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Strategia di cooperazione con l'Indonesia (2007-2013)

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Strategia di cooperazione con l'Indonesia (2007-2013)

Il partenariato fra l'Unione europea (UE) e l'Indonesia punta principalmente alla lotta contro la povertà e a migliorare la stabilità. I partner hanno identificato una serie di priorità di cooperazione, integrate da azioni tematiche.

ATTO

Commissione europea – Documento di strategia nazionale 2007-2013 Indonesia (DE) (EN) (FR).

SINTESI

L'Indonesia è impegnata in un processo di stabilizzazione politica ed economica sostenuto dall'Unione europea (UE). La presente strategia di cooperazione sostiene altresì la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del Millennio (OSM), che resta una priorità per un paese la cui maggioranza della popolazione vive in condizioni di povertà.

Priorità di cooperazione

L’istruzione e la formazione professionale sono settori d’azione prioritari. L'intervento dell'UE deve contribuire al miglioramento dei sistemi d'istruzione di base, dell'istruzione professionale e dell'istruzione superiore. L'obiettivo prefissato dai partner è l'aumento del livello d'istruzione e l'adeguamento dell'istruzione alle esigenze dello sviluppo sostenibile.

L'UE sostiene il programma di riforme sul commercio e gli investimenti, al fine di accelerare i risultati economici del paese e la sua integrazione nel sistema commerciale internazionale. L'impatto sociale e ambientale di queste riforme deve essere controllato. Esse si svolgono nel contesto dello sviluppo di un'area di libero scambio tra l'UE e i paesi dell'Associazione delle Nazioni dell'Asia del Sud-Est (ANASE).

Inoltre, il funzionamento del sistema giudiziario e repressivo deve essere rafforzato. A tal fine, le attività di cooperazione sostengono le riforme istituzionali, la buona governance pubblica, i diritti umani, la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Il ruolo della società civile deve essere particolarmente incoraggiato nella gestione delle riforme.

Al di là di tali priorità, i partner attuano una serie di azioni tematiche, soprattutto nei settori della democrazia e dei diritti umani, del sostegno alla società civile, della sicurezza alimentare, della politica di asilo e delle migrazioni.

Settori generali di cooperazione

Alcuni settori devono essere integrati in maniera trasversale alle azioni previste dal partenariato. Si fa riferimento a:

  • la tutela dell'ambiente, precipuamente alla lotta contro gli abbattimenti illegali di legna;
  • la prevenzione dei conflitti e la risposta alle richieste delle regioni che escono da un conflitto;
  • la parità tra sessi, anche nel contesto della vita democratica;
  • la governance, la trasparenza e la gestione delle finanze pubbliche;
  • i diritti umani e la protezione delle popolazioni indigene, la trasparenza e la gestione delle finanze pubbliche;
  • la lotta all'AIDS;
  • il controllo dell'impatto della globalizzazione sulla coesione sociale e la promozione di condizioni di lavoro decenti.

Ultima modifica: 12.07.2011

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