Help Print this page 
Title and reference
Aviazione civile e Agenzia europea per la sicurezza aerea

Summaries of EU legislation: direct access to the main summaries page.
Languages and formats available
BG ES CS DA DE ET EL EN FR GA HR IT LV LT HU MT NL PL PT RO SK SL FI SV
HTML html ES html CS html DA html DE html EL html EN html FR html IT html HU html NL html PL html PT html RO html FI html SV
Multilingual display
Text

Aviazione civile e Agenzia europea per la sicurezza aerea

Il presente regolamento amplia la competenza dell’UE nel settore della sicurezza aerea e introduce nuove regole nel campo delle operazioni di volo, delle licenze e della formazione degli equipaggi. Instaura altresì un sistema di multe per i trasgressori delle norme di sicurezza. Il regolamento rafforza infine le competenze dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea.

ATTO

Regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, recante regole comuni nel settore dell'aviazione civile e che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza aerea, e che abroga la direttiva 91/670/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1592/2002 e la direttiva 2004/36/CE [Cfr atto(i) modificatore(i)].

SINTESI

Il regolamento si applica alla progettazione, alla produzione, alla manutenzione e agli aspetti operativi di prodotti, parti e apparecchiature aeronautici, nonché al personale e alle organizzazioni legati a queste attività. Il regolamento persegue gli obiettivi seguenti:

  • definire regole comuni in materia di sicurezza aerea per garantire un elevato livello di sicurezza ai passeggeri e assicurare la protezione ambientale;
  • offrire condizioni uniformi a tutti gli operatori nel mercato interno dell'aviazione e agevolare la libera circolazione di merci, persone e servizi, attraverso il riconoscimento dei certificati redatti dalle autorità competenti;
  • semplificare e rendere più efficace il processo di certificazione, centralizzando le attività che possono esserlo a livello europeo;
  • promuovere in tutto il mondo le posizioni dell'Unione europea (UE) in materia di norme e regole di sicurezza dell'aviazione civile.

A tal fine, il regolamento prevede in particolare la creazione di un'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) e il rafforzamento delle sue competenze.

AGENZIA EUROPEA PER LA SICUREZZA AEREA (AESA)

Struttura, compiti e finanziamento dell'AESA

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) è un organo dell’UE dotato di personalità giuridica. L’AESA è guidata da un direttore esecutivo e da un consiglio di amministrazione composto da un rappresentante di ogni Stato membro e da un rappresentante della Commissione. Il personale dell'Agenzia è composto di un numero strettamente limitato di funzionari effettivi o distaccati dalla Commissione o dagli Stati membri per lo svolgimento di compiti di gestione, nonché di altri dipendenti assunti dall'Agenzia in base alle proprie esigenze.

I compiti dell’AESA sono:

  • assistere la Commissione nella preparazione delle regole comuni nel settore dell'aviazione civile e fornire il sostegno tecnico, scientifico e amministrativo necessario per l'espletamento dei suoi compiti;
  • eseguire le ispezioni in materia di standardizzazione per accertare la corretta applicazione di tali regole negli Stati membri;
  • rilasciare i certificati alle imprese europee nel settore della progettazione di aeromobili, certificare gli aeromobili utilizzati in Europa e certificare i vettori aerei, le organizzazioni di manutenzione o di formazione situate nei paesi terzi.

L'Agenzia può emettere pareri e raccomandazioni destinati alla Commissione, nonché specifiche di certificazione e metodi accettabili di rispondenza alle regole europee.

L'Agenzia prepara un programma di lavoro annuale per promuovere il costante miglioramento della sicurezza aerea europea e per indicare i mandati e i compiti che sono stati aggiunti, modificati o soppressi rispetto all'anno precedente.

Le entrate dell'Agenzia sono principalmente costituite dai diritti (versati per i certificati rilasciati dall'Agenzia) e dagli oneri (per pubblicazioni, corsi di formazione o altri servizi prestati dall'Agenzia), nonché da un contributo dell’UE, di paesi terzi e di Stati membri.

REGOLE COMUNI IN MATERIA DI SICUREZZA AEREA

Aeronavigabilità

L’aeronavigabilità designa la capacità degli aeromobili di volare in sicurezza. Naturalmente, questo concetto rientra tra le esigenze più importanti che riguardano gli aeromobili. L’UE impone infatti che gli aeromobili siano dotati di un certificato di aeronavigabilità valido prima di poter essere impiegati. Inoltre, sono richiesti altri tipi di certificati riguardanti:

  • i prodotti, le parti e le pertinenze installati sugli aeromobili;
  • le organizzazioni di progettazione e produzione di aeromobili;
  • le organizzazioni e il personale incaricati delle funzioni connesse all’aeronavigabilità e alla manutenzione degli aeromobili.

