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Summaries of EU Legislation

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Comitato europeo per il rischio sistemico

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Comitato europeo per il rischio sistemico

 

SINTESI

A seguito della crisi finanziaria globale del 2008, l’Unione europea (UE) ha introdotto una legislazione atta a rafforzare i meccanismi dell’UE per la vigilanza nel settore finanziario, studiati in modo tale da riconquistare la fiducia nel sistema finanziario e prevenire eventuali rischi che potrebbero destabilizzare il sistema finanziario globale.

CHE COSA FA IL REGOLAMENTO?

Istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS) quale componente del nuovo sistema europeo di vigilanza finanziaria, che include tra l’altro:

le autorità di vigilanza nei paesi dell’UE.

La nuova architettura di vigilanza include anche un regolamento che attribuisce alla Banca centrale europea (BCE) taluni compiti specifici a sostegno del CERS.

PUNTI CHIAVE

Mandato, obiettivi e compiti

Il CERS ha sede a Francoforte sul Meno (Germania). È responsabile del monitoraggio e dell’analisi del rischio nel sistema finanziario nel suo complesso (nota anche come vigilanza macroprudenziale). Per raggiungere questo obiettivo, il CERS in particolare:

identifica e classifica i rischi sistemici in base ad un ordine di priorità;

emette segnalazioni qualora i rischi sistemici siano considerati significativi e, ove opportuno, li rende pubblici;

emette raccomandazioni per l’adozione di azioni correttive in risposta ai rischi identificati;

quando ritiene che possa verificarsi una situazione d’emergenza, emette una segnalazione confidenziale destinata al Consiglio;

sorveglia che sia dato il dovuto seguito a segnalazioni e raccomandazioni;

collabora strettamente con le organizzazioni finanziarie internazionali come il Fondo monetario internazionale e il Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB).

Organizzazione

Il CERS possiede la seguente struttura:

un consiglio generale che garantisce l’assolvimento dei compiti adottando le decisioni necessarie;

un comitato direttivo che lo assiste nel processo decisionale;

un segretariato che si occupa della gestione corrente e fornisce un supporto;

un comitato scientifico consultivo e un comitato tecnico consultivo che forniscono consulenza ed assistenza.

Il CERS ha un presidente, che rappresenta il CERS all’esterno, e due vicepresidenti. La Banca centrale europea (BCE) fornisce assistenza analitica, statistica, logistica e amministrativa al CERS, attraverso il segretariato dello stesso CERS.

Segnalazioni e raccomandazioni

In caso di significativi rischi sistemici per il conseguimento dei suoi obiettivi, il CERS effettua segnalazioni e, se del caso, formula raccomandazioni per l’adozione di misure correttive, comprese, ove opportuno, iniziative legislative, ove opportuno. Tali segnalazioni o raccomandazioni sono indirizzate specificatamente a:

l’intera UE;

uno o più paesi dell’UE;

una o più autorità europea di vigilanza;

una o più autorità nazionale di vigilanza;

la Commissione europea, in merito alla normativa pertinente dell’Unione.

I destinatari delle raccomandazioni devono rispettare o fornire una spiegazione circa la loro inazione. Qualora sia del parere che le sue raccomandazioni non sono state seguite o che i destinatari non hanno fornito adeguate spiegazioni circa la loro inazione, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, ne informa i destinatari, il Consiglio e, ove opportuno, l’autorità europea di vigilanza interessata.

Ulteriore evoluzione del sistema europeo di vigilanza

Man mano che la crisi finanziaria si è evoluta e dopo l’aggravarsi della crisi del debito sovrano nell’area dell’euro nel 2010-2011, si è resa sempre più necessaria un’ulteriore integrazione dei sistemi bancari dell’area dell’euro. Per tale ragione, in base alla tabella di marcia della Commissione per la creazione di un’unione bancaria, le istituzioni europee hanno creato:

un meccanismo di vigilanza unico (MVU) che colloca la BCE quale organo centrale di vigilanza per le banche dell’area dell’euro (circa 6 000 banche), a cui possono aderire anche i paesi al di fuori dell’area dell’euro;

un meccanismo di risoluzione unico il cui obiettivo è garantire la risoluzione ordinata delle crisi delle banche all’interno del MVU senza gravare sul denaro dei contribuenti.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA IL REGOLAMENTO?

A decorrere dal 16 dicembre 2010.

CONTESTO

ATTO

Regolamento (UE) n. 1092/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (UE) n. 1092/2010

16.12.2010

-

GU L 331 del 15.12.2010, pagg. 1-11

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, del 17 novembre 2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico (GU L 331 del 15.12.2010, pagg. 162-164)

Direttiva 2010/78/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, recante modifica delle direttive 98/26/CE, 2002/87/CE, 2003/6/CE, 2003/41/CE, 2003/71/CE, 2004/39/CE, 2004/109/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, 2006/49/CE e 2009/65/CE per quanto riguarda i poteri dell’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), dell’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) e dell’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 120-161). Si veda la versione consolidata.

Ultimo aggiornamento: 26.10.2015

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