività dei Fondi strutturali, i risultati sono incoraggianti, A livello regionale, tranne qualche caso (soprattutto in Puglia), la collaborazione tra gli uffici responsabili dell'attività dei diversi fondi è sensibilmente migliorata. A livello nazionale resta da migliorare la capacità di coordinamento, in alcuni ambiti, tra i programmi nazionali e regionali (in particolare nell'ambito dei trasporti, che rappresenta il settore più problematico, dell'innovazione/ricerca e dell'istruzione). Esistono ancora notevoli margini di miglioramento nell'attività di coordinamento tra i diversi Ministeri responsabili a livello nazionale di ciascun Fondo strutturale.
Nell'ambito della semplificazione, le nuove norme introdotte dal regolamento 1260/99 hanno prodotto cambiamenti di un certo rilievo, a livello delle modalità di gestione e anche degli atteggiamenti tenuti dalle autorità italiane rispetto ai programmi comunitari.
Le autorità di gestione sono sicuramente maggiormente responsabilizzate, in particolare nei comitati di sorveglianza, nei quali la Commissione riveste piuttosto un ruolo di consigliere e promotore, facilitando il processo decisionale all'interno dei Comitati. Un certo appesantimento delle procedure rispetto al periodo precedente scaturisce dalla previsione del doppio livello di programmazione (Docup e complemento di programmazione). I CdP possono essere modificati con una certa frequenza e questo implica, ogni volta, un minimo processo di analisi dei nuovi documenti da parte dei servizi della Commissione, al fine di accertare soprattutto la coerenza con i Docup e la normativa di pertinenza.
FEAOG
I programmi operativi regionali, approvati nel 2000, prevedono un contributo di FEAOG - Orientamento di 2.982,626 milioni di euro a favore delle 7 regioni dell'obiettivo 1: Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Molise (riduzione progressiva degli aiuti).
Nel 2002 è stato impegnato un importo pari ad 419 milioni di euro. I pagamenti hanno raggiunto l'importo totale di 245 milioni di euro.
Tutte le regioni hanno presentato prima della fine dell'anno le richieste di pagamento, ammontanti complessivamente a 238 milioni di euro di contribuzione FEAOG, importo largamente superiore al minimo necessario ad evitare un taglio dei fondi impegnati dalla Commissione nel 2000.
Le relazioni per il 2002 presentano le prime realizzazioni e spese relative alle misure cofinanziate dal FEAOG-Orientamento, e riguardanti soprattutto le infrastrutture rurali, le foreste, le sovvenzioni per l'insediamento dei giovani agricoltori e gli investimenti nelle coltivazioni agricole.
Nel corso del 2002 l'attuazione, tanto a livello finanziario quanto a livello delle realizzazioni fisiche, ha riguardato la maggior parte delle misure. Le spese hanno riguardato essenzialmente le misure relative alle risorse idriche, ai piccoli centri rurali nonché gli investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. In seguito alla prima approvazione dei complementi di programmazione, nel corso del 2002 sono state apportate diverse modifiche e integrazioni ai suddetti documenti, al fine di assicurare una migliore attuazione dei programmi.
Tutti i valutatori indipendenti sono stati nominati e, nella maggior parte dei casi, è stata presentata ai comitati di sorveglianza una prima relazione.
SFOP
Il programma operativo per il periodo 2000-2006 beneficia di un contributo SFOP di 122 milioni di euro, dedicati a misure relative alla flotta. Le priorità strategiche includono l'adattamento dell'attività di pesca alle risorse disponibili, il rinnovo e l'ammodernamento della flotta e l'assistenza tecnica. Altre misure a favore della pesca nell'ambito dell'obiettivo 1 sono incluse in programmi separati per ciascuna delle regioni interessate. Al 31.12.2002 erano stati spesi 34.318 milioni di euro, principalmente nella rottamazione di pescherecci.
Calabria
Il programma operativo per il periodo 2000-2006 beneficia di un contributo SFOP di 18,6 milioni di euro. Al 31.12.2002 era stato rimborsato un primo pagamento intermedio di 0,25 milioni di euro. Le priorità strategiche includono la tutela e l'incremento dello stock ittico, il miglioramento delle infrastrutture portuali e la promozione di campagne di marketing.
Campania
Il programma operativo per il periodo 2000-2006 beneficia di un contributo SFOP di 38 milioni di euro. Al 31.12.2002 era stato rimborsato un primo pagamento intermedio di 0,160 milioni di euro. Le priorità strategiche includono il sostegno alle comunità di pescatori, la protezione delle risorse marine e costiere e l'ammodernamento del settore dell'acquacoltura.
Molise
Il programma operativo per il periodo 2000-2006 beneficia di un contributo SFOP di 0,46 milioni di euro, principalmente dedicati all'acquacoltura. A causa della tardiva approvazione dell'aiuto di Stato e del divieto alla produzione delle spigole e dei pagelli, non sono stati approvati progetti.
Puglia
Il programma operativo per il periodo 2000-2006 beneficia di un contributo SFOP di 30 milioni di euro. Al 31.12.2002 erano stati rimborsati due pagamenti intermedi per un totale di 0,84 milioni di euro. Le priorità strategiche includono il miglioramento della competitività e la promozione alla formazione di associazioni di produttori.
Sardegna
Il programma operativo per il periodo 2000-2006 beneficia di un contributo SFOP di 27 milioni di euro. Al 31.12.2002 erano stati rimborsati due pagamenti intermedi per un totale di 0,965 milioni di euro.
Sicilia
Il programma operativo per il periodo 2000-2006 beneficia di un contributo SFOP di 50 milioni di euro. Le priorità strategiche includono la promozione dei prodotti locali, il miglioramento dell'ambiente di pesca a livello locale e delle condizioni di lavoro, della produzione e della commercializzazione. A causa della tardiva approvazione dell'aiuto di Stato non sono stati approvati progetti.
FSE
La differenza tra il tasso di attività in Italia (54,8% nel 2001) e la media europea (64%) è ancora notevole, soprattutto per quanto riguarda le donne e i lavoratori anziani. La creazione di posti di lavoro è ancora insufficiente a colmare le disparità a livello regionale: se nel Sud del paese la disoccupazione ha carattere strutturale, nel Nord emergono strozzature e per alcune qualifiche l'offerta di lavoro resta insoddisfatta.
I servizi pubblici e privati per l'impiego devono dunque intervenire in modo flessibile e appropriato alle diverse situazioni.
Gli interventi del FSE nelle regioni obiettivo 1 in Italia hanno sostenuto l'attuazione della strategia per l'occupazione, in conformità con gli impegni presi nel PAN Occupazione italiano.
I programmi relativi alle regioni dell'obiettivo 1 sono ora tutti operativi : dal punto di vista della realizzazione finanziaria, il livello d'impegno complessivo per il FSE supera il 25% dell'intera programmazione, mentre le spese si collocano intorno al 7%.
Per quanto riguarda le Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Regionali, si trattava soprattutto di concentrare gli sforzi sul miglioramento della qualità dell'offerta formativa, affinché essa resti capace di dare un reale contributo alla lotta contro la disoccupazione e allo sviluppo regionale.
In questo contesto il problema principale è stato l'apertura del mercato della formazione (secondo gli impegni del QCS Italia, non vi saranno più aggiudicazioni dirette delle risorse del FSE a partire da giugno 2003), una trasformazione che doveva ottenere l'accreditamento degli organismi di formazione secondo i criteri di qualità stabiliti dalla legge italiana.
Questo processo di trasformazione ha richiesto un particolare sforzo da parte delle Regioni che avevano strutture di formazione pubbliche importanti, che ormai devono operare nelle stesse condizioni delle strutture private.
Un altro argomento chiave trattato nel 2003 è il sostegno alla riforma dei servizi pubblici per l'impiego. Nonostante gli sforzi dispiegati, le regioni dell'obiettivo 1 sono in ritardo rispetto alle altre regioni italiane, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti in risorse umane e la predisposizione delle strutture necessarie.
Infine, a dispetto degli sforzi delle Autorità italiane, va notato un certo ritardo in materia di applicazione della strategia per la promozione delle pari opportunità e della regolarizzazione del lavoro nero.
Del resto in alcune regioni sussistono carenze a livello delle strutture amministrative, ancora insufficienti o poco efficaci.
2. Obiettivo 2
L'adozione tardiva (luglio 2000) della lista delle zone italiane ammissibili all'obiettivo 2 per il periodo di programmazione 2000-2006 ha fatto sì che le decisioni di approvazione dei 14 DOCUP delle regioni italiane rientranti nell'obiettivo ha avuto luogo solamente tra settembre e dicembre 2001. Questi DOCUP prevedono una spesa pubblica totale (zone obiettivo 2 e zone a sostegno transitorio) di 6.496 milioni di euro, con un sostegno comunitario pari a 2.608 milioni di euro, e una spesa pubblica nazionale di 3.888 milioni di euro. Si tratta di programmi monofondo, nei quali le sovvenzioni comunitarie sono rappresentate solo da FESR; il FSE e FEAOG contribuiscono nell'ambito dei programmi dell'obiettivo 3 e dei PSR/Leader+.
Il 2002 è stato dunque l'anno del primo avvio degli interventi. In seguito all'adozione dei DOCUP, i relativi comitati di sorveglianza si sono tenuti a fine 2001-inizio 2002, e le autorità italiane hanno potuto adottare una prima versione dei complementi di programmazione per tutti i DOCUP dell'obiettivo 2, in accordo con i comitati di sorveglianza. In seguito alla presentazione dei complementi, i servizi della Commissione hanno inviato delle lettere d'osservazione in merito alla coerenza dei complementi con i DOCUP e la normativa di pertinenza. E' stata predisposta una seconda versione dei complementi, incorporante un buon numero di osservazioni formulate dai servizi della Commissione.
Nel mese di novembre 2002 hanno avuto luogo i primi incontri annuali con le autorità di gestione dei DOCUP. Tali incontri hanno permesso di fare il punto strategico sullo stato generale di attuazione degli interventi, con un attenzione particolare ai settori che formano l'oggetto di un "inquadramento" programmatico (soprattutto "acqua", "rifiuti" e "società dell'informazione") nonché alle disposizioni orizzontali di attuazione (soprattutto monitoraggio, informazione e pubblicità e controlli). I valutatori sono stati nominati in tutte le regioni.
Per quanto riguarda i dati di attuazione finanziaria degli interventi, le informazioni a tale riguardo sono ancora abbastanza incomplete, dal momento che le autorità regionali stanno completando le procedure relative alla scelta dei progetti da imputare ai DOCUP. I primi dati di monitoraggio finanziario, alla data del 30.09.2002 (trasmessi a metà febbraio 2003), indicano un livello medio di pagamento, rispetto agli importi programmati, molto variabile tra le diverse regioni, con Valle d'Aosta, Toscana e Lazio che registrano il miglior risultato, collocandosi rispettivamente al 13,5%, 5,5% e 3,5%. Per quattro regioni i dati non sono ancora stati inseriti. In merito agli assi prioritari, sebbene non sia facile proporre generalizzazioni e si rendano necessari approfondimenti, sembrerebbe che, in particolare per le regioni più avanzate, il ritmo di avanzamento sia migliore per le misure relative all'ambiente e più lento per le misure relative a regimi di aiuto. I dati armonizzati di monitoraggio finanziario al 31.12.2002 per tutte le regioni saranno disponibili nell'aprile 2003.
Al 31.12.2002 ai servizi della Commissione era stata presentata una sola certificazione di spesa/richiesta di pagamento, riguardante la provincia di Trento.
Le nuove norme introdotte dal regolamento 1260/99 hanno prodotto cambiamenti di un certo rilievo a livello delle modalità di gestione e degli atteggiamenti delle autorità italiane rispetto ai programmi comunitari.
Le autorità di gestione sono sicuramente maggiormente responsabilizzate, in particolare nei comitati di sorveglianza, nei quali la Commissione riveste piuttosto un ruolo di consigliere e promotore, facilitando il processo decisionale all'interno dei Comitati. Un certo appesantimento delle procedure rispetto al periodo precedente scaturisce dalla previsione del doppio livello di programmazione (Docup e complemento di programmazione). I complementi di programmazione possono essere modificati con una certa frequenza e questo implica, ogni volta, un minimo processo di analisi dei nuovi documenti da parte dei servizi della Commissione, al fine di accertare soprattutto la coerenza con i Docup e la normativa di pertinenza.
Per quanto riguarda il coordinamento dei fondi comunitari, le autorità italiane hanno optato per dei DOCUP monofondo FESR; nei DOCUP è stata sottolineata l'esigenza di coordinare gli interventi dell'obiettivo 2 con quelli portati avanti nell'ambito dell'obiettivo 3 nonché dei PDR/Leader +. E' inoltre stato previsto che, nel contesto dell'obiettivo 3, debba essere assicurata una concentrazione finanziaria minima superiore del 5% alla media a favore delle zone dell'obiettivo 2. I complementi di programmazione declinano in modo più o meno soddisfacente le modalità concrete di organizzazione della coerenza e delle sinergie riguardo ai diversi interventi, insistendo su una medesima zona (in termini di coordinamento delle strutture amministrative e dei criteri di selezione dei progetti, ad esempio). E' necessario un attento controllo di questi aspetti a livello delle relazioni annuali, al fine di permettere una valutazione dei risultati prodotti dall'applicazione concreta dei suddetti principi di coordinamento.
3. Obiettivo 3
Gli interventi del FSE nelle regioni italiane dell'obiettivo 3 nel corso del 2002 hanno sostenuto l'attuazione della strategia per l'occupazione, in conformità agli impegni presi nel PAN Occupazione italiano.
I 15 programmi che interessano le regioni dell'obiettivo 3 sono pienamente operativi : dal punto di vista della realizzazione finanziaria, il livello d'impegno globale supera il 30% della programmazione totale, mentre le spese si collocano intorno al 15% e nessun programma dell'obiettivo 3 è stato oggetto di disimpegno d'ufficio.
Per quanto riguarda i temi centrali della strategia, l'esclusione sociale nonché le misure imperniate sul tema della promozione delle pari opportunità sono state oggetto di forte attenzione da parte della maggioranza delle Autorità di gestione, insieme alla realizzazione dei centri per l'impiego che, nelle regioni dell'obiettivo 3, ha recuperato i ritardi.
L'attuazione delle misure relative alla formazione permanente è invece difficoltosa e accumula ritardo, specialmente per quanto riguarda le PMI. Ciò è particolarmente vero per la formazione in ambiti-chiave come ricerca e sviluppo oppure la creazione d'imprese.
Nel complesso la contribuzione del FSE agli obiettivi fissati dal QCS; in particolare il miglioramento della qualità dei lavori e dell'inserimento professionale delle categorie svantaggiate, gioca un ruolo importante nel rendere più dinamico, ma anche regolare, il mercato del lavoro nell'Italia settentrionale.
4. SFOP al di fuori dell'Obiettivo 1
Il DOCUP per il periodo 2000-2006 registra una contribuzione SFOP di 99,6 milioni di euro, 46 milioni dei quali a titolo di misure relative alla flotta. Al 31.12.2002, la spesa, soprattutto relativa alla rottamazione delle imbarcazioni, si attestava a 18,9 milioni di euro.
5. Iniziative comunitarie
5.1 LEADER+
In Italia il programma LEADER + comprende 21 programmi regionali e 1 programma nazionale (rete), per una spesa pubblica di 482,262 milioni di euro, e un cofinanziamento FEAOG pari a 284,1 milioni di euro.
L'adozione, nel 2002, di 8 programmi LEADER + (per le sette regioni dell'obiettivo 1 e la rete nazionale) hanno permesso di concludere l'approvazione di tutti i programmi italiani.
Il FEAOG, sezione orientamento, per i 22 programmi ha impegnato un importo di 64,5 milioni di euro e pagato l'anticipo del 7%, corrispondente a un totale di 18,887 milioni di euro.
Delle 12 regioni che dovevano presentare la prima relazione annuale per il 2002, le regioni Sardegna, Calabria, Umbria e Emilia Romagna non hanno adempiuto all'obbligo in questione.
I comitati di sorveglianza si sono svolti per tutti i programmi e hanno permesso l'adozione dei complementi di programmazione, tenendo conto anche delle modifiche richieste dai servizi della Commissione sulle prime stesure presentate. Quattro complementi di programmazione (Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, e Trento) non sono ancora stati presentati o accettati dalla Commissione.
Nel corso del 2002 sono state avviate le procedure di selezione dei GAL e degli organismi per l'assistenza tecnica e per la valutazione, procedure concluse solamente in alcune regioni.
5.2 EQUAL
L'iniziativa EQUAL è partita molto bene in Italia, con 1333 candidature presentate. In seguito alla selezione, risultano finanziati 42 PS geografici e 237 settoriali. Sono stati organizzati diversi seminari tematici nazionali. Va inoltre notata la pubblicazione della guida informativa e del compendio 2001-2003, con la presentazione di tutti i progetti EQUAL, settoriali e geografici.
Infine, a livello europeo l'autorità di gestione si è impegnata a essere leader, insieme alla Spagna, di un Gruppo tematico europeo (GTE) sulle pari opportunità.
5.3 URBAN
Tutti i 10 programmi URBAN II per l'Italia sono stati adottati dalla Commissione europea nel novembre del 2001.
La spesa totale ammissibile per l'insieme dei programmi URBAN II ammonta a 264.397.654 euro, con un contributo di 114.800.000 euro dall'UE e di 18.476.573 euro da parte del settore privato.
L'autorità di gestione di ciascun programma URBAN II per l'Italia è il comune della città interessata. Pertanto i comitati di sorveglianza, presieduti dal consiglio comunale, sono organizzati a livello locale e includono sia organismi istituzionali che partner ambientali e socioeconomici. Gli abitanti e le associazioni locali sono spesso coinvolte nella progettazione e nell'attuazione dei programmi. I comitati di sorveglianza si sono riuniti due volte nel corso del 2002.
Tutti i complementi di programmazione sono stati approvati dai comitati di sorveglianza e inviati alla Commissione agli inizi del 2002. In conformità con il regolamento generale (1260/1999), le relazioni annuali sono attese per giugno 2003, mentre le valutazioni intermedie devono essere inoltrate entro dicembre 2003.
Gli anticipi del 7% sono stati pagati entro la fine del 2001. Tutti i 10 programmi URBAN II per l'Italia hanno presentato richieste di pagamento intermedio nel 2002.
6. chiusura dei periodi di programmazione precedenti
FSE
Al 31 dicembre 2002 non era stata ricevuta alcuna richiesta di pagamento del saldo finale riguardante il periodo di programmazione 1994-1999.
FEAOG
Nel corso del 2002 sono state presentate 51 richieste di pagamento del saldo (ivi compresi 13 PO LEADER II e un PO INTERREG II). Tuttavia, solo 9 programmi (tra cui un PO LEADER II) hanno potuto essere chiusi nel corso del 2002, a causa della presentazione di richieste incomplete o inaccettabili da parte delle autorità italiane. Diversi comitati di sorveglianza e varie riunioni hanno permesso alle autorità competenti di presentare lo stato dei preparativi (poco soddisfacente nella maggior parte dei casi) per rispettare la scadenza finale del 31 marzo 2003.
7. Valutazioni e controlli
7.1 Valutazioni
FSE
Il 2002 è stato caratterizzato da un intenso lavoro di coordinamento tra i diversi valutatori (struttura permanente ISFOL e valutatori indipendenti regionali) negli ambiti seguenti: indagini sul collocamento; indicatori; valutazione dell'attuazione; analisi della qualità della formazione professionale.
7. 2 Controlli
FESR
Verifiche sull'applicazione del regolamento 2064/97
Puglia e Ministero delle Attività produttive - programmi "Frontiere interne" e "Cavo" - missioni del 15-16 aprile 2002 (Frontiere interne) e 8 luglio 2002 (Cavo).
