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Comitato europeo per il rischio sistemico

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Comitato europeo per il rischio sistemico

La crisi finanziaria del 2008 ha fatto emergere numerose carenze in materia di vigilanza finanziaria. Per porvi rimedio, la Commissione europea ha attuato una serie di misure legislative che sostituiscono il sistema esistente con un Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF) che ha lo scopo di recuperare la fiducia degli europei e prevenire i rischi di destabilizzazione del sistema finanziario globale.

ATTO

Regolamento (UE) n. 1092/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico.

SINTESI

Il presente regolamento istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS). Tale comitato fa parte delle misure attuate per riformare il Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF) che istituisce tre autorità di sorveglianza delle attività finanziarie:

Questo pacchetto riforma anche la legislazione esistente in materia finanziaria con la direttiva omnibus e comprende anche il regolamento che conferisce nuovi compiti alla Banca centrale europea.

La vigilanza del sistema finanziario dell’Unione europea (UE) è inoltre rafforzata:

  • dal comitato congiunto delle autorità europee di vigilanza e
  • dalle autorità competenti o di vigilanza degli Stati membri.

Obiettivi del CERS

Il CERS è responsabile della vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’UE. Uno dei suoi obiettivi principali è prevenire e attenuare i rischi sistemici alla stabilità finanziaria nell’UE. Di conseguenza il CERS deve:

  • definire e raccogliere le informazioni necessarie per il suo compito;
  • individuare i rischi sistemici e classificarli secondo un ordine di priorità;
  • emettere segnalazioni e, ove opportuno, renderle pubbliche;
  • raccomandare le misure da adottare dopo l’individuazione dei rischi.

Organizzazione del CERS

Il CERS è composto da:

  • un consiglio generale che garantisce l’assolvimento dei compiti;
  • un comitato direttivo che partecipa al processo decisionale;
  • un segretariato incaricato della gestione corrente;
  • un comitato scientifico consultivo e un comitato tecnico consultivo che forniscono consulenza e assistenza.

Il presidente della Banca centrale europea (BCE) presiede il CERS per un periodo di cinque anni. Il presidente è assistito nell’esercizio delle sue funzioni da due vicepresidenti. Il primo vicepresidente è eletto da e tra i membri del consiglio generale della BCE, mentre il secondo è il presidente del comitato congiunto.

I membri del CERS sono tenuti a rispettare i principi d’imparzialità e del segreto professionale durante l’esercizio delle loro funzioni e anche dopo la loro cessazione.

Le riunioni del consiglio generale si tengono quattro volte l’anno e sono precedute dalle riunioni del comitato direttivo. Il presidente del CERS può convocare sedute straordinarie.

Inoltre, il CERS può avvalersi, ove opportuno, delle opinioni del settore privato.

Segnalazioni e raccomandazioni

Il CERS può effettuare segnalazioni e formulare raccomandazioni per l’adozione di misure correttive, comprese, ove opportuno, iniziative legislative. Tali raccomandazioni possono essere rivolte:

  • all’UE;
  • a uno o più Stati membri;
  • a una o più autorità europee di vigilanza;
  • a una o più autorità nazionali di vigilanza.

Le raccomandazioni relative alle misure da adottare sono emesse con l’utilizzo di un codice cromatico che varia a seconda del livello di rischio. Qualora il CERS constati che le sue raccomandazioni non sono state seguite, ne informa in modo riservato i destinatari, il Consiglio e, ove opportuno, l’autorità europea di vigilanza interessata.

RIFERIMENTI

Atto

Entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (UE) n. 1092/2010

16.12.2010

-

GU L 331, 15.12.2010

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, del 17 novembre 2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico [Gazzetta ufficiale L 331 del 15.12.2010].

Direttiva 2010/78/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, recante modifica delle direttive 98/26/CE, 2002/87/CE, 2003/6/CE, 2003/41/CE, 2003/71/CE, 2004/39/CE, 2004/109/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, 2006/49/CE e 2009/65/CE per quanto riguarda i poteri dell’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), dell’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) e dell’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) Testo rilevante ai fini del SEE [GU L 331 del 15.12.2010].

Rettifica della direttiva 2010/78/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, recante modifica delle direttive 98/26/EC, 2002/87/EC, 2003/6/EC, 2003/41/EC, 2003/71/CE, 2004/39/ CE, 2004/109/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, 2006/49/CE e 2009/65/CE per quanto riguarda i poteri dell'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), dell'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) e dell'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati). [Gazzetta ufficiale L 54 del 22.2.2014].

Ultima modifica: 20.05.2014

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