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Regole tecniche nazionali e libera circolazione delle merci - EUR-Lex

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Regole tecniche nazionali e libera circolazione delle merci - EUR-Lex

L'obiettivo del presente regolamento è rafforzare il funzionamento del riconoscimento reciproco nel settore dei prodotti. Esso stabilisce alcune procedure destinate a inquadrare il controllo, da parte delle autorità degli Stati membri, della conformità alle regole tecniche nazionali dei prodotti che non sono oggetto di misure di armonizzazione comunitarie. Gli Stati membri che intendono rifiutare l’accesso di tali prodotti al loro mercato sono tenuti a prendere contatto con l'impresa e a fornire i motivi oggettivi dettagliati di questo eventuale rifiuto. L’obiettivo è quello di rafforzare il mercato interno migliorando la libera circolazione delle merci nella Comunità.

ATTO

Regolamento (CE) n. 764/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che stabilisce procedure relative all’applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro e che abroga la decisione n. 3052/95/CE.

SINTESI

L’obiettivo del presente regolamento è migliorare la libera circolazione delle merci nella Comunità. Esso stabilisce le norme e le procedure cui devono attenersi le autorità degli Stati membri quando adottano o si propongono di adottare una decisione che potrebbe ostacolare la libera circolazione di un prodotto legalmente commercializzato in un altro Stato membro e non disciplinato dalle regole armonizzate a livello comunitario. Esso si applica a decorrere dal 13 maggio 2009.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica alle decisioni amministrative fondate su una regola tecnica che produca direttamente o indirettamente uno dei seguenti effetti:

  • il divieto di immettere sul mercato un prodotto;
  • la modifica di quel prodotto o l'effettuazione di prove supplementari per poterlo immettere sul mercato;
  • il ritiro di quel prodotto dal mercato.

Il regolamento non si applica:

  • alle decisioni giurisdizionali;
  • ai sistemi che rientrano nel campo di applicazione delle direttive 96/48/CE e 2001/16/CE;
  • alla procedura di autorizzazione per la messa in servizio del materiale rotabile prevista dalla direttiva 2004/49/CE;
  • a talune misure relative ai prodotti che presentano un rischio grave, prese nel quadro della direttiva 2001/95/CE;
  • a talune misure relative agli alimenti che presentano un rischio, prese nel quadro dei regolamenti 178/2002 e 882/2004.

Procedure

Il regolamento disciplina la valutazione della conformità dei prodotti alle regole tecniche nazionali. Le autorità competenti degli Stati membri devono rispettare alcune regole e procedure riguardanti:

  • la raccolta d’informazioni sul prodotto in questione;
  • il riconoscimento di certificati o di rapporti di prova rilasciati dagli organismi di valutazione della conformità accreditati ai sensi del regolamento n. 765/2008: gli Stati membri non possono rifiutare questi certificati o rapporti di prova per motivi relativi alla competenza di tali organismi;
  • la valutazione dell'esigenza di applicare una regola tecnica: la decisione deve essere motivata sulla base di elementi tecnici o scientifici da cui risulti la proporzionalità della misura prevista, viene notificata all’impresa in questione e può essere impugnata;
  • la sospensione temporanea della commercializzazione di un prodotto: essa è vietata durante la procedura di valutazione, salvo in caso di rischio grave o se il prodotto è oggetto di un divieto in uno Stato membro per motivi di moralità o di pubblica sicurezza;

Punti di contatto prodotti

Ciascuno Stato membro deve designare uno o più punti di contatto prodotti sul proprio territorio e comunicarne gli estremi alla Commissione e agli altri Stati membri. I punti di contatto prodotti hanno il compito di fornire informazioni riguardanti le regole tecniche applicabili nel territorio in cui sono stabiliti, gli estremi delle autorità competenti e i mezzi di ricorso disponibili.

Relazioni

Ogni Stato membro deve trasmettere annualmente alla Commissione una relazione sull’applicazione del regolamento. Quest’ultima riesamina ogni cinque anni l’applicazione del regolamento e pubblica un elenco dei prodotti che non sono soggetti alla normativa comunitaria di armonizzazione.

Contesto

Il regolamento abroga e sostituisce la decisione n. 3052/95/CE che istituisce una procedura d’informazione reciproca sulle misure nazionali che derogano al principio della libera circolazione delle merci all’interno della Comunità, a decorrere dal 13 maggio 2009. Questo atto rientra nel quadro della strategia per il mercato unico per l’Europa del XXI secolo.

Riferimenti

Atto

Entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 764/2008

2.9.2008

-

GU L 218 del 13.8.2008

ATTI COLLEGATI

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla vigilanza del mercato dei prodotti e che modifica le direttive 89/686/CEE del Consiglio e 93/15/CEE, le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 1999/5/CE, 2000/9/CE, 2000/14/CE, 2001/95/CE, 2004/108/CE, 2006/42/CE, 2006/95/CE, 2007/23/CE, 2008/57/CE, 2009/48/CE, 2009/105/CE, 2009/142/CE e 2011/65/UE oltre ai regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (UE) n. 305/2011, (CE) n. 764/2008 e (CE) n. 765/2008 - [ COM (2013) 75 def. ]: la Commissione propone di rivedere le norme attualmente in vigore determinate dalla direttiva 2001/95/CE (detta DSGP) sulla sicurezza generale dei prodotti, dal regolamento (CE) n. 765/2008 sulla vigilanza dei mercati e dalla legislazione settoriale di armonizzazione. La loro sovrapposizione è infatti fonte di confusione per gli operatori economici e le autorità nazionali. La presente proposta ha l'obiettivo di semplificare l'attuale sistema di vigilanza sui prodotti di consumo non alimentari nel mercato domestico di unificare quanto più possibile le norme applicabili a tutti i prodotti. Gli obiettivi principali sono i seguenti:

  • riunire le norme in relative alla vigilanza del mercato in un unico strumento giuridico applicabile a tutti i settori;
  • eliminare la duplicazione nelle disposizioni future;
  • organizzare un'unica procedura di vigilanza: la proposta promuove una sola notifica di avviso tramite il sistema di scambio rapido delle informazioni dell'Unione (RAPEX) per quanto riguarda i prodotti pericolosi;
  • definire chiaramente la procedura per la sorveglianza del mercato applicando una distinzione cronologica tra le diverse fasi della procedura (equità, pubblicazione delle informazioni, notifica...)

12.11.2013

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