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Summaries of EU Legislation

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Procedure di estradizione più efficaci: mandato di arresto europeo

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Procedure di estradizione più efficaci: mandato di arresto europeo

Una persona che ha commesso un reato grave in un paese dell’Unione europea (UE) ma che vive in un altro può essere rinviata al primo paese per essere sottoposta a giudizio rapidamente e con pochi oneri amministrativi.

ATTO

Decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri - Dichiarazioni di alcuni Stati membri sull’adozione della decisione quadro.

SINTESI

Una persona che ha commesso un reato grave in un paese dell’Unione europea (UE) ma che vive in un altro può essere rinviata al primo paese per essere sottoposta a giudizio rapidamente e con pochi oneri amministrativi.

CHE COSA FA LA DECISIONE QUADRO?

Migliora e semplifica le procedure giudiziarie per accelerare il rinvio di persone provenienti da un altro paese dell’UE che hanno commesso un reato grave.

PUNTI CHIAVE

Il mandato di arresto europeo sostituisce il sistema dell’estradizione. Esso impone che ciascuna autorità giudiziaria nazionale riconosca ed esegua, dopo controlli minimi ed entro rigide tempistiche, la domanda di consegna di una persona formulata dall’autorità giudiziaria di un altro paese dell’UE. Un mandato chiede che una persona sia consegnata in modo che:

  • possa essere eseguita un’azione penale,
  • la persona possa essere messa in stato di fermo o di arresto.

Il mandato si applica nei seguenti casi:

  • reati puniti con una pena detentiva o con una misura di sicurezza privativa della libertà di durata massima non inferiore a un anno;
  • condanna con sentenza definitiva ad una pena detentiva o ad una misura di sicurezza privativa della libertà di durata non inferiore a quattro mesi.

Uso proporzionato del mandato

I paesi dell’UE devono prendere in considerazione quanto segue (elenco non esaustivo):

  • le circostanze e la gravità del reato,
  • la probabile sentenza,
  • misure alternative meno coercitive.

Quando una persona viene arrestata, deve essere informata sul contenuto del mandato d’arresto.

In quali casi i paesi dell’UE devono rifiutare di adempiere ad un mandato?

  • Se un paese dell’UE ha già emesso una sentenza definitiva sulla persona interessata per lo stesso reato;
  • se il reato è coperto da amnistia nel paese dell’UE a cui è stato chiesto di consegnare il colpevole;
  • se la persona interessata non può essere considerata responsabile dal paese dell’UE cui è stato richiesto di agire in base al mandato, a causa della sua età.

Norme volte a garantire i diritti procedurali nei procedimenti di mandato d’arresto

Tra queste:

  • la direttiva 2010/64/UE sul diritto alla traduzione e all’interpretazione nei procedimenti penali;
  • la direttiva 2012/13/UE sul diritto degli interessati ad essere informati dei propri diritti;
  • la direttiva 2013/48/UE sul diritto di avere accesso a un avvocato e sul diritto delle persone in custodia di comunicare con i familiari e i datori di lavoro.

Margini di miglioramento

Una relazione della Commissione europea del 2011 ha rilevato che, sebbene il mandato d’arresto europeo sia servito molto ad aiutare i paesi dell’UE a combattere il crimine, vi sono molte aree che potrebbero essere migliorate ulteriormente, soprattutto in merito alla:

  • trasposizione,
  • corretta applicazione,
  • proporzionalità,
  • garanzia dei diritti procedurali.

Per maggiori informazioni, consultare il sito Internet della Commissione europea sul mandato di arresto europeo.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Decisione quadro 2002/584/GAI

7.8.2002

31.12.2003

GU L 190 del 18.7.2002, pag. 1-20

Atto(i) modificatore(i)

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Decisione quadro 2009/299/GAI

28.3.2009

28.3.2011

GU L 81 del 27.3.2009, pag. 24-36

ATTI COLLEGATI

Direttiva 2010/64/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali (GU L 280 del 26.10.2010, pag. 1-7).

Direttiva 2012/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, sul diritto all’informazione nei procedimenti penali (GU L 142 dell’1.6.2012, pag. 1-10).

Direttiva 2013/48/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa al diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato di arresto europeo, al diritto di informare un terzo al momento della privazione della libertà personale e al diritto delle persone private della libertà di comunicare con terzi e con le autorità consolari (GU L 294 del 6.11.2013, pag. 1-12).

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’attuazione dal 2007 della decisione quadro del Consiglio del 13 giugno 2002 relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri [COM(2011) 175 def. dell’11.4.2011].

Dichiarazioni sull’articolo 31, paragrafo 2, della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri (GU L 246 del 29.9.2003, pag. 1).

Ultimo aggiornamento: 29.07.2015

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