La regione Puglia e il Ministero delle Attività produttive sono autorità di gestione di diversi programmi cofinanziati da FESR. E' stato constatato che queste due amministrazioni hanno proceduto all'attribuzione delle responsabilità in materia di controllo e di redazione della dichiarazione ai sensi dell'articolo 8 del regolamento a un organismo diverso per ogni programma da loro gestito. Tale comportamento non sembra conforme ai principi di buona gestione finanziaria e reca pregiudizio all'efficacia dell'attività di controllo; inoltre, tenuto conto dell'assenza di linee d'orientamento comuni, esso rischia di compromette l'uniformità nell'esecuzione delle verifiche. Non è stata fornita alcuna spiegazione in relazione ai motivi che stanno alla base di tale approccio.
Programma "Frontiere interne"
La regione Puglia ha adottato troppo tardivamente le misure necessarie all'applicazione del regolamento 2064/97 ai programmi INTERREG: al momento della missione, l'attività di verifica relativa alle dichiarazioni di spesa aveva riguardato un solo progetto. Per altro nessuno dei controlli previsti dall'articolo 3, par. 1, lettera a) -verifiche dei sistemi- è stato eseguito.
Il campionamento dei progetti non è stato realizzato in conformità alle prescrizioni dell'articolo 3 del regolamento (CE) 2064/97: i revisori della Commissione hanno constatato che la selezione è stata effettuata su base aleatoria, senza tener conto l'analisi dei rischi.
Non sono state elaborate alcune procedure di gestione delle irregolarità né alcuna procedura per il trattamento delle irregolarità di natura sistemica eventualmente rilevate.
I dipartimenti della Regione Puglia incaricati della gestione dei fondi FESR del programma INTERREG non dispongono di procedure di controllo di primo livello.
Applicazione del regolamento 2064/97 al programma "Cavo"
L'opuscolo intitolato "L'Interconnessione Elettrica Italia Grecia" non rispetta la regola fissata al punto 4.3 dell'allegato alla Decisione della Commissione 342/94 del 31 maggio 1994 in materia di azioni informative e di pubblicità, dato che sul risvolto non figura l'indicazione della partecipazione della Comunità alla realizzazione.
Si veda anche la scheda Grecia, 4.2. Controlli INTERREG IIA
Verifiche sulla chiusura dei programmi del periodo 1994-1996
DOCUP Toscana Obiettivo 2 1994-96 - missione del 3 e 7 giugno 2002
La regione Toscana ha dichiarato conversioni in Euro in eccesso, corrispondenti all'1,19% della totalità delle spese incluse nella dichiarazione finale di spesa.
La verifica delle spese relative a 12 progetti ha riguardato un importo di LIT 60.862.719.020. L'importo delle spese inammissibili rilevate ammonta a LIT 7.733.725.287, corrispondenti al 12,70% delle spese verificate.
I problemi incontrati riguardano il mancato rispetto delle norme in materia di impegno, dichiarazione delle spese ammissibili al cofinanziamento FESR (dei semplici lavori di riparazione o manutenzione, l'acquisto di un veicolo utilitario, casi di leasing dove sono stati considerati ammissibili pagamenti effettuati dopo la data di chiusura dell'intervento, di incertezza di realizzazione degli obiettivi in materia ambientale) e l'applicazione di una ritenuta del 4% ai versamenti relativi alle sovvenzioni FESR (non conforme all'articolo 21 del regolamento 4253/88).
SFOP
In seguito a una sentenza della Corte di giustizia, la DG Pesca ha effettuato un controllo sulla conformità e sulla contabilità in relazione a 2 progetti nell'ambito dell'acquacoltura.
I servizi della Commissione probabilmente richiederanno un ulteriore controllo al fine di stabilire l'ammissibilità delle spese.
LUSSEMBURGO
1. Obiettivo 1
Con decisione del 25 febbraio, la Commissione ha stabilito la lista delle tre zone ammissibili. Il DOCUP relativo alle azioni da portare avanti nelle tre zone trattenute nonché nella zona beneficiaria di un sostegno in via transitoria è stato approvato dalla Commissione il 27 dicembre 2001. Si tratta di un intervento monofondo (FESR).
Il programma obiettivo 2 (monofondo FESR) è stato formalmente approvato il 27/12/2001, e il 2002 è stato dedicato essenzialmente alla preparazione e alla realizzazione degli strumenti di gestione e di sorveglianza operativa del programma.
Il comitato di sorveglianza si è riunito in febbraio, luglio e novembre 2002; il complemento di programmazione è stato terminato in giugno, e contiene i criteri di selezione dei progetti e gli indicatori e gli obiettivi quantificati delle diverse misure operative del programma; l'invito pubblico a presentare progetti è stato presentato in seguito, ad agosto, dal Ministero dell'Economia, concluso in ottobre e il controllo della procedura di selezione dei progetti si è svolto a fine 2002 - inizio 2003; il programma degli incarichi di valutazione intermedia è stato invece convalidato dal comitato di sorveglianza, in vista di una selezione del valutatore nei primi mesi del 2003.
Nel corso del 2002 non è stata presentata alla Commissione alcuna richiesta di rimborso intermedio a titolo del programma in questione.
2. Obiettivo 3
Nella logica del piano nazionale di azione a favore dell'occupazione, il programma adottato si concentra su azioni di formazione professionale, di ammodernamento dei servizi per l'impiego e di sostegno alla qualificazione dei lavoratori, con un contributo europeo di 39 milioni di euro. Infatti, a dispetto del tasso di crescita dell'occupazione superiore alla media europea EUR15, sul mercato del lavoro Lussemburgo persistono diversi problemi, in particolare sia lo scarso tasso d'occupazione dei lavoratori più anziani, sia il fatto che molte persone i età lavorativa lasciano precocemente il mercato del lavoro per beneficiare di prestazioni d'invalidità o prepensionamento.
Il programma per il Lussemburgo si è dato quattro grandi priorità : 1) la prevenzione della disoccupazione e la riduzione del numero delle persone che dipendono da regimi "passivi", quali il pensionamento anticipato e l'invalidità, 2) la promozione dell'integrazione sociale, quali misure di formazione, se possibile nel campo dell'informatica, e l'aiuto all'integrazione nell'economia sociale e sul mercato aperto del lavoro; 3) la promozione dell'insegnamento e della formazione permanente, nonché dello spirito imprenditoriale; 4) il rafforzamento della parità delle opportunità tra uomini e donne sul mercato del lavoro.
In occasione degli incontri annuali di dicembre 2002 le autorità lussemburghesi hanno rilevato che il 2002 ha permesso in particolare di progredire nell'attuazione delle misure non ancora coperte alla fine del 2001, ovvero le misure relative alle pari opportunità nella formazione permanente e allo sviluppo delle strutture per l'infanzia. Alla fine di dicembre 2002 quasi il 43% del totale dei mezzi disponibili del FSE erano già impegnati. I rischi di disimpegno d'ufficio all'inizio del periodo n+2 nel 2002 non si sono concretizzati, e per il 2003 non sembra che si pongano rischi analoghi.
3. iniziative comunitarie
3.1 LEADER+
Per quanto riguarda l'iniziativa LEADER+ nel Granducato di Lussemburgo, il 2002 è stato caratterizzato da uno status quo, dal momento che i complementi di programmazione non sono stati presentati ai servizi della commissione.
3.2 EQUAL
I tre PS scelti dallo SM coprono ognuno i due assi dell'esclusione sociale e della parità delle opportunità, più i richiedenti asilo. Le convenzioni con il Ministero del Lavoro e dell'Impiego sono state firmate, ed è stata avviata la cooperazione transnazionale, oltre che l'attuazione dei programmi di lavoro. Il Lussemburgo non è direttamente coinvolto in una rete tematica, ma l'Autorità di gestione progetta la diffusione dei risultati dei progetti e l'integrazione delle esperienze degli stessi nelle politiche nazionali, attraverso la creazione di seminari tematici in materia di esclusione sociale, di miglioramento dell'accesso al mercato del lavoro e della parità delle opportunità, destinati a un largo pubblico.
4. Chiusura del periodo di programmazione 1994-1999
FESR
Il Granducato di Lussemburgo è interessato da una dozzina di programmi, la richiesta di pagamento finale per i quali deve essere trasmessa alla Commissione al più tardi entro il 31/03/2003.
I programmi di questo periodo si sono conclusi sul campo il 31/12/2001, e avrebbero potuto costituire l'oggetto di una richiesta di chiusura per la metà del 2002. In giugno le autorità lussemburghesi hanno informato la Commissione che tali richieste di chiusura sarebbero state inviate successivamente, ma entro il termine regolamentare.
Durante il 2002 la Commissione non ha ricevuto alcuna richiesta di chiusura a titolo FESR.
FEAOG & LEADER
Lo Stato membro non ha ancora fornito i documenti necessari alla chiusura dei programmi (Obiettivi 5a, 5b e LEADER II). Di conseguenza tutto ciò dovrà aver luogo nel corso del primo trimestre del 2003.
FSE
Obiettivi 2 e 5b: le azioni di sostegno alla crescita e allo sviluppo endogeno tramite lo sviluppo delle risorse umane hanno suscitato molto interesse. In base alla versione provvisoria della relazione finale, la dotazione finanziaria disponibile è stata quasi interamente utilizzata. Il conteggio finale e la certificazione delle spese sono attesi nei termini stabiliti.
Obiettivi 3 e 4 : in base al conteggio provvisorio, i 23 milioni di euro delle sovvenzioni del FSE sono stati esauriti. Il conteggio finale e la certificazione delle spese sono attesi nei termini stabiliti.
PAESI BASSI
1. Obiettivo 1
FESR
Il DOCUP di soppressione progressiva degli aiuti per il Flevoland è l'unico programma dei Paesi Bassi. Nel 2002 è stata presa dalla Commissione una prima decisione di modifica finalizzata ad allineare il cofinanziamento nazionale delle misure per la riduzione della flotta ai limiti imposti da regolamento 2792/99. In conseguenza di ciò, il complemento di programmazione è stato rivisto per lo stesso motivo.
Per quanto riguarda l'esecuzione finanziaria, sono state dichiarate alla Commissione spese sufficienti a evitare l'applicazione della regola n+2 per gli impegni nell'ambito del FESR per il 2000.
Si sono svolti due incontri dei comitati di sorveglianza. Accanto ai progressi nell'attuazione del programma, sono stati oggetto di discussione il cofinanziamento nazionale dei programmi parzialmente finanziati dal FEOAG e la preparazione della valutazione intermedia. Nell'ambito del comitato è stata anche organizzata una discussione tematica incentrata su gruppi di tecnologie avanzate.
In seguito all'analisi delle relazioni annuali per il 2001, peraltro accettabili, la Commissione ha osservato, tra l'altro, che riguardo al coordinamento con le altre politiche comunitarie (occupazione, programmi di sviluppo rurale, etc.) sono state incluse solo informazioni limitate. La Commissione ha inoltre rilevato che non è stato fatto alcun progresso nello scambio di informazioni con la Commissione per via elettronica. Le stesse problematiche sono anche state oggetto di discussione nella riunione annuale nel dicembre 2002.
FEAOG
Il Flevoland è classificato tra le regioni dell'obiettivo 1 a soppressione progressiva degli aiuti. Il programma è stato approvato nel giugno 2000. A dicembre 2002 le richieste di pagamento ricevute non coprivano per intero gli stanziamenti FEAOG impegnati nel 2000. In seguito all'applicazione della regola N+2, la parte di stanziamenti non utilizzata sarà disimpegnata d'ufficio.
SFOP
Nell'ambito del documento unico di programmazione per il periodo 2000-2006 per le regioni dell'obiettivo 1, adottato dalla Commissione il 27 luglio 2000, per le misure dello SFOP sono stati stanziati 6 milioni di euro.
Gli investimenti previsti riguardano soprattutto la modifica dell'attività di pesca e il settore della trasformazione e commercializzazione dei settori della pesca.
2. Obiettivo 2
FESR
Per due ("Noord", "Oost") dei quattro DOCUP nell'ambito dell'obiettivo 2 nei Paesi Bassi i complementi di programmazione sono stati accettati dalla Commissione nella prima metà del 2002. Per i restanti due ("Steden", "Zuid") l'approvazione era già avvenuta nel 2001. Per tutti i quattro programmi le relazioni annuali sono state presentate alla Commissione, che le ha accettate.
A fine 2002 tutte le autorità di gestione dei programmi dell'obiettivo 2 hanno mostrato, sulla base dell'avanzamento fino ad allora, di non attendersi problemi in relazione all'applicazione per la prima volta della regola n+2 entro la fine del 2003. Tuttavia esistono problemi a livello del cofinaziamento nazionale delle misure a favore dello sviluppo rurale in alcuni programmi, che richiedono particolare attenzione da parte dell'autorità per prevenire la perdita di fondi negli anni futuri. L'attuazione di notevoli progressi nelle aree a soppressione progressiva degli aiuti sembra essere per alcuni programmi la via di fuga a breve termine dal problema del disimpegno d'ufficio.
Per quanto riguarda il programma dell'obiettivo 1, nel corso delle riunioni dei comitati di sorveglianza, nonché nell'incontro annuale comune(che ha riunito tutti i programmi degli obiettivi 1 e 2), sono state discusse diverse tematiche. Il comitato "Zuid" ha posto all'ordine del giorno le priorità della Commissione relative alle pari opportunità e allo sviluppo sostenibile. Le autorità del programma "Steden" (che, come gli altri programmi dell'obiettivo 2 prevede il FESR quale unico fondo strutturale) hanno sollevato, sia in occasione degli incontri del comitato di sorveglianza, sia nell'incontro annuale, le problematiche dell'ammissibilità dei progetti incentrati sul livello sociale del FESR. Il programma "Noord", che è il più avanzato dei 4 dal punto di vista dell'esecuzione finanziaria (a dicembre più dell'80% degli stanziamenti FESR nel 2001 era stato pagato) nel corso di una riunione del comitato ha discusso l'esperienza delle parti sociali nell'attuazione e monitoraggio del DOCUP. Le riunioni del comitato di sorveglianza del programma "Oost" hanno affrontato tra l'altro l'argomento delle misure per lo sviluppo rurale che risultavano particolarmente problematiche, nonché l'argomento della comunicazione e della pubblicità. I comitati di tutti i quattro programmi si sono riuniti due volte, tranne quello del programma "Zuid" (3 volte).
3. Obiettivo 3
A causa dei problemi di irregolarità degli anni precedenti, l'avvio del programma è stato molto ritardato. Il 2002 è stato il primo anno pienamente dedicato all'attuazione; non è dunque sorprendente che l'assorbimento dei fondi sia molto al di sotto del previsto piano finanziario. Un importo di 22.183.486,64 euro dovrà già essere disimpegnato, in seguito all'applicazione della regola n+2 agli stanziamenti impegnati del 2000.
Il problema dello sfruttamento al di sotto delle aspettative si concentra nella due prime misure del programma, intese alla reinserimento dei disoccupati. Le altre due misure, volte alla formazione dei lavoratori e alle persone con basso livello di scolarità, superano le aspettative.
Le autorità olandesi sono naturalmente ben consapevoli del problema del sottoutilizzo, e hanno intrapreso varie azioni mirate a incrementare l'utilizzo dei fondi. Tra l'altro, hanno allargato il numero dei beneficiari finali a tutti i comuni dei Paesi Bassi, e, di recente, hanno chiesto alle agenzie assicurative che erogano benefici ai lavoratori (Insurance Agencies for Worker Benefits - UWVs) di divenire beneficiari finali nell'ambito dell'Obiettivo 3. I progetti per la formazione dei lavoratori registrano buoni risultati, così attualmente si è sviluppata l'idea di unire la reintegrazione dei disoccupati e la formazione dei lavoratori in un unico progetto.
Sebbene tali azioni aiuteranno sicuramente a incrementare l'utilizzo, resta da vedere se ciò sarà sufficiente a risolvere l'intero problema, dal momento che questo si sta ampliando. Alla fine del 2003 scadono gli stanziamenti impegnati nel 2001, pari a 260 milioni di euro, ovvero quasi il doppio di quelli del 2000 dedotti gli anticipi. Per tale ragione restano probabili ulteriori disimpegni in futuro.
Uno dei motivi per cui vi è una mancanza di interesse nel programma olandese dell'obiettivo 3 è che molti potenziali candidati considerano le regole per la concessione dei sussidi del FSE molto complicate e perciò rischiose. Tale quadro, secondo l'opinione delle autorità olandesi, non è cambiato granché in seguito al recente sforzo di semplificazione.
I Paesi Bassi hanno adottato i programmi dell'Obiettivo 2 senza il FSE. Ciò era concesso, a condizione che una quota più che proporzionata delle risorse dell'obiettivo 3 passi alle regioni nell'ambito dell'obiettivo 2. Tale quota è stata prevista nel DOCUP dell'obiettivo 3 come un 20%, e non è ancora stata raggiunta finora. Ciononostante alcune autorità di gestione per i programmi dell'obiettivo 2 hanno comunicato che vorrebbero anch'esse divenire beneficiari finali per l'obiettivo 3. Al momento tale richiesta è stata rifiutata dal comitato di sorveglianza e dal Ministero per gli Affari Sociali, ma dovrà essere rivista al momento della valutazione intermedia.
Le relazioni annuali per il 2000 e il 2001 non forniscono ancora alcuna informazione specifica riguardo all'addizionalità. Tale tematica sarà inclusa nell'imminente verifica intermedia.
4. SFOP al di fuori dell'Obiettivo 1
Il programma strutturale di misure a favore della pesca per le regioni al di fuori dell'obiettivo 1 è stato presentato alla Commissione il 29 dicembre, e fornisce un contributo dello SFOP pari a 32,1 milioni di euro. Il programma è stato approvato solamente il 17 gennaio 2002 e copre il periodo 2001-2006.
Nel corso del 2002 le strutture amministrative necessarie all'attuazione del programma sono state istituite: comitato di sorveglianza, complemento di programmazione.
Non è ancora stata presentata alcuna richiesta di pagamento relativa al programma in questione.
Il nuovo approccio sulla semplificazione non ha ancora avuto un impatto significativo sull'attuazione a tutto il 2002
5. Iniziative comunitarie
5.1 LEADER+
I 4 programmi LEADER+ sono operativi ma in ritardo nell'attuazione rispetto agli stanziamenti per il 2002: essi hanno infatti speso solo il 15% degli stanziamenti per il 2002 (e nel 2002 solo il 54% degli stanziamenti indicati è stato impegnato dall'autorità di gestione).
La commissione ha ricevuto i complementi di programmazione, che sono stati ritenuti soddisfacenti. La Commissione ha anche ricevuto le relazioni annuali sull'attuazione del programma nel 2001.
Il 17 dicembre 2002 è stato organizzato all'Aia il primo incontro di verifica annuale per l'iniziativa LEADER +.
5.2 EQUAL
Il 15 maggio 100 PS hanno presentato domanda per l'Azione 2, e in seguito 95 di essi sono stati approvati per la continuazione nell'Azione 2, con un impegno complessivo di 78.932.916 euro.
A livello europeo l'autorità di gestione ha deciso di essere co-leader, insieme alla Svezia, del Gruppo tematico europeo (GTE) sui richiedenti asilo.
5.3 URBAN
Esistono 3 programmi URBAN II nei Paesi Bassi, i programmi per Amsterdam, Rotterdam e Heerleen, approvati il 20 settembre 2001. Amsterdam e Rotterdam ricevono 8,94 milioni di euro da parte del FESR, mentre Heerlen ne riceve 11,92 milioni. Gli stanziamenti totali per Amsterdam ammontano a 31,14 milioni di euro, per Rotterdam a 23,74 milioni di euro e per Heerleen a 32,18 milioni di euro. Il complemento di programmazione per Amsterdam è pervenuto il 6 febbraio 2002, per Rotterdam il 31 maggio 2002 e per Herleen il 20 giugno 2002. Non sono pervenute relazioni per il 2001.
Per tutti i programmi l'autorità di gestione è la città. Tutti comitati di sorveglianza si sono riuniti almeno una volta. Le tre autorità di gestione partecipano anche a una rete nazionale che permette loro di imparare dallo scambio delle esperienze.
Gli anticipi del 7% sono stati pagati alla fine del 2001; tutti i programmi hanno già inviato la prima richiesta di pagamento.
