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Summaries of EU Legislation

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Accesso del pubblico all’informazione ambientale

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Accesso del pubblico all’informazione ambientale

SINTESI DI:

Direttiva 2003/4/CE sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale

SINTESI

CHE COSA FA LA PRESENTE DIRETTIVA?

Adatta completamente le legislazioni nazionali alla convenzione di Aarhus del 1998 sull’accesso all’informazione.

  • Garantisce l’accesso del pubblico all’informazione ambientale* detenuta dalle autorità pubbliche*, o per conto di esse, sia su richiesta che attraverso la diffusione attiva.
  • Stabilisce i termini, le condizioni e le modalità pratiche di base da rispettare per effettuare l’accesso su richiesta.

PUNTI CHIAVE

Accesso su richiesta

  • Le autorità pubbliche devono mettere tutte le informazioni di natura ambientale in loro possesso a disposizione del richiedente senza che questo fornisca alcuna ragione.
  • Le informazioni devono essere fornite entro un mese dal ricevimento della richiesta. Tale termine può essere esteso a due mesi nel caso di richieste particolarmente voluminose e complesse.
  • Le autorità pubbliche devono compiere ogni ragionevole sforzo per assicurare che le informazioni di cui dispongono vengano riprodotte tempestivamente e siano accessibili elettronicamente.
  • Queste informazioni devono essere fornite nella forma specificata dal richiedente, salvo laddove esse siano già disponibili al pubblico in un altro formato.
  • I paesi dell’Unione europea (UE) devono garantire che i dipendenti pubblici aiutino i cittadini ad accedere alle informazioni e mantenere un elenco delle autorità pubbliche accessibili.
  • Tra le modalità pratiche da seguire per gestire le richieste, è prevista:
    • la nomina di addetti all’informazione;
    • l’istituzione di uffici per la consultazione dell’informazione richiesta;
    • messa a disposizione di registri o elenchi dell’informazione detenuta e dettagli relativi ai punti di informazione.
  • Le richieste possono essere rifiutate se:
    • manifestamente infondate;
    • formulate in termini troppo generici;
    • riguardanti materiale in corso di completamento;
    • riguardanti comunicazioni interne.
  • Possono inoltre essere respinte, completamente o in parte, qualora la divulgazione di tale informazione rechi pregiudizio:
    • alle relazioni internazionali;
    • al corso della giustizia;
    • ai diritti di proprietà intellettuale;
    • alla riservatezza commerciale o industriale.
  • L’accesso ai registri pubblici deve essere gratuito. Le autorità pubbliche possono richiedere un compenso per l’informazione ambientale che forniscono, ma l’importo deve essere ragionevole.
  • Qualora un richiedente reputi che la sua richiesta sia stata ignorata o erroneamente rifiutata, potrà procedere per vie legali, rivolgendosi a un tribunale o altro organo indipendente.

Diffusione attiva

  • L’informazione ambientale accessibile elettronicamente deve contenere almeno:
    • i testi di trattati, convenzioni o accordi, le politiche, i piani e i programmi;
    • le relazioni sullo stato di attuazione degli elementi di cui sopra;
    • le relazioni sullo stato dell’ambiente;
    • il monitoraggio dei dati delle attività che potrebbero incidere sull’ambiente;
    • le autorizzazioni che potrebbero avere un impatto significativo sull’ambiente;
    • gli studi sull’impatto e la valutazione dei rischi.
  • Per elementi diversi da quelli sopra elencati, la diffusione attiva può essere effettuata progressivamente, tenendo conto delle risorse umane, finanziarie e tecniche necessarie.
  • I paesi dell’UE devono assicurare che le informazioni compilate da loro o per loro conto siano aggiornate, precise e comparabili.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

È entrata in vigore il 14 febbraio 2003. I paesi dell’UE dovevano recepirla nel diritto nazionale entro il 14 febbraio 2005.

TERMINI CHIAVE

* Informazione ambientale: qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica o in qualunque altra forma materiale concernente gli elementi indicati nell’articolo 2, paragrafo 1 della direttiva 2003/4/CE.

* Autorità pubblica: il governo o ogni altra amministrazione pubblica nazionale, regionale o locale, compresi gli organi consultivi pubblici e gli individui coperti dalla legislazione. I governi dell’UE possono determinare se questa definizione includa o meno tali organi nell’esercizio del potere giudiziario o legislativo.

CONTESTO

La convenzione di Aarhus

ATTO

Direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale e che abroga la direttiva 90/313/CEE del Consiglio (GU L 41 del 14.2.2003, pagg. 26-32)

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001 relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pagg. 43-48)

Regolamento (CE) n. 1367/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, sull’applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione di Aarhus sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale (GU L 264 del 25.9.2006, pagg. 13-19)

Ultimo aggiornamento: 03.02.2016

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