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Document 61963CJ0090

Title and reference
Sentenza della Corte del 13 novembre 1964.
Commissione della Comunità economica europea contro il Granducato del Lussemburgo e il Regno del Belgio.
Cause riunite 90 e 91-63.

English special edition 1964 01201
  • ECLI identifier: ECLI:EU:C:1964:80
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61963J0090

SENTENZA DELLA CORTE DEL 13 NOVEMBRE 1964. - LA COMMISSIONE DELLA CEE CONTRO IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO E IL REGNO DEL BELGIO. - CAUSE RIUNITE 90 E 91/63.

raccolta della giurisprudenza
edizione francese pagina 01217
edizione olandese pagina 01279
edizione tedesca pagina 01331
edizione italiana pagina 01201
edizione speciale inglese pagina 00625
edizione speciale danese pagina 00555
edizione speciale greca pagina 01223
edizione speciale portoghese pagina 00579
edizione speciale spagnola pagina 00133


Massima
Parti
Oggetto della causa
Motivazione della sentenza
Decisione relativa alle spese
Dispositivo

Parole chiave


++++

1 . COMUNITA CEE - ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO - INADEMPIMENTO DEL TRATTATO - OBBLIGO DI VALERSI DELLE PROCEDURE PREVISTE DAL TRATTATO .

2 . DAZI DOGANALI - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO D' ISTITUIRE NUOVI DAZI - CONTENUTO - EVENTUALI ECCEZIONI - DEVONO ESSERE ESPRESSAMENTE PREVISTE

( TRATTATO CEE, ART . 12 )

3 . DAZI DOGANALI - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO D' ISTITUIRE NUOVI DAZI - APPLICAZIONE IN MATERIA DI PRODOTTI AGRICOLI

( TRATTATO CEE, ART . 12, ARTT . 39-46 )

4 . DAZI DOGANALI - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO D' ISTITUIRE NUOVI DAZI - APPLICAZIONE NELL' AMBITO DI UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO

( TRATTATO CEE, ART . 12 )

5 . ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO - NOZIONE

Massima


1 . IL TRATTATO NON SI E LIMITATO AD IMPORRE DEGLI OBBLIGHI RECIPROCI AI SINGOLI SOGGETTI, BENSI' HA DATO VITA AD UN NUOVO ORDINAMENTO GIURIDICO IL QUALE DETERMINA I POTERI, I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DEI SOGGETTI STESSI COME PURE LE PROCEDURE PER FAR CONSTATARE E REPRIMERE LE EVENTUALI VIOLAZIONI .

PERTANTO, PURE IN CASO D' INADEMPIENZA AGLI OBBLIGHI INCOMBENTI AD UNA ISTITUZIONE DELLA COMUNITA, IL SISTEMA DEL TRATTATO IMPLICA CHE, ALL' INFUORI DEI CASI ESPRESSAMENTE PREVISTI, AGLI STATI MEMBRI E VIETATO DI RENDERSI A LORO VOLTA INADEMPIENTI E DI FARSI GIUSTIZIA DA SE .

2 . L' ARTICOLO 12 VIETA D' ISTITUIRE NUOVI OSTACOLI DI NATURA DOGANALE ONDE AGEVOLARE LA FUSIONE DEI MERCATI NAZIONALI E L' INSTAURAZIONE DI UN MERCATO COMUNE .

PUR NON COSTITUENDO DI PER SE UNA MISURA DI DISARMO ECONOMICO, DETTO DIVIETO E UNO DEI PRESUPPOSTI INDISPENSABILI PER LA SOSTITUZIONE, SIA DI UN MERCATO COMUNE AI VARI MERCATI NAZIONALI, SIA DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE ALLE SINGOLE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI .

L' ARTICOLO 12 E QUINDI UNA NORMA FONDAMENTALE E QUALSIASI EVENTUALE ECCEZIONE, DEL RESTO DA INTERPRETARSI RESTRITTIVAMENTE, DEV' ESSERE ESPRESSAMENTE PREVISTA .

3 . GLI ARTICOLI 39-46 NON CONTENGONO ALCUNA DEROGA ALL' ARTICOLO 12 .

4 . LA ARTICOLO 12 VIETA DEL PARI I PROVVEDIMENTI CHE TROVINO APPLICAZIONE NELL' AMBITO DI UNA ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO, QUALORA ESSI SI CONCRETINO IN DAZI DOGANALI OD IN TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE .

5 . UN' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO CONSISTE NEL COMPLESSO DI PROVVIDENZE E STRUMENTI GIURIDICI DI CUI GLI ORGANI COMPETENTI SI SERVONO PER CONTROLLARE E NORMALIZZARE IL MERCATO DI CUI TRATTASI .