6. Chiusura del periodo 1994-1999
FESR
Nel 2002 la Commissione ha chiuso un ultimo programma cofinanziato dal FESR del periodo antecedente al 1994. La quota del FESR di partecipazione a tutti i cinque programmi dell'obiettivo 2 nel periodo di programmazione 1994-1996 è stata chiusa dal punto di vista finanziario nell'anno (Arnhem-Nijmegen, Twente, Zuid-Oost Brabant, Groningen-Drenthe e Zuid-Limburg). Alla lista può essere aggiunto un programma nell'ambito di un'iniziativa comunitaria (RETEX, 1994-1997) e il contributo del FESR in termini di assistenza tecnica ai patti territoriali per l'occupazione olandesi.
Per i restanti programmi del periodo 1994-1999 con partecipazione del FESR (23 programmi inerenti all'obiettivo 1, 2, 5b o a un'iniziativa comunitaria e 4 programmi Interreg che coinvolgono i Paesi Bassi) e la procedura di chiusura è ancora in corso. Per la maggior parte dei programmi tutti i documenti per la chiusura sono stati inoltrati alla Commissione nel 2002. Per terzo di tali programmi devono ancora essere forniti uno o più documenti necessari, prima della scadenza del 31.03.2003. L'analisi dei documenti per la chiusura ha sollevato in molti programmi una serie di commenti che dovranno essere inoltrati alle autorità competenti al fine di completare o correggere la documentazione. Esempi dei problemi identificati nei dei documenti per la chiusura sono: l'assenza di descrizione delle attività dei comitati di sorveglianza; l'assenza o la descrizione ridotta delle attività di controllo legate ai programmi, in particolare di quelle svolte ai sensi dell'articolo 3 del regolamento 2067/97.
FEAOG
Le richieste finali, le relazioni finali e le dichiarazioni ai sensi dell'art. 8 in conformità al regolamento (CE) 2064/1997 sono state presentate per il programma dell'obiettivo 1 Flevoland, per 5 programmi dell'obiettivo 5b e 5 programmi LEADER II.
FSE
Alla data odierna le autorità olandesi non avevano ancora inviato alcuna dichiarazione per il pagamento finale relativa al periodo 1994-1999. In tutto sono 13 i programmi che devono essere chiusi. L'articolo 24 della decisione di correzione della Commissione C(2002)970 è stato accettato dalle autorità olandesi. Tutti i programmi, tranne che per l'obiettivo 4, sono influenzati dalla decisione, alla quale si è giunti dopo un processo di estrapolazione. Ciò significa che il periodo 1994-1996 è da considerarsi concluso per i programmi in questione.
7. Valutazioni e controlli
7.1 Valutazioni
FSE
L'incarico di valutazione è stato assegnato nel 2001. Le prime relazioni sono state completate nel 2002.
LEADER
La valutazione ex-post dei programmi LEADER II è stata ricevuta.
Il 4 programmi LEADER hanno avviato i preparativi per la valutazione intermedia. Seguendo l'approccio della valutazione ex-post dei programmi LEADER II, verrà condotta una valutazione comune per tutti i programmi.
7. 2 Controlli
FESR
Verifiche sull'applicazione del regolamento 2064/97
INTERREG II C Inondazione Reno-Mosa ("IRMA"); Data della missione : 22/23 maggio 2002
Il coordinamento dell'attuazione del suddetto programma INTERREG è stato assicurato dal segretariato congiunto dell'IRMA a l'Aia. Tuttavia le misure di controllo finanziario sancite dal regolamento sono di competenza degli Stati membri partecipanti, che non sono riusciti a concordare procedure comuni o coerenti. Ciò ha provocato l'aumento del rischio che non sia stato effettuato un controllo adeguato a livello degli Stati membri partecipanti. Contro tale rischio i revisori considerano importante che le dichiarazioni ai sensi dell'articolo 8, che saranno emesse separatamente da ciascuno Stato membro, contengano informazioni sufficienti e coerenti, che permettano ai servizi della Commissione di valutare la regolarità delle spese dichiarate per tutto il programma.
In riferimento alle attività svolte nei Paesi Bassi, le autorità olandesi hanno in genere rispettato le disposizioni del regolamento, in particolare nel caso dei sistemi di controllo e gestione utilizzati per attuare tali attività, nel caso dei controlli sul 5% nel corso dei quali è stato esaminato il funzionamento dei suddetti sistemi, e al soggetto ai sensi dell'articolo 8, che è indipendente dal punto di vista funzionale e che ha steso un programma di lavoro che dovrebbe garantire un'adeguata base per l'emissione delle dichiarazioni di chiusura riguardanti i progetti olandesi.
AUSTRIA
1. Obiettivo 1
FESR
Nel corso del 2002 l'attuazione degli interventi del FESR è stata principalmente caratterizzata dal controllo sulle modifiche dei documenti di programmazione già approvati. La Commissione ha approvato la terza modifica del DOCUP per l'Obiettivo 1 nel Burgenland nel dicembre 2002. La modifica si applica alla lista dei regimi di aiuti di stato, comportando l'inclusione di tutti i programmi attualmente necessari per l'attuazione.
La modifica al complemento di programmazione è stato approvato dal terzo comitato di sorveglianza in giugno e presentato alla Commissione il 31 dicembre 2002 dopo l'adozione della nuova versione del DOCUP Burgenland.
La relazione annuale per il 2001 è stata presentata alla Commissione nel luglio 2002 e approvata nello stesso mese. I dati finanziari confermano la tendenza del programma a rispettare i programmi, specialmente nell'ambito delle risorse umane, delle infrastrutture, della ricerca e sviluppo e del marketing relativo al turismo. Per le misure cofinanziate dal FESR il DOCUP include e 173 milioni; alla fine del 2002 la Commissione aveva rimborsato un importo di 45 milioni di euro.
Il DOCUP include 55 milioni di euro per le misure nell'ambito delle risorse umane, finanziate in parte dal FSE; alla fine del 2002 la Commissione aveva rimborsato un importo di 18 milioni di euro.
Il DOCUP include 41 milioni di euro per le misure a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, cofinanziate dal FEAOG; alla fine del 2002 la Commissione aveva rimborsato un importo di 12 milioni di euro.
FEAOG
Le modalità di attuazione delle misure a favore dello sviluppo rurale dell'Obiettivo 1 sono definite nel quadro del programma dell'ob. 1 Burgenland. Tale programma prevede uno stanziamento di e 41 milioni a titolo di misure FEAOG (fondi), su un costo totale di 157 milioni di euro. Alla fine del 2002 i pagamenti effettuati dallo Stato membro hanno raggiunto 43 milioni di euro in totale, di cui 9 milioni a titolo del FEAOG.
SFOP
Nel quadro del documento unico di programmazione per il periodo 2000-2006 per le regioni dell'obiettivo 1 dell'Austria, adottato dalla Commissione in data 7 aprile 2000, alle misure dello SFOP sono stati assegnati 0,8 milioni di euro, in prevalenza a favore di misure nell'ambito dell'acquacoltura
L'attuazione è molto lenta. Alla fine del 2002 le autorità austriache avevano presentato sono una richiesta di rimborso per un importo trascurabile.
FSE
La Commissione ha formalmente approvato una modifica al programma nel dicembre 2002. La modifica non interessa il FSE.
Gli impegni totali del FSE ammontano a 55 milioni di euro. Alla fine del 2002 erano stati pagati 17,8 milioni di euro.
Una riunione del comitato di sorveglianza si è tenuta a Eisenstadt in 10.06.2002. L'incontro annuale si è tenuto a Vienna il 20.11.2002. In base alle informazioni fornite in occasione di tali incontri, alla fine del 2002 erano stati accettati 4.800 progetti (1.200 nel 2002). Le misure relative al capitale di rischio (1.5) e alle azioni innovative (2.1 e 2.3) sono ancora in ritardo. E' probabile che sarà effettuata una modifica per la valutazione intermedia. La regola n+2 non costituisce alcun rischio per il FSE.
2. Obiettivo 2
FESR
Dopo un avvio tardivo il 2002 è stato il primo anno pienamente dedicato all'attuazione e le differenze nell'esecuzione finanziaria tra i diversi programmi obiettivo 2 sono piuttosto ampie. In base alle relazioni annuali e alle presentazioni delle autorità di gestione in occasione degli incontri annuali, i programmi dell'obiettivo 2 per la Carinzia, la Bassa Austria, il Salisburghese e il Vorarlberg registrano i migliori risultati in termini di spese finora effettuate. I programmi dell'obiettivo 2 per la Stiria, l'Alta Austria e il Tirolo erano in ritardo, così come il programma per Vienna, approvato dalla Commissione in un periodo successivo.
I comitati di sorveglianza si sono tenuti nel giugno 2002 in Alta Austria (per bassa Austria, Stiria, Alta Austria e Vienna) e in Tirolo (per Vorarlberg, Salisburghese, Tirolo e Carinzia). Gli incontri hanno esaminato i cambiamenti ai DOCUP e ai complementi di programmazione.
Nell'anno in oggetto i programmi dell'obiettivo 2 sono stati oggetto di cambiamenti. Nella maggior parte dei casi i cambiamenti si applicano alla lista dei regimi di aiuti di stato, comportando l'inclusione di tutti i regimi necessari all'attuazione (i programmi dell'obiettivo 2 per l'Austria - Carinzia, Bassa Austria, Stiria, Salisburghese, Tirolo, Alta Austria e Vorarlberg ). Nei programmi dell'obiettivo 2 per il Tirolo, Vienna e l'Alta Austria si sono avute modifiche relative agli schemi finanziari (trasferimenti di fondi tra assi prioritari), nel caso di Vienna e Alta Austria in seguito alle inondazioni che le hanno colpite dell'agosto 2002. Nel programma dell'Obiettivo 2 per l'Alta Austria è anche stata aggiunta una misura sulla base dell'inondazione catastrofica per "assistenza operativa a seguito dell' inondazione"
L'incontro annuale con le autorità di gestione per gli obiettivi 1 e 2 in Austria si è svolto il 20 novembre 2002. La prima parte è stata dedicata all'attuazione del programma, con presentazioni da parte delle autorità di gestione. Dopo un dibattito, la seconda parte ha affrontato questioni amministrative e tutte le problematiche relative alle relazioni annuali, le esperienze nella gestione dei programmi, la chiusura del periodo 1994-1999, nonché discussioni tematiche proposte dalla Commissione (semplificazione nella gestione della Politica strutturale, conclusione del periodo relativo ai Fondi strutturali 1995-1999). I termini di riferimento per la valutazione intermedia sono stati consegnati ai rappresentanti della Commissione. La valutazione intermedia è stata avviata per gli obiettivi 1 e 2 dell'Austria.
FSE
Il FSE è coperto da tre programmi: Carinzia, Stiria e Vienna. La contribuzione totale del FSE ammonta a e 28,9 milioni. Alla fine del 2002 la Carinzia aveva impegnato 3,8 milioni di euro e pagato 0,61 milioni di euro, la Stiria aveva impegnato 20,3 milioni di euro e pagato 1,6 milioni di euro e Vienna aveva impegnato 4 milioni di euro e pagato 0,5 milioni di euro.
Le riunioni dei comitati di sorveglianza si sono tenute dal 12 al 14 giugno 2002 a Linz. Gli incontri annuali per gli obiettivi 1 e 3 si sono svolti a Vienna il 20 novembre 2002. Le relazioni annuali per i programmi di tutti gli obiettivi sono state ricevute il 24 luglio 2002.
La Carinzia sta ottenendo i migliori risultati nei programmi dell'obiettivo 2. Le azioni innovative, come nel Burgenland, incontrano analoghe difficoltà di attuazione. Anch'esse saranno sottoposte a valutazione intermedia.
La Stiria sta ottenendo i migliori risultati nelle misure 4.1. Qualificazione. La misura 4.2. -qualifiche innovative - affronta ancora difficoltà, dal momento che i progetti costituiscono una parte di una rete.
Vienna ha visto un trasferimento di fondi dal FSE al FESR. L'attuazione così come si presenta deve essere accelerata.
Le relazioni annuali future per questi programmi che includono il FSE comprenderanno un capitolo relativo alla contribuzione del FSE alla Strategia Europea per l'Occupazione.
3. obiettivo 3
Gli stanziamenti ammontano in tutto a 548,2 milioni di euro, di cui 190,1 milioni sono stati pagati entro la fine del 2002.
Il quarto incontro dei comitati di sorveglianza si è svolto l'11 luglio 2002, un successivo incontro con le autorità austriache si è svolto il 29 settembre e l'incontro annuale si è svolto il 16 dicembre 2002. La relazione annuale sull'attuazione per il 2001 è stata presentata nel settembre 2002.
Lo stato dell'attuazione è il seguente:
La priorità 1 - prevenzione e lotta alla disoccupazione a tutte le età - è attuata dal Servizio per il mercato del lavoro e prosegue senza problemi. Le altre priorità, con l'eccezione della priorità 3 - formazione permanente - sono attuate senza problemi. Resta la possibilità di trasferimento di fondi all'interno della priorità 3, dalla scuola all'istruzione in età adulta, ma non è molto probabile dato che il tasso di assorbimento delle misure a favore della scuola, che continuava a essere scarso, è notevolmente migliorato. Questo problema è stato oggetto di discussione in occasione dell'incontro tecnico del 30 aprile 2003.
Il 23 giugno 2003 si svolgerà una riunione del comitato di sorveglianza, che affronterà le problematiche legate alla valutazione intermedia. Si prevede che la bozza della relazione di valutazione intermedia sarà disponibile a tale data. Nella prima metà di settembre 2003 si svolgerà a Vienna la conferenza nazionale del FSE, che collegherà i risultati che possono essere forniti dal FSE alla Strategia Europea per l'Occupazione e alle discussioni formali sul futuro dei Fondi strutturali.
La regola n+2 non costituisce un rischio. La dichiarazione ai sensi dell'articolo 8 è ancora oggetto di negoziazione tra la Commissione le autorità austriache.
4. SFOP al di fuori dell'obiettivo 1
Il programma strutturale di misure a favore della pesca in Austria per il periodo 2000-2006 (regioni al di fuori dell'obiettivo 1) è stato adottato dalla Commissione il 30 ottobre 2000. Il contributo SFOP per il periodo indicato ammonta a 4,2 milioni.
L'attuazione del programma per il periodo 2000-2006 rispetta la programmazione. Finora non sono emersi problemi di maggiore entità.
Nel 2002 il nuovo approccio relativo alla semplificazione non ha ancora avuto un impatto rilevante.
5. Iniziative comunitarie
5.1 LEADER+
Il programma Leader + per l'Austria è stato approvato dalla Commissione il 26 marzo 2001 e prevede un contributo totale del FEAOG di 75,5 milioni di euro, ovvero il 46,75% del costo totale del programma, pari a 103,5 milioni di euro. Il complemento di programmazione è stato accettato dalla Commissione il 20 agosto 2001. la selezione dei 56 GAL e stata effettuata in due tappe ed è terminata nel marzo del 2002. Nel mese di luglio, si è tenuto un forum LEADER +, con la partecipazione dei GAL. Più di 40 GAL hanno presentato i relativi programmi in tale occasione, sviluppando allo stesso tempo nuove iniziative e cooperazioni tra di loro. I pagamenti effettuati dallo Stato membro ammontavano in tutto a 5,658 milioni di euro alla fine del 2002, dei quali 2,246 milioni a titolo del FEAOG.
5.2 EQUAL
In Austria sono stati ammessi all'Azione 1 75 PS su 148 richieste ricevute. La maggioranza dei PS istituiti (37) rientra nell'ambito del pilastro "Occupazione". Gli altri pilastri sono "Imprenditorialità" (economia sociale), con 16 PS, "Adattabilità" (formazione permanente) con 7 PS, "Pari Opportunità" (ridurre le discriminazioni e le differenze basate sul sesso), con 12 PS e "Richiedenti Asilo" con 3 PS. Una preparazione durata sei mesi ha garantito un'accurata elaborazione di concetti, e ha anche fatto sì che tutte le organizzazioni coinvolte avessero l'opportunità di costituire adeguatamente i propri PS. I partenariati e i concetti riguardano sia il piano regionale che il piano settoriale.
Il 18 luglio 2002 58 PS sono stati approvati per l'azione 2 e 3. I PS hanno presentato proposte per l'azione 3, che è obbligatoria per tutti i PS, congiuntamente con l'azione 2. Per l'azione 3 le autorità di gestione hanno scelto un approccio dal basso verso l'alto, concedendo troppa libertà ai PS nella definizione delle priorità, delle modalità operative e i contenuti delle reti. Un evento per il lancio del lavoro tematico a livello nazionale è stato organizzato per tutti i PS nel novembre 2002.
La struttura di supporto nazionale EQUAL Büro Österreich ha proposto sette aree di intervento prioritarie nei 6 temi EQUAL a livello nazionale, oltre alla prospettiva uomo-donna, tema trasversale obbligatorio. I PS si sono organizzati in gruppi e hanno presentato proposte alla struttura di supporto nazionale.
Inoltre, in aprile è stato istituito un Gruppo direttivo per la valutazione, quale sub-comitato del comitato di sorveglianza. Per la valutazione a livello nazionale nel 2002 è stato selezionato il gruppo di valutazione ""IfGH". Le prime relazioni intermedie saranno pronte nel gennaio 2003.
5.3 URBAN
Esistono 2 programmi URBAN II per l'Austria, il programma Vienna, approvato il 16 novembre 2001 e il programma Graz, approvato il 16 ottobre 2001. Ciascun programma riceve un contributo del FESR di 4,2 milioni di euro. Il costo totale del programma Vienna ammonta a 15,904 milioni di euro, mentre quello del programma Graz ammonta a 20,555 milioni di euro. Il complemento di programmazione per Vienna è stato ricevuto l'8 aprile 2002 e quello per Graz il 25 marzo 2002. Per entrambi i programmi nel 2002 è stata accettata una relazione annuale.
L'autorità di gestione per entrambi i programmi è la città. I programmi si coordinano in relazione ai relativi comitati di gestione e ciascuno è rappresentato nel comitato dell'altro. I comitati di sorveglianza si sono riuniti due volte nel 2002, una prima volta a febbraio a Vienna e una seconda volta in ottobre a Graz. Il secondo incontro è stato collegato a un incontro della rete Urban II Austria-Germania.
Gli anticipi del 7% sono stati pagati alla fine del 2001, mentre una prima richiesta di pagamento è stata inoltrata da entrambe le città nel 2003.
6. Chiusura del periodo di programmazione 1994-1999
FESR
Obiettivo 1
Per l'unico programma dell'obiettivo 1 (Burgenland) il 2002 è stato l'anno in cui è stato effettuato il lavoro necessario alla chiusura. La relazione finale è stata inviata per l'approvazione ai membri dei comitati di sorveglianza nel dicembre 2002.
Obiettivo 2
Anche per quattro programmi dell'obiettivo 2 (Bassa Austria, Alta Austria, Stiria e Vorarlberg) il 2002 è stato l'anno in cui è stato effettuato il lavoro necessario alla chiusura. Due programmi sono già stati chiusi, Bassa Austria in novembre e Vorarlberg in dicembre. Per gli altri due programmi al Commissione ha approvato la relazione finale in dicembre.
FEAOG
In tutto devono essere chiusi 24 programmi. La maggior parte della documentazione relativa alla chiusura è stata trasmessa tra il mese di luglio e fine anno, ed è stata esaminata dai servizi della Commissione.
FSE
Obiettivo 1
In Austria esisteva un programma dell'obiettivo 1, Burgenland . Tutti gli elementi necessari per la chiusura devono ancora essere completati (relazione finale, dichiarazione ai sensi dell'art.8, richiesta di pagamento finale). Alla fine del 2002 il 93% del contributo totale del FSE, che ammontava in totale a 33,12 milioni di euro, era già stato pagato.
Obiettivo 2
Quattro sono i programmi interessati: Bassa Austria, Alta Austria, Stiria e Vorarlberg. Per quanto riguarda il FSE, sono stati impegnati 32,353 milioni di euro, l'83% dei quali risultava pagato alla fine del 2002. Tutti gli elementi necessari per la chiusura devono ancora essere completati.
