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I servizi finanziari al dettaglio spiegati ai consumatori

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I servizi finanziari al dettaglio spiegati ai consumatori

I servizi finanziari al dettaglio rappresentano un aspetto essenziale della vita quotidiana dei cittadini dell'Unione europea (UE). Nonostante i notevoli progressi registrati negli ultimi anni nell'integrazione di tali servizi, molto resta ancora da fare per realizzare un autentico mercato unico in questo settore.

ATTO

Libro verde della Commissione, del 30 aprile 2007, sui servizi finanziari al dettaglio nel mercato unico [COM(2007) 226 definitivo - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Il presente Libro verde della Commissione propone una strategia nel settore dei servizi finanziari al dettaglio * al fine di meglio comprendere i problemi cui sono confrontati consumatori e imprese in tale settore.

Il Libro verde presenta gli obiettivi della Commissione e lancia una consultazione nel settore considerato (conclusasi il 16 luglio 2007), sulla base di una serie di lavori analitici tra cui il più recente è lo studio settoriale della Commissione sui servizi bancari al dettaglio (pdf).

Il Libro verde passa in rassegna le iniziative avviate in materia di credito ipotecario, mobilità dei conti bancari ed educazione finanziaria e segnala i settori in cui è necessaria un'azione ulteriore, come le assicurazioni o il risparmio a fini pensionistici.

La Commissione intende pubblicare, nell'autunno 2007, una relazione finale sul processo di riesame del mercato unico ("Single Market Review") che terrà conto anche dei risultati della presente consultazione.

OSTACOLI ALL'INTEGRAZIONE DEI SERVIZI FINANZIARI AL DETTAGLIO

Il Libro verde segnala quattro indicatori dell'insufficiente integrazione dei servizi finanziari al dettaglio nel mercato unico: la modesta attività transfrontaliera, l'esistenza di ampie variazioni di prezzo per questo tipo di servizi, la mancanza di varietà e scelta di prodotti e le forti disparità nell'efficienza del mercato.

Inoltre l'esistenza di diversi quadri regolamentari e la frammentazione delle infrastrutture creano barriere giuridiche ed economiche all'ingresso nel mercato. Un ulteriore ostacolo all'integrazione dei servizi finanziari è costituito dal comportamento dei consumatori, che tendono a privilegiare i prodotti locali.

Le seguenti iniziative possono contribuire a una maggiore integrazione dei mercati dei servizi al dettaglio:

  • favorire l'apertura e la concorrenza dei mercati, affinché i consumatori dispongano di prodotti conformi alle loro esigenze in termini di scelta, valore e qualità;
  • rafforzare la fiducia dei consumatori grazie a una tutela più efficace e a una maggiore affidabilità dei fornitori di servizi;
  • aiutare i consumatori nelle loro decisioni grazie a una corretta informazione e a iniziative destinate a migliorarne la cultura finanziaria.

PREZZI PIÙ BASSI E UNA SCELTA PIÙ AMPIA PER I CONSUMATORI

Rafforzare la concorrenza

La Commissione mira a creare condizioni che consentano lo sviluppo della concorrenza, attraverso il ricorso alle vigenti regole di concorrenza o a procedimenti di infrazione. Il Libro verde annuncia la soppressione delle barriere alla mobilità dei consumatori, come le spese di chiusura di un conto. La Commissione sta inoltre esaminando la possibilità di eliminare i costi che gonfiano artificialmente le spese addebitate ai consumatori per le carte di pagamento e di ampliare l'accesso ai registri del credito e ai sistemi di clearing e di regolamento.

Incrementare la scelta

Altre iniziative della Commissione mirano a eliminare il protezionismo di mercato, che impedisce che un prodotto o un servizio sia offerto in un altro paese comunitario (ad esempio a causa di divergenze tra i regimi giuridici nazionali). La Commissione intende inoltre ridurre i costi regolamentari inutili e propone la creazione di servizi finanziari standardizzati e semplificati opzionali, come i conti bancari di base.

Tra le iniziative in corso, la Commissione invita il settore dei pagamenti ad autoregolamentarsi per porre in essere, entro il 2010, l'Area unica dei pagamenti in euro (SEPA) (DE), (EN), (FR).

STIMOLARE LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI

La disciplina comunitaria ha fissato norme minime per la tutela dei consumatori nel settore dei servizi finanziari al dettaglio, lasciando agli Stati membri la facoltà di stabilire norme più rigorose. Pertanto, la protezione dei consumatori in questo settore non è stata armonizzata e le condizioni di concorrenza divergono da uno Stato membro all'altro. Non esiste, a tutt'oggi, un consenso generale sul grado di armonizzazione necessario.

Fornire certezza giuridica ai consumatori

Generalmente, un consumatore che conclude un contratto per la fornitura di beni o servizi è soggetto alla legislazione del paese scelto dal fornitore. Il futuro regolamento sulle obbligazioni contrattuali [COM(2005) 650] prevede che al contratto concluso con il consumatore si applichi la legge del paese in cui esso risiede abitualmente.

Garantire l'accesso a correttivi adeguati

La Commissione ha istituito nel 2001 la rete FIN-NET (DE), (EN), (FR) per la composizione extragiudiziale delle controversie transfrontaliere nel settore dei servizi finanziari.

Promuovere istituzioni finanziarie al dettaglio solide e sicure

La Commissione pone l'accento sulla necessità di un quadro che consenta di tutelare i consumatori e di rafforzare la loro fiducia negli istituti finanziari. Occorre inoltre garantire ai consumatori un elevato livello di protezione in caso di fallimento di un istituto finanziario.

RAFFORZARE L'AZIONE DEI CONSUMATORI

Sviluppare le conoscenze finanziarie dei consumatori

Benché l'istruzione finanziaria dei consumatori rientri nelle competenze degli Stati membri, la Commissione ha già finanziato alcune iniziative in questo campo, come il programma Dolceta (EN). Ritenendo inadeguato il livello di informazione dei consumatori in campo finanziario, essa intende incoraggiare un'istruzione di qualità attraverso l'elaborazione di nuovi orientamenti, la promozione di migliori pratiche e la proposta di approcci innovativi.

Fornire le informazioni giuste al momento opportuno

Per migliorare la qualità dell'informazione fornita ai consumatori sono state avviate iniziative in settori come il credito ipotecario, il credito al consumo, i fondi di investimento (OICVM) e i servizi di pagamento.

Fornire consulenza ai consumatori

La consulenza finanziaria dovrebbe essere oggettiva, basata sul profilo del consumatore e commisurata alla complessità dei prodotti e dei relativi rischi. La Commissione dedica particolare attenzione al ruolo degli intermediari del credito incaricati di fornire consulenza ai consumatori ed ha avviato uno studio volto a esaminare il quadro in cui essi operano e a individuare eventuali svantaggi per i consumatori. Alla conclusione dello studio essa proporrà, se del caso, un nuovo quadro giuridico adeguato. La Commissione intende inoltre modificare la direttiva sull'intermediazione assicurativa [direttiva 2002/92/CE].

Termini chiave dell'atto

  • Per "servizi finanziari al dettaglio" si intendono servizi come conti correnti, pagamenti, prestiti personali, mutui, risparmi, pensioni, prodotti di investimento e assicurativi quando sono forniti a clienti privati, compresi gli investitori al dettaglio.

See also

Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina della Direzione generale Mercato interno (DE), (EN), (FR).

Ultima modifica: 13.09.2007

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