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Summaries of EU Legislation

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Moneta elettronica: attività e vigilanza prudenziale

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Moneta elettronica: attività e vigilanza prudenziale

SINTESI DI:

Direttiva 2009/110/CE — Attività e vigilanza sulla moneta elettronica

SINTESI

CHE COSA FA LA DIRETTIVA?

  • La direttiva sulla moneta elettronica definisce le norme in materia di attività e di vigilanza degli istituti di moneta elettronica* al fine di contribuire alla nascita di un vero mercato unico dei servizi di moneta elettronica nell’Unione europea (UE).
  • Essa mira inoltre a garantire la coerenza con la direttiva relativa ai servizi di pagamento dell’UE (direttiva 2007/64/CE), contribuendo in tal modo ad un mercato unico europeo per i pagamenti a beneficio dei consumatori, delle imprese e di un’economia dell’UE in generale.

PUNTI CHIAVE

In generale, la direttiva intende:

  • agevolare la nascita di nuovi, innovativi e sicuri servizi di moneta elettronica,
  • aprire il mercato a nuove imprese,
  • promuovere una concorrenza efficace tra tutti i partecipanti al mercato.

In particolare, modernizza le norme dell’UE in materia di moneta elettronica, adeguando il regime di vigilanza prudenziale degli istituti di moneta elettronica* ai requisiti per gli istituti di pagamento della direttiva sui servizi di pagamento.

Essa introduce requisiti prudenziali proporzionati al fine di facilitare l’accesso al mercato per i nuovi arrivati. Tra questi, la riduzione del fabbisogno di capitale iniziale a 350 000 euro e nuove norme in materia di calcolo dei fondi propri.

Le istituzioni coperte dalla direttiva includono banche, istituti di moneta elettronica, la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali.

Le attività che gli istituti di moneta elettronica sono autorizzati a svolgere, comprendono la prestazione dei servizi di pagamento e la concessione di crediti connessi a questi pagamenti.

Nell’ottobre 2015, l’UE ha adottato una nuova direttiva sui servizi di pagamento che abroga la direttiva 2007/64/CE a partire dal 13 gennaio 2018. La nuova direttiva relativa ai servizi di pagamento migliora la sicurezza, amplia la scelta dei consumatori e tiene il passo con l’innovazione.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

A decorrere dal 30 ottobre 2009. I paesi dell’UE dovevano recepirla nel proprio diritto nazionale entro il 30 aprile 2011.

CONTESTO

Sito Internet della Commissione europea sulla moneta elettronica

TERMINI CHIAVE

* Moneta elettronica è l’alternativa digitale al contante e consente agli utenti di memorizzare i fondi su un dispositivo (carta o telefono) o attraverso Internet in modo da effettuare operazioni di pagamento.

* Istituti di moneta elettronica sono organizzazioni che sono state autorizzate a emettere moneta elettronica.

ATTO

Direttiva 2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE (GU L 267 del 10.10.2009, pagg. 7-17)

ATTI COLLEGATI

Direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, recante modifica delle direttive 97/7/CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE e 2006/48/CE, che abroga la direttiva 97/5/CE (GU L 319 del 5.12.2007, pagg. 1-36). Le successive modifiche alla direttiva 2007/64/CE sono state incorporate nel testo originale. La presente versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e 2013/36/UE e il regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la direttiva 2007/64/CE (GU L 337 del 23.12.2015, pagg. 35-127)

Ultimo aggiornamento: 21.03.2016

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