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Summaries of EU Legislation

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Sistema di scambio delle quote di emissioni dei gas a effetto serra

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Sistema di scambio delle quote di emissioni dei gas a effetto serra

SINTESI DI:

Direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra

SINTESI

INTRODUZIONE

Nell’ambito del protocollo di Kyoto, l’Unione europea (UE) si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra tra gli anni 2008 e 2012 dell’8 % rispetto ai livelli del 1990.

Nel corso di un secondo periodo d’impegno, tra il 2013 e il 2020, si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra del 20% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990.

Per rispettare gli impegni assunti, l’UE ha istituito un sistema per lo scambio di quote di gas a effetto serra all’interno dell’Unione europea. Ogni quota rappresenta il permesso di emettere una tonnellata di biossido di carbonio o anidride carbonica (CO2) equivalente per un determinato periodo.

Il sistema di scambio di quote di emissione (ETS)* è il fondamento della politica comunitaria per la lotta contro i cambiamenti climatici ed è uno strumento chiave per ridurre le emissioni industriali di gas a effetto serra in maniera economicamente vantaggiosa.

PUNTI CHIAVE

L’ETS dell’UE è stato introdotto nel 2005. Si è evoluto nel corso del tempo con una serie di emendamenti alla normativa originale, la direttiva 2003/87/CE.

  • L’attuale terza fase dell’ETS dell’UE è iniziata nel 2013 e durerà fino al 2020.
  • L’ETS dell’UE riguarda le centrali elettriche e gli impianti di produzione, così come le emissioni delle compagnie aeree che volano fra gli aeroporti europei.
  • Dal 1o gennaio 2005 i gestori degli impianti di cui sopra, che svolgono le attività contemplate dalla direttiva, devono avere un idoneo permesso per le emissioni di gas serra.
  • Il sistema ETS dell'UE riguarda le emissioni di biossido di carbonio (CO2) provenienti dagli impianti, da una vasta gamma di settori industriali ad alta intensità energetica e dalle compagnie aeree commerciali. Sono inoltre incluse le emissioni di protossido di azoto derivanti dalla produzione di determinati acidi e le emissioni di perfluorocarburi legate alla produzione di alluminio.
  • Le autorità nazionali competenti rilasciano i permessi per emettere gas a effetto serra una volta accertato che il gestore è in grado di monitorare e comunicare le proprie emissioni.
  • All’interno del singolo tetto massimo applicabile all’UE* in materia di quote (che diminuisce annualmente dell’1,74 %), i gestori ricevono o acquistano quote di emissione che possono scambiare tra loro, a seconda delle necessità. Essi possono anche scambiarsi una quantità limitata di crediti internazionali generati da progetti di riduzione delle emissioni in tutto il mondo in materia di quote.
  • I gestori devono monitorare e comunicare le proprie emissioni alle autorità competenti. Le comunicazioni sono controllate da verificatori indipendenti.
  • Alla fine di ogni anno, i gestori devono cedere abbastanza quote per coprire tutte le loro emissioni, altrimenti vengono inflitte ammende.
  • A partire dal 2013, l'assegnazione mediante asta costituisce la regola predefinita di assegnazione.
  • La proporzione di quote ricevute gratuitamente dagli impianti di produzione scenderà al 30 % nel 2020. In linea di principio, non vi è alcuna quota gratuita per la produzione di elettricità.
  • I paesi dell’UE devono utilizzare almeno il 50% dei ricavi che ricevono dalla vendita all’asta delle quote per scopi legati al clima (ad es. per ridurre l’intensità di carbonio di un settore).
  • Ogni anno, i paesi dell’UE riferiscono alla Commissione europea sulle modalità di applicazione della direttiva.
  • Nel mese di luglio 2015, è stata adottata una proposta di revisione dell'ETS dell'UE per la Fase 4 (2021-2030) in linea con il quadro di politiche relative al clima e all'energia per il 2030. La proposta intende raggiungere una riduzione delle emissioni dell'ETS dell'UE pari al 43% rispetto al 2005.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA QUESTO ATTO?