PORTOGALLO
1. Obiettivo 1
FESR
L'attuazione degli interventi per il periodo 2000-2006 si è concretizzata soprattutto nel controllo delle numerose modifiche ai complementi di programmazione già adottati (12) e di sei decisioni di modifica ai PO. In seguito agli orientamenti in materia di semplificazione, presentati alla Commissione in occasione dell'incontro ministeriale del 7 ottobre 2002, diversi programmi hanno una nuova programmazione. L'istruzione dei dossier nonché le conseguenti procedure amministrative sono state iniziate, ma non saranno concluse nel 2002. Nel corso del 2002 il Portogallo ha presentato cinque grandi progetti, che sono stati oggetto di un'istruttoria, e 3 decisioni sono state bloccate.
Al fine di assicurare la sorveglianza delle materie con carattere trasversale ai diversi programmi operativi, i QCS portoghesi prevedono gruppi tematici per gli argomenti: ambiente, parità delle opportunità, società dell'informazione, PMI / competitività/innovazione/qualificazione, risorse umane, sanità e trasporti. L'attività dei gruppi tematici nel 2002 in generale si è rivelata poco soddisfacente, e ha dato luogo a diverse osservazioni da parte della Commissione, volte a rilanciare i gruppi in questione.
Per ciascun PO nel 2002 hanno avuto luogo due riunioni dei comitati di sorveglianza.
Le riunioni del primo semestre si sono concentrate sulla discussione e l'approvazione delle relazioni. Il secondo turno dei comitati di sorveglianza della quasi totalità dei programmi portoghesi è stato imperniato soprattutto su proposte più sostanziali di modifica ai complementi di programmazione e ai programmi operativi.
In merito al Portogallo, e nell'ambito della semplificazione, è stato organizzato a Lisbona un incontro annuale riguardante tutti i programmi. Alcuni programmi (6) sono anche stati oggetto di uno specifico incontro annuale, data la natura dei problemi che presentavano. Un altro programma (A.T.), anch'esso con problemi specifici, è stato oggetto di una lettera per il completamento dei risultati dell'incontro annuale globale.
Al fine di rendere più chiara la distinzione tra incontro annuale e comitati di sorveglianza, la Commissione ha scelto un insieme di tematiche cruciali del QCS, scelta giustificata tanto dai problemi incontrati nel controllo dei programmi (casi di azioni POLIS cofinanziate dai programmi regionali, di sistemi d'informazione ancora incompleti, il seguito dato ai risultati delle azioni di controllo) quanto da ragioni strategiche: Innovazione, produttività dell'economia portoghese, associando tutto un insieme di programmi quali il PO Economia, il PO Scienza, il PO società dell'Informazione, il PO Occupazione e Risorse Umane e i programmi regionali. Nel corso di questi incontri è stata fortemente sottolineata l'importanza della dinamizzazione dei gruppi tematici, che dovranno contribuire a una visione orizzontale di determinate tematiche del QCS e giocare un ruolo importante sia nella revisione intermedia sia nell'ambito di una visione prospettica degli interventi dei Fondi strutturali successivamente al 2006.
Nel corso del 2002 si sono constatati progressi significativi nell'attuazione della maggior parte delle misure, nonché un'accelerazione delle spese. Al 31.12.02 le decisioni di finanziamento adottate a livello nazionale e l'attuazione finanziaria rappresentavano rispettivamente il 49,3 % e il 23,5 % del costo complessivo del QCS, e il 47,5% della spesa pubblica programmata per i primi tre anni del periodo.
I pagamenti di FESR accumulati al 31 dicembre 2002 si sono attestati al 55,8% dell'importo programmato per i primi tre anni del periodo. A tale riguardo, nel corso del 2002 sono state presentate alla Commissione 60 dichiarazioni di spesa. Tutti i programmi sono stati oggetto di almeno una richiesta di pagamento e la regola "n+2" nel 2002 non è stata applicata.
FEAOG
Il FEAOG, sezione Orientamento, interviene nell'asse 2 del QCS III - PO Agricoltura e sviluppo rurale - con una contribuzione pari a 1.097,2 milioni di euro.
Esso partecipa anche, insieme agli altri fondi, a 7 POR per la realizzazione dell'asse 4 -promuovere lo sviluppo sostenibile delle regioni e la coesione nazionale- con una contribuzione di 1.020,1 milioni di euro.
Nel 2002 i 5 POR del continente dono stati oggetto di una decisione di modifica, in vista della modifica all'azione relativa alla "piccola agricoltura".
Tutte le relazioni annuali degli 8 programmi che beneficiano di sovvenzioni del FEAOG sono state ricevute e hanno dato luogo a richieste di informazioni supplementari.
In merito all'esecuzione finanziaria, nell'ambito del PO Agricoltura e sviluppo rurale nel 2002 sono stati effettuati 4 pagamenti, per un importo di 158,7 milioni di euro che corrisponde al 14% della dotazione FEAOG - Orientamento prevista per il programma in questione.
L'incontro annuale tra la Commissione e il gestore del PO ADR, ai sensi del par. 2 dell'articolo 34 del regolamento (CE) n. 1260/1999, si è svolto nel mese di novembre 2002. Tale incontro si è concentrato soprattutto sul miglioramento della relazione per il 2001, del sistema di controllo, dello stato di attuazione delle misure e delle informazioni sul rispetto della politica ambientale, in particolare l'applicazione della Direttiva Nitrati.
SFOP
Continente
Nel periodo 2000-2006 il contributo dello SFOP al programma operativo nel settore della pesca ammonta a 163,3 milioni di euro, 64 dei quali dedicati a misure per la flotta e 56 alla tutela e allo sviluppo delle risorse ittiche, delle attrezzature portuali e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca. Al 30.09.2002 erano stati rimborsati 29,7 milioni di euro, principalmente a titolo di indennizzo per il periodo di inattività causato dal mancato rinnovo dell'accordo di pesca tra Unione europea e Marocco.
Azzorre
Nel periodo 2000-2006 il contributo dello SFOP ammonta a 29 milioni di euro. Le principali priorità includono l'ammodernamento della flotta, la tutela e lo sviluppo delle risorse ittiche e lo sviluppo dell'acquacoltura. Al 25.10.2002 erano stati rimborsati 1,7 milioni di euro.
Madeira
Nel periodo 2000-2006 il contributo dello SFOP ammonta a 20 milioni di euro, con il 16% della spesa accantonato per le misure relative alla flotta. Tra gli obiettivi vi sono il raddoppio della produzione ittica e la quadruplicazione dell'acquacoltura. Al 30.09.2002 erano stati rimborsati 1,4 milioni di euro.
Alentejo
Nel periodo 2000-2006 il contributo dello SFOP ammonta a 0,55 milioni di euro dedicati al miglioramento delle condizioni produttive, ai settori della trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e all'acquacoltura. Al 30.11.2002 l'autorità di gestione aveva speso meno dell'1% delle risorse assegnate.
Algarve
Nel periodo 2000-2006 il contributo dello SFOP ammonta a 1,8 milioni di euro, dedicati allo sviluppo dell'acquacoltura e al miglioramento della qualità dei prodotti della pesca. Al 30.11.2002 l'autorità di gestione aveva speso lo 0,3% delle risorse assegnate.
Centro
Nel periodo 2000-2006 il contributo dello SFOP ammonta a 1,5 milioni di euro, dedicati allo sviluppo dell'acquacoltura e al miglioramento della qualità dei prodotti della pesca. Al 30.11.2002 l'autorità di gestione aveva speso lo 0,2% delle risorse assegnate.
Nord
Nel periodo 2000-2006 il contributo dello SFOP ammonta a 1,65 milioni di euro, dedicati allo sviluppo dell'acquacoltura e al miglioramento della qualità dei prodotti della pesca. Al 30.11.2002 l'autorità di gestione aveva speso lo 0,2% delle risorse assegnate.
FSE
L'intervento del FSE nei due programmi dei quali la DG Occupazione e Affari Sociali è principale responsabile (PO Istruzione e PO Occupazione, Formazione e Sviluppo Sociale) è proseguito in modo regolare alla luce degli orientamenti stabiliti nelle strategie in materia di occupazione e di lotta all'esclusione sociale. L'incontro annuale congiunto, che si è svolto a fine anno, ha permesso di analizzare delle questioni di fondo che caratterizzano la situazione delle risorse umane in Portogallo, in particolare il problema dell'abbandono scolastico precoce e della formazione permanente dei lavoratori. L'incontro tra le Autorità di Gestione in questione e i servizi della Commissione ha costituito l'occasione per valorizzare il contributo del FSE all'attuazione delle strategie europee per l'occupazione e l'integrazione sociale.
Dal punto di vista dell'attuazione finanziaria, l'importo totale dei fondi del FSE per il 2002, utilizzati per pagamenti intermedi del QCS III, è stato di circa 671 milioni di euro, mentre la spesa certificata complessiva al 31.12.2002 rappresenta il 23% della dotazione totale programmata per il periodo 2000-2006. I programmi con un utilizzo maggiore sono stati: "Occupazione, Formazione e Sviluppo Sociale", "Istruzione", "Lisbona e la valle del Tago" e "Scienza, Tecnologia e Innovazione" nonché i PO delle regioni autonome delle Azzorre e di Madera. Per contro va segnalato che i problemi inerenti all'attuazione dell'unica misura cofinanziata dal FSE nel PO Sanità hanno condotto all'applicazione della regola "n+2", che ha comportato il disimpegno di un importo pari a 1,069 milioni di euro relativo all'annualità del 2000.
2. Iniziative comunitarie
2.1 LEADER+
Il suddetto programma nazionale d'iniziativa comunitaria (161,6 milioni di euro a carico del FEAOG) è stato adottato in data 25.07.2001 sotto forma di sovvenzione globale; la Convenzione di finanziamento è stata firmata il 14 dicembre 2001 ed ha costituito l'oggetto di due pagamenti nel 2002. La procedura di selezione dei 52 GAL è stata conclusa (46 per il continente, 4 per le Azzorre e 2 per Madera).
2.2 EQUAL
Alla fine dell'Azione 1, svoltasi nel corso dei primi mesi del 2002, 109 dei 116 Partenariati di Sviluppo (PS) inizialmente selezionati sono stati confermati per il passaggio all'azione 2, e 107 di essi si trovano in fase di attuazione effettiva dei progetti. Tutti hanno firmato accordi di cooperazione transnazionale.
Nel contesto specifico del Portogallo la ripartizione dei progetti in base alle priorità appare relativamente equilibrata, con la tematica "Capacità d'inserimento professionale" che riunisce il maggior numero di progetti (36)
E' stata avviata anche l'attività di messa in rete tematica a livello nazionale: delle nove reti tematiche previste, la prima, "Conciliare il lavoro e la vita familiare e sociale", è stata lanciata a fine anno.
2.3 URBAN
Esistono tre programmi URBAN II in Portogallo: Amadora (Damaia-Buraca), Lisbona (Vale de Alcântara) e Porto-Gondomar. Tutti sono stati approvati il 30 novembre 2001. Il costo totale ammissibile per i tre programmi è di 29.591.535 euro. La contribuzione totale del FESR ammonta a 19.200.000 euro. Amadora riceve un contributo di 3.562.152 euro, Lisbona di 5.663.822 euro e Porto-Gondomar di 9.974.026 euro. Tutti i complementi di programmazione sono stati ricevuti nel marzo 2002 e le versioni finali accettate in giugno.
L'autorità di gestione dei programmi si trova a livello regionale, ed è rappresentata dalle Commissioni Regionali di Coordinamento, di Lisbona per Lisbona, Amadora, e la regione del Vale do Tejo, e della regione Nord per Porto-Gondomar. I comitati di sorveglianza dei programmi si sono riunite almeno due volte.
Gli anticipi del 7% sono stati pagati all'inizio del 2002. I programmi per Lisbona e Amadora hanno presentato la prima richiesta di pagamento intermedio nell'aprile 2003.
3. Chiusura dei periodi 1989-1993 e 1994-1999
FESR
Periodo 1989-1993: tutti i programmi relativi al periodo 1989-1993 sono stati chiusi, ad eccezione dei programmi PNICIAP (FESR n. 87.12.09.001) e FORAL (FESR n. 93.12.07.002): nel primo caso, vi è ancora un importo da regolare tramite nota di debito; il secondo programma è stato oggetto di una comunicazione all'OLAF per sospetto di frode.
Periodo 1994-1999 : la chiusura dei programmi relativi al periodo 1994-1999 è in ritardo rispetto alle previsioni, in base alle quali tutte le richieste di pagamento relative ai programmi che non avevano beneficiato di una proroga del termine ultimo per i pagamenti avrebbero dovuto essere presentate entro la fine del 2002.
Il regolamento prevede che tutte le richieste debbano pervenire alla Commissione entro il 31 marzo 2003; in caso di inadempimento sarà applicato il disimpegno d'ufficio.
Su 40 interventi da chiudere, 8 dossier sono già stati chiusi, mentre i restanti 32 sono ancora in istruttoria. In 15 casi, i tre documenti fondamentali (relazione finale, richiesta di pagamento e dichiarazione prevista dall'articolo 8 del regolamento n. 2064/1997) sono stati presentati, sebbene in 2 casi sia stata richiesta una pausa per avere informazioni complementari; nei rimanenti 17 casi non è stato trasmesso alcun documento salvo, in qualche caso, la relazione finale sull'attuazione.
Alcuni programmi saranno oggetto di una chiusura parziale, in quanto gli aiuti non sono stati interamente trasferiti alle imprese beneficiarie, ma sono stati in parte trattenuti dall'organismo di intermediazione per recuperare spese di gestione (a tal fine è stato indirizzato allo Stato membro un parere motivato).
Il ritardo nell'invio delle richieste di pagamento finale potrebbe essere legato al fatto che le Autorità portoghesi inviano tali richieste insieme alla dichiarazione "articolo 8", o che le relazioni di controllo sono prodotte con un ritmo più lento dall'entità indipendente (IGF).
L'importo del RAL per i 32 interventi aperti ammonta a 662.765.544,40 euro.
FSE
Periodo 1989-1993:
La DG Occupazione e Affari Sociali prevede che tutti i dossier ancora aperti saranno chiusi prima dell'estate del 2003.
Periodo 1994-1999:
Per quanto riguarda il versante FSE, la chiusura dei programmi è prevista solamente per il 2003, dato che la maggior parte dei PO presenterà la richiesta di pagamento finale entro la data del 31.03.2003 prevista dal regolamento. L'Autorità di pagamento del FSE in Portogallo ha infatti avviato alla chiusura due PO ("Madera" e "Pediza"); le relative operazioni di chiusura si sono rivelate più lente del previsto a causa di questioni di procedura e potranno essere solamente nel 2003. L'importo del RAL per i 9 interventi del FSE nel QCS II ammonta a 181 015 308 euro.
4. Valutazioni e controlli
FESR
Titti i programmi e il QCS hanno istituito un gruppo tecnico di valutazione, con lo scopo di seguire lo svolgimento dei lavori legati alla valutazione. Nel corso del 2002 tutti i gruppi si sono riuniti almeno due volte, e i lavori si sono concentrati soprattutto sulla preparazione dei termini di riferimento delle valutazioni e la pubblicazione dei bandi di gara. Tali gruppi sono stati preceduti da riunioni di preparazione tra i diversi servizi e da riunioni con le unità di valutazione. Nel 2002 sono stati pubblicati tutti i bandi di gara. e tutti i contratti sono stati firmati nel corso del medesimo anno, tranne che nel caso di due programmi (PO Economia e PO Algarve), per i quali i concorrenti hanno presentato ricorso contro la decisione della giuria. Nel 2002 sono state anche ricevute alcune relazioni sui progressi (PO C&T, Istruzione, Società dell'Informazione, Cultura, Sanità, Accessibilità e Trasporti e Nord).
Accanto a queste valutazioni regolamentari sono state avviate altre valutazioni tematiche (è il caso, ad esempio, dei PO Istruzione e Economia).
INTERREG II A SPAGNA / PORTOGALLO - Data della missione: 13 maggio 2002
Esiste il rischio che progetti di dimensioni importanti assumano un peso eccessivo nel campione revisionato ai fini dell'osservanza dei disposti dell'articolo 3 (2) del regolamento 2064/97, visti i criteri di selezione applicati dalla Inspecção Geral de Administração do Território (IGAT).
La Inspecção Geral de Finanças (IGF), articolo 8, ha incaricato una società di revisione esterna (BDO) di eseguire una specifica attività a supporto dell'emissione della dichiarazione ai sensi dell'articolo 8. Il lavoro di chiusura della BDO non ha fatto riferimento alla summenzionata problematica di rappresentatività del campione SFOP.
I sistemi verificati sul campo corrispondono agli standard richiesti dai regolamenti. Alle autorità nazionali è richiesto di continuare l'esame della separazione tra amministrazione e procedure di controllo, nonché di specificare determinati elementi.
FSE
L'istituzione di gestione del FSE ha portato avanti un lavoro di coordinamento al fine di garantire un approccio comune nella valutazione delle misure FSE dei diversi PO. Gli incarichi di valutazione dei PO e del QCS sono stati quasi tutti conferiti alla fine del 2002. Nel dicembre 2002 sono giunti i risultati di quattro valutazioni tematiche relative alle misure "Programma di stage nell'insegnamento superiore", "Offerta diversificata di breve durata", "Ano qualificante pos basic" e "Percorsi diversificati nell'insegnamento di base" del PO Istruzione.
FINLANDIA
1. Obiettivo 1
FESR
Generale e FESR
Nella Finlandia continentale esistono 2 programmi dell'Obiettivo 1 (Finlandia Orientale e Settentrionale) e 2 programmi dell'Obiettivo 2 (Finlandia Meridionale e Occidentale); nella regione autonoma di lingua svedese delle isole Åland esiste un programma dell'Obiettivo 2. L'importo totale delle sovvenzioni dei Fondi strutturali per il periodo 2000-2006 è di 1.455 milioni di euro, il 60% dei quali, ovvero 868 milioni di euro (circa 471 milioni di euro per l'Obiettivo 1 e 397 milioni di euro per l'Obiettivo 2), è rappresentato da fondi FESR.
Nel 2002 l'esecuzione finanziaria dei programmi appartenenti a entrambi gli obiettivi 1 e 2 nella Finlandia continentale è proseguita bene. Alla fine del 2002 i programmi degli obiettivi 1 e 2 avevano assegnato (impegnato) il 40% circa dei fondi comunitari totali ad essi relativi. In seguito all'alto numero di richieste sul campo, specialmente relative ai programmi della Finlandia continentale, le richieste di pagamento presentate alla Commissione alla fine del 2002 erano ampiamente sufficienti a evitare disimpegni del budget per il 2000 di tutti i quattro Fondi strutturali. I pagamenti da parte della commissione si sono attestati tra il 18 e il 25% dello stanziamento totale per FESR e FSE, e tra il 15 e il 17% per FEAOG, SFOP e il programma monofondo (FESR) nell'ambito dell'obiettivo 2 Åland.
Nel 2002 si sono svolte le prime riunioni dei comitati di sorveglianza, in Maggio (continente, Obiettivo 2) e giugno (Obiettivo 1 e Obiettivo 2 Åland). I principali punti all'ordine del giorno sono stati l'approvazione delle relazioni annuali sull'attuazione per il 2001 e l'avvio della valutazione intermedia. Nel contesto di tali riunioni sono state organizzate conferenze stampa nonché diverse visite a progetti e presentazioni, ad esempio visite a Lappeenranta a progetti nel campo dell'ICT e dell'innovazione tecnologica. Le seconde riunioni del comitato di sorveglianza si sono tenute congiuntamente a Helsinki in dicembre, e si sono concentrate principalmente sulla distribuzione dei fondi per l'assistenza tecnica del 2003, sui preparativi iniziali per la verifica intermedia e modifiche ai programmi. Nel contesto di tali riunioni è stato organizzato un seminario congiunto sulla società dell'Informazione. Per quanto riguarda le isole Åland, la seconda riunione si è tenuta a novembre a Mariehamn.
