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Modi alternativi di risoluzione delle controversie: la mediazione

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Modi alternativi di risoluzione delle controversie: la mediazione

Questa direttiva facilita il ricorso alla mediazione come metodo di risoluzione delle controversie transfrontaliere in materia civile e commerciale.

ATTO

Direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale.

SINTESI

Grazie a questa direttiva, l’Unione europea (UE) intende promuovere la risoluzione consensuale delle controversie, in particolare ricorrendo alla mediazione. La direttiva prevede che gli Stati membri consentano ai tribunali di suggerire alle parti di ricorrere alla mediazione, senza tuttavia obbligarle a tale scelta.

Campo di applicazione

La direttiva si applica alle controversie transfrontaliere ma non si estende alla materia fiscale, doganale e amministrativa né alla responsabilità dello Stato per atti o omissioni nell’esercizio di pubblici poteri. Essa non si applica alla Danimarca.

Esecuzione degli accordi raggiunti attraverso la mediazione

Anche se gli accordi raggiunti con la mediazione in generale si prestano maggiormente ad essere eseguiti volontariamente, la direttiva intende garantire che tutti gli Stati membri predispongano una procedura che consenta la conferma, su istanza delle parti, dell’accordo transattivo attraverso una sentenza, una decisione o una dichiarazione di autenticità emessa da un tribunale o da un organismo pubblico.

Tale procedura permette di riconoscere reciprocamenteed eseguire un accordo derivato da una mediazione in tutta l’Unione europea, alle stesse condizioni stabilite per il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale e in materia matrimoniale e di responsabilità genitoriale.

Sospensione dei termini di decadenza e prescrizione

Gli Stati membri provvedono affinché alle parti che scelgono la mediazione nel tentativo di dirimere una controversia non sia successivamente impedito di avviare un procedimento giudiziario o di arbitrato in seguito ad una mediazione per il fatto che siano scaduti i termini di prescrizione.

Assicurare la riservatezza e la qualità della mediazione

Né i mediatori né i soggetti coinvolti nell’amministrazione del procedimento di mediazione sono obbligati a testimoniare nel procedimento giudiziario riguardo alle informazioni risultanti da un procedimento di mediazione o connesse con lo stesso, tranne nei casi in cui:

  • ciò sia necessario per superiori considerazioni di ordine pubblico, in particolare per scongiurare un danno all’integrità fisica di una persona;
  • la comunicazione del contenuto dell’accordo risultante dalla mediazione sia necessaria ai fini dell’applicazione o dell’esecuzione di tale accordo.

Gli Stati membri sono tenuti, inoltre, ad incoraggiare la formazione dei mediatori, nonché la redazione e l’applicazione di codici di condotta professionali.

Contesto

La presente direttiva dà seguito al Libro verde del 2002 relativo ai modi alternativi di risoluzione delle controversie e al codice di condotta per mediatori redatto nell'ottobre 2004.

RIFERIMENTI

Atto

Entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 2008/52/CE

12.6.2008

21.5.2011 (articolo 10 : 21.11.2010)

GU L 136 del 24.5.2008

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo ed al Comitato delle regioni - Verso un quadro orizzontale europeo per i ricorsi collettivi [ COM(2013) 401 final - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Tale comunicazione rende conto dei punti di vista principali espressi nel quadro della consultazione pubblica, organizzata dalla Commissione nel 2011, intitolato Rafforzare la coerenza dell'approccio europeo in materia di ricorsi collettivi. Essa espone la posizione della Commissione relativamente ad alcuni aspetti fondamentali ed è accompagnata da una raccomandazione, nella quale la Commissione invita tutti gli Stati membri a dotarsi di meccanismi nazionali di ricorso collettivo, ispirandosi a molteplici principi europei comuni.

Nello specifico, la Commissione ritiene che i meccanismi di risoluzione consensuale delle controversie, tra cui la mediazione, possano giocare un ruolo complementare utile in relazione ad un'azione legale. Dunque, essa consiglia agli Stati membri di instaurare tali meccanismi di regolamento collettivo.

Ultima modifica: 27.03.2014

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