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Funzionamento e efficacia degli impianti di controllo del grado di radioattività dell'atmosfera, delle acque e del suolo - Relazione 1990-2007

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Funzionamento e efficacia degli impianti di controllo del grado di radioattività dell'atmosfera, delle acque e del suolo - Relazione 1990-2007

La relazione illustra le attività di verifica del funzionamento e dell'efficacia degli impianti nazionali di controllo del grado di radioattività dell'atmosfera, delle acque e del suolo avvenuti tra il 1990 e il 2007.

ATTO

Comunicazione della Commissione del 20 dicembre 2007: applicazione dell'articolo 35 del trattato Euratom. Verifica del funzionamento e dell'efficacia degli impianti di controllo permanente del grado di radioattività dell'atmosfera, delle acque e del suolo - Relazione 1990-2007 [COM(2007) 847 definitivo – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

In virtù dell'articolo 35 del trattato Euratom, gli Stati membri provvedono agli impianti necessari per effettuare il controllo del grado di radioattività dell'atmosfera, delle acque e del suolo, come anche dell'osservanza delle norme fondamentali relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori. Inoltre, la Commissione ha il diritto di accedere a tali impianti per verificarne il funzionamento e l'efficacia.

Fino alla fine degli anni '80 le attività di verifica sono state poco frequenti, ma, a seguito dell'incidente di Cernobyl, la Commissione ha annunciato l'intenzione di aumentarne il numero. Tra il 1990 e il 2003 sono state effettuate 23 verifiche. Dal 2004 le verifiche sono diventate sistematiche e la priorità è stata data ai nuovi Stati membri e agli impianti più sensibili. Così, tra il 2004 e il 2007 la Commissione ha effettuato 25 verifiche nell'insieme degli Stati membri, che hanno interessato in particolare impianti di ritrattamento, centrali nucleari, istituti di ricerca, impianti NORM (Naturally Occurring Radioactive Material – materie radioattive naturali), ospedali, una vecchia miniera di uranio e le reti di sorveglianza nazionale.

Le verifiche possono riguardare sia gli impianti di controllo della radioattività ambientale in senso stretto sia gli impianti di controllo dei rifiuti necessari per la valutazione del loro impatto sulla popolazione esposta e, a seconda dei casi, la zona circostante uno specifico sito e/o la totalità o una parte del territorio degli Stati membri. Alla verifica fanno seguito una relazione tecnica, che fornisce una panoramica completa delle prescrizioni regolamentari e delle disposizioni adottate per controllare il grado di radioattività e valutare l'impatto dei rifiuti e una relazione di sintesi dei principali risultati delle verifiche.

Alle verifiche hanno fatto seguito osservazioni della Commissione relative, in particolare, alla qualità globale degli impianti e dei laboratori, alla necessità di rafforzare la funzione di controllo dell'autorità competente, all'archiviazione o ancora ai programmi di prelievo dei campioni. Una sola missione di verifica, svoltasi nel 2002, ha rilevato una situazione globalmente insoddisfacente che riguardava un reattore di ricerca gestito senza autorizzazione né vigilanza regolamentari e ha indotto la Commissione a avviare una procedura di infrazione.

Secondo la comunicazione ogni anno vengono svolte da cinque a sette verifiche e la Commissione ritiene necessario un aumento della frequenza delle ispezioni negli impianti importanti.

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della commissione: Controllo degli impianti di monitoraggio della radioattività ambientale ai sensi dell'articolo 35 del trattato Euratom — Disposizioni pratiche per lo svolgimento delle visite di controllo negli Stati membri [GU C 155 del 4.7.2006].

Ultima modifica: 31.03.2008

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