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Gestione del rischio alluvionale nell’Unione europea

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Gestione del rischio alluvionale nell’Unione europea

Le alluvioni sono una minaccia per la salute umana, il patrimonio culturale, l’economia e l’ambiente. L’Unione europea (UE) istituisce un quadro per la valutazione, la mappatura e la pianificazione della riduzione del rischio di alluvioni in Europa.

ATTO

Direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni.

SINTESI

Le alluvioni sono una minaccia per la salute umana, il patrimonio culturale, l’economia e l’ambiente. L’Unione europea (UE) istituisce un quadro per la valutazione, la mappatura e la pianificazione della riduzione del rischio di alluvioni in Europa.

CHE COSA FA LA PRESENTE DIRETTIVA?

La presente direttiva mira a stabilire un quadro di misure per ridurre il rischio di alluvioni nell’UE, valutando il rischio di alluvioni nei bacini idrografici e nelle regioni costiere, mappando le aree con tendenza a forti alluvioni, ed elaborando piani di gestione del rischio alluvionale basati su una stretta cooperazione tra i paesi dell’UE.

PUNTI CHIAVE

La direttiva impone ai paesi dell’UE di valutare il rischio di alluvione nelle regioni costiere e nei bacini idrografici attraverso la raccolta di informazioni su tali aree, come lo storico delle alluvioni avvenute in passato e le mappe che mostrano i confini, l’uso del territorio e la topografia, determinando la probabilità di future alluvioni significative e le loro conseguenze. Pubblicate per la prima volta entro il 22 dicembre 2011, queste valutazioni saranno riesaminate entro il 22 dicembre 2018 e riviste poi ogni sei anni.

I paesi dell’UE devono inoltre produrre mappe che individuano le aree soggette a rischio di alluvioni significative e indicare scenari alluvionali (sulla base di alta, media o bassa probabilità) che si possono verificare in tali aree. Pubblicate per la prima volta entro il 22 dicembre del 2013, queste mappe devono essere riviste ogni sei anni.

I paesi dell’UE devono altresì redigere piani di gestione del rischio alluvionale coordinati a livello di bacino idrografico o distretti costieri. Questi piani stabiliscono obiettivi per la gestione del rischio alluvionale, concentrandosi principalmente sulla prevenzione (ad esempio evitando la costruzione in aree che possono essere alluvionali), la protezione (misure per ridurre la probabilità di alluvioni in un luogo specifico) e la preparazione (informare il pubblico sui rischi di alluvione e cosa fare in caso di alluvione). Questi piani devono essere redatti entro il 22 dicembre 2015 e rivisti ogni sei anni.

Sia le mappe del rischio alluvionale che i piani di gestione sono coordinati con la direttiva quadro sulle acque. L’attuazione della direttiva quadro sulle acque, della presente direttiva e di altre direttive in materia di acque è guidata dalla strategia di attuazione comune che ha anche lo scopo di integrare le politiche idriche con altre politiche dell’UE, come quelle relative all’agricoltura, al trasporto o alla ricerca e sviluppo regionale.

CONTESTO

Benché le alluvioni siano fenomeni naturali che non possono essere completamente evitati, l’attività umana sta aumentando la loro probabilità e impatto. Il rischio di alluvioni e l’entità del danno aumenterà in futuro a causa dei cambiamenti climatici, di una gestione inappropriata dei fiumi, della costruzione in zone a rischio alluvionale e dell’aumento delle persone e dei beni in queste zone.

Considerando che la maggior parte dei bacini idrografici in Europa sono condivisi tra i vari paesi, l’azione è più efficace se svolta a livello dell’UE, in quanto consente una migliore valutazione dei rischi e il coordinamento delle misure adottate dai paesi dell’Unione.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito internet della Commissione europea sulla direttiva alluvioni in UE.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Direttiva 2007/60/CE

26.11.2007

25.11.2009

GU L 288 del 6.11.2007, pag. 27-34

Ultima modifica: 22.04.2015

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