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Promozione e salvaguardia dei valori dell’Unione europea

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Promozione e salvaguardia dei valori dell’Unione europea

L’Unione europea (UE) si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze (articolo 2 del trattato sull’Unione europea o TUE).

ATTO

Articolo 2 del TUE

Articolo 7 del TUE

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo in merito all’articolo 7 del trattato sull’Unione europea «Rispettare e promuovere i valori sui quali è fondata l’Unione», COM(2003) 606 def. del 15 ottobre 2003.

SINTESI

L’Unione europea (UE) si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze (articolo 2 del trattato sull’Unione europea o TUE).

Ogni Stato europeo che rispetti i valori di cui all’articolo 2 e si impegni a promuoverli può domandare di diventare membro dell’Unione (articolo 49 del TUE).

Garantire la conformità con i valori fondamentali dell’UE

All’interno dell’UE, lo stato di diritto riveste un’importanza particolare: il rispetto di quest’ultimo rappresenta un prerequisito per la tutela di tutti i valori fondamentali elencati nell’articolo 2 del TUE. Costituisce inoltre un prerequisito per fare valere i diritti e i doveri derivanti dai trattati e dal diritto internazionale.

IL QUADRO UE DELLO STATO DI DIRITTO

Nel mese di marzo 2014, la Commissione europea ha adottato un nuovo quadro volto a contrastare le minacce sistemiche allo stato di diritto in tutti e 28 i paesi UE. Il nuovo quadro dello stato di diritto è complementare rispetto alle procedure di infrazione (violazione delle leggi dell’UE) e alla cosiddetta «procedura dell’articolo 7 del TUE» che, nei casi più gravi, prevede la sospensione del diritto di voto in presenza di una «violazione grave e persistente» dei valori dell’UE da parte di un paese dell’Unione.

Tale quadro consente alla Commissione europea di avviare un dialogo con il paese UE coinvolto per prevenire l’aggravamento delle minacce sistemiche allo stato di diritto. Nel predisporre la propria valutazione, la Commissione può attingere all’esperienza delle istituzioni dell’UE e delle organizzazioni internazionali, in particolare il Parlamento europeo, il Consiglio, l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali, il Consiglio d’Europa, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OCSE) e così via.

Qualora il quadro non offra la soluzione necessaria, l’articolo 7 del TUE rimarrà sempre l’ultima risorsa per risolvere una controversia e garantire la conformità ai valori dell’UE.

Articolo 7 del TUE

L’obiettivo dell’articolo 7 del TUE è quello di assicurare che tutti i paesi UE rispettino i valori comuni dell’Unione, compreso lo stato di diritto. Il meccanismo preventivo dell’articolo 7, paragrafo 1, del TUE può essere attivato solo in caso di «evidente rischio di violazione grave» e il sistema sanzionatorio previsto dall’articolo 7, paragrafo 2, del TUE si applica solo in presenza di una «violazione grave e persistente da parte di uno Stato membro» dei valori di cui all’articolo 2.

Il meccanismo preventivo permette al Consiglio di fornire un avvertimento al paese UE coinvolto prima che la «violazione grave» si materializzi.

Il sistema sanzionatorio consente al Consiglio di sospendere determinati diritti derivanti dall’applicazione dei trattati per il paese UE in questione, compreso il diritto di voto di quel paese nel Consiglio. Affinché questo accada, la «violazione grave» deve essersi protratta per un determinato periodo di tempo.

APPLICAZIONE

Dal 2009, in diversi casi la Commissione ha dovuto affrontare crisi interne ad alcuni paesi UE; tali casi hanno rivelato problemi specifici dello stato di diritto. La Commissione ha gestito questi casi esercitando una pressione politica e avviando procedure di infrazione in presenza di violazioni delle leggi UE.

I meccanismi preventivo e di sanzionamento di cui all’articolo 7 del TUE non sono ancora stati applicati.

Iniziative di altre istituzioni dell’UE

Tutte le istituzioni dell’UE rivestono un ruolo complementare nella promozione e nel mantenimento dello stato di diritto all’interno dell’UE.

Nel mese di dicembre 2014, il Consiglio e i paesi UE si sono impegnati ad avviare un dialogo annuale tra tutti i paesi UE interni al Consiglio volto a favorire e tutelare lo stato di diritto nell’ambito dei trattati.

In varie occasioni, il Parlamento europeo ha chiesto che i paesi dell’UE fossero valutati regolarmente in merito alla loro conformità ai valori fondamentali dell’UE nonché ai requisiti della democrazia e dello stato di diritto.

Si vedano anche l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) e la relazione annuale di attività della FRA 2013.

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «Relazione 2012 sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea», COM(2013) 271 final dell’8 maggio 2013.

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «Relazione 2013 sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea», COM(2014) 224 final del 14 aprile 2014.

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio «Un nuovo quadro dell’UE per rafforzare lo stato di diritto», COM(2014) 158 final del 11 marzo 2014.

Conclusioni del Consiglio e degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio per garantire il rispetto dello stato di diritto del 16 dicembre 2014.

Ultima modifica: 10.03.2015

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