La Commissione ha ricevuto le relazioni annuali per il 2001 dei cinque programmi finlandesi nell'ambito dell'Obiettivo 1 e 2 alla fine di giugno del 2002. Le lettere di approvazione delle relazioni sono state inviate dalla Commissione alla fine di agosto. I principali dati di sorveglianza dei programmi, ovvero la creazione di nuovi posti di lavoro e nuove imprese, hanno registrato buoni risultati: i programmi dell'Obiettivo 1 e 2 avevano raggiunto nel complesso più del 31% degli obiettivi fissati termini di posti di lavoro, ovvero 245.535 posti di lavoro su 77.670, e circa il 14% degli obiettivi in termini di nuove imprese, ovvero 2.684 nuove imprese su 19.100 (dati parzialmente basati su proiezioni).
L'accordo finale relativo al cofinanziamento da parte del FESR dei prestiti a tasso agevolato Finnvera (società pubblica di finanziamento specializzata) a favore delle piccole imprese nell'ambito dei programmi dell'Obiettivo 1 e 2 della Finlandia continentale è stato firmato dalla DG Politica Regionale e dalle autorità finlandesi in data 4 ottobre 2002 a Oulu.
I secondi incontri di revisione tra la Commissione e l'Autorità di Gestione per le isole Åland e la Commissione e l'Autorità di Gestione per la Finlandia continentale si sono svolti rispettivamente il 4 e il 25 novembre 2002 a Bruxelles. La verifica ha riguardato le relazioni annuali per il 2001, i principali fatti e risultati del 2001 e il loro seguito, problematiche di gestione, sviluppi nell'ambiente operativo e nella situazione socio-economica, e scambio di informazioni sugli sviluppi della futura politica di coesione. La revisione relativa alla Finlandia continentale ha concluso che i programmi procedevano bene, ed è stato convenuto, tra l'altro, che il lavoro migliorasse ulteriormente l'analisi a livello dei programmi nelle relazioni annuali. Nella revisione relativa alle isole Åland è stato sottolineato che, a causa della regola N+2 che prevede il disimpegno d'ufficio, la rapida attuazione del programma e dei pagamenti per i progetti sono indispensabili al fine di assicurare l'intero utilizzo dei finanziamenti dell'UE per tutto il periodo di programmazione.
Per quanto riguarda il dibattito sulla futura politica di coesione, sia le autorità sia le regioni finlandesi si sono dimostrate attive nella presentazione di classifiche nonché nella partecipazione a seminari e nell'organizzazione di eventi, come la tavola rotonda organizzata dall'Associazione Finlandese delle Autorità Regionali e Locali a Bruxelles nella primavera del 2002 quale occasione di confronto con i rappresentati della DG Politica Regionale.
FEAOG
Nel corso del periodo di programmazione 2000-2006 il FEAOG cofinanzia due programmi dell'obiettivo 1 attuati in Finlandia, ovvero Finlandia Orientale (127,6 milioni di euro di cofinanziamento FEAOG) e Finlandia Settentrionale (69,5 milioni di euro di cofinanziamento FEAOG), che corrispondono al 20% dei cofinanziamenti totali dell'Unione europea. In entrambi i programmi le misure a favore dello sviluppo rurale, cofinanziate al 50% dalla Direzione FEAOG, vertono sulle rispettive priorità per lo sviluppo rurale.
Si riscontrano progressi nella attuazione di entrambi i programmi nel 2002, con un totale di 2.692 progetti approvati per la Finlandia orientale e 1.569 per la Finlandia Settentrionale. Il più rapido aumento si osserva, come nell'anno 2001, nelle misure relative agli "investimenti agricoli".
Entrambi i programmi hanno raggiunto gli obiettivi di spesa FEAOG fissati per la fine del 2002. Rispetto a 69 milioni di euro impegnati nel periodo 2000-2002, i pagamenti hanno raggiunto l'importo di 32,1 milioni di euro.
SFOP
Il contributo totale del SFOP ai programmi finlandesi dell'obiettivo 1 per il periodo 2000-2006 ammonta a circa 6,9 milioni di euro (2,646 milioni di euro a favore della Finlandia Orientale e 4,207 milioni di euro a favore della Finlandia Settentrionale). La maggior parte degli stanziamenti è assegnata a misure per l'acquacoltura, strutture portuali per la pesca e per la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca. Nel presente periodo il programma per la Finlandia Orientale ha registrato progressi molto soddisfacenti (il 53% degli stanziamenti SFOP per il periodo 2000-2006 è stato impegnato, e il 30% pagato), mentre l'attuazione delle misure sostenute dal SFOP del programma per la Finlandia Settentrionale è in ritardo (il 21% degli stanziamenti SFOP per il periodo 2000-2006 è stato impegnato, e il 14% pagato). Tale ritardo è principalmente da ricondursi alla riforma della PCP in corso e all'incertezza ad essa correlata, che riguarda in particolar modo le future politiche relative alla flotta e alla tutela ambientale.
Nel 2002 il comitato di sorveglianza per la Finlandia Settentrionale ha approvato una modifica finanziaria agli stanziamenti del SFOP, riguardante un incremento dell'assistenza tecnica per tutte le misure. Il comitato di sorveglianza per la Finlandia Orientale ha approvato l'incremento dell'assistenza tecnica per tutte le misure e il trasferimento di fondi entro le misure relative alla pesca, dalle misure per la lavorazione e la commercializzazione alle misure a favore dell'acquacoltura.
FSE
Obiettivo 1
Gli stanziamenti del FSE per i programmi finlandesi dell'obiettivo 1 ammontano a circa 273 milioni di euro (Finlandia Settentrionale 89,375 milioni di euro e Finlandia Orientale 183,592 milioni di euro). Le misure nell'ambito delle risorse umane di tali programmi sono conformi al quadro politico di riferimento del FSE e includono, tra l'altro, lo sviluppo di attività relative al collocamento, la promozione dell'imprenditorialità, dell'esperienza e dell'occupazione, la prevenzione della disoccupazione e dell'esclusione dal mercato del lavoro e la promozione delle pari opportunità nel mercato lavorativo.
Alla fine di settembre 2002 nella Finlandia Settentrionale risultava impegnato il 33,7% degli stanziamenti del FSE e il 14,7% era stato pagato (hanno beneficiato di aiuti 230 progetti, che hanno avviato 12.999 persone, il 51% delle quali donne).
Gli stanziamenti del FSE per la Finlandia Orientale ammontano a 183.592 euro. Le misure comprendono lo sviluppo di sistemi di formazione, il miglioramento qualitativo dell'istruzione, il potenziamento delle conoscenze e l'aumento delle competenze della forza lavoro, la promozione della funzionalità del mercato del lavoro e dell'occupabilità, nonché la promozione dell'uguaglianza nella vita lavorativa. Alla fine di settembre 2002 nella Finlandia Orientale il 36,4% degli stanziamenti del FSE risultava impegnato e il 17,2% era stato pagato (hanno beneficiato di aiuti 323 progetti, che hanno avviato 32.704 persone, il 49% delle quali donne).
Obiettivo 2
Gli stanziamenti del FSE per i programmi finlandesi dell'obiettivo 2 ammontano a 110 milioni di euro (Finlandia Occidentale 65 milioni di euro e Finlandia Meridionale 45 milioni di euro). Le misure del FSE includono, tra le altre, la promozione dell'imprenditorialità e lo sviluppo del personale, l'incremento delle capacità della forza lavoro e il miglioramento dell'accessibilità della formazione, il rafforzamento dell'occupazione e i legami tra formazione e vita lavorativa, la prevenzione dell'esclusione e l'incremento delle competenze dei soggetti attivi nel settore culturale e ambientale.
Alla fine di settembre 2002 nella Finlandia Occidentale risultava impegnato il 35% e pagato il 13% degli stanziamenti del FSE (hanno beneficiato di aiuti 313 progetti, che hanno avviato 23.896 persone), mentre nella Finlandia Meridionale risultava impegnato il 37% e pagato il 17% degli stanziamenti del FSE (hanno beneficiato di aiuti 215 progetti, che hanno avviato 22.149 persone).
Nell'incontro annuale congiunto di revisione per gli obiettivi 1 e 2 sono stati discussi i legami tra il FSE e la Strategia Europea per l'Occupazione, nonché la complementarità tra il FSE nell'Obiettivo 2 e nell'Obiettivo 3.
2. Obiettivo 3
Gli stanziamenti del FSE per i DOCUP dell'obiettivo 3 ammontano a 416 milioni di euro. Il DOCUP stabilisce quattro priorità di intervento, in conformità con il quadro politico di riferimento del FSE:
1. lo sfruttamento della domanda di lavoro e il miglioramento dell'occupabilità (29% degli stanziamenti del FSE);
2. la promozione della parità e delle pari opportunità in ambito lavorativo (19% degli stanziamenti del FSE);
3. il miglioramento della qualità e dell'efficacia dell'istruzione e della formazione, la promozione della mobilità occupazionale e il rafforzamento dell'integrazione della formazione nella vita lavorativa (19% degli stanziamenti del FSE);
4. lo sviluppo del capitale umano a supporto dell'imprenditorialità e della qualità della vita lavorativa, nonché la valorizzazione della ricerca e della tecnologia (29% degli stanziamenti del FSE).
Esiste inoltre una priorità per l'assistenza tecnica (4% degli stanziamenti del FSE).
I principali problemi relativi al mercato del lavoro che i programmi dell'obiettivo 3 intendono affrontare sono la disoccupazione; il pericolo di esclusione per determinati gruppi (ad esempio i disoccupati di lunga durata, giovani disoccupati, persone anziane e disabili) dal mercato del lavoro e crescenti strozzature del mercato del lavoro, un tasso relativamente basso di imprenditorialità; la carenza di competenze riguardante specialmente i lavoratori anziani con un basso livello di istruzione e competenze superate; la discriminazione sulla base del sesso nel mercato del lavoro e della formazione; la necessità di migliorare il rapporto tra ricerca, istruzione/formazione e vita lavorativa; e l'incremento, a livello di opportunità e pratica, della formazione permanente.
A fine settembre 2002 gli impegni si attestavano al 34,85% e i pagamenti al 30,76% degli stanziamenti del FSE per il periodo 2000-2006. I progetti che hanno beneficiato di aiuti sono stati 1.041, con 130.668 persone avviate.
La seconda revisione annuale si è svolta a Helsinki in ottobre. Sono state trattate le seguenti problematiche: la coerenza con la strategia proposta, i legami con il Piano di Azione Nazionale per l'Inclusione Sociale, l'esecuzione finanziaria, la sorveglianza, la semplificazione e il seguito dato alle conclusioni dell'anno precedente. Sono state concordate iniziative intese al miglioramento della sorveglianza e degli accordi di gestione.
Il programma distinto nell'ambito dell'obiettivo 3 per la regione autonoma delle isole Åland, con 2,6 milioni dii euro di stanziamenti del FSE, procede nel seguente modo: impegni del FSE: 35,2%; pagamenti: 18,5%; numero di progetti: 24, con circa 1000 persone partecipanti. La seconda revisione annuale è stata organizzata sotto forma di scambio per iscritto di comunicazioni inerenti l'attuazione dell'assistenza. I principali argomenti dibattuti hanno riguardato la possibilità di velocizzare l'attuazione di una particolare misura, i legami con le strategie europee per l'occupazione e l'inclusione sociale e la riserva di efficacia.
La valutazione del programma dell'obiettivo 3 è stata avviata nel 2001, e nel settembre del 2002 sono state presentate le prime relazioni sull'andamento. Le autorità finlandesi hanno incaricato partner diversi per ogni priorità, e un gruppo di guida per la valutazione dell'obiettivo 3.
3. SFOP al di fuori dell'obiettivo 1
Gli stanziamenti complessivi SFOP per il periodo 2000-2006 ammontano a 32 milioni di euro, il 55% dei quali è assegnato a misure a favore della protezione e allo sviluppo delle risorse acquatiche, dell'acquacoltura, delle strutture portuali per la pesca, della lavorazione e commercializzazione e della pesca interna. Le isole Åland beneficiano, sulla base di un piano distinto, dell'11% delle risorse. Finora risulta impegnato il 35% e pagato il 15% degli stanziamenti SFOP per il periodo 2000-2006. L'avanzamento del programma, dunque, ha rispettato gli obiettivi.
L'attuazione del programma ha presentato un certo squilibrio. Le attività effettuate da parte degli operatori del settore e le misure innovative hanno raggiunto un livello di impegno del 100%, mentre le misure socio-economiche a favore della pesca costiera su piccola scala e la cessazione temporanea di attività non registrano impegni. La ricezione di due richieste di pagamento intermedio nel 2002 ha garantito il rispetto della regola N+2.
In seguito alla ricezione, in data 9 gennaio 2002, da parte della Commissione del complemento di programmazione originale, i comitati di sorveglianza hanno approvato modifiche sia a livello tecnico che finanziario. Nel 2002 è stata approvata una modifica agli indicatori della riserva di efficacia.
4. Iniziative comunitarie
4.1 LEADER+
In Finlandia è attivo un programma LEADER+. La spesa pubblica totale per il programma ammonta a 110,8 milioni di euro, 55,4 milioni dei quali (ovvero il 50%) a titolo di contribuzione della Direzione FEAOG.
In base a tale programma esistono 25 Gruppi di Azione Locale (GAL), selezionati in diverse regioni finlandesi e sostenuti da una rete nazionale. In aggiunta alle vaste tematiche Europee esistono due tematiche nazionali, ovvero 1) il rallentamento della migrazione dalle aree rurali verso i centri densamente popolati, incoraggiando la migrazione verso le aree rurali; 2) una maggiore interazione tra aree rurali e urbane.
Nel corso del 2002 si sono svolti due comitati di sorveglianza. La commissione ha ricevuto le relazioni annuali LEADER+ per il 2001 nel giugno del 2002, e ha ritenuto i documenti soddisfacenti. L'incontro annuale di revisione con l'autorità di gestione si è tenuto nel dicembre 2002.
Su un totale di 16,5 milioni di euro impegnati nel periodo 2001-2002 sono stati effettuati pagamenti per 5,8 milioni di euro.
4.2 EQUAL
Alla fine del 2001 in Finlandia erano stati scelti 37 Partenariati di Sviluppo (PS) per la fase preparatoria (azione 1). Il Pilastro dell'Occupabilità ha visto impegni in eccesso agli stanziamenti (19 PS), mentre i pilastri dell'Imprenditorialità (5 PS) e dell'Adattabilità (10 PS) hanno visto impegni inferiori agli stanziamenti. Durante la fase preparatoria la maggior parte dei PS hanno dovuto rivedere i propri programmi di lavoro a causa di una riduzione degli stanziamenti, per concludere partnership a livello nazionale e transnazionale e predisporre la bozza del programma di lavoro per l'azione 3. A tale riguardo molti di essi hanno avuto la necessità di un intenso sostegno da parte del SSN. In ogni caso sono tutti riusciti a trasmettere documenti accettabili all'Autorità di gestione e l'approvazione per l'azione 2 e 3 è giunta in data 15.05.2002. La strategia per la prospettiva uomo-donna e le tematiche nazionali sono state approvate da parte del comitato di sorveglianza e la responsabilità di organizzare le reti tematiche nazionali sarà affidata a un PS scelto sulla base di una gara d'appalto aperta. Le reti tematiche nazionali saranno organizzate nell'ambito di tutte le tematiche del CIP. Nel settembre del 2002 è stato organizzato un seminario sul lavoro tematico nazionale per tutti i PS e diversi soggetti-chiave.
La valutazione del CIP EQUAL in Finlandia è stata avviata nel 2002.
4.3 URBAN
Il programma URBAN II Helsinki-Vantaa, approvato nel dicembre 2001, è l'unico in Finlandia. Il FESR contribuirà al programma con uno stanziamento totale di 5,3 milioni di euro, su un costo totale del programma di e 22,5 milioni. Il complemento di programmazione è stato approvato dai comitati di sorveglianza e presentato alla Commissione nel luglio 2002. La relazione annuale per il 2001 sull'attuazione del programma URBAN II Helsinki-Vantaa è stata inviata alla Commissione nell'agosto 2002.
L'autorità di gestione del programma è la città di Helsinki e la gestione operativa quotidiana è delegata all'URBAN Helsinki-Vantaa. Il comitato di sorveglianza si è riunito 2 volte nel corso del 2002.
L'anticipo del 7% della contribuzione totale FESR al programma è stato versato nel marzo del 2002. Nessuna richiesta di pagamento intermedio è stata ricevuta nel 2002.
5. Chiusura dei periodi di programmazione precedenti
FESR
Il termine per i pagamenti relativi ai programmi per lo sviluppo regionale del periodo 1995-1999 era il 31 dicembre 2001. Benché nel 2002 la Commissione non avesse ancora ricevuto in via ufficiale diverse relazioni finali e richieste di pagamento da parte della Finlandia, per le quali il termine di scadenza è fissato nel 31 marzo 2003, la chiusura di tutti i programmi è stata predisposta dalle autorità nazionali, e la maggior parte delle bozze di relazione finale sono state altresì oggetto di discussione con la Commissione nel 2002. I dati preliminari riguardanti i programmi degli obiettivi 2 e 6 hanno indicato che alla fine del 2001 la percentuale dei pagamenti ai progetti sul totale delle sovvenzioni comunitarie era molto elevata (Obiettivo 6: 99% circa, obiettivo 2 oltre il 94%). Tre programmi nell'ambito dei Patti Territoriali per l'Occupazione (PTO), un programma INTERREG e un programma URBAN hanno presentato le richieste e le relazioni finali e sono stati chiusi entro la fine del 2002. Nel 2003 restavano da chiudere tredici programmi cofinanziati dal FESR.
LEADER+
Per quanto riguarda il programma per il "Miglioramento delle condizioni di lavorazione e commercializzazione dei prodotti dell'agricoltura" (Reg. 951/97), il programma nell'ambito dell'Obiettivo 5b per le isole Åland e la rete nazionale LEADER II, sono stati ricevute le relazioni finali, le richieste finali e le dichiarazioni necessarie per la chiusura dei programmi del periodo 1994-1999.
FSE
Restano da chiudere 6 PO del FSE relativi al periodo di programmazione 1994-1999. Nel 2002 la Commissione non ha ricevuto alcun documento per la chiusura da parte della Finlandia, che ha comunicato alla Commissione che i suddetti documenti e le richieste di pagamento finali saranno presentate entro la fine di marzo 2003.
6. Valutazioni
Obiettivi 1 e 2
FESR
Le valutazioni intermedie riguardanti i programmi della Finlandia continentale dell'obiettivo 1 e 2 sono guidate da un gruppo di valutazione congiunto, nel quale sono rappresentati regioni, ministeri e la Commissione, e che nel 2002 si è riunito quattro volte. L'Autorità di Gestione ha firmato i contratti con i partner per la valutazione nell'aprile 2002 (uno incaricato dei 2 programmi dell'obiettivo 1 e uno per ciascuno dei programmi dell'obiettivo 2. Il contratto per la valutazione intermedia del programma per le isole Åland è stato firmato in ottobre, e il gruppo direttivo si è riunito tre volte.
FEAOG - LEADER+
Il gruppo direttivo di valutazione è stato costituito nel 2002 con il fine di guidare la valutazione intermedia. Esso è costituito da rappresentanti del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, da gruppi di azione locale, da ONG e dalla Commissione. I termini di riferimento per la valutazione intermedia Sono stati concordati, le gare d'appalto sono state indette e gli esperti incaricati della valutazione intermedia sono stati nominati.
FSE
Nel 2001 è stata avviata una valutazione sull'attuazione del quadro politico di riferimento del FSE negli obiettivi 1, 2 e 3. Nel dicembre 2002 sono state presentate cinque relazioni finali, che trattavano le seguenti tematiche: società dell'informazione, pari opportunità, sviluppo sostenibile, partnership locale e anticipazione. Le relazioni riassuntive sulle priorità strategiche sono previste nel 2003.
Valutazione ex-post dell'Obiettivo 6
Alla fine del 2002 la valutazione ex-post del programma finlandese dell'Obiettivo 6, commissionata dalla DG Politica Regionale, è arrivata a conclusione, e la valutazione ex-post riguardante l'Obiettivo 2 era altresì quasi terminata. Secondo le stime della valutazione relativa all'Obiettivo 6, sono stati creati o preservati quasi 12.500 posti di lavoro, sono state costituite circa 3.700 nuove imprese e circa 110.000 persone hanno partecipato a programmi di formazione. I valutatori hanno constatato che, data l'importanza del problema dello spopolamento, che continua ormai da decenni, non è realistico attendersi che il programma, con i contributi disponibili, riesca a invertire tale tendenza. Tuttavia il programma dell'obiettivo 6 ha avuto un impatto positivo sulle regioni coperte, e la scelta strategica di concentrazione sullo sviluppo delle risorse umane e sull'imprenditorialità è stata altamente adeguata.
