Help Print this page 
Title and reference
Accreditamento e vigilanza del mercato - EUR-Lex

Summaries of EU legislation: direct access to the main summaries page.
Languages and formats available
BG ES CS DA DE ET EL EN FR GA HR IT LV LT HU MT NL PL PT RO SK SL FI SV
HTML html ES html CS html DA html DE html EL html EN html FR html IT html HU html NL html PL html PT html RO html FI html SV
Multilingual display
Text

Accreditamento e vigilanza del mercato - EUR-Lex

Il presente regolamento si prefigge di fornire un quadro comune per l'accreditamento nell'Unione europea e di conseguenza, favorire la circolazione delle merci tra gli Stati membri. L'accreditamento è la fase di controllo pubblico finale nell'ambito del sistema di valutazione della conformità e attesta la competenza tecnica degli organismi incaricati della valutazione della conformità.

Il regolamento definisce anche il quadro per il monitoraggio dei prodotti sul mercato europeo per garantire che siano conformi ai requisiti, garantendo così un alto livello di protezione degli interessi pubblici. Contiene anche norme in materia di marcatura CE.

ATTO

Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93 (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

Il presente regolamento stabilisce norme chiare per l'organizzazione e lo svolgimento dell'accreditamento, negli Stati membri, per gli organismi di valutazione della conformità preposti alle attività di valutazione, al fine di garantire la conformità ai requisiti applicabili.È importante garantire un grado elevato di vigilanza del mercato, per soddisfare le esigenze legate alla tutela di interessi pubblici come la salute e la sicurezza in generale, la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, la protezione dei consumatori e dell'ambiente, nonché la sicurezza.

Tali norme rafforzano il sistema in vigore senza indebolire gli strumenti esistenti, in particolare la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti, che nel complesso ha dato buoni risultati.

Accreditamento

Il presente regolamento disciplina la politica europea in materia di accreditamento. Per la prima volta viene stabilita una base comune e giuridica per l’accreditamento, fornendo un quadro normativo completo che regolamenta l’organizzazione dell’accreditamento all’interno dello Spazio economico europeo (SEE) a decorrere dal 1o gennaio 2010.

L’accreditamento è il livello ultimo di controllo pubblico dell’adeguamento degli organismi di valutazione della conformità, su base obbligatoria o volontaria. L’accreditamento non ha fini di lucro perché ciò indebolirebbe il suo valore e la sua credibilità .

6 Le caratteristiche dell’accreditamento sono le seguenti:

  • esiste un solo organismo di accreditamento per Stato membro;
  • non esiste concorrenza tra gli organismi di accreditamento e gli organismi di valutazione della conformità;
  • l’accreditamento è un’attività di autorità pubblica;
  • gli organismi di accreditamento non perseguono fini di lucro e rispettano i principi di imparzialità e di obiettività.

La cooperazione europea per l’accreditamento (EA) (EN) deve essere responsabile della gestione della valutazione inter pares per il quale viene esercitato il controllo delle competenze e del funzionamento degli organismi nazionali di accreditamento. Attraverso il meccanismo di valutazione inter pares, l’EA contribuisce alla qualità dei servizi degli organismi di accreditamento nazionali e quindi alla reciproca accettazione dei certificati di conformità in tutta l’UE e nel resto del mondo.

Vigilanza del mercato

Gli Stati membri assicurano una vigilanza efficace del loro mercato. Essi dovranno organizzare e realizzare controlli approfonditi per verificare che i prodotti disciplinati dalla normativa comunitaria di armonizzazione soddisfino le esigenze di tutela degli interessi pubblici, in particolare la salute e la sicurezza.

Le autorità di vigilanza del mercato competenti in ogni Stato membro garantiscono la vigilanza dei prodotti sul mercato comunitario. In particolare, si occupano di:

  • controllare la conformità ai requisiti di sicurezza dei prodotti;
  • dare seguito alle denunce o alle relazioni riguardanti i rischi che derivano da prodotti;
  • controllare gli infortuni e i danni alla salute che si sospetta siano stati causati da tali prodotti;
  • verificare l’adozione di contromisure;
  • seguire gli sviluppi delle conoscenze scientifiche e tecniche in materia di sicurezza;
  • dare seguito alle notifiche dei prodotti pericolosi nel sistema RAPEX.

