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Summaries of EU Legislation

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Regime di controllo della pesca dell’Unione europea

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Regime di controllo della pesca dell’Unione europea

SINTESI DI:

Regolamento (CE) n. 1224/2009 — Regime di controllo della pesca dell’Unione europea

SINTESI

L’efficacia della politica comune della pesca (PCP) dell’Unione europea (UE) dipende da quanto i paesi dell’UE riescono a garantire il rispetto delle sue regole.

CHE COSA FA IL REGOLAMENTO?

Istituisce un regime di controllo, di ispezione e di esecuzione delle norme in materia di politica comune della pesca da parte delle autorità nazionali.

PUNTI CHIAVE

I principali obiettivi del regime di controllo sono:

garantire che siano catturati solo i quantitativi di pesci consentiti;

raccogliere i dati necessari per la gestione delle possibilità di pesca;

chiarire i ruoli dei paesi dell’UE e della Commissione europea;

assicurarsi che le norme siano applicate a tutti i pescatori allo stesso modo, e con le stesse sanzioni in tutta l’UE;

garantire che i prodotti della pesca possano essere tracciati e controllati lungo tutta la filiera, dalla rete al piatto.

Esso concerne:

tutte le attività di pesca nelle acque dell’UE;

le attività di pesca dei pescherecci dell’UE e dei cittadini dell’UE in acque UE e non UE;

la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca;

la pesca sportiva di stock sensibili;

la tracciabilità dei prodotti dell’acquacoltura.

Controllo e monitoraggio

I paesi dell’UE devono effettuare ispezioni in tutta la catena di produzione, in particolare durante:

lo sbarco;

la trasformazione;

il trasporto;

la commercializzazione.

La raccolta di dati utilizza le nuove tecnologie quali:

i giornali di pesca elettronici;

una procedura sistematica di pesatura delle catture;

un sistema di tracciabilità per seguire tutti i prodotti della pesca dal peschereccio al venditore.

Poteri di ispezione

I paesi dell’UE sono esclusivamente responsabili del controllo e dell’esecuzione della PCP. Tuttavia, la Commissione può svolgere le proprie ispezioni indipendenti, anche partecipando a controlli nazionali, per verificare se le autorità nazionali stiano attuando correttamente le regole.

Sanzioni

Le sanzioni possono essere imposte, in base al valore delle catture effettuate, quando viene commessa un’infrazione grave. È previsto un sistema di punti di penalità per i titolari di una licenza di pesca, che può portare alla sospensione ed eventualmente alla revoca della licenza nel caso di un certo numero di infrazioni gravi.

Sono previste sanzioni anche per i paesi dell’UE che non adempiono correttamente alle norme della PCP comprese:

la soppressione dell’aiuto proveniente dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

la chiusura delle attività di pesca finché la situazione non si è risolta;

una riduzione dei contingenti (nel caso di pesca eccessiva).

Se un paese dell’UE non adotta misure adeguate per risolvere il problema, la Commissione può portarlo dinnanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Raccolta dei dati

I paesi dell’UE sono tenuti a tenere una banca dati protetta contenente tutte le informazioni raccolte nello svolgimento delle loro competenze ai sensi del regolamento. La Commissione deve poter accedere alla banca dati direttamente da qualsiasi posizione. I paesi dell’UE devono inoltre istituire un sito web ufficiale dei dati che raccolgono, con zone protette e zone accessibili al pubblico.

Il regolamento stabilisce inoltre un sistema di assistenza reciproca e di scambio di informazioni tra i paesi dell’UE.

Coordinamento

Per incoraggiare una più stretta collaborazione e lo scambio di buone pratiche, l’Agenzia europea di controllo della pesca organizza campagne di controllo comuni che coinvolgono gli ispettori dei diversi paesi dell’UE.

Per ulteriori informazioni consultare:

ATTO

Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (CE) n. 1224/2009

1.1.2010

GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1-50

Rettifica

GU L 149 del 16.6.2015, pag. 23

Atti modificatori

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (UE) n. 1385/2013

1.1.2014

GU L 354 del 28.12.2013, pag. 86-89

Regolamento (UE) n. 508/2014

1.1.2014

GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1-66

Regolamento (UE) n. 2015/812

1.6.2015

GU L 133 del 29.5.2015, pag. 1-20

Successive modifiche e correzioni al regolamento (CE) n. 1224/2009 sono state incorporate nel testo base. La presente versione consolidata ha solo valore documentale.

Ultimo aggiornamento: 08.10.2015

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