SVEZIA
1. Obiettivo 1
FESR
Esistono due programmi svedesi nell'ambito dell'Obiettivo 1, Norra Norrland e Södra Skogslänsregionen. Il contributo complessivo dei Fondi strutturali per il periodo 2000-2006 ammonta a 722 milioni di euro.
L'attuazione si sta svolgendo senza problemi e il livello della richiesta rimane sempre molto alto. Alla fine del 2002 era stato assegnato a progetti circa il 67% degli stanziamenti, mentre i pagamenti ai progetti raggiungevano il 23%. Alla fine del 2002 le richieste di pagamento presentate alla Commissione erano largamente sufficienti a evitare eventuali disimpegni d'ufficio degli stanziamenti per il 2000. Per entrambi i programmi i pagamenti da parte della Commissione si attestavano tra il 20 e il 50% degli stanziamenti totali previsti per FESR, FSE e FEAOG.
Nel corso del 2002 si sono svolte due riunioni dei comitati di sorveglianza per ciascun programma, a febbraio/marzo e a novembre. In occasione delle prime riunioni hanno avuto luogo visite ai progetti e conferenze stampa. Un gruppo di lavoro al quale partecipano membri di entrambi i comitati di sorveglianza, delle autorità di gestione e della Commissione è stato attivamente coinvolto nella preparazione della valutazione intermedia, in particolare contribuendo alla stesura della bozza per i termini di riferimento. Questo gruppo si è riunito tre volte nel 2002. La procedura per l'assegnazione dell'incarico di valutazione intermedia è stata avviata in autunno, e la firma del contratto è attesa per l'inizio del 2003.
In seguito a una revisione formale la Commissione ha ritenuto soddisfacenti le relazioni annuali per l'anno 2001 sull'attuazione. Le relazioni sono state anche oggetto di discussione nell'ambito della riunione annuale di revisione con le autorità di gestione svedesi, svoltasi a Bruxelles il 9 dicembre. Gli argomenti trattati durante la riunione comprendono la gestione e l'attuazione dei programmi, le valutazioni, la revisione intermedia e uno scambio generale di informazioni. Nella riunione è emerso che i programmi procedevano bene, e la Commissione non ha richiesto alcuna informazione supplementare o controllo.
Le regioni svedesi dell'obiettivo 1 hanno partecipato attivamente al dibattito sulla futura politica di coesione. Sono stati presentati alla Commissione pareri e organizzati due volte l'anno seminari con la partecipazione di personalità politiche di livello regionale e nazionale, membri del parlamento svedese e del parlamento europeo e rappresentanti del governo svedese, nel contesto del cosiddetto "Forum Europe Northern Sweden". Il dibattito si è concentrato su situazioni specifiche e sulle necessità delle regioni con densità di popolazione estremamente scarsa.
SFOP
Il 24 maggio 2000 la Commissione ha adottato due programmi dell'Obiettivo 1 per il periodo 2000-2006, uno per Södra Skogslänsregionen e uno per Norra Norrland.
Il programma per Norra Norrland disponeva di uno stanziamento di 5,8 milioni di euro del SFOP, e si prevedono investimenti nel settore della pesca per un totale di 13 milioni di euro. La strategia per lo sviluppo del settore della pesca comprende una vasta gamma di misure SFOP, ma gli investimenti a favore dell'acquacoltura, della lavorazione e dello sviluppo delle risorse acquatiche dovrebbero coprire il 50% circa dei fondi SFOP.
Nel nuovo periodo di programmazione, Södra Skogslänsregionen beneficerà di uno stanziamento SFOP di 5,7 milioni di euro, che dovrebbe portare il totale degli investimenti a 13 milioni di euro. In base alla strategia fissata per la pesca, tre quarti degli stanziamenti SFOP saranno utilizzati per lo sviluppo dei settori dell'acquacoltura e della lavorazione.
Il tasso di attuazione del programma in questione è stato finora al di sotto delle aspettative.
FEAOG
Il tasso di attuazione delle misure finanziate da FEAOG nell'ambito dei programmi degli Obiettivi 1 e 2, ovvero Norra Norrland e Södra Skogslänsregionen, si è intensificato nel corso del 2002. Per ciascun programma comitati di sorveglianza si sono riuniti due volte. Dopo tre anni di attuazione, l'esecuzione finanziaria di entrambi i programmi è pari al 53% degli stanziamenti impegnati all'inizio del periodo di programmazione, corrispondenti a 25,3 milioni di euro pagati su 47,8 milioni di euro impegnati durante il periodo 2000-2002.
FSE
La richiesta per talune misure è stata tripla rispetto ai fondi disponibili. Al fine di evitare l'esaurimento del programma, verrà effettuata una selezione dei progetti che hanno presentato richiesta. Il buon risultato raggiunto è stato prodotto dall'intenso "marketing" effettuato, insieme ai partenariati, per il FSE. I risultati degli indicatori fino ad oggi sono stati presentati in occasione delle ultime riunioni dei comitati di sorveglianza, ma presentano ancora un forte grado di incertezza dato lo stadio iniziale. Per quanto riguarda il FSE, l'indicatore partecipazione maschile/femminile" sembra rispettare le aspettative, ma i dati potrebbe essere sovrastimati dal momento che non sono stati ancora controllati attentamente. Va inoltre considerato che molti programmi hanno durata triennale, e non hanno dunque ancora comunicato i dati finali.
Per quanto riguarda lo studio preliminare relativo valutazione dell'obiettivo 3 nell'obiettivo 1, il comitato di sorveglianza dell'obiettivo 3 ne ha approvato la bozza. Lo studio sarà completato nel novembre 2003, e finora questa parte del programma sembra abbia prodotto ottimi risultati.
Finora al programma non sono state apportate modifiche che interessano il FSE.
2. Obiettivo 2
FESR
Esistono quattro programmi dell'obiettivo 2, il programma Nord, Ovest, Sud e Isole, a supporto dei quali per il periodo 2000-2006 i Fondi strutturali hanno stanziato 406 milioni di euro. I programmi procedono molto bene e alla fine del 2002 in media il 63% degli stanziamenti per il periodo 2000-2006 era già stato assegnato (62% per FESR, 65 % per FSE) e il 23 % pagato ai progetti. Alla fine dell'anno i pagamenti della Commissione si attestavano tra il 18% e il 29% per tutti i programmi e fondi, dato che supera il livello degli impegni per il 2000, quindi non sono andati perduti stanziamenti a seguito dell'applicazione della regola N+2.
Per ciascun programma nel corso del 2002 si sono svolte due riunioni dei comitati di sorveglianza, uno dei quali ha previsto visite a progetti. In occasione di ciascuna riunione è stata preparata una conferenza stampa. Le principali tematiche discusse nelle riunioni sono state: la revisione intermedia; il dubbio che gli stanziamenti siano stati usati troppo in fretta, fatto che ha portato all'introduzione di un irrigidimento dei criteri di selezione in diversi programmi; la necessità di una modifica all'assegnazione delle risorse tra le diverse priorità, etc.
Dopo l'aggiunta di alcune informazioni supplementari la Commissione ha approvato le relazioni annuali.
L'11 aprile 2002 il Commissario Michel Barnier ha visitato la zona del Bergslagen, dove nel periodo 1995-1999 esisteva un programma dell'obiettivo 2 e attualmente è parzialmente interessata dai programmi dell'obiettivo 2 Nord e Sud. Sono stati presentati al Commissario Barnier diversi progetti in corso, tra i quali il progetto "From Steal to Meal", che prevede la trasformazione di una "città dell'acciaio" in un centro turistico e gastronomico, e il progetto "Gruppo di Crescita", che dimostra come tre piccoli comuni stiano collaborando allo sviluppo dell'industria locale. Il giorno seguente è stato trascorso a Stoccolma tra incontri con comitati parlamentari, con il ministro Ulrika Messing, responsabile della politica regionale europea, e con rappresentanti regionali.
FSE
E' stata indetta una gara d'appalto coordinata per la valutazione intermedia di tutti i programmi dell'Obiettivo 1 e 2. La selezione dei valutatori è stata effettuata nel dicembre 2002, la relazione preliminare sarà disponibile nel settembre del 2003, sarà approvata dai comitati di sorveglianza a novembre e inviata alla Commissione prima della fine del 2003. Nella riunione di novembre sarà anche decisa la distribuzione della riserva di efficacia e se avrà luogo oppure no una nuova programmazione.
Le misure dei programmi nell'ambito del FSE hanno avuto un avvio piuttosto lento agli inizi del periodo di programmazione. E' stato difficile impegnare i fondi per talune misure del FSE, ma il tasso degli impegni ora è salito, raggiungendo un livello molto soddisfacente. In alcune regioni insulari è stato difficile reperire il necessario cofinanziamento.
Anche il tasso dei pagamenti è aumentato vertiginosamente l'anno scorso, e non sono stati persi fondi per via dell'applicazione della regola N+2.
Finora al programma non sono state apportate modifiche che interessano le misure nell'ambito del FSE.
Nel settembre del 2002 la DG Occupazione ha effettuato una verifica preventiva nell'ambito dell'Obiettivo 2 sui sistemi di gestione e di controllo per una delle autorità di gestione e pagamento a Jönköping, in Svezia. In generale si è potuto concludere che, salvo poche modifiche minori, i sistemi di gestione e di controllo applicati dalle autorità di gestione e pagamento forniscono garanzie sufficienti a certificare le richieste di pagamento nei confronti della Commissione.
3. Obiettivo 3
Per quanto riguarda l'obiettivo 3, la Svezia ha ottenuto fondi FSE per un importo di 747 milioni di euro sul totale stanziato di 2.780 milioni di euro, 729 dei quali a titolo di cofinaziamento nazionale pubblico e 1.303 a titolo di cofinanziamento privato. Alla fine del 2002 la Commissione aveva effettuato pagamenti per il 14,6% dei fondi FSE stanziati per l'intero periodo.
L'avanzamento del programma nel 2002 è stato molto rapido, raggiungendo il 28% del totale pianificato a livello degli impegni e il 22,6% a livello dei pagamenti (617 milioni di euro, 164,2 dei quali stanziati dal FSE). I partecipanti sono stati complessivamente 787.207, il 53,3% dei quali donne) e i progetti 30.804. A livello delle priorità e delle misure, tuttavia, si registrano forti differenze nell'attuazione: le misure relative all'analisi dello sviluppo delle competenze dei lavoratori (1:1) hanno largamente superato gli obiettivi, così come anche le misure relative sull'aumento dell'Occupabilità (2:2), mentre le misure relative alla rotazione delle mansioni (2:1) continuano a incontrare difficoltà.
Nel 2002 l'autorità di gestione ha continuato il miglioramento della gestione del programma in seguito a raccomandazioni della missione di revisione preventiva effettuata dalla Commissione nel maggio del 2002.
Il secondo incontro di revisione annuale si è tenuto il 6 e 7 novembre del 2002, congiuntamente al programma EQUAL. Di conseguenza la Commissione ha prestato attenzione alla necessità di un ulteriore miglioramento del sistema di gestione e allo sviluppo non equilibrato del programma. La misura a favore della rotazione delle mansioni necessita ancora di particolare attenzione, al fine di trovare nuove soluzioni per il miglioramento. Il ruolo delle parti sociali necessita di essere ulteriormente sviluppato.
La valutazione intermedia è stata avviata all'inizio del 2002, dopo che i valutatori erano stati selezionati alla fine dell'anno precedente. La prima relazione iniziale è stata inoltrata alla Commissione all'inizio di settembre, e a settembre si è svolto un grande seminario nazionale sulla valutazione sulla base della relazione.
4. Sfop al di fuori dell'Obiettivo 1
Il 15 dicembre 2000 la Commissione aveva adottato il piano strutturale svedese per il periodo 2000-2006. Il piano prevede uno stanziamento dello SFOP pari a 62 milioni di euro e investimenti complessivi per 360 milioni di euro principalmente a favore degli ambiti di centrale importanza della ristrutturazione del settore della lavorazione e l'ammodernamento della flotta.
Per quanto riguarda il piano per il periodo 1995-1999 (obiettivo 5a), il 2002 ha visto la prosecuzione delle procedure di chiusura dopo il completamento degli impegni nel 1999 (sono stati impegnati aiuti SFOP per 40 milioni di euro) e dei pagamenti alla fine del 2002. In base a informazioni preliminari, alla fine del periodo di programmazione la quasi totalità dell'importo SFOP indicato risultava pagato ai beneficiari finali. Resta da effettuare solamente il pagamento finale da parte della Comunità, pagamento che verrà effettuato in base alle procedure di chiusura. Più di 1.000 progetti sono stati oggetto di cofinanziamento da parte dello SFOP.
5. Iniziative Comunitarie
5.1 LEADER+
Il programma svedese LEADER+, che copre tutta la Svezia ad eccezione delle contee di Norrbotten, Västerbotten, Jämtland e Västernorrland, è stato approvato nel 2001, anno in cui sono stati selezionati in tutto 12 GAL. Nel corso del 2002 l'attuazione del programma si è intensificata, e si sono svolte due riunioni dei comitati di sorveglianza. Dopo due anni di attuazione l'esecuzione finanziaria è pari al 24% dell'importo impegnato all'inizio del periodo di programmazione, ovvero 2,8 milioni di euro risultano pagati su 12,1 milioni di euro impegnati nel 2001 e nel 2002.
5.2 EQUAL
In Svezia il programma EQUAL ha coinvolto nell'azione preparatoria 1 in tutto 51 Partenariati di Sviluppo nel 2002. Nel processo di fusione di determinati progetti e controllo della qualità su tutti, 46 Partenariati di Sviluppo in totale hanno proseguito il proprio lavoro e hanno iniziato a realizzare le proprie idee nel corso dell'Azione 2 nel 2003. Le principali problematiche affrontate da EQUAL in Svezia sono l'Adattabilità e l'Occupabilità. Il programma ha anche aggiunto e applicato un ulteriore problematica trasversale di rilevanza nazionale, "diversità". La Svezia è molto ambiziosa riguardo alla transnazionalità e al modo in cui i Partenariati di Sviluppo sono allenati e valutati nel programma. Il comitato di sorveglianza è molto attivo e ha preso l'iniziativa di utilizzare il proprio comitato esecutivo, che si riunisce nel tempo tra le riunioni del comitato di sorveglianza, al fine di intensificare e promuovere le attività in merito alla prospettiva uomo-donna su propria iniziativa con il supporto dell'Autorità di Gestione. Sono stati costituiti Gruppi Nazionali Tematici in base alle necessità nazionali, che non sempre corrispondono a quelle su cui si basano i Gruppi Tematici Europei, sebbene esistano dei legami.
La valutazione intermedia è stata avviata all'inizio del 2002, e la prima relazione intermedia di valutazione è stata presentata nell'ottobre 2002. La suddetta relazione si concentra sull'amministrazione e l'attuazione del CIP in Svezia, la selezione dei PS e il sostegno ai PS nella fase iniziale dell'Azione 1. Nel novembre del 2002 è stata organizzata una conferenza sulla valutazione, con lo scopo di informare i valutatori dei PS sui processi di valutazione a livello nazionale e comunitario, e di sincronizzare l'auto-valutazione con le altre valutazioni.
5.3 URBAN
Il programma URBAN II per il Göteborg, approvato nel dicembre 2001, è l'unico in Svezia. Il contributo del FESR al programma ammonta complessivamente a 5,3 milioni di euro, mentre il costo totale del programma è pari a 16 milioni di euro. Il complemento di programmazione è stato approvato dai comitati di sorveglianza e presentato alla Commissione nell'agosto 2002. La prima relazione annuale sull'attuazione per il programma URBAN II per il Göteborg dovrebbe essere presentata alla Commissione nel 2003.
L'Autorità di Gestione del programma è la direzione Amministrativa della Contea di Örebro, mentre la gestione operativa quotidiana è affidata al segretariato URBAN nel Göteborg. Nel 2002 il comitato di sorveglianza si è riunito due volte.
Gli anticipi, pari al 7% del contributo totale del FESR al programma, sono stati pagati nel marzo del 2002. Nel 2002 non è pervenuta alcuna richiesta di pagamento intermedio.
6. Chiusura dei periodi di programmazione precedenti
FESR 1995-1999
A fine 2002 erano aperti 25 programmi svedesi. La maggior parte delle richieste di pagamento finale attese è pervenuta alla Commissione, ma gran parte di esse era incompleta.
FEAOG
Le autorità svedesi stavano preparando la chiusura dei cinque programmi dell'Obiettivo 5b e dei due programmi LEADER II. Le relazioni e le richieste di pagamento finali sono attese agli inizi del 2003.
FSE
Esistono 13 PO del FSE ancora da chiudere relativi al periodo di programmazione 1994-1999. Nessuno di questi è stato chiuso nel corso del 2002. Le richieste di pagamento finale sono state ricevute nel marzo 2003.
La valutazione ex-post per i precedenti programmi dell'Obiettivo 2 Bergslagen, Fyrstad e Blekinge è in corso, e a gennaio 2003 è stata resa disponibile una prima bozza di relazione. La relazione di valutazione relativa all'Obiettivo 6 è stata altresì approvata dalla Commissione.
7. Valutazioni e controlli
FEAOG - LEADER
Per quanto riguarda il programma LEADER+, sono stati concordati i termini di riferimento per la valutazione intermedia, indette le gare d'appalto e incaricati i valutatori.
FSE
I due valutatori incaricati del DOCUP obiettivo 3 sono sotto contratto dall'inizio del 2002. A settembre si è svolto un ampio seminario per discutere con le diverse parti interessate la strategia di valutazione e l'organizzazione della stessa.
REGNO UNITO
1. Obiettivo 1
FESR
Il contributo che il FESR apporta ai programmi dell'obiettivo 1 del Regno Unito ammonta a 4.047 milioni di euro. L'assistenza è effettuata tramite cinque distinti documenti di programmazione relativi alle regioni inglesi della Cornovaglia e Isole Scilly, del Merseyside e del South Yorkshire, al Galles (Galles occidentale e Valleys) e della Scozia (programma transitorio per Highlands and Islands). Ciascun programma copre da quattro a sei settori di azione prioritaria, raggruppati in base a cinque tematiche principali: sostegno alle piccole e medie imprese, sostegno all'ammodernamento delle imprese, rinnovamento dell'economia locale, sviluppo delle risorse umane e sviluppo di infrastrutture strategiche.
Inoltre esistono due programmi operativi nell'ambito del QCS dell'Irlanda del Nord: il programma Obiettivo 1 transitorio "Favorire la prosperità sostenibile" e il programma dell'Unione europea per la pace e la riconciliazione nell'Irlanda del Nord e nelle regioni limitrofe dell'Irlanda (il programma "PEACE II" per il periodo 2000-2004). Tenendo conto che la regione interessata è in fase di transizione dall'obiettivo 1 e che sta uscendo dal conflitto e cercando di ristabilire la pace, il programma operativo "Favorire la prosperità sostenibile" si propone di favorire il passaggio dell'Irlanda del Nord verso una situazione di prosperità sostenibile in un'economia competitiva, concentrandosi sulla ristrutturazione finalizzata alla modernizzazione delle imprese e sullo sviluppo delle competenze dei lavoratori, per consentire in futuro un maggior sviluppo tecnologico. Tali obiettivi sono completati dal programma "PEACE II", che si basa sull'esperienza del programma speciale di sostegno "PEACE I" per il periodo 1995-1999, a dimostrazione del sostegno concreto da parte dell'Unione al processo di pace in seguito all'accordo di Belfast.
