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Diffusione di sistemi di trasporto intelligenti in Europa

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Diffusione di sistemi di trasporto intelligenti in Europa

I sistemi di trasporto intelligenti (STI) possono contribuire significativamente ad un sistema di trasporto più pulito, più sicuro e più efficiente. Tale direttiva fornisce un quadro per l'attuazione coordinata di queste tecnologie innovative di trasporto in tutta l'Unione europea (UE). Essa mira a stabilire servizi STI interoperabili ed efficienti, lasciando decidere autonomamente i paesi dell'UE su quali sistemi investire.

ATTO

Direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto.

SINTESI

La presente direttiva riguarda le applicazioni e i servizi di sistemi di trasporto intelligenti (STI) nel settore del trasporto stradale dell'Unione europea (UE) e le interfacce con altri modi di trasporto. Gli STI sono sistemi in cui sono applicate tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nel settore del trasporto stradale, infrastrutture, veicoli e utenti compresi, e nella gestione del traffico e della mobilità.

I seguenti settori sono identificati come prioritari per lo sviluppo e l'utilizzo di specifiche e di norme:

  • uso ottimale dei dati relativi alle strade, al traffico e alla mobilità;
  • continuità dei servizi STI di gestione del traffico e del trasporto merci;
  • applicazioni STI per la sicurezza stradale;
  • collegamento del veicolo con l'infrastruttura di trasporto.

All'interno di questi settori prioritari, sono state identificate sei azioni prioritarie:

  • la predisposizione in tutto il territorio dell'Unione europea di servizi di informazione sulla mobilità multimodale;
  • la predisposizione in tutto il territorio dell'Unione europea di servizi di informazione sul traffico in tempo reale;
  • i dati e le procedure per la comunicazione gratuita agli utenti, ove possibile, di informazioni minime universali sul traffico connesse alla sicurezza stradale;
  • la predisposizione armonizzata di un servizio elettronico di chiamata di emergenza (eCall) interoperabile;
  • la predisposizione di servizi d'informazione per aree di parcheggio sicure per gli automezzi pesanti e i veicoli commerciali;
  • la predisposizione di servizi di prenotazione per aree di parcheggio sicure per gli automezzi pesanti e i veicoli commerciali.

Per quanto concerne la diffusione delle applicazioni e dei servizi STI, i paesi dell'UE devono adottare le misure necessarie per garantire che le specifiche adottate dalla Commissione vengano applicate. I singoli paesi dell'UE, tuttavia, conservano il diritto di decidere sulla diffusione di tali applicazioni e servizi sul proprio territorio.

La Commissione adotta le specifiche necessarie ad assicurare la compatibilità, l'interoperabilità e la continuità per la diffusione e l'utilizzo operativo degli STI inizialmente per le azioni prioritarie di cui sopra. A seguito di ciò, la Commissione adotta le specifiche per la diffusione e l'utilizzo operativo degli STI per altre azioni nei settori prioritari. Le specifiche includeranno, se del caso, le condizioni alle quali i paesi dell'UE possono stabilire norme supplementari per la fornitura di servizi STI in tutto o parte del loro territorio, purché tali norme non costituiscano un ostacolo per l'interoperabilità dei servizi. Oltre alle specifiche, la Commissione può adottare orientamenti e altre misure non vincolanti atte a facilitare la cooperazione dei paesi dell'UE in relazione ai settori prioritari.

Disposizioni sulla tutela della vita privata, la sicurezza e l'utilizzo delle informazioni

I paesi dell'UE assicurano che il trattamento dei dati personali nel quadro del funzionamento delle applicazioni e dei servizi STI avvenga nel rispetto delle norme dell’Unione in materia di tutela dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone, e che siano rispettate le disposizioni relative al consenso. In particolare, i dati personali devono essere protetti contro utilizzi impropri, compresi l’accesso non autorizzato, l’alterazione o la perdita. A tal fine, i dati personali devono essere trattati solo se necessario e, se del caso, l'utilizzo di dati anonimi dovrebbe essere incoraggiato nel quadro del funzionamento delle applicazioni e dei servizi STI.

Atti delegati

Per quanto riguarda le specifiche, la Commissione può anche adottare atti delegati distinti per ciascuna delle azioni prioritarie. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno il diritto di revocare tale delega o di muovere obiezioni ad un atto delegato. Se vi è un’obiezione a un atto delegato, l'atto non entrerà in vigore.

In questo contesto, nel 2012 la Commissione ha adottato un regolamento concernente la predisposizione armonizzata di un servizio elettronico di chiamata di emergenza (eCall) interoperabile.

Nel 2013, la Commissione ha adottato due regolamenti:

  • uno sull'offerta di servizi di informazione relativi alle aree sicure di parcheggio per camion e veicoli commerciali.
  • Un secondo regolamento concernente i dati e le procedure di fornitura agli utenti, se del caso, di informazioni minime sul traffico e sulla sicurezza delle strade gratuite.

Proposte sulla distribuzione

Dopo aver condotto una valutazione dell'impatto comprensiva di analisi costi-benefici, nel giugno 2013, la Commissione ha adottato una proposta sulla distribuzione del servizio elettronico di chiamata di emergenza (eCall) interoperabile all'interno dell'UE nei centri di raccolta delle chiamate di emergenza, conformemente alle specifiche di cui al regolamento delegato (UE) n.305/2013.

Gruppo consultivo europeo sugli STI

La Commissione istituisce un gruppo consultivo europeo sugli STI, con compiti di consulenza sugli aspetti tecnici e commerciali della diffusione e dell’utilizzo degli STI nell’Unione. Il gruppo è composto di rappresentanti ad alto livello dei fornitori di servizi STI, delle associazioni di utenti, degli operatori del trasporto e degli esercenti di impianti, delle imprese produttrici, delle parti sociali, delle associazioni professionali, delle autorità locali e di altri soggetti pertinenti.

Segnalazioni

Gli Stati membri sono tenuti a segnalare regolarmente alla Commissione le azioni ed i progetti STI da essi condotti a livello nazionale.

RIFERIMENTI

Atto

Entrata in vigore

Termine ultimo di recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 2010/40/UE

26.8.2010

27.2.2012

GU L 207 del 6.8.2010

Atti modificatori

Entrata in vigore

Termine ultimo di recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (UE) n. 305/2013

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GU L91 del 3.4.2013

Regolamento (UE) n. 885/2013

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GU L 247 del 18.9.2013

Regolamento (UE) n. 886/2013

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GU L 247 del 18.9.2013

ATTI COLLEGATI

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sulla diffusione in tutto il territorio dell’Unione europea di un servizio elettronico di chiamata di emergenza (eCall) interoperabile (COM(2013) 315 final del 13.6.2013)

Ultima modifica: 07.04.2014

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