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Acquisto di beni immobili in altri paesi dell'UE

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Acquisto di beni immobili in altri paesi dell'UE

SINTESI DI:

Acquisto di beni immobili in altri paesi dell'UE (articolo 63 e seguenti del trattato sul funzionamento dell'UE)

SINTESI

CHE COSA FANNO QUESTI ATTI?

Questi atti stabiliscono le leggi applicabili alla libera circolazione dei capitali* nell'Unione europea (UE), nonché il diritto di acquistare beni immobili in un altro paese dell'UE e le eccezioni al principio generale.

PUNTI CHIAVE

Il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) sancisce il principio generale della libera circolazione dei capitali tra i paesi dell'UE e tra questi e paesi terzi. Tale principio comprende il diritto dei cittadini di acquistare beni immobili, come ad esempio case vacanze o residenze secondarie.

Sebbene la libera circolazione si applichi a tutti i paesi dell'UE nel momento in cui i nuovi paesi entrano a far parte dell'UE, per quanto concerne la libera circolazione dei capitali sono stati negoziati alcuni periodi transitori e deroghe riguardanti, tra le altre cose, l'acquisto di beni immobili e superfici agricole e forestali in determinati paesi. Tali eccezioni sono elencate in una serie di protocolli del TFUE e negli Atti di adesione dei paesi dell'UE.

Nello specifico:

il protocollo n. 32 del trattato sull'Unione europea (TUE) permette alla Danimarca di mantenere la legislazione esistente, che limita l'acquisto di residenze secondarie da parte dei cittadini stranieri;

il protocollo n. 6 dell'Atto di adesione del 2003 consente a Malta di limitare l'acquisto di residenze secondarie;

l'allegato XII dell'Atto di adesione della Polonia del 2003 permette alla Polonia di mantenere le regole relative all'acquisto di superfici agricole e forestali da parte dei cittadini dell'UE e dello Spazio economico europeo per 12 anni dalla data di adesione;

il protocollo n. 2 dell'Atto di adesione della Finlandia del 1994 prevede restrizioni specifiche relative alle isole Åland, ad esempio in materia di acquisto di beni immobili;

l'allegato V dell'Atto di adesione della Croazia del 2011 consente alla Croazia di mantenere determinate restrizioni sull'acquisto di superfici agricole e forestali da parte dei cittadini dell'UE e dello SEE (Spazio economico europeo) per sette anni dalla data di adesione, con possibilità di proroga di tre anni.

CONTESTO

Libera circolazione dei capitali

TERMINE CHIAVE

* Libera circolazione dei capitali: si tratta di un principio fondamentale per il mercato unico europeo, nonché di una delle «quattro libertà» (insieme alla libera circolazione delle persone, dei beni e dei servizi). Essa consente a cittadini e società di effettuare molteplici operazioni di investimento in altri paesi dell'UE.

ATTO

Trattato tra il Regno del Belgio, la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l'Irlanda, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Romania, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (Stati membri dell'Unione europea) e la Repubblica di Croazia relativo all'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea (GU L 112 del 24.4.2012, pag. 6-110)

Trattato tra il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (Stati membri dell'Unione europea), la Repubblica di Bulgaria e la Romania relativo all'adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all'Unione europea (GU L 157 del 21.6.2005, pag. 11-393)

Trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia firmato ad Atene il 16 aprile 2003 - Allegati V - XIV (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 803-924)

Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea - Protocollo n. 6 in materia di acquisto di residenze secondarie a Malta (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 947)

Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei Trattatisui quali si fonda l'Unione europea - Protocollo n. 2 relativo alle isole Åland (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 352)

Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell'Unione europea - Protocollo n. 32 sull'acquisto di beni immobili in Danimarca (GU C 326 del 26.10.2012, pag. 318)

Ultimo aggiornamento: 11.01.2016

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