Nel corso del 2002 l'attuazione di tutti i programmi è proseguita ad un ritmo crescente, e i pagamenti totali del FESR ai programmi si sono attestati a 338 milioni di euro. Gli sviluppi rilevanti registrati nel 2002 hanno riguardato, tra l'altro, l'avvio del processo di valutazione intermedia in tutti i programmi, con l'assegnazione degli incarichi a valutatori esterni, rettifiche ai programmi del Galles occidentale e Valleys e del Merseyside e modifiche agli accordi relativi alla gestione dei programmi del Merseyside. Nel 2002 sono stati approvati tre grandi progetti: nell'ambito del programma della Cornovaglia e isole Scilly, il progetto "Combined Universities in Cornwall (CUC)", e nell'ambito del programma del South Yorkshire i progetti "The Frenchgate Interchange, Doncaster" e "South Yorkshire e-Learning Programme". Per quanto riguarda il programma PEACE II, costituisce una sfida crescente il riuscire a presentare, entro la fine del 2003, richieste di pagamento in misura sufficiente a evitare problemi di disimpegno in base alla regola N+2. Si sono registrati progressi nell'attuazione dei criteri di "distinzione" nella selezione dei progetti a sostegno della pace e della riconciliazione nella regione in oggetto.
FEAOG
Lo sviluppo rurale gioca un ruolo importante nello sviluppo delle quattro regioni dell'obiettivo 1 nel Regno Unito: Cornovaglia e Isole Scilly, Galles occidentale e Valleys, Irlanda del Nord e Highlands and Islands. Gli stanziamenti del FEAOG previsti a favore di questi quattro programmi nel periodo 2000-2006 ammontano a 327 milioni di euro, ovvero rispettivamente al 16%, 13%, 9% e 7% della contribuzione complessiva dei Fondi strutturali.
Nei programmi per il Merseyside e il South Yorkshire, regioni prevalentemente urbane, le misure a favore dello sviluppo rurale sono meno importanti, e ricevono sovvenzioni FEAOG per 29 milioni di euro, pari solamente al 2% della contribuzione complessiva dei Fondi strutturali a entrambi i programmi. Nel 2002 si è registrato un progresso notevole, dopo i gravi ritardi nell'attuazione delle misure relative allo sviluppo rurale verificatisi nel 2001 a causa dell'epidemia di afta epizootica. E' stata accordata alta priorità all'accelerazione dell'esecuzione finanziaria del FEAOG, per riuscire a raggiungere gli obiettivi fissati per la fine del 2002. Un solo programma non ha raggiunto gli obiettivi in termini di spesa. I pagamenti del FEAOG ammontavano a 39 milioni di euro, ovvero al 10% del totale dei fondi FEAOG impegnati per il periodo.
L'attuazione delle misure a favore dello sviluppo rurale nell'ambito del programma dell'Obiettivo 1 in Irlanda del Nord è stata più lenta di quanto originariamente previsto, e prima della fine del 2002 non erano pervenute richieste di pagamento per fondi FEAOG.
PEACE II
I 32 milioni di euro assegnati alle misure per lo sviluppo rurale nel quadro del presente programma in Irlanda del Nord fanno parte della dotazione finanziaria dell'Obiettivo 1 per la regione in questione, e corrispondono all'8% dei finanziamenti comunitari per il quinquennio 2000-2004. Nel 2002 non sono pervenute richieste di pagamento per fondi FEAOG, e saranno necessari notevoli sforzi per assicurare che gli obiettivi di esecuzione finanziaria siano rispettati entro al fine del 2003.
SFOP
Cornovaglia e isole Scilly
Gli stanziamenti totali dello SFOP per il settore della pesca ammontano a 16,99 milioni di euro, che corrispondono al 3% dell'aiuto comunitario complessivo a favore del programma. Per quanto riguarda l'organizzazione, il DEFRA ha la responsabilità generale dell'attuazione del programma, oltre agli accordi di gestione e controllo; la società South West Pesca Ltd ha la funzione di sviluppo, ed è stato attivo nell'assistenza all'attuazione del programma dello SFOP a livello locale; il Gruppo per la Gestione delle Priorità delle Attività di Pesca si è riunito regolarmente per valutare lo stato di avanzamento del programma e accogliere le domande di partecipazione. L'avanzamento del programma nel corso del 2002 è stato soddisfacente, e sono stati intrapresi studi e iniziative per esaminare il settore della pesca dal punto di vista delle strategie locali e il porto di Newlyn. Ciononostante risultava impegnato solo il 20% del programma.
Merseyside
I contributo totale dello SFOP per al pesca è modesto, ovvero 0,4 milioni di euro per il periodo 2000-2006. Nella zona che rientra nell'obiettivo 1 si praticano attività quali la pesca d'altura con pescherecci per traino che sbarcano le rispettive catture nei porti canadesi, la pesca costiera, con navi che impiegano circa 25 pescatori, la pesca dei cuori eduli e delle mazzancolle. Esistono inoltre un mercato dei prodotti della pesca (Stanley) e alcune imprese di trasformazione. L'interesse nello SFOP è rimasto scarso.
Highlands & Islands Obiettivo 1 (sostegno transitorio dell'obiettivo 1)
Il finanziamento totale dello SFOP per la pesca per il periodo 2000-2006 è pari a 27,76 milioni di euro, che rappresenta il 9% del contributo comunitario complessivo a favore del programma. E' stato istituito il Gruppo di gestione delle attività di pesca delle Highlands & Islands, che si è regolarmente riunito per valutare lo stato di avanzamento del programma. E' stato manifestato notevole interesse, in particolare nel settore dell'acquacoltura, per il quale sono pervenute richieste in esubero rispetto ai fondi. Più del 50% dei fondi disponibili per il programma è stato impegnato prima della fine dell'anno.
Tra i tipi di progetti che sono stati accolti vi sono progetti per la promozione dell'allevamento a scopo commerciale dei merluzzi, per l'espansione dell'allevamento dei mitili, per la costruzione di infrastrutture per la trasformazione e l'acquisto di attrezzature, per l'ammodernamento dei pescherecci finalizzato al mantenimento della qualità, per la formazione dei pescatori.
Nel corso dell'anno è avvenuta la pubblicazione di una strategia scozzese per l'acquacoltura.
Irlanda del Nord (BSP sostegno transitorio dell'obiettivo 1)
Sebbene modesto rispetto al totale dei fondi disponibili per tale programma a titolo transitorio dell'obiettivo 1, il contributo totale dello SFOP (pari a 27,76 milioni di euro) avrà un impatto rilevante sul settore della pesca. Il programma multifondo è stato approvato solamente agli inizi del 2001, e ha impiegato fino alla fine del 2002 per l'avvio di tutte le 10 misure di sostegno dello SFOP proposte. Nel corso del 2002 sono stati rottamati in totale 27 pescherecci. Il livello di avanzamento generale è scarso. Gli impegni dello SFOP ad oggi ammontano al 20%, ma con la probabile introduzione di un altro programma di disarmo l'assorbimento subirà un'accelerazione. Nel corso dell'anno è stato istituito un Gruppo di Lavoro per le attività di pesca.
Peace II nell'Irlanda del Nord
Nel quadro del programma Peace II lo SFOP è stato approvato al fine di aiutare organismi tranfrontalieri provenienti sia dall'Irlanda del Nord sia dalle 6 contee limitrofe a lavorare insieme per sviluppare le attività nel settore della pesca, in particolare nel settore dell'acquacoltura. Non sono stati effettuati impegni, ma le autorità dell'Irlanda del Nord e dell'Irlanda hanno elaborato due grandi progetti transfrontalieri, che dovrebbero comportare un impegno totale degli stanziamenti SFOP nel 2003.
Galles
L'importo stanziato dallo SFOP per il periodo 2000-2006 è pari a 15,2 milioni di euro, ed è considerevolmente superiore a quelli destinati in passato al settore della pesca gallese. In seguito all'approvazione del programma da parte della Commissione i progressi sono stati lenti, soprattutto per il fatto che attualmente la pesca è amministrata dall'ufficio gallese di recente istituzione che si occupa dei finanziamenti europei (Welsh European Funding Office), nell'ambito del quale è stato necessario un certo periodo di tempo per approntare la documentazione, le procedure e i regimi indispensabili all'attuazione dello SFOP. L'assorbimento dei fondi è stato lento all'inizio, ma grazie a considerevoli sforzi e attenzione il livello degli impegni è rapidamente salito fino al 45% circa, principalmente in relazione a progetti a favore dell'acquacoltura.
FSE
Galles occidentale e Valleys
Nell'area del Galles occidentale e Valleys che rientra nell'Obiettivo 1 vivono circa i 2/3 della popolazione gallese. Il valore complessivo del programma supera 3,9 miliardi di euro, 1,8 miliardi dei quali costituiti da stanziamenti dei Fondi strutturali, rendendolo il più importante programma nell'ambito dell'obiettivo 1 nel Regno Unito mai istituito. La contribuzione del FSE al programma ammonta al 33%, ovvero a 592,7 milioni di euro.
L'avanzamento del programma è soddisfacente, specialmente per quanto riguarda la priorità 4 (sviluppo delle persone), i cui stanziamenti indicativi alla fine del 2002 risultavano interamente impegnati, mentre la misura 1 nell'ambito della priorità 3 (azioni locali per l'integrazione sociale) e l'assistenza tecnica registrano ritardi.
Gli anticipi (41.420.400 euro) e i due pagamenti intermedi (in data 22.04.2002: 14.889.283 euro; in data 08.11.2002: 65.532.909 euro) ammontano complessivamente a 121.842.592 euro.
Irlanda del Nord
Il Quadro Comunitario di Sostegno per questa regione a sostegno transitorio dell'obiettivo 1 consta di due Programmi Operativi. Quasi tutti i finanziamenti del FSE nell'ambito del QCS sono concentrati in una Priorità inerente all'occupazione, allo sviluppo delle risorse umane e all'integrazione sociale.
I finanziamenti del FSE nell'ambito del Programma Operativo di Sostegno Transitorio (Favorire la prosperità sostenibile) sono concentrati nella priorità inerente all'occupazione, mentre i finanziamenti del FSE nell'ambito del Programma Operativo PEACE II sono distribuiti in 4 priorità.
Gli aiuti del fondo strutturale al QCS dell'Irlanda del nord ammonta complessivamente a 1.315 milioni di euro. Il contributo del FSE è pari al 33%, ovvero a 430 milioni di euro (280 milioni di euro nei Programmi Operativi di Sostegno Transitorio e 189,7 milioni di euro nel PO PEACE).
Mentre per il PO "Favorire la prosperità sostenibile" nel 2002 sono stati eseguiti pagamenti intermedi per oltre 60 milioni di euro, per il PO PEACE II non è stato eseguito alcun pagamento intermedio.
Pagamenti totali del FSE (incluso anticipo del 7%) effettuati al 31 dicembre:
PO PEACE II // 13.279.000 euro (anticipi)
PO "Favorire la prosperità sostenibile" // 80.410.004 euro
Programma speciale di sostegno transitorio- Highlands & Islands
Gli aiuti del FSE al programma ammontano complessivamente a 59.540 milioni di euro, pari al 19,3% delle sovvenzioni comunitarie totali. Il programma ha quattro priorità operative, più una quinta relativa all'assistenza tecnica. Gli aiuti del FSE sono disponibili nell'ambito della priorità 3 "Sviluppo delle risorse umane nella regione" (58.076 milioni di euro FSE), priorità 4 "assistenza alle comunità rurali" (0,5 milioni di euro FSE) e nella priorità 5 "assistenza tecnica" (0,964 milioni di euro FSE).
I risultati del programma nel 2002 sono stati soddisfacenti. Per quanto riguarda il FSE, le misure 3.1- 3.5 hanno prodotto ottimi risultati in termini di impegni e pagamenti.
Alla data odierna gli impegni erano pari a 30.577.000 euro (51% della quota totale del FSE). Alla data odierna la spesa ammontava a 23.186.453,18 euro. In merito alla regola N+2, gli obiettivi riguardo agli impegni effettuati nel 2000 sono stati raggiunti.
Nel corso del 2002 sono stati effettuati due pagamenti intermedi: 2.122.717,23 euro e 17.108.652 euro.
2. Obiettivo 2
L'Obiettivo 2 nel Regno Unito è attuato tramite quattordici distinti documenti di programmazione. Dieci programmi interessano le regioni dell'Inghilterra (West Midlands, Yorkshire e Humber, East Midlands, North East of England, North West of England, East England, South East England, South West England e Londra) e Gibilterra, tre interessano la Scozia (South of Scotland, East of Scotland e Western Scotland) e uno riguarda il Galles (East Wales). Ciascun programma copre una media di tre settori di azione prioritaria, raggruppati in base a tre tematiche principali: sviluppo di un contesto di operatività delle imprese che sia differenziato, dinamico e competitivo; sviluppo strategico degli spazi, rivitalizzazione locale e crescita socioeconomica. Gli stanziamenti FESR assegnati ai quattordici programmi dell'Obiettivo 2 del Regno Unito ammonta a 4.325 milioni di euro, mentre il FSE contribuisce con altri 527 milioni di euro.
In seguito alla loro approvazione nel 2001, nel 2002 i programmi dell'Obiettivo 2 del Regno Unito hanno incrementato il livello di operatività, e i pagamenti ammontano a 78 milioni di euro. Tra gli sviluppi significativi che si sono registrati nel corso dell'anno vi sono le rettifiche tecniche ai tre programmi scozzesi e al programma nel Galles orientale, l'approvazione di un grande progetto nella Scozia orientale e l'avvio del processo di valutazione intermedia in tutti i programmi. Per tutti i programmi, comunque, resta l'importante sfida di riuscire, entro la fine del 2003, ad assorbire completamente gli importi impegnati nel 2000 e 2001, che ammontano a 1.554 milioni di euro, 1.405,05 dei quali a titolo di stanziamenti del FESR e 149,5 a titolo di stanziamenti del FSE. La Commissione e le autorità nazionali stanno esplorando attivamente modalità per massimizzare il livello di spesa nell'ambito dei programmi.
3. Obiettivo 3
Il programma dell'obiettivo 3 nel Regno Unito sarà attuato attraverso un Quadro Comunitario di Sostegno per il Regno Unito e tre programmi per l'Inghilterra, la Scozia e il Galles. Tutti i tre documenti di programmazione sono strutturati in base ai cinque settori di intervento individuati dal regolamento del FSE.
Il programma dell'obiettivo 3 per l'Inghilterra (1999GB053PO003 - 4.111,6 milioni di euro) è altamente decentralizzato: il 78% dei finanziamenti sono decisi e eseguiti a livello regionale tramite 9 uffici governativi e comitati di sorveglianza. Il restante 22% è utilizzato per finanziare progetti a livello nazionale, l'assistenza tecnica e progetti a Gibilterra.
L'attuazione del programma nel 2002 è stata soddisfacente. Quasi metà della dotazione finanziaria per il periodo 2000-2006 è stata assegnata a progetti approvati, un terzo dei quali sono attuati grazie a organismi di cofinanziamento, e in futuro ci si propone che la maggioranza degli impegni si baserà sul cofinanziamento.
Il livello della spesa è soddisfacente per la maggioranza delle priorità e delle misure. I risultati delle due misure a favore della ricerca ("combattere la discriminazione nel mercato del lavoro e tra uomini e donne) sono leggermente al di sotto delle aspettative. La priorità 5 (parità tra uomini e donne) si sta rivelando il settore con le maggiori difficoltà a livello degli impegni e dei pagamenti. In ogni caso la percentuale di donne che hanno beneficiato di sostegno da parte del programma supera le aspettative in svariate misure, dato che suggerisce che la problematica della parità tra uomini e donne è affrontata a livello dei programmi.
In seguito a un'attenta revisione dei livelli di spesa dei progetti a livello nazionale, alla fine del 2002 è stata presa la decisione di trasferire e 90 milioni agli offici governativi regionali, principalmente a titolo di finanziamento di progetti nell'ambito delle priorità 1 (politiche attive a favore del mercato del lavoro) e 3 (formazione permanente).
Per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi quantificati, in base ai dati provvisori di sorveglianza può essere affermato che il programma sta riuscendo a inserire sul mercato del lavoro un numero più elevato di persone di quanto previsto. Anche la percentuale dei beneficiari che completano i corsi supera gli obiettivi previsti. Nonostante la percentuale dei beneficiari che ottengono un risultato positivo sia leggermente inferiore agli obiettivi, i dati finali saranno probabilmente vicini agli obiettivi.
I termini previsti dalla regola N+2 sono stati rispettati da programma e i primi dati per l'anno successivo sono ottimistici.
Nel settembre del 2002 il comitato di sorveglianza ha approvato un nuovo complemento di programmazione, che introduce alcune modifiche tecniche all'originale. Alla fine del 2002 le strategie e gli obiettivi del programma erano ancora ritenuti validi.
L'incontro annuale di revisione si è svolto in Inghilterra il 9 ottobre 2002.
Pagamenti complessivi del FSE (incluso l'anticipo del 7%) effettuati al 31 dicembre 2002: 853.948.623,74 euro (dei quali 471.199.267,67 euro nel 2002).
Galles occidentale
Il programma dell'Obiettivo 3 per il Galles occidentale (1999GB053PO001) copre le sette aree delle Autorità Unitarie (Cardiff, Newport, Vale of Glamorgan, Powys, Monmouthshire, Wrexham e Flintshire). Sono interessati dalle sovvenzioni dell'obiettivo 3 circa di 1 milione di abitanti, ovvero circa un terzo della popolazione totale del Galles.
La regione del Galles occidentale riceverà in tutto e 132 milioni dall'Unione europea nei sette anni del programma. Ulteriori e 161 milioni di spesa del settore pubblico e 23 milioni di euro stimati del settore privato, si aggiungeranno ai fondi FSE, portando il valore totale stimato del programma a 317 milioni di euro.
Lo stato di avanzamento del programma è soddisfacente. I risultati delle priorità 2 (pari opportunità per tutti e integrazione sociale), 4 (promuovere la competitività delle imprese) e 3 (formazione permanente), che alla fine del 2002 registrano impegni rispettivamente per l'87% e il 95% dei fondi indicativamente assegnati, sono migliori rispetto a quelli della priorità 1 (sviluppare politiche attive a favore del mercato del lavoro per prevenire e combattere la disoccupazione di lunga durata), della priorità 5 (promuovere la parità tra uomini e donne nel mercato del lavoro), i cui impegni hanno raggiunto rispettivamente il 73% e il 51% dei fondi indicativamente assegnati. L'assistenza tecnica, con il suo 32%, registra la percentuale più bassa.
L'incontro annuale di revisione si è svolto in Galles il 15 ottobre 2002.
L'anticipo (9.254.210 di euro) e i due pagamenti intermedi (28.11.2001: 4.275.142 euro; 08.11.2002: 11.264.952 euro) ammontano in totale a 24.794.304 euro.
Scozia
Il programma dell'Obiettivo 3 (1999GB053PO002) copre tutta l'area della Scozia, tranne le regioni a nord e ovest che sono interessate dal partenariato per Highlands & Islands. Nell'area vivono più di 4,5 milioni di persone. Il sostegno del FSE ammonta a 498,84 milioni di euro. Il programma ha delineato un quadro di cinque settori di intervento prioritario, oltre all'assistenza tecnica, e comporta anche cinque tematiche orizzontali, che si applicano a tutte le priorità verticali del programma.
Il programma procede bene. Le misure che hanno ottenuto i risultati migliori sono: misura 2.1 "affrontare l'esclusione di gruppi tematici" e 2.2 " affrontare l'esclusione a livello urbano" con rispettivamente il 79% e il 69% dei finanziamenti impegnati a luglio 2002. Le misure che hanno ottenuto i risultati peggiori sono la misura 1.2 "aumento dell'Occupabilità" (disoccupazione tra 6-24 mesi) e la misura 5.1 "promuovere le azioni positive (pari opportunità), con rispettivamente il 13% e l'11% dei finanziamenti impegnati.
Il programma scozzese dell'obiettivo 3 registra impegni per 223.342.000 euro (44,8% del totale del FSE). La spesa complessiva (incluso l'anticipo del 7%) alla data odierna ammonta a 81.817.331,41 euro.
Il programma ha raggiunto gli obiettivi previsti dalla regola N+2 per gli impegni effettuati nel 2000. E' stato istituito un Piano d'Azione N+2, che prende in considerazione tutti i settori di attuazione del programma che influenzano il raggiungimento degli obiettivi N+2 per ogni anno.
Nel corso del 2002 sono stati effettuati due pagamenti intermedi: 19.518.454 euro e 27.380.497 euro.
4. SFOP al di fuori dell'Obiettivo 1
Per il periodo 2000-2006 il programma per il settore della pesca del Regno Unito al di fuori dell'obiettivo 1 comprende tutte le regioni del Regno Unito che non rientrano nell'obiettivo 1 e riguarda la maggior parte dell'Inghilterra, tutta la Scozia, escluse le Highlands & Islands e una parte molto limitata del Galles. La dotazione totale dello SFOP per il periodo 2000-2006 è di 125,5 milioni di euro, di cui quasi il 50% a favore della Scozia.
Tenuto conto che il programma è stato approvato solo nel dicembre 2000, le amministrazioni hanno dovuto avviare, e completato, le varie procedure ed elaborare la documentazione prevista nel quadro dei regolamenti relativi alla pesca. È stato istituito un comitato di sorveglianza del quale fanno parte rappresentanti di tutti i settori dell'industria della pesca oltre a membri con un interesse specifico per l'ambiente, comitato che finora si è riunito tre volte. Sono stati definiti i regimi di sovvenzioni dello SFOP unitamente ai complementi di programmazione, i moduli di richiesta, le note orientative, gli aiuti di Stato approvati. Per l'Inghilterra, la Scozia e il Galles sono stati elaborati piani distinti. E' stato istituito un Gruppo di lavoro per la gestione delle attività di pesca, che si riunisce regolarmente per esaminare lo stato di avanzamento.
Nella prima parte dell'anno è proseguita l'attuazione dei programmi per disarmo avviati nel 2001 in Scozia e Inghilterra, che ha portato alla rottamazione di 99 pescherecci nelle aree al di fuori dell'obiettivo 1.
Il programma per il settore della pesca al di fuori dell'obiettivo 1 ha avuto un avvio lento, ma ora quasi il 25 della dotazione SFOP per il periodo 2000-2006 risulta impegnata, registrando il maggior interesse da parte delle aree scozzesi al di fuori dell'obiettivo 1. Mentre l'assorbimento e l'interesse nello SFOP delle aree del Galles che rientrano nell'obiettivo 1 sono stati molto soddisfacenti, per piccola area del Galles al di fuori dell'obiettivo 1 non sono ancora stati approvati progetti. L'amministrazione scozzese si è impegnata a dedicare maggiore attenzione ad accelerare l'avanzamento.
Anche se la maggior parte dell'attenzione si è concentrata sui programmi di disarmo, nel corso dell'anno sono pervenute domande per altri regimi di sovvenzioni riguardanti l'ammodernamento della flotta, l'acquacoltura, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca, le infrastrutture portuali, le attività degli operatori del settore e le misure innovative. L'assorbimento dello SFOP risulta più avanzato in Scozia. Su un totale di 219 progetti approvati, 161 erano scozzesi e 58 inglesi. Sono stati approvati 70 progetti nell'ambito delle misure a favore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca, che si trovano quindi al secondo posto per importanza dopo i programmi per il disarmo.
Verso la fine dell'anno le problematiche più importanti emerse sono state la crisi degli stock ittici, il possibile blocco alla pesca dei merluzzi e la revisione della Politica Comune per la Pesca. Il processo di valutazione intermedia è stato avviato.
5. Iniziative comunitarie
5.1 LEADER+
Nel Regno Unito esistono quattro programmi LEADER +: Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia e Galles. La spesa totale programmata è di circa 262 milioni di euro, con un contributo dei Fondi strutturali (FEAOG-Orientamento) di 113 milioni di euro. In tutti i casi sono stati selezionati i 57 Gruppi d'Azione Locale, i quali hanno iniziato a realizzare le strategie concordate ("business plans"). I comitati di sorveglianza sono stati istituiti e si sono riuniti. I complementi di programmazione per l'Irlanda del Nord e il Galles sono stati approvati nel 2002. Le prime richieste di pagamento sono state inoltrate e sono stati effettuati pagamenti (incluso l'anticipo del 7%) per 8 milioni di euro. La rete nazionale britannica è stata istituita nel corso del 2002.
5.2 EQUAL
Il 2002 è stato un anno di sfide per l'iniziativa EQUAL nel Regno Unito, che ha visto l'approvazione di 76 Partenariati di Sviluppo per l'Azione 2 e l'avvio dell'Azione 3. Nonostante le reti tematiche nazionali siano state istituite nella fase iniziale del programma, il loro ruolo si è sviluppato nel corso del 2002. Questo processo è stato favorito da eventi che hanno riunito rappresentanti dei PS e delle aree d'intervento al fine di concordare piani di riferimento per ogni tematica.
Irlanda del Nord
6 PS passati dall'Azione 1 all'Azione 2; le relative lettere di offerta sono state pubblicate. Tutti gli accordi di cooperazione transnazionale sono ora in vigore, e alcuni PS hanno già visto la prima riunione transnazionale.
I due Gruppi Tematici Nazionali inizialmente creati e rispettivamente inerenti alle tematiche dell'Occupazione e delle Pari Opportunità, al fine di capitalizzare e diffondere l'innovazione sono stati fusi in un unico gruppo, a causa del fatto che nell'ambito del pilastro Pari Opportunità è rimasto un solo PS. Tuttavia l'attenzione alla tematica delle Pari Opportunità permane, grazie al presidente del nuovo GTN.
La relazione di valutazione intermedia è stata predisposta e approvata nel 2002, e si è anche svolto un seminario di un giorno sulla valutazione e la sorveglianza, con la partecipazione dell'autorità di gestione, della struttura di supporto nazionale, dei valutatori e dei PS.
Il primo numero del notiziario EQUAL nell'Irlanda del Nord è stato pubblicato.
5.3 URBAN
Gli 11 programmi URBAN II nel Regno Unito sono stati approvati nel dicembre 2001. Il FESR apporterà ai programmi un contributo complessivo di 124,3 milioni di euro, mentre il costo totale supera 271,9 milioni di euro. I complementi di programmazione sono stati approvati dai comitati di sorveglianza e inoltrati alla Commissione nel corso della prima metà del 2002. Le relazioni annuali sull'attuazione dei programmi URBAN II nel Regno Unito non devono essere presentati alla Commissione che nel 2003.
Le autorità di gestione dei programmi sono gli uffici governativi regionali in Inghilterra e il ministero competente nelle altre regioni del Regno Unito. Nella maggioranza dei casi, tuttavia, la responsabilità operativa è stata affidata all'autorità locale più interessata. I comitati di sorveglianza di ciascun programma si sono riuniti almeno due volte nel corso del 2002.
Gli anticipo, pari al 7% delle sovvenzioni totali del FESR al programma, sono stati pagati nel dicembre del 2001 o all'inizio del 2001. Nessuna richiesta di pagamento intermedio è pervenuta nel 2002.
6. Chiusura dei periodi di programmazione precedenti
FESR
A fine 2002 la chiusura di tutti i programmi finanziati dal FESR era a uno stadio avanzato di preparazione, con prospettive di presentazione della necessaria documentazione da parte delle autorità entro il termine del 31 marzo 2003.
FSE
Le relazioni, le richieste di pagamento finali e le dichiarazioni di chiusura necessarie per la chiusura dei programmi del periodo 1994-1999 sono pervenute per i due programmi LEADER II per la Scozia.
Nel periodo in questione esistevano nel Regno unito 29 Programmi Operativi che beneficiavano della partecipazione del FSE. Le autorità britanniche stanno ancora provvedendo alla conclusione della documentazione e delle relazioni necessarie per la chiusura. Alla fine del 2002 nessuno dei 29 programmi era ancora stato chiuso.
FEAOG
Nel Regno unito esistevano 23 programmi che beneficiavano della partecipazione del FEAOG. Alla fine del 2002 due programmi Leader II avevano presentato la relativa documentazione necessaria per la chiusura. La presentazione della documentazione per i restanti programmi è attesa per marzo 2003.
7. valutazioni e controlli
FESR : verifiche di chiusura dei programmi del periodo 1994-1996
DOCUP East Midlands Obiettivo 2, 1994-1996 data: 22-26 Aprile 2002
Nonostante le date e gli obiettivi delle verifiche da parte della Commissione siano stati comunicati dal GOEM, riguardo a quattro progetti i beneficiari non hanno fornito documenti importanti necessari alla realizzazione della verifica sul campo. Inoltre la documentazione disponibile ai revisori rivela quanto segue: riguardo al progetto "Adams Building", gli impegni legali e finanziari per i lavori potrebbero aver avuto luogo oltre la data di scadenza per gli impegni per il DOCUP, fissata nel 31.1.1996; riguardo al progetto "Robin Hood Line Stage III", vi è la necessità di effettuare indagini su un'evidente situazione di non conformità alla Direttiva CEE 93/37 in materia di appalti pubblici.
Alcune richieste sono state rilevate a livello della gestione del DOCUP da parte del GOEM, ovvero: un errore nella dichiarazione di spesa inviata alla Commissione; no aver agito in un caso nel quale era stato presentata una relazione di revisione di un progetto non valida; decisioni non documentate riguardo ai tassi di cofinanziamento da assegnare ai progetti.
FEAOG
Per quanto riguarda LEADER+, nel caso di tre regioni i termini di riferimento per la valutazione intermedia sono stati concordati, le gare d'appalto sono state indette e conferiti gli incarichi ai valutatori. Per l'Irlanda del Nord i termini di riferimento saranno concordati all'inizio del 2003.
FSE
Nel corso del 2002 sono stati conclusi o avviati svariati studi settoriali e processi di valutazione, che saranno riassunti nelle relazioni di valutazione intermedia l'anno prossimo.
ALLEGATO 2 a) Esecuzione finanziaria
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
ALLEGATO 2 b) Elenco dei grandi progetti
germania
CCI // Titolo
Germania //
2002 DE 16 1 PR 001 // Bayer Bitterfeld AG
2002 DE 16 1 PR 002 // Ausbau der Schienenstrecke Berlin- Frankfurt/Oder-Grenze Deutschland/Poland
2002 DE 16 1 PR 003 // Neubau der Bundesautobahn A17 von Dresden (B173) - Tschechische Republik
2002 DE 16 1 PR 004 // A113, B96 and B96a
2002 DE 16 1 PR 005 // Neubau der Bundesstrasse B 6n in den Abschnitten Wernigerode-Blankenburg und Quedlinburg-Bernburg
2002 DE 16 1 PR 006 // Neubau der Bundesautobahn A71 AD Oberrölingen (A 38)- AS Erfurt-Bindersleben
2002 DE 16 1 PR 007 // B96n (Federal Road A 20 Rüngen)
2002 DE 16 2 PR 001 // Zollverein
2002 DE 16 2 PR 002 // Propylen Pipeline
2003 DE 16 1 PR 001 // Salziger See
2003 DE 16 1 PR 002 // AMD Piesteritz
Spagna
CCI // Titolo
2001 ES 16 1 PR 001 // Circunvalacion de Las Palmas
2001 ES 16 1 PR 002 // Autovía: Albacete-Murcia-Tramo: Albacete-Venta del Olivo
2001 ES 16 1 PR 003 // Presa de la Breña II
2001 ES 16 1 PR 004 // Desaladora de Agua Marina de Carboneras en Almeria
2001 ES 16 1 PR 005 // Autovia A-49 Sevilla -Frontera Portuguesa. Tramo: San Juan del Puerto-Enlace de Lepe
2002 ES 16 1 PR 001 // Gran Telescopio de Canarias, SA
2002 ES 16 1 PR 002 // Amoliacion de la Darsena de Escombreras en Cartagena
2002 ES 16 1 PR 003 // Ampliacion del Puerto de Castellon
2002 ES 16 1 PR 004 // Autovia Ruta de la Plata CN-630-Construccion del tramo Enlace de Gerena-Enlace de Camas
2002 ES 16 1 PR 005 // Autovia Ciudad Real-Atalaya de Cañavate-Tramo : Enlace de Miguelturra-Enlace de Daimiel
2002 ES 16 1 PR 006 // Autovia de Castilla-La Mancha-Tramo: Abia de la Obispalia y Cuenca
2002 ES 16 1 PR 007 // Ampliacion Puerto del Ferrol (Puerto Exterior)
2002 ES 16 1 PR 008 // Autovia A-381 Tramo: Jerez- Los Barrios, Provincia de Cádiz
2002 ES 16 1 PR 009 // Autovia de la Plata.CN-630 de Gijon a Sevilla. Tramo:Plasencia (Sur)- Canaveral(Este)
2002 ES 16 1 PR 010 // Presa del Arenoso
2002 ES 16 1 PR 011 // Autovía A-92 Sur, Guadix-Almería, Tramo Hueneja-Intersección N-340
2002 ES 16 1 PR 012 // Linea Ferroviaria de alta velocidad entre Cordoba y Malaga
2002 ES 16 1 PR 013 // Autovia de Castilla. Tramo Martín de Yeltes-Ciudad Rodrigo
2002 ES 16 1 PR 014 // Planta de Regasificacion de gas natural licuado en la isla de Gran Canaria
2002 ES 16 1 PR 015 // Impulsion de la IDAM de Carboneras, Almeria
2002 ES 16 1 PR 016 // Glapilk, A.I.E.
2002 ES 16 1 PR 017 // Solmed Galvanizados, S.L.
2002 ES 16 1 PR 018 // Asturiana de Zinc, S.A.
2002 ES 16 1 PR 019 // CONEXION ALMANZORA-PONIENTE ALMERIENSE FASE I - TRAMO VENTA DEL POBRE-NIJAR EN ALMERIA
2002 ES 16 1 PR 020 // Autopista Santiago de Compostela-Orense, Tramo: Santiago de Compostela-Alto de Santo Domingo
2002 ES 16 1 PR 021 // Autovia del Cantabrico. Carretera Nacional 632, de Ribadesella a Luarca. Tramo: Grases(Villaviciosa)-Infanzon (Gijon)
2002 ES 16 1 PR 022 // Delphi Automotive System España, S.A.
2002 ES 16 1 PR 023 // Construcción del nuevo Hospital General Universitario de Murcia
2002 ES 16 1 PR 024 // Autovia del Cantabrico. Carretera Nacional 632, de Ribadesella a Luarca. Tramo: Soto del Barco-Muros de Naón
2002 ES 16 1 PR 025 // Conducción Júcar-Vinalopó
2002 ES 16 1 PR 026 // Autovía Alacant-Alcoi y Villena Ibi (Tramo: Rambla de Rambuchar-Catalla)
2002 ES 16 1 PR 027 // Maspalomas Resort S. L.
2002 ES 16 1 PR 028 // Dupont Iberica, S. L.
2002 ES 16 1 PR 029 // Autovia de la Plata. Tramo Valverde de la Virgen-Ardón
2003 ES 16 1 PR 001 // Nueva Carretera de acceso al Puerto de Castellón
2003 ES 16 1 PR 002 // Fibras del Noroeste S. A.
2003 ES 16 1 PR 003 // Bioetanol Galicia S. A.
2003 ES 16 1 PR 004 // Autovia del Mediterraneo CN-240- Tramo: Nerja-Almuñecar
2003 ES 16 1 PR 005 // Autovía del Cantabrico. Carretera National 632, de Ribadesella a Luarca. Tramo: Vegarrozadas- Soto del Barco
Francia
CCI // Titolo
2001 FR 16 2 PR 001 // Port 2000 Le Havre
2001 FR 16 2 PR 002 // Route Nationale 106 (Lanquedoc-Roussillon
2001 FR 16 2 PR 003 // Grand Projet ATMEL
2002 FR 16 1 PR 001 // Deviation de Sainte-Marie (Ile de la Réunion)
2002 FR 16 2 PR 001 // Cap'Decouverte
2002 FR 16 2 PR 002 // Grande Halle d'Auvergne
2002 FR 16 2 PR 003 // ATMEL ROUSSET(Bouches du Rhône) Phase 3
2002 FR 16 2 PR 004 // Pilkington-Glass France à Seingbouse
2002 FR 16 2 PR 005 // Tunnel du Lioran
2003 FR 16 1 PR 001 // SEVELNORD
2003 FR 16 2 PR 001 // Lenglet
Regno Unito
CCI // Titolo
2001 GB 16 1 PR 001 // Merseyside Special Investement Fund
2001 GB 16 1 PR 002 // South Yorkshire Investment Fund
2001 GB 16 1 PR 003 // Finance Wales
2002 GB 16 1 PR 001 // Infrastructure Investement- Combined Universities in Cornwall (C.U.C.)
2002 GB 16 1 PR 002 // Infrastructure investment - Frenchgate interchange, Doncaster, South Yorkshire
2002 GB 16 1 PR 003 // Gas Pipeline-NI programme
2002 GB 16 1 PR 004 // Infrastructure Investement- South Yorkshire e-Learning Programme (SYeLP)
2002 GB 16 1 PR 005 // Infrastructure Investement- Northern Ireland Natural Gas Project- Gas Pipelines from Gormanstown(Republic of Ireland) to Antrim and from Carrickfergus to Londonderry
2002 GB 16 2 PR 001 // Request for confirmation of the rate of assistance-productive investment obj 2 priority 5 Yorkshire and the Humbner Partnership Investment Fund
2002 GB 16 2 PR 002 // Edinburgh Biomedical Research Institute
2003 GB 16 2 PR 001 // Productive Investment: Objective 2 Finance Wales and Transitional Objective 2 Finance Wales Investment Funds
Grecia
CCI // Titolo
2003 GR 16 1 PR 001 // Developpement du tram d'Athènes
2003 GR 16 1 PR 002 // Renouvellement de la flotte des bus et des trolleybus Ethel-Ilpap
2003 GR 16 1 PR 003 // Thessaloniki East Ring Road from km 4 to km 12 (measure 1.6 of the ROP)
2003 GR 16 1 PR 004 // extension, amélioration et modernisation de l'aéroport de Thessalonique - Makedonias
2003 GR 16 1 PR 005 // Hôpital Agioi Anargyroi
irlanda
CCI // Titolo
2001 IE 16 1 PR 001 // ESIOP
2002 IE 16 1 PR 001 // Purchase of Diesel Railcars
2002 IE 16 1 PR 002 // Infrastructure Investement-Nothern Ireland Natural Gas Project-Gas Pipelines from Gormanstown (Republic of Ireland) to Antrim and from Carrickfergus to Londonderry
2002 IE 16 1 PR 003 // N8 Watergrasshill By-Pass
2002 IE 16 1 PR 004 // N11 Rathnew/Ashford By-Pass
2002 IE 16 1 PR 005 // N18 Hurlers Cross By-Pass
2002 IE 16 1 PR 006 // N22 Ballincollig By-Pass
Portogallo
CCI // Titolo
2001 PT 16 1 PR 001 // Terminal de Regasificacao de Gas Natural Liquefeito à Sines-PO Alentejo
2001 PT 16 1 PR 002 // Armazenagem subterrânea de Gas Natural no Carriço(Pombal)
2001 PT 16 1 PR 003 // Linha do Douro-Remodolaçao do Troço Cête-Caide
2001 PT 16 1 PR 004 // IC 10 - Ponte sobre o Tejo em Santarem e acessos imediatos
2001 PT 16 1 PR 005 // Metro de PORTO
2001 PT 16 1 PR 006 // Prolongamento da Linha Amarela-Campo Grande/Odivelas
2001 PT 16 1 PR 007 // Plano de Expansão do Aeroporto de Faro
2002 PT 16 1 PR 001 // Aquisiçao de 29 Unidades Multiplas Electricas par a Unidade de Suburbnos do Grande Porto
2002 PT 16 1 PR 002 // EPCOS-Peças e Componentes Electrónicos SA
2003 PT 16 1 PR 001 // CIMPOR-Industria de Cimentos S.A.
2003 PT 16 1 PR 002 // INFINEON TECHNOLOGIES
2003 PT 16 1 PR 003 // MABOR CONTINENTAL
2003 PT 16 1 PR 004 // Plano de Expansão do Aeroporto Sá Carneiro
Allegato 3 Controllo finanziario SFOP
>SPAZIO PER TABELLA>
Controllo finanziario
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
>SPAZIO PER TABELLA>
| Haut |