La direttiva 2003/87/CE è entrata in vigore il 25 ottobre 2003 e doveva essere recepita dalle legislazioni nazionali dei paesi dell’UE entro il 31 dicembre 2003.

CONTESTO

Il sistema di scambio di quote di emissione (ETS dell’UE)

TERMINI CHIAVE

* Sistema di scambio di quote di emissione (ETS dell’UE): il primo (e per ora il più grande) sistema internazionale per lo scambio delle quote di emissione dei gas a effetto serra. Riguarda più di 11 000 centrali elettriche e impianti di produzione nei 28 paesi dell’UE, Islanda, Liechtenstein e Norvegia, nonché le attività legate al trasporto aereo.

* Principio di «limitazione e scambio»: l’ETS dell’UE funziona in base al principio di «limitazione e scambio». Viene stabilito un «tetto», o limite, sulla quota totale di determinati gas a effetto serra che possono essere emessi dalle industrie, dagli impianti per la produzione di energia e da altre installazioni all’interno del sistema. Il tetto viene ridotto nel corso del tempo, in modo che le emissioni totali diminuiscano. Il sistema consente lo scambio di quote di emissione, in modo che le emissioni totali degli impianti e degli operatori di aeromobili rientrino nel limite e possano essere assunte le misure più vantaggiose per ridurre le emissioni.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio (GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32-46).

Le modifiche successive alla direttiva 2003/87/CE sono state incorporate nel testo base. La presente versione consolidata ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 1031/2010 della Commissione, del 12 novembre 2010, relativo ai tempi, alla gestione e ad altri aspetti della vendita all'asta delle quote di emissioni dei gas a effetto serra a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità (GU L 302 del 18.11.2010, pag. 1-41). Si veda la versione consolidata.

Decisione della Commissione 2011/278/UE, del 27 aprile 2011, che stabilisce norme transitorie per l’insieme dell’Unione ai fini dell’armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni ai sensi dell’articolo 10 bis della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (notificata con il numero C(2011) 2772) (GU L 130 del 17.5.2011, pag. 1-45). Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) n. 600/2012 della Commissione, del 21 giugno 2012, sulla verifica delle comunicazioni delle emissioni dei gas a effetto serra e delle tonnellate-chilometro e sull'accreditamento dei verificatori a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 181 del 12.7.2012, pag. 1-29)

Regolamento (UE) n. 601/2012 della Commissione, del 21 giugno 2012, concernente il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 181 del 12.7.2012, pag. 30-104). Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) n. 389/2013 della Commissione, del 2 maggio 2013, che istituisce un registro dell’Unione conformemente alla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, alle decisioni n. 280/2004/CE e n. 406/2009/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga i regolamenti (UE) n. 920/2010 e n. 1193/2011 della Commissione (GU L 122 del 3.5.2013, pag. 1-59). Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) n. 1123/2013 della Commissione, dell'8 novembre 2013, relativo alla determinazione dei diritti di utilizzo di crediti internazionali a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 299 del 9.11.2013, pag. 32-33)

Decisione 2013/448/UE della Commissione, del 5 settembre 2013, relativa alle misure nazionali di attuazione per l’assegnazione transitoria a titolo gratuito di quote di emissioni di gas a effetto serra ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 3, della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 240 del 7.9.2013, pag. 27-35)

Decisione 2014/746/UE della Commissione, del 27 ottobre 2014, che determina, a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, un elenco dei settori e dei sottosettori ritenuti esposti a un rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio per il periodo dal 2015 al 2019 (GU L 308 del 29.10.2014, pag. 114-124)

Decisione (UE) 2015/1814 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 ottobre 2015, relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra e recante modifica della direttiva 2003/87/CE (GU L 264 del 9.10.2015, pag. 1-5)

Ultimo aggiornamento: 07.07.2016

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