Ambiente

I prodotti, le parti e le pertinenze degli aeromobili devono soddisfare i requisiti in materia di tutela dell'ambiente stabiliti nella convenzione relativa all'aviazione civile interna, denominata convenzione di Chicago. Queste norme sono state rafforzate nel 2011 a livello dell'ICAO. Allo stesso modo, a livello dell'Unione europea, il regolamento (UE) n. 6/2013 ha ampliato i requisiti in termini di protezione ambientale (articolo 6 paragrafo 1), concedendo però deroghe transitorie fino al 31 dicembre 2016.

Certificazione degli equipaggi

I piloti devono essere titolari di una licenza e di un certificato medico idonei alle operazioni da svolgere. Una persona ottiene una licenza soltanto se soddisfa i requisiti relativi alle conoscenze teoriche, abilità pratiche, competenze linguistiche ed esperienza.

Gli organismi di formazione e gli operatori dei simulatori di volo devono ottenere un'adeguata certificazione.

I membri dell’equipaggio di cabina che partecipano a una operazione commerciale devono essere in possesso di un certificato e devono essere sottoposti a valutazioni periodiche dell’idoneità medica per garantire che siano in grado di esercitare in modo sicuro le funzioni di sicurezza loro assegnate.

Attività di volo

Gli operatori aerei sono le persone o le imprese che impiegano aeromobili come i piloti privati o le compagnie aeree. Tutti gli operatori commerciali devono ottenere una certificazione, il cui livello di rigore dipende dal tipo di attività svolta, che garantisca in particolare un elevato livello di sicurezza per il trasporto aereo commerciale.

Inoltre, gli operatori di paesi terzi, i cui aeromobili utilizzano gli aeroporti europei, devono anch’essi soddisfare una serie di criteri europei.

Aeroporti e gestione del traffico aereo

Gli aeroporti designano le strutture destinate a essere utilizzate per la partenza e l’arrivo degli aeromobili. Tali strutture devono disporre di certificati che garantiscano la sicurezza e la capacità delle organizzazioni responsabili dell’utilizzo degli aeroporti.

Inoltre, anche i servizi e il personale responsabili della gestione del traffico aereo devono essere titolari di un certificato. Tali servizi sono incaricati in particolare della gestione delle attività e del movimento degli aeromobili e dei veicoli su un piazzale.

Comunicazione e informazione

Gli Stati membri riconoscono, senza alcun requisito o valutazione tecnica supplementare, i certificati rilasciati conformemente al presente regolamento.

Gli Stati membri e l'Agenzia svolgono indagini, comprese ispezioni degli aeromobili, e prendono ogni provvedimento atto a impedire una eventuale violazione.

Un meccanismo di sanzioni è stato introdotto per far fronte ai casi di violazioni riscontrate. In particolare, la Commissione può decidere di revocare il riconoscimento europeo di detti certificati e, su proposta dell'Agenzia, imporre sanzioni pecuniarie ai detentori di un certificato rilasciato dall’Agenzia che trasgrediscono le norme europee.

REQUISITI TECNICI E PROCEDURE AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI LE OPERAZIONI DI VOLO

Il 5 ottobre 2012, la Commissione europea ha adottato il regolamento (UE) n. 965/2012, che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative per quanto riguarda le operazioni di volo ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio. Questo regolamento stabilisce norme dettagliate relative alle operazioni commerciali di trasporto aereo effettuate con aeromobili ed elicotteri.

Allo scopo di assicurare una transizione agevole e garantire un livello elevato di sicurezza dell’aviazione civile nell’Unione europea, tale regolamento ha specificamente tenuto in considerazione le norme dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) e quelle delle autorità europee associate all'aviazione (in precedenza JAA - Autorità aeronautiche comuni).

Questo nuovo regolamento stabilisce, inoltre, norme dettagliate relative:

  • alle ispezioni a terra di aeromobili di operatori che sono sotto la sorveglianza in materia di sicurezza di un altro Stato membro o di un paese terzo;
  • alle condizioni per il rilascio, la sospensione, la revoca, ecc. di certificati di operatori di areomobili;
  • ai privilegi e le responsabilità dei titolari di certificati e
  • alle circostanze in cui le operazioni vengono proibite, limitate o sottoposte a determinate condizioni nell’interesse della sicurezza.

A partire dal 28 ottobre 2014, in seguito a un periodo di transizione di due anni, i certificati di operatore aereo (COA), devono rispettare i requisiti tecnici e amministrativi stabiliti dal regolamento n. 965/2012.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 216/2008

8.4.2008

-

GU L 79, 19.3.2008

Atto/i modificatore/i

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1108/2009

14.9.2009

-

GU L 309, 24.11.2009

Regolamento (UE) n 6/2013

29.01.2013

-

GU L 4. 9.01.2013

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CE) n. 300/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2008, che istituisce norme comuni per la sicurezza dell'aviazione civile e che abroga il regolamento (CE) n. 2320/2002 [Gazzetta ufficiale L 97 del 9.4.2008].

Regolamento (UE) n 965/2012 della Commissione del 5 ottobre 2012 che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative per quanto riguarda le operazioni di volo ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio [Gazzetta ufficiale L 296 del 25.10.2012].

Ultima modifica: 13.01.2014

Top