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Summaries of EU Legislation

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Meccanismo di cambio tra l’euro e altre valute nazionali partecipanti

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Meccanismo di cambio tra l’euro e altre valute nazionali partecipanti

 

SINTESI DI:

Risoluzione del Consiglio europeo sull’istituzione di un meccanismo di cambio

Accordo tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali dei paesi UE non appartenenti all’area dell’euro che stabilisce le procedure operative di un meccanismo di cambio nell’unione economica e monetaria

QUAL È LO SCOPO DELLA RISOLUZIONE E DELL’ACCORDO?

  • La risoluzione mirava a creare un sistema tra i paesi dell’area dell’euro e quelli non appartenenti all’area dell’euro che garantisse la stabilità dei tassi di cambio tra le loro diverse valute all’inizio della terza fase dell’unione economica e monetaria il 1o gennaio 1999.
  • L’accordo si basa sulla risoluzione e abroga e sostituisce un accordo simile raggiunto nel 1998. Stabilisce un meccanismo di cambio (AEC II) stabile, che sostituisce il sistema monetario europeo originario, tra l’euro e le valute nazionali dei paesi dell’UE che non adottano l’euro ma partecipano all’accordo. Attualmente la corona danese è l’unica valuta dell’AEC II.
  • L’obiettivo è quello di evitare eccessive oscillazioni dei tassi di cambio che ostacolerebbero il mercato unico.

PUNTI CHIAVE

  • L’accordo:
    • conferma che la partecipazione all’AEC II è volontaria per i paesi non appartenenti all’area dell’euro con un opting out (clausola di esenzione) dalla moneta unica, ma aggiunge che sono tenuti a partecipare;
    • prevede una parità centrale, concordata dalla Banca centrale europea (BCE) e dalla banca centrale nazionale competente, tra l’euro e ciascuna valuta nazionale partecipante. È consentita un’oscillazione del 15 % in entrambe le direzioni;
    • prevede l’intervento automatico e illimitato da parte della BCE e della banca centrale nazionale se viene superato il limite del 15 %;
    • stabilisce procedure dettagliate per
      • la partecipazione di una banca centrale nazionale dell’area dell’euro a un intervento;
      • linee di credito a brevissimo termine tra la BCE e una banca centrale nazionale non appartenente all’area dell’euro;
      • il rimborso dei saldi delle operazioni di finanziamento a brevissimo termine;
      • l’estensione di un’operazione di finanziamento;
      • una più stretta cooperazione sui tassi di cambio tra la BCE e una banca centrale nazionale non appartenente all’area dell’euro;
      • il monitoraggio dell’intero sistema AEC II;
      • eventuali modifiche delle parità centrali e dei limiti di oscillazione del 15 %.
  • L’accordo deve essere modificato nel momento in cui una nuova banca centrale nazionale entra a far parte del sistema. Tutti gli emendamenti sono elencati nella sezione «Documenti correlati».

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICANO LA RISOLUZIONE E L’ACCORDO?

  • La risoluzione si applica a partire dal 16 giugno 1997.
  • L’accordo si applica a partire dal 1o aprile 2006.

CONTESTO

  • La convergenza delle prestazioni economiche di base è essenziale per mantenere un tasso di cambio stabile. È necessario un contesto economico stabile per il buon funzionamento del mercato unico e per promuovere investimenti, crescita e occupazione.
  • Il meccanismo dei tassi di cambio fornisce ai paesi dell’UE non appartenenti all’area dell’euro un riferimento per una sana politica economica, consentendo loro di prepararsi all’adozione dell’euro.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Risoluzione del Consiglio europeo sull’istituzione di un meccanismo di cambio nella terza fase dell’unione economica e monetaria Amsterdam, il 16 giugno 1997 (GU C 236 del 2.8.1997, pag. 5-6)

Accordo, del 16 marzo 2006, tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che stabilisce le procedure operative di un meccanismo di cambio per la terza fase dell’unione economica e monetaria (GU C 73 del 25.3.2006, pag. 21-27)

DOCUMENTI CORRELATI

Accordo, del 21 dicembre 2006, tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che modifica l’Accordo del 16 marzo 2006 tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che stabilisce le procedure operative di un meccanismo di cambio per le terza fase dell’Unione economica e monetaria (GU C 14 del 20.1.2007, pag. 6-8)

Accordo, del 14 dicembre 2007, tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che modifica l’Accordo del 16 marzo 2006 tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che stabilisce le procedure operative di un meccanismo di cambio per le terza fase dell’Unione economica e monetaria (GU C 319 del 29.12.2007, pag. 7-9)

Accordo, del 13 dicembre 2010, tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che modifica l’Accordo del 16 marzo 2006 tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che stabilisce le procedure operative di un meccanismo di cambio per le terza fase dell’Unione economica e monetaria (GU C 5 dell’8.1.2011, pag. 3-6)

Accordo, del 21 giugno 2013, tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri la cui moneta non è l’euro che modifica l’accordo del 16 marzo 2006 tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che stabilisce le procedure operative di un meccanismo di cambio per le terza fase dell’Unione economica e monetaria (GU C 187 del 29.6.2013, pag. 1-4)

Accordo, del 13 novembre 2014, tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che modifica l’Accordo del 16 marzo 2006 tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che stabilisce le procedure operative di un meccanismo di cambio per le terza fase dell’Unione economica e monetaria (GU C 64 del 21.2.2015, pag. 1-4)

Ultimo aggiornamento: 11.04.2017

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