Help Print this page 

Summaries of EU Legislation

Title and reference
Programma internazionale per la conservazione dei delfini

Summaries of EU legislation: direct access to the main summaries page.
Multilingual display
Text

Programma internazionale per la conservazione dei delfini

 

SINTESI DI:

Decisione 1999/337/CE relativa alla firma della Comunità europea dell’accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini

QUAL È LO SCOPO DELLA DECISIONE?

  • Consente all’Unione europea (UE) di approvare l’accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini volto a ridurre la mortalità dei delfini durante la pesca del tonno.
  • Ha anche aperto la strada verso l’adesione dell’UE alla Commissione interamericana per i tonnidi tropicali (IATTC)che è responsabile della conservazione e della gestione del tonno e di altre risorse marine nell’Oceano Pacifico orientale.
  • Questi due passaggi consentono all’UE di svolgere un ruolo attivo nella gestione dell’accordo.

PUNTI CHIAVE

L’accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini ha lo scopo di limitare la mortalità dei delfini durante la pesca del tonno nel Pacifico orientale.

In particolare, si propone di:

  • ridurre gradualmente, a livelli prossimi allo zero, la mortalità accidentale di delfini nella pesca del tonno con reti da circuizione a chiusura* nel Pacifico orientale, fissando dei limitiannuali ;
  • promuovere la ricerca al fine di trovare sistemi ecologicamente corretti per la cattura dei tonni albacora di grandi dimensioni che non coinvolgano i delfini;
  • garantire la sostenibilità a lungo termine degli stock di tonno evitando le catture accessorie* e i rigetti del novellame di tonno.

Misure

Le parti dell’accordo sono tenute a limitare la mortalità accidentale globale dei delfini durante la pesca del tonno a un massimo di 5 000 esemplari all’anno (nel 2015 la mortalità effettiva è stata di 533 delfini). A tal fine, hanno stabilito di:

  • istituire un sistema di incentivi destinati ai comandanti delle navi per ridurre la mortalità accidentale dei delfini, nonché un sistema di formazione tecnica e di certificazione rivolto anch’esso ai comandanti;
  • promuovere la ricerca al fine di migliorare l’equipaggiamento, le tecniche e gli attrezzi di pesca;
  • creare un sistema equo di attribuzione dei limiti di mortalità dei delfini, conformemente alle disposizioni dell’accordo;
  • imporre determinati requisiti operativi (in materia di attrezzi ed equipaggiamento per la protezione dei delfini e di liberazione di delfini, ecc.), a bordo delle navi;
  • sviluppare un sistema per la determinazione dell’origine e il controllo dei tonni catturati con e senza uccisione o ferimento grave di delfini;
  • scambiare dati di ricerca scientifica.

Sostenibilità a lungo termine

Al fine di garantire la sostenibilità a lungo termine della vita marina, le parti si impegnano a:

  • elaborare programmi intesi a valutare, sorvegliare e ridurre al minimo le catture accessorie di novellame di tonno e specie non bersaglio;
  • sviluppare e imporre l’uso di attrezzi e tecniche di pesca selettivi;
  • esigere che le navi liberino vive le tartarughe marine e le altre specie minacciate.

Oltre a questi obblighi specifici, le parti firmatarie devono soddisfare i seguenti obblighi, al fine di assicurare la sostenibilità a lungo termine degli stock di tonno e degli altri stock di specie marine:

  • adozione di misure di conservazione e di gestione;
  • valutazione delle catture e delle catture accessorie di novellame di tonno albacora e di altri stock di risorse marine vive connesse alla pesca del tonno.

Programma di osservazione

Tutte le parti firmatarie devono introdurre un programma di osservazione a bordo per le navi con una capacità di carico superiore a 363 tonnellate metriche. Gli osservatori a bordo devono seguire una specifica formazione e raccogliere tutte le informazioni pertinenti sulle operazioni di pesca della nave a cui sono assegnati.

Le parti devono soddisfare tali requisiti e i requisiti operativi per mezzo di:

  • una certificazione annuale e un programma di ispezione per le navi;
  • sanzioni applicabili in caso di violazione;
  • incentivi.

Analisi e valutazioni

  • Ciascuna parte istituirà una commissione consultiva scientifica nazionale che svolgerà analisi e valutazioni scientifiche, formulerà raccomandazioni per il proprio governo e garantirà lo scambio regolare di dati fra le parti. Di fatto, questo ruolo è stato rilevato dal personale scientifico IATTC e dal comitato scientifico consultivo IATTC.
  • Viene istituito un gruppo internazionale di valutazione, composto dai rappresentanti delle parti firmatarie, dalle organizzazioni non governative e dal settore tonniero. Tale commissione svolge mansioni di supervisione e analisi e raccomanda alle parti firmatarie le misure pertinenti per raggiungere gli obiettivi dell’accordo.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DECISIONE?

Si applica dal 26 aprile 1999.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni, si consulti:

* TERMINI CHIAVE

Rete da circuizione a chiusura: un tipo di rete utilizzata per catturare i pesci in corrispondenza o in prossimità alla superficie dell’acqua. Una volta localizzato un banco di pesce, la rete viene calata in acqua e tirata attorno al pesce. Dopo essere stati circondati, viene stretta una corda attorno ai pesci formando una specie di borsa e la rete viene issata a bordo del peschereccio.

Cattura accidentale: pesci o altri animali marini catturati involontariamente durante il tentativo di cattura di talune specie bersaglio.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Decisione 1999/337/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alla firma della Comunità europea dell’accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini (GU L 132 del 27.5.1999, pag. 1-27)

DOCUMENTI CORRELATI

Regolamento (UE) n. 1936/2001 del Consiglio, del 27 settembre 2001, che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori (GU L 263 del 3.10.2001, pag. 1-8)

Si veda la versione consolidata

Decisione 2005/938/CE del Consiglio, dell’8 dicembre 2005, relativa all’approvazione a nome della Comunità europea dell’accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini (GU L 348 del 30.12.2005, pag. 26-27)

Ultimo aggiornamento: 07.02.2017

Top