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Summaries of EU Legislation

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Eque condizioni di mercato per apparecchi telefonici e altre apparecchiature di comunicazione

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Eque condizioni di mercato per apparecchi telefonici e altre apparecchiature di comunicazione

La presente direttiva mira a consolidare le direttive adottate nel 1988 e nel 1994 per aprire alla concorrenza i mercati dei terminali di telecomunicazioni dell'Unione europea (UE). Essa mira inoltre a migliorare la trasparenza delle caratteristiche delle varie apparecchiature per consentire agli utenti di beneficiare del progresso tecnologico e di fare scelte consapevoli come consumatori.

ATTO

Direttiva 2008/63/CE della Commissione, del 20 giugno 2008, relativa alla concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni.

SINTESI

I paesi dell'UE non possono concedere diritti speciali o esclusivi in materia di importazione, commercializzazione, allacciamento, installazione o manutenzione di apparecchiature terminali di telecomunicazione.

I paesi dell'UE non possono rifiutare l'allacciamento delle apparecchiature terminali* alla rete pubblica di telecomunicazioni o l'installazione delle apparecchiature delle stazioni terrestri per i collegamenti via satellite* nel proprio paese, a meno che tali apparecchiature non soddisfino determinati requisiti essenziali. Tali requisiti sono stabiliti dalla direttiva 1999/5/CE o dalle regolamentazioni tecniche comuni adottate a seguito di tale direttiva. I paesi dell'UE possono anche richiedere una qualificazione tecnica da parte degli operatori economici interessati.

Le apparecchiature vendute sul mercato devono essere conformi ai requisiti essenziali di cui alla direttiva 1999/5/CE e, se del caso, alle regolamentazioni tecniche comuni adottate in seguito a tale direttiva. I produttori e gli importatori devono garantire che tale apparecchiatura sia stata progettata per:

garantire la tutela della salute e della sicurezza dell'utente e di ogni altra persona identificata negli obiettivi di sicurezza che compaiono nella direttiva 2006/95/CE relativa al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione;

soddisfare i requisiti di sicurezza in materia di compatibilità elettromagnetica (affinché le apparecchiature non causino interferenze con altri dispositivi) di cui alla direttiva 2004/108/CE;

consentire l'uso dello spettro radio attribuito alle radiocomunicazioni terra/spazio e alle risorse orbitali (ad esempio satelliti) in modo tale da evitare interferenze dannose.

Le nuove interfacce della rete pubblica di telecomunicazioni devono essere accessibili agli utenti. Al fine di consentire a questi ultimi di avere accesso alle apparecchiature terminali di loro scelta, i paesi dell'UE devono garantire che gli operatori pubblichino le specifiche tecniche per le apparecchiature terminali e l'interfaccia a cui verrà collegata l'apparecchiatura.

I paesi dell'UE devono informare la Commissione dei progetti di specifiche tecniche (la base delle potenziali future norme) secondo la procedura prevista dalla direttiva 1999/5/CE. Tutte le specifiche delle apparecchiature terminali devono essere formulate e pubblicate.

Gli organismi incaricati di controllare l'applicazione delle specifiche, designati dai paesi dell'Unione europea, devono essere indipendenti da organizzazioni pubbliche o private che offrono beni e/o servizi nel settore delle telecomunicazioni.

Contesto

La presente direttiva ha abrogato le disposizioni della direttiva 88/301/CEE, come modificato nel 1994. Ha rappresentato la prima fase di una politica di liberalizzazione dei mercati delle telecomunicazioni che ha portato alla completa liberalizzazione di questi mercati il 1o gennaio 1998.

Termini chiave

*Apparecchiature terminali: apparecchiature allacciate direttamente o indirettamente all’interfaccia di una rete pubblica di telecomunicazioni per trasmettere, trattare o ricevere informazioni. Le apparecchiature delle stazioni terrestri sono incluse in questa categoria.

*Apparecchiature delle stazioni terrestri per i collegamenti via satellite: apparecchiature che possono essere usate soltanto per trasmettere o per trasmettere e ricevere («ricetrasmittenti») o unicamente per ricevere («riceventi») segnali di radiocomunicazioni via satelliti o altri sistemi nello spazio.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

Direttiva 2008/63/CE

11.7.2008

-

GU L 162 del 21.6.2008, pag. 20-26.

ATTI COLLEGATI

Direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità (Gazzetta ufficiale L 91 del 7.4.1999, pag. 10-28).

Direttiva 2004/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica e che abroga la direttiva 89/336/CEE (Gazzetta ufficiale L 390 del 31.12.2004, pag. 24-37).

Direttiva 2006/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione (Versione codificata) (Gazzetta ufficiale L 374 del 27.12.2006, pag. 10-19).

Direttiva 2014/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione (Gazzetta ufficiale L 96 del 29.3.2014, pag. 357-374).

Direttiva 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio e che abroga la direttiva 1999/5/CE (Gazzetta ufficiale L 153 del 22.5.2014, pag. 62-106).

Ultima modifica: 29.07.2015

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