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Sicurezza in mare: organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi

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Sicurezza in mare: organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi

L’Unione europea (UE) ha istituito un quadro giuridico che si applica al riconoscimento e al monitoraggio delle attività degli organismi responsabili delle ispezioni e delle visite di controllo delle navi per conto dei paesi dell’UE nelle loro funzioni di Stati di bandiera.

ATTO

Regolamento (CE) n. 391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi.

SINTESI

L’Unione europea (UE) ha istituito un quadro giuridico che si applica al riconoscimento e al monitoraggio delle attività degli organismi responsabili delle ispezioni e delle visite di controllo delle navi per conto dei paesi dell’UE nelle loro funzioni di Stati di bandiera.

CHE COSA FA IL REGOLAMENTO?

Crea un sistema di autorizzazioni (riconoscimento), soggetto a un certo numero di criteri e obblighi per garantire che un organismo riconosciuto applichi lo stesso rigore a tutte le navi nel proprio registro, indipendentemente dalla bandiera battuta dalle navi.

PUNTI CHIAVE

Programma di riconoscimento dell’UE

I paesi dell’UE devono sottoporre una richiesta alla Commissione europea per ottenere il riconoscimento di un organismo.

Il riconoscimento è concesso e gestito a livello centrale dalla Commissione. È un prerequisito indispensabile per qualsiasi organismo autorizzato da un paese dell’UE a eseguire ispezioni e visite di controllo regolamentari delle navi che battono la sua bandiera (direttiva 2009/15/CE).

Per ottenere il riconoscimento, l’organismo deve soddisfare i criteri minimi:

avere personalità giuridica,

eccellenza professionale,

esperienza,

indipendenza,

essere regolato da un codice etico e

usare un sistema di gestione della qualità certificato.

La Commissione può richiedere all’organismo di intraprendere azioni preventive e correttive nel caso in cui non soddisfi i requisiti o le sue prestazioni relative alla prevenzione dell’inquinamento e alla sicurezza siano peggiorate in maniera significativa.

Sanzioni, penalità di mora e sospensione del riconoscimento

La Commissione può imporre sanzioni a un organismo riconosciuto quando il peggioramento delle prestazioni, oppure la seria o ripetuta mancata soddisfazione dei criteri minimi o degli obblighi del presente regolamento rivelino gravi limiti nella struttura, nei sistemi, nelle procedure o nei controlli interni dell’organismo. Una sanzione può inoltre essere imposta se l’organismo fornisce deliberatamente informazioni scorrette o incomplete in fase di valutazione.

La Commissione può inoltre decidere di emettere penalità di mora contro l’organismo riconosciuto se esso non attua le misure correttive e preventive richieste.

La Commissione può decidere, su richiesta di un paese dell’UE o di propria iniziativa, di sospendere il riconoscimento in determinate circostanze, che possono verificarsi in particolare quando vi sia la seria e ripetuta mancata soddisfazione dei criteri o requisiti minimi del regolamento, oppure scarse prestazioni costituiscano una minaccia inaccettabile alla sicurezza o all’ambiente.

Il regolamento (UE) n. 788/2014 della Commissione stabilisce norme dettagliate per l’imposizione di sanzioni e penalità di mora e per la sospensione del riconoscimento.

Valutazione degli organismi

La Commissione, insieme con il paese dell’UE che ha presentato la richiesta di riconoscimento, deve valutare l’organismo riconosciuto almeno ogni due anni. Gli ispettori devono controllare la conformità agli obblighi e ai criteri minimi e fare particolare attenzione alla sicurezza, alla prevenzione dell’inquinamento e al registro dei sinistri.

Norme e procedure

Agli organismi riconosciuti si richiede di consultarsi reciprocamente allo scopo di armonizzare le rispettive norme e procedure e definire le condizioni richieste per il riconoscimento reciproco dei certificati classificatori rilasciati per i materiali, le attrezzature e i componenti. I certificati di attrezzatura marina conformi alla direttiva 96/98/CE (o, dopo il 18 settembre 2016, direttiva 2014/90/UE) devono essere accettati da organismi riconosciuti a fini di classificazione.

Valutazione di qualità indipendente e ente certificatore

Gli organismi riconosciuti devono avviare una valutazione di qualità indipendente e un ente certificatore responsabile della valutazione e certificazione dei loro sistemi di gestione della qualità. Il lavoro dell’ente dev’essere periodicamente valutato dalla Commissione.

TERMINI CHIAVE

Norme e procedure: gli standard tecnici prodotti da un organismo riconosciuto per la progettazione, la costruzione, l’attrezzatura, il mantenimento e il controllo delle navi.

Organismo riconosciuto: un organismo riconosciuto ai sensi del regolamento (CE) n. 391/2009.

Certificato di classe: un documento rilasciato da un organismo riconosciuto che certifica l’idoneità di una nave per un determinato uso o servizio ai sensi delle norme e procedure stabilite da tale organismo.

CONTESTO

La direttiva 2009/15/CE, adottata nello stesso momento del regolamento (CE) n. 391/2009, stabilisce il quadro giuridico che regola le relazioni fra i paesi dell’UE e gli organismi riconosciuti.

Per maggiori informazioni, consultare il sito internet della Commissione europea sulle azioni dell’UE per la sicurezza in mare e la tutela dell’ambiente.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (CE) n. 391/2009

17.6.2009

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GU L 131 del 28.5.2009, pag. 11

Ultima modifica: 23.04.2015

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