ESSA NON PUO' QUINDI ESSERE CONSIDERATA SEPARATAMENTE DAGLI ELEMENTI CHE LA COSTITUISCONO NE ESISTERE INDIPENDENTEMENTE DA ESSI .

OVE NON SI VOGLIA TOGLIERE ALLA NOZIONE DI ORGANIZZAZIONE NAZIONALE QUALSIASI EFFICACIA E QUALSIASI CONTENUTO PRECISO, L' EVENTUALE PERDURARE DI UN' ORGANIZZAZIONE DEL GENERE NON PUO' SIGNIFICARE ALTRO SE NON IL PERDURARE DEGLI ELEMENTI DI CUI CONSTA .

Parti


NELLE CAUSE RIUNITE PROMOSSE DALLA

COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA

RAPPRESENTATA DAL DOTT . GEORGES LE TALLEC, CONSULENTE GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2, RICORRENTE,

CONTRO

- IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,

RAPPRESENTATO DAL DOTT . EDOUARD MOLITOR, VICE-CONSULENTE GIURIDICO PRESSO IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA D' AGENTE,

E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, RUE NOTRE DAME 5, ( CAUSA 90/63 )

E

- IL REGNO DEL BELGIO

IN PERSONA DEL VICE-PRIMO MINISTRO, MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI,

CON L' AGENTE DOTT . JACQUES KARELLE, DIRETTORE PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DEL COMMERCIO ESTERO, ASSISTITO DALL' AVVOCATO MARCEL VERSCHELDEN, DEL FORO DI BRUXELLES,

E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AMBASCIATA DEL BELGIO, BOULEVARD DU PRINCE HENRI 9, ( CAUSA 91/63 ) CONVENUTI,

Oggetto della causa


CAUSE AVENTI AD OGGETTO :

LA DICHIARAZIONE CHE IL DIRITTO SPECIALE, ISTITUITO DAI CONVENUTI POSTERIORMENTE AL 1 ) GENNAIO 1958 E DA RISCUOTERSI ALL' ATTO DEL RILASCIO DELLE LICENZE D' IMPORTAZIONE PER DETERMINATI PRODOTTI LATTIERO - CASEARI, E ILLEGITTIMO .

Motivazione della sentenza


SULLA RICEVIBILITA

I CONVENUTI, NELL' ECCEPIRE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO, FANNO CARICO ALLA COMUNITA DI ESSERE VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO IN DATA 4 APRILE 1962 E DI AVER QUINDI CAUSATO IL PERDURARE DI UN' ASSERITA VIOLAZIONE DEL TRATTATO CHE AVREBBE POTUTO CESSARE GIA PRIMA CHE FOSSE EMESSO IL PARERE MOTIVATO DI CUI ALL' ARTICOLO 169 .

IL DIRITTO INTERNAZIONALE ATTRIBUIREBBE A CHI SIA STATO LESO DALL' INADEMPIMENTO DELLA CONTROPARTE IL DIRITTO DI NON ADMPIERE A SUA VOLTA I PROPRI OBBLIGHI : LA COMMISSIONE NON AVREBBE PERCIO' PIU VESTE PER FAR VALERE LA VIOLAZIONE DEL TRATTATO .

LA CORTE RILEVA CHE, NELL' ORDINAMENTO COMUNITARIO, NON SUSSISTE UNA SIFFATTA INTERDIPENDENZA FRA GLI OBBLIGHI INCOMBENTI AI VARI SOGGETTI . IL TRATTATO NON SI LIMITA INFATTI AD IMPORRE AI SINGOLI SOGGETTI DEGLI OBBLIGHI RECIPROCI, BENSI' HA DATO VITA AD UN NUOVO ORDINAMENTO GIURIDICO IL QUALE DETERMINA I POTERI, I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DEI SOGGETTI STESSI, COME PURE LE PROCEDURE PER FAR CONSTARE E REPRIMERE LE EVENTUALI VIOLAZIONI .

ALL' INFUORI DEI CASI ESPRESSAMENTE PREVISTI, IL SISTEMA DEL TRATTATO IMPLICA PERCIO' IL DIVIETO PER GLI STATI MEMBRI DI FARSI GIUSTIZIA DA SE . L' INADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI INCOMBENTI AL CONSIGLIO NON POTREBBE QUINDI DISPENSARE I CONVENUTI DALL' ADEMPIERE AI PROPRI .

