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Summaries of EU Legislation

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Convenzione di Ginevra sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza

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Convenzione di Ginevra sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza

 

SINTESI DI:

Decisione 81/462/CEE relativa alla conclusione della convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza

Convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza

QUAL È LO SCOPO DELLA DECISIONE?

  • Conclude a nome dell’Unione europea (UE) e dei paesi dell’UE la Convenzione di Ginevra sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza.
  • Con tale convenzione, le parti (ovvero i paesi dell’UE che hanno ratificato la convenzione) s’impegnano a collaborare per limitare, prevenire e ridurre gradualmente le loro emissioni di inquinanti atmosferici e a lottare, quindi, contro l’inquinamento atmosferico transfrontaliero.

PUNTI CHIAVE

Si definisce inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza il rilascio, diretto o indiretto dovuto all’attività umana, di sostanze nell’aria che hanno effetti nocivi per la salute umana o per l’ambiente in un altro paese, e per il quale il contributo delle fonti di emissione o dei gruppi di fonti non può essere distinto.

Nell’ambito della convenzione sono stati sviluppati, in totale, otto diversi protocolli:

Cooperazione politica

La convenzione prevede che le parti contraenti elaborino ed attuino politiche e strategie appropriate, in particolare dei sistemi di gestione della qualità dell’aria.

Le parti contraenti si riuniscono regolarmente (almeno una volta all’anno) per valutare i progressi compiuti e consultarsi sui settori oggetto della convenzione.

Cooperazione scientifica

Le parti realizzano delle attività concertate di ricerca e di sviluppo, in particolare per ridurre le emissioni dei principali inquinanti atmosferici, per sorvegliare e misurare i tassi di emissione e le concentrazioni degli inquinanti in questione, nonché per studiare gli effetti di tali inquinanti sulla salute e l’ambiente.

Scambio di informazioni

Le parti contraenti della convenzione si scambiano informazioni riguardanti, in particolare:

  • le emissioni dei principali inquinanti atmosferici (a cominciare dall’anidride solforosa) e i loro effetti;
  • gli elementi in grado di indurre degli importanti cambiamenti sul piano dell’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza (in particolare le politiche nazionali e lo sviluppo industriale);
  • le tecnologie di controllo per ridurre l’inquinamento atmosferico;
  • le politiche e le strategie nazionali per combattere i principali inquinanti.

Cooperazione nel campo della sorveglianza

  • Le parti partecipano al programma concertato per la sorveglianza e la valutazione del trasporto a grande distanza degli inquinanti atmosferici in Europa (EMEP). Tale programma, disciplinato da un protocollo separato (il protocollo EMEP), mira a fornire alle parti contraenti della convenzione:
    • informazioni scientifiche in materia di sorveglianza dell’atmosfera, elaborazione di modelli informatici;
    • valutazione delle emissioni;
    • elaborazione di proiezioni.
  • Al fine del successo di tale cooperazione, la convenzione prevede di:
    • estendere il programma, inizialmente incentrato sulla sorveglianza dell’anidride solforosa e delle sostanze apparentate, agli altri principali inquinanti atmosferici;
    • sorvegliare la composizione dei comparti ambientali che potrebbero essere contaminati da tali inquinanti (acqua, suolo e vegetazione) e gli effetti sulla salute e l’ambiente;
    • fornire dati meteorologici e altri dati scientifici relativi ai fenomeni che si manifestano nel corso del trasporto;
    • avvalersi, ove possibile, di tecniche di monitoraggio e di modelli comparabili o standardizzati;
    • incorporare l’EMEP nei programmi nazionali e internazionali pertinenti;
    • scambiarsi regolarmente i dati raccolti nel corso dell’attività di sorveglianza.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICANO LA DECISIONE E LA CONVENZIONE?

La decisione si applica dall'11 giugno 1981.

La convenzione è entrata in vigore il 16 marzo 1983, novanta giorni dopo la data di deposito del 24o strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.

CONTESTO

  • La convenzione di Ginevra sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza stabilisce un sistema che permette ai governi di collaborare con l’obiettivo di proteggere la salute umana e l’ambiente dall’inquinamento atmosferico che può danneggiare diversi paesi. La convenzione è stata firmata a Ginevra nel 1979, nell’ambito della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni unite (UNECE), ed è entrata in vigore nel 1983.
  • Per maggiori informazioni, consultare:

DOCUMENTI PRINCIPALI

Decisione del Consiglio 81/462/CEE , dell’11 giugno 1981, relativa alla conclusione della convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza (GU L 171 del 27.6.1981)

Convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza — Risoluzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza (GU L 171 del 27.6.1981)

DOCUMENTI CORRELATI

Decisione del Consiglio 86/277/CEE, del 12 giugno 1986, concernente la conclusione del protocollo alla convenzione del 1979 sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza, relativo al finanziamento a lungo termine del programma concertato di sorveglianza continua e di valutazione del trasporto a grande distanza degli inquinanti atmosferici in Europa (EMEP) (GU L 181 del 4.7.1986, pag. 1)

Decisione 93/361/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1993, concernente l’adesione della Comunità al protocollo della convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza, del 1979, relativo alla lotta contro le emissioni di ossidi di azoto o ai loro flussi transfrontalieri (GU L 149 del 21.6.1993, pagg. 14-15)

Decisione 98/686/CEE del Consiglio, del 23 marzo 1998, relativa alla conclusione, da parte della Comunità europea, del protocollo della convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza del 1979 relativo ad una nuova riduzione delle emissioni di zolfo (GU L 326 del 3.12.1998, pag. 34)

Direttiva 1999/13/CE del Consiglio dell’11 marzo 1999 sulla limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all’uso di solventi organici in talune attività e in taluni impianti (GU L 85 del 29.3.1999, pagg. 1-22)

Decisione 2001/379/CE del Consiglio, del 4 aprile 2001, relativa all’approvazione, a nome della Comunità europea, del protocollo della convenzione del 1979 sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza relativo ai metalli pesanti (GU L 134 del 17.5.2001, pagg. 40-36)

Decisione 2003/507/CE del Consiglio, del 13 giugno 2003, relativa all’adesione della Comunità europea al protocollo della convenzione del 1979 sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza per la riduzione dell’acidificazione, dell’eutrofizzazione e dell’ozono troposferico (GU L 179 del 17.7.2003, pagg. 1-2)

Decisione 2004/259/CE del Consiglio, del 19 febbraio 2004, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, del protocollo sugli inquinanti organici persistenti alla convenzione del 1979 sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza (GU L 81 del 19.3.2004, pagg. 35-36)

Decisione (UE) 2016/768 del Consiglio, del 21 aprile 2016, relativa all’accettazione degli emendamenti del protocollo del 1998 della convenzione del 1979 sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza riguardante i metalli pesanti (GU L 127 del 18.5.2016, pagg. 8-20)

Decisione (UE) 2016/769 del Consiglio, del 21 aprile 2016, relativa all’accettazione degli emendamenti del protocollo del 1998 della convenzione del 1979 sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza riguardante gli inquinanti organici persistenti (GU L 127 del 18.5.2016, pagg. 21-31)

Ultimo aggiornamento: 08.12.2016

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