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Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari

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Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari

La convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari ha l'obiettivo di proteggere le materie e gli impianti nucleari e di garantire la sanzione delle infrazioni in questo ambito e la cooperazione tra gli Stati parti della convenzione.

ATTO

Decisione 2007/513/Euratom del Consiglio, del 10 luglio 2007, che approva l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica alla convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari.

SINTESI

La nuova convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari ha l'obiettivo di assicurare una protezione fisica efficace durante l'utilizzo, lo stoccaggio o il trasporto di materie utilizzate a fini pacifici, oltre che di prevenire e combattere i crimini relativi a dette materie e impianti. Essa è basata sulla convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari (CPPNM), di cui sono parti contraenti tutti gli Stati membri dell'Unione europea (UE).

Ciascuna parte ha per missione di elaborare e attuare misure volte a garantire in modo efficace tale protezione per prevenire, in particolare, il furto o la sparizione delle materie nucleari di cui sono responsabili come pure il sabotaggio degli impianti nucleari che si trovano sul loro territorio. Il trattato Euratom ha un campo d'applicazione più ampio in quanto stabilisce che gli Stati membri devono evitare che le materie nucleari vengano distolte dalle finalità cui sono destinate.

Nell'attuazione della convenzione gli Stati che vi partecipano devono rispettare un certo numero di principi fondamentali, in particolare quelli della responsabilità dello Stato e dei detentori di licenze e della cultura della sicurezza, delle garanzie e della riservatezza.

Gli Stati parti contraenti devono assicurarsi che le materie nucleari che importano, esportano o accettano in transito sul loro territorio, siano protette conformemente al livello di sicurezza per esse previsto.

Gli Stati parti contraenti devono designare un'autorità competente incaricata dell'applicazione della convenzione oltre che un referente che devono comunicare agli altri Stati, direttamente o per il tramite dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica. Essi devono inoltre cooperare in caso di furto, sabotaggio o di rischio di furto o di sabotaggio. La cooperazione avviene in forma di scambio di informazioni mantenendo la riservatezza delle stesse in rapporto a terzi.

Gli Stati parti contraenti devono comminare per determinate infrazioni sanzioni appropriate e proporzionate alla gravità delle stesse. Sono punibili in particolare il fatto di agire senza abilitazione in un modo che provochi o rischi di provocare morte o lesioni gravi, il furto di materie nucleari, il sabotaggio di un impianto nucleare, la minaccia di utilizzare materie nucleari per causare morte o lesioni gravi ad altri o per provocare danni significativi a beni, oltre al tentativo di commettere uno degli atti citati, la partecipazione agli stessi o ancora la loro organizzazione.

Ogni Stato parte contraente è abilitato a acquisire informazioni sulle infrazioni commesse sul suo territorio o a bordo di un'imbarcazione o di un aeromobile immatricolato in tale Stato o quando l'autore presunto dell'infrazione è un cittadino di tale Stato. Le infrazioni in parola possono inoltre sfociare in procedure di estradizione tra gli Stati membri. Questi ultimi, inoltre, devono fornirsi reciprocamente il massimo aiuto giudiziario quando vengono commesse le infrazioni di cui trattasi. I motivi politici dell'infrazione non possono essere motivo per rifiutare l'estradizione o l'aiuto giudiziario.

La convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari (CPPNM) è stata adottata nel 1979 ed è entrata in vigore nel 1987. Essa è stata modificata nel 2005 nel corso di una conferenza convocata per modificarne le disposizioni. Cinque anni dopo l'entrata in vigore delle modifiche concordate nel 2005 deve essere organizzata una conferenza dedicata alla revisione della convenzione modificata.

Riferimenti

Atto

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Decisione 2007/513/Euratom

10.7.2007

-

GU L 190 del 21.7.2007

See also

  • Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (EN)
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