Gli Stati membri devono cooperare tra loro e assicurare uno scambio di informazioni tra loro e la Commissione e le agenzie comunitarie interessate.

Le autorità di vigilanza del mercato controllano in modo appropriato le caratteristiche dei prodotti, attraverso verifiche documentarie, fisiche e di laboratorio, e possono chiedere agli operatori economici di mettere a disposizione le informazioni che ritengano necessarie e di entrare nei loro locali per eseguire meglio, in tutta indipendenza, il loro compito di vigilanza.

Quando le autorità individuano un prodotto che presenta un rischio, allertano gli utilizzatori adottando le dovute misure. In presenza di un rischio serio, gli Stati membri fanno sì che:

  • venga creata una notifica relativa al prodotto nel sistema RAPEX;
  • il prodotto sia richiamato o ritirato;
  • il prodotto sia modificato e il rischio eliminato.

In caso di rischio, gli Stati membri comunicano tempestivamente la loro decisione all'operatore economico interessato e alla Commissione, motivandola con precisione.

Per quanto riguarda i controlli dei prodotti introdotti nel mercato comunitario, gli Stati membri concedono alle autorità doganali i mezzi necessari per garantire i controlli adeguati sulla sicurezza dei prodotti, prima della loro immissione in libera pratica. In caso di rischio serio, presunto o reale, o in assenza della documentazione richiesta, le autorità doganali sospendono l'immissione in libera pratica del prodotto interessato.

Le autorità di vigilanza del mercato e le autorità doganali collaborano per garantire l'effettivo controllo sulla sicurezza dei prodotti.

La marcatura CE è l'unica che attesta la conformità del prodotto alla normativa europea nei casi in cui è necessario questo marchio. Il produttore ha la responsabilità di apporre il marchio, per garantire il rispetto dei requisiti. In caso di uso non autorizzato del marchio si applicano delle sanzioni, anche penali.

L’Unione può finanziare alcune attività previste in relazione all'applicazione del presente regolamento.

Il presente regolamento abroga il regolamento (CEE) n. 339/93 a decorrere dal 1o gennaio 2010.

Riferimenti

Atto

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 765/2008

2.9.2008

-

GU L 218 del 13.8.2008

ATTI COLLEGATI

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla vigilanza del mercato dei prodotti e che modifica le direttive del Consiglio 89/686/CEE e 93/15/CEE e le direttive 94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 1999/5/CE, 2000/9/CE, 2000/14/CE, 2001/95/CE, 2004/108/CE, 2006/42/CE, 2006/95/CE, 2007/23/CE, 2008/57/CE, 2009/48/CE, 2009/105/CE, 2009/142/CE, 2011/65/UE, regolamento (UE) n. 305/2011, il regolamento (CE) n. 764/2008 e il regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio [COM (2013) 75 def]: la Commissione propone di rivedere le regole attualmente in vigore, derivanti dalla direttiva 2001/95/CE (nota come DGSP) sulla sicurezza generale dei prodotti, il regolamento (CE) 765/2008 sulla sorveglianza del mercato e dalla legislazione sull'armonizzazione dei settori. La sovrapposizione delle regole è fonte di confusione per gli operatori economici e le autorità nazionali. La proposta mira a semplificare l'attuale sistema di sorveglianza dei prodotti di consumo non alimentari nel mercato interno, al fine di unificare, per quanto possibile, le norme applicabili a tutti i prodotti. Gli obiettivi principali sono i seguenti:

  • combinare tutte le norme in materia di sorveglianza del mercato in un unico strumento giuridico che applicabile a tutti i settori;
  • evitare la duplicazione degli sforzi nelle disposizioni future;
  • organizzare una procedura di sorveglianza unica; la proposta promuove un'unica notifica degli avvisi mediante il sistema di scambio rapido delle informazioni (RAPEX) dell'Unione europea per i prodotti pericolosi;
  • definire chiaramente la procedura di sorveglianza per il mercato, distinguendo a livello cronologico le diverse fasi della procedura (equità, pubblicazione delle informazioni, di notifica e così via).

Regolamento (CE) n. 764/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che stabilisce procedure relative all’applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro e che abroga la decisione n. 3052/95/CE (Testo rilevante ai fini del SEE) [GU L 218 del 13.8.2008].

12.11.2013

Top