D' ALTRO LATO, LA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO DI ADOTTARE UNA DECISIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 43 ENTRO IL 31 LUGLIO 1962, DI GUISA CHE IL REGOLAMENTO PER I PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ENTRASSE IN VIGORE ENTRO IL 1 ) NOVEMBRE SUCCESSIVO, NON HA POSTO IN ESSERE TERMINI DELLA STESSA NATURA DI QUELLI CONTEMPLATI NEL TRATTATO . CHE TALE FOSSE L' INTENZIONE DEL CONSIGLIO EMERGE DALLA CIRCOSTANZA CHE LA DENOMINAZIONE E LA FORMA DELL' ATTO NON SONO QUELLE PROPRIE DEI PROVVEDIMENTI DEL CONSIGLIO VINCOLANTI A NORMA DELL' ARTICOLO 189 . NON OSSERVANDO I TERMINI AUTOIMPARTITISI CON LA RISOLUZIONE DEL 4 APRILE 1962, IL CONSIGLIO NON HA QUINDI VIOLATO IL TRATTATO .

SE CIO' NON BASTASSE, L' ASSERITA VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 12 DEL TRATTATO NON E STATA CAUSATA DAL COMPORTAMENTO DELLA COMUNITA, NE IN ISPECIE DA QUELLO DEL CONSIGLIO . I DECRETI BELGA E LUSSEMBURGHESI DI CUI E CAUSA SONO ANTERIORI, SIA ALLA RISOLUZIONE 4 APRILE 1962, SIA AI TERMINI DA QUESTA FISSATI, NE VI E ALCUN MOTIVO DI RITENERE CH' ESSI ABBIANO MUTATO NATURA IN SEGUITO ALLO SCADERE DI DETTI TERMINI . SECONDO LA TESI DEGLI STESSI CONVENUTI, INFATTI, L' AUSPICATA ESECUZIONE DELLA RISOLUZIONE 4 APRILE 1962 LI AVREBBE AL MASSIMO INDOTTI A REVOCARE DETTI PROVVEDIMENTI, SENZA REGOLARIZZARLI CON EFFETTO RETROATTIVO . L' INOSSERVANZA DEI TERMINI STABILITI DALLA RISOLUZIONE 4 APRILE 1962 NON PUO' QUINDI INFLUIRE IN ALCUN MODO SULLA NATURA DEI DECRETI DI CUI TRATTASI, NE SULLA LORO VALUTAZIONE GIURIDICA ALLA LUCE DEL TRATTATO .

INFINE, I CONVENUTI PAIONO SOSTENERE CHE, FIN TANTO CHE LA COMUNITA NON HA ADEMPIUTO L' OBBLIGO DI ELABORARE UNA POLITICA AGRICOLA COMUNE, SONO IRRECEVIBILI GLI EVENTUALI RICORSI CH' ESSA INTRODUCA A NORMA DELL' ARTICOLO 169, SECONDO COMMA, PER MANCATA ELIMINAZIONE DA PARTE DI UN STATO MEMBRO, IN MATERIA AGRICOLA, DEGLI OSTACOLI CONTEMPLATI NEGLI ARTICOLI 12 E 13 DEL TRATTATO .

LA CORTE OSSERVA CHE TALE QUESTIONE SI RISOLVE IN REALTA NELL' ALTRA : IN QUALE MISURA LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL TITOLO RELATIVO ALL' AGRICOLTURA DEROGHINO ALL' ARTICOLO 12 . ESSA RIENTRA PERCIO' NEL MERITO .

IL RICORSO E PERTANTO RICEVIBILE .

NEL MERITO

E' PACIFICO CHE I DECRETI IMPUGNATI HANNO ISTITUITO DEI DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE O TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE, AI SENSI DELL' ARTICOLO 12 DEL TRATTATO, E CIO' POSTERIORMENTE ALL' ENTRATA IN VIGORE DI QUESTO .

I CONVENUTI SI LIMITANO A SOSTENERE CHE DETTA DISPOSIZIONE NON E APPLICABILE AL CASO IN ESAME, RILEVANDO A TAL FINE CHE L' ARTICOLO 38, N . 2, DICHIARA APPLICABILI AI PRODOTTI AGRICOLI LE NORME RELATIVE ALL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE, SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 39-46 DEL TRATTATO . IN ISPECIE, DAGLI ARTICOLI 43 E 45 SI DESUMEREBBE CHE LE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO NAZIONALI CONTINUANO A FUNZIONARE FINCHE NON VENGA AD ESSE SOSTITUITA UNA DELLE FORME DI ORGANIZZAZIONE COMUNE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 40, N . 2 .

