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Sicurezza marittima: comitato per la sicurezza marittima

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Sicurezza marittima: comitato per la sicurezza marittima

Il regolamento istituisce un comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell’inquinamento provocato dalle navi (COSS). Esso assiste e consiglia la Commissione europea per quanto riguarda l’attuazione del diritto comunitario in materia di sicurezza marittima, prevenzione dell’inquinamento e condizioni di vita e di lavoro per l’equipaggio a bordo.

ATTO

Regolamento (CE) n. 2099/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, che istituisce un comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell’inquinamento provocato dalle navi (comitato COSS) e recante modifica dei regolamenti in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell’inquinamento provocato dalle navi.

SINTESI

Il regolamento istituisce un comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell’inquinamento provocato dalle navi (COSS). Esso assiste e consiglia la Commissione europea per quanto riguarda l’attuazione del diritto comunitario in materia di sicurezza marittima, prevenzione dell’inquinamento e condizioni di vita e di lavoro per l’equipaggio a bordo.

COSA FA IL PRESENTE REGOLAMENTO?

Istituisce il comitato COSS, composto da rappresentanti dei paesi dell’UE e presieduto dalla Commissione. Il suo ruolo è di assistere nel tempestivo aggiornamento e modifica della legislazione marittima comunitaria. Esso centralizza il lavoro svolto in precedenza dai diversi comitati istituiti in varie normative comunitarie in questo settore.

PUNTI CHIAVE

Campo d’applicazione

Il lavoro del COSS copre aspetti ad ampio raggio disciplinati dalla legislazione marittima dell’UE, quali:

impianti portuali di raccolta (dove le navi possono depositare i loro rifiuti o i residui del loro carico), al fine di ridurre gli scarichi in mare e quindi prevenire l’inquinamento marino;

equipaggiamento marittimo: sicurezza dei prodotti (ma anche servizi) forniti per la costruzione, la trasformazione, la manutenzione di navi (destinate sia alla navigazione marittima che a quella nelle acque interne) e di strutture marittime, come le piattaforme petrolifere;

navi passeggeri, sicurezza di traghetti e navi da crociera e condizioni di vita a bordo;

livelli minimi di formazione della gente di mare.

Norme internazionali

Molti sviluppi del diritto marittimo comunitario sono guidati da cambiamenti concordati in seno alle organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione marittima internazionale o l’Organizzazione internazionale del lavoro.

Procedura di controllo di conformità

Al fine di garantire che non vi sia alcun conflitto tra il diritto marittimo comunitario e gli accordi raggiunti a livello internazionale, i paesi dell’UE e la Commissione cooperano e si coordinano per definire una posizione comune dell’UE.

Esiste una procedura di controllo di conformità che permette al COSS di esaminare eventuali modifiche di una convenzione o risoluzione adottata a livello internazionale, che potrebbe portare a un abbassamento degli standard europei. Una riunione d’emergenza del COSS può essere convocata su iniziativa della Commissione o su richiesta di un paese dell’UE per esaminare gli emendamenti in questione ed emettere un parere sulle opportune misure dell’UE.

A scopo precauzionale, la Commissione può anche, se del caso, chiedere ai paesi dell’UE di sospendere o ritardare i progetti diretti a accettare o applicare l’emendamento internazionale in questione.

Poteri del COSS

Il lavoro del COSS accelera e semplifica l’integrazione delle norme internazionali nella legislazione comunitaria, consentendo l’applicazione diretