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Conservazione degli uccelli selvatici

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Conservazione degli uccelli selvatici

La direttiva del 1979 è volta a proteggere e conservare, a lungo termine, tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri (ad eccezione della Groenlandia).

ATTO

Direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici [Cfr atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva e le direttive modificative mirano a:

  • proteggere, gestire e regolare tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri - comprese le uova di questi uccelli, i loro nidi e i loro habitat;
  • regolare lo sfruttamento di tali specie.

Gli Stati membri devono anche preservare, mantenere o ripristinare i biotopi e gli habitat di questi uccelli:

  • istituendo zone di protezione;
  • mantenendo gli habitat;
  • ripristinando i biotopi distrutti;
  • creando biotopi.

Per talune specie di uccelli identificate dalle direttive (allegato I) e le specie migratrici sono previste misure speciali di protezione degli habitat.

Le direttive stabiliscono un regime generale di protezione di tutte le specie di uccelli, comprendente in particolare il divieto:

  • di uccidere o catturare deliberatamente le specie di uccelli contemplate dalle direttive. Le direttive autorizzano tuttavia la caccia di talune specie a condizione che i metodi di caccia utilizzati rispettino taluni principi (saggia ed equa utilizzazione, divieto di caccia durante il periodo della migrazione o della riproduzione, divieto di metodi di cattura o di uccisione in massa o non selettiva);
  • di distruggere, danneggiare o asportare i loro nidi e le loro uova;
  • di disturbarle deliberatamente;
  • di detenerle.

Salvo eccezioni, in particolare per quanto concerne talune specie che possono essere cacciate, non sono autorizzati la vendita, il trasporto per la vendita, la detenzione per la vendita nonché l'offerta in vendita degli uccelli vivi e degli uccelli morti, nonché di qualsiasi parte o prodotto ottenuto dall'uccello.

Gli Stati membri possono, a certe condizioni, derogare alle disposizioni di protezione previste dalle direttive. La Commissione vigila affinché le conseguenze di tali deroghe non siano incompatibili con le direttive.

Gli Stati membri devono incoraggiare le ricerche e i lavori a favore della protezione, della gestione e dell'utilizzazione delle specie contemplate dalle direttive.

Riferimenti

Atto

Data di entrata in vigore - Data di scadenza

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 79/409/CEE

6.4.1979

7.4.1981

GU L 103 del 25.4.1979

Atto(i) modificatore(i)

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 81/854/CEE

-

-

GU L 319 del 7.11.1981

Direttiva 91/244/CEE

27.3.1991

31.7.1992

GU L 115 del 8.5.1991

Direttiva 94/24/CE

20.7.1994

30.9.1995

GU L 164 del 30.6.1994

Atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia

1.1.1995

-

GU L 1 del 1.1.1995

Direttiva 97/49/CE

2.9.1997

30.9.1998

GU L 223 del 13.8.1997

Atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, , della Slovenia e della Repubblica slovacca

1.5.2004

-

GU L 236 del 23.9.2003

Regolamento (CE) n° 806/2003

5.5.2003

-

GU L 122 del 16.5.2003

Regolamento n° 2006/105/(CE)

1.1.2007

1.1.2007

GU L 367 del 20.12.2006

ATTI COLLEGATI

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2008, recante modifica della direttiva 79/409/CE del Consiglio, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, per quanto riguarda le competenze di esecuzione conferite alla Commissione [COM(2008) 105 definitivo - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione, del 12 aprile 2006, sull'attuazione della direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici - Parte I - Relazione di sintesi sui progressi generali compiuti - Aggiornamento per il periodo 1999-2001 [COM(2006) 164 definitivo - Gazzetta ufficiale C 130 del 3 giugno 2006].

Relazione della Commissione, del 25 marzo 2002, sull'applicazione della direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici. Aggiornamento per il periodo 1996-1998 sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri relativamente all'applicazione delle disposizioni nazionali adottate in virtù della direttiva [COM(2002) 146 definitivo - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione, del 29 marzo 2000, sull'applicazione della direttiva 79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici. La relazione è stata aggiornata per il periodo 1993, 1994 e 1995 sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri, ai sensi della direttiva, relativamente all'applicazione delle disposizioni nazionali [COM(2000) 180 definitivo - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]. La terza relazione si basa sulle informazioni contenute nelle relazioni nazionali trasmesse alla Commissione dagli Stati membri in applicazione della direttiva con riferimento agli anni 1993, 1994 e 1995 nella maggior parte degli Stati membri e per il 1995 solo in Svezia, Finlandia e Austria.

Seconda relazione della Commissione, del 24 novembre 1994, sull'applicazione della direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici [COM(1993) 572 definitivo - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]. Basata sulle informazioni trasmesse alla Commissione dagli Stati membri ai sensi della direttiva 79/409/CEE sulle misure adottate a livello nazionale, la relazione rappresenta un bilancio sul contributo della direttiva stessa alla conservazione dell'avifauna in territorio comunitario a dieci anni dalla sua entrata in vigore. Obiettivo di questo bilancio è, da un lato, mettere in risalto i risultati positivi derivanti dall'applicazione della direttiva e, dall'altro, sottolineare i problemi rimasti ancora in sospeso. La relazione, che riassume le disposizioni adottate dagli Stati membri, rappresenta dunque un documento informativo di carattere generale sull'applicazione della direttiva nel periodo 1981-1991.

Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche [Gazzetta ufficiale L 206 del 22.7.1992]. L'Unione europea si adopera per garantire la biodiversità mediante la conservazione dell'habitat naturale nonché della fauna e della flora selvatiche nel territorio degli Stati membri. A tal fine, è stata istituita una rete ecologica delle zone speciali protette, denominata „ Natura 2000 ". Le altre attività previste nell'ambito del controllo e del monitoraggio, della reintroduzione delle specie indigene e dell'introduzione di specie non indigene contribuiscono alla coerenza della rete.

Ultima modifica: 08.04.2008

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