DA DETTE DISPOSIZIONI, IN RELAZIONE ALL' ARTICOLO 44, RISULTEREBBE CHE, FINO A TALE SOSTITUZIONE, NON E OBBLIGATORIA L' ELIMINAZIONE DEGLI OSTACOLI CHE SI FRAPPONGONO AGLI SCAMBI FRA STATI, NELLA FATTISPECIE DEI DAZI DOGANALI . I PROVVEDIMENTI IMPUGNATI, I QUALI COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE DELLE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO BELGA E LUSSEMBURGHESE PER I PRODOTTI LATTIERO-CASEARI, NON RICADREBBERO QUINDI SOTTO IL DISPOSTO DELL' ARTICOLO 12, FINO A CHE NON SIA STATA ATTUATA UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE PER TALI PRODOTTI .

LA CORTE RILEVA CHE IL DIVIETO DI AUMENTARE O ISTITUIRE EX NOVO DAZI DOGANALI, DI CUI ALL' ARTICOLO 12, VA TENUTO DISTINTO DALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA GRADUALE ABOLIZIONE DEGLI STESSI DAZI, CONTENUTE NEGLI ARTICOLI SEGUENTI . L' UNICO PROBLEMA CHE SORGE E SE L' ISTITUZIONE DI NUOVI DAZI DOGANALI IN MATERIA AGRICOLA RICADA SOTTO IL DIVIETO DELL' ARTICOLO 12 . MANCA PERCIO' DI PERTINENZA LA TESI DEI CONVENUTI SECONDO LA QUALE, IN MATERIA AGRICOLA, LA GRADUALE ABOLIZIONE DEI DAZI PUO' ESSERE EFFETTUATA UNICAMENTE IN STRETTO RAPPORTO CON LA COSTITUZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO, IN LUOGO DELLE VARIE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI .

L' ARTICOLO 12 VIETA L' ISTITUZIONE DI NUOVI OSTACOLI DI NATURA DOGANALE ALLO SCOPO DI AGEVOLARE LA FUSIONE DEI MERCATI NAZIONALI E L' INSTAURAZIONE DI UN MERCATO COMUNE . PUR NON COSTITUENDO DI PER SE UNA MISURA DI DISARMO ECONOMICO, DETTO DIVIETO E UNO DEI PRESUPPOSTI INDISPENSABILI PER LA SOSTITUZIONE, E DI UN MERCATO COMUNE AI VARI MERCATI NAZIONALI, E DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE ALLE SINGOLE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI .

L' ARTICOLO 12 E QUINDI UNA NORMA FONDAMENTALE E QUALSIASI EVENTUALE ECCEZIONE, DEL RESTO DA INTERPRETARSI RESTRITTIVAMENTE, DEV' ESSERE ESPRESSAMENTE PREVISTA . GLI ARTICOLI 39-46 DEL TRATTATO NON CONTENGONO ALCUNA DISPOSIZIONE CHE DEROGHI ESPRESSAMENTE PER IL SETTORE AGRICOLO, AL DIVIETO D' INTRODURRE NUOVI OSTACOLI DI NATURA DOGANALE . AL CONTRARIO L' ARTICOLO 44 - CHE PURE, A PROPOSITO DELL' EVENTUALE DEROGA ALLE NORME SULL' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI, SI SERVE DEGLI STESSI TERMINI DELL' ARTICOLO 13 ( RELATIVO A TALE ABOLIZIONE ) - NULLA CONTIENE CHE SI POSSA INTERPRETARE COME UNA DEROGA AL PRINCIPIO POSTO DALL' ARTICOLO 12 .

IL NUMERO 2 DELL' ARTICOLO 44, INOLTRE, IL QUALE STABILISCE CHE I PREZZI MINIMI NON DEVONO AVERE L' EFFETTO DI RIDURRE GLI SCAMBI ESISTENTI FRA GLI STATI MEMBRI, RILEVA UNA RATIO IDENTICA A QUELLA DELL' ARTICOLO 12 . LO STESSO VALE PER L' ARTICOLO 45, IL CUI NUMERO 2 PRESCRIVE CHE GLI ACCORDI PRENDANO COME BASE QUANTITATIVA IL VOLUME MEDIO DEGLI SCAMBI DURANTE GLI ULTIMI TRE ANNI E PREVEDANO UN ADEGUATO INCREMENTO DEGLI STESSI . GLI ARTICOLI 39-46 NON CONTENGONO PERCIO' ALCUNA DEROGA ALL' ARTICOLO 12 .

I CONVENUTI SOSTENGONO CIONONDIMENO CHE L' OPINIONE TESTE ESPOSTA NON TIENE CONTO DELLA NATURA, NE DEL MODO IN CUI FUNZIONANO DETTE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO NAZIONALI . IL DIRITTO, ATTRIBUITO AGLI STATI MEMBRI, DI MANTENERE IN VITA DETTE ORGANIZZAZIONI IMPLICHEREBBE A LORO AVVISO LA FACOLTA DI SERVIRSI, NON SOLO DEI MEZZI IN OPERA ALL' ATTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO, MA ANCHE DI TUTTI QUELLI CHE SI RIVELINO NECESSARI ONDE MANTENERE EFFICIENTI LE ORGANIZZAZIONI E ADATTARLE ALLE MUTATE CIRCOSTANZE .

LA CORTE OSSERVA CHE UNA SIFFATTA DISTINZIONE FRA LE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO E LE PROVVIDENZE O GLI STRUMENTI GIURIDICI IN CUI ESSE SI CONCRETANO DEVE RITENERSI INAMMISSIBILE . UN' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO CONSISTE NEL COMPLESSO DI PROVVIDENZE E STRUMENTI GIURIDICI DI CUI GLI ORGANI COMPETENTI SI SERVONO PER CONTROLLARE E NORMALIZZARE IL MERCATO DI CUI TRATTASI . ESSA NON PUO' QUINDI ESSERE CONSIDERATA SEPARATAMENTE DAGLI ELEMENTI CHE LA COSTITUISCONO NE ESISTERE INDIPENDENTEMENTE DA ESSI .

OVE NON SI VOGLIA TOGLIERE ALLA NOZIONE DI ORGANIZZAZIONE NAZIONALE QUALSIASI EFFICACIA E QUALSIASI CONTENUTO PRECISO, L' EVENTUALE PERDURARE DI UN' ORGANIZZAZIONE DEL GENERE NON PUO' SIGNIFICARE ALTRO CHE IL PERDURARE DEGLI ELEMENTI DI CUI E COMPOSTA .

E' INFONDATA LA TESI SECONDO LA QUALE IL DIVIETO DI ADOTTARE NUOVI PROVVEDIMENTI TOGLIEREBBE GRADUALMENTE EFFICACIA ALLE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI E COSTITUIREBBE QUINDI UNA MINACCIA PER L' AGRICOLTURA DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO .

IL TRATTATO PREVEDE INFATTI ESPRESSAMENTE APPOSITI RIMEDI E PROCEDURE CHE CONSENTONO DI OVVIARE ALLE DIFFICOLTA DI CUI TRATTASI, SOTTO IL CONTROLLO O PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLE AUTORITA COMUNITARIE . L' ARTICOLO 12 SI APPLICA QUINDI DEL PARI AI PROVVEDIMENTI ADOTTATI NELL' AMBITO DI UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO, QUALORA ESSI INTRODUCANO DAZI DOGANALI O TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE .

DIVIENE DI CONSEGUENZA SUPERFLUO STABILIRE SE PER IL MERCATO DI CUI E CAUSA ESISTANO UN' ORGANIZZAZIONE BELGA E UNA LUSSEMBURGHESE .

DA TUTTO QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE I PROVVEDIMENTI IN CONTESTAZIONE SONO STATI ADOTTATI IN VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 12 DEL TRATTATO .

IL RICORSO E PERTANTO FONDATO .

Decisione relativa alle spese


A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE .

I CONVENUTI SONO RIMASTI SOCCOMBENTI .

Dispositivo


LA CORTE

RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA RICEVIBILI I RICORSI E STATUISCE :

1 . IL GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO E IL GOVERNO DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO, ISTITUENDO E APPLICANDO, POSTERIORMENTE AL 1 ) GENNAIO 1958, UN DIRITTO SPECIALE DA RISCUOTERSI ALL' ATTO DEL RILASCIO DELLA LICENZA D' IMPORTAZIONE PER IL LATTE IN POLVERE SCREMATO, ZUCCHERATO O MENO, IL LATTE IN POLVERE INTERO, ZUCCHERATO O MENO; IL LATTE CONCENTRATO ZUCCHERATO IN SCATOLA; I FORMAGGI DI PASTA DURA O SEMIDURA; I FORMAGGI FUSI; I FORMAGGI DI PASTA MOLLE; I FORMAGGI DI PASTA FERMENTATA, SONO VENUTI MENO AGLI OBBLIGHI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 12 DEL TRATTATO .

2 . LE SPESE DEL GIUDIZIO VANNO POSTE A CARICO DEI GOVERNI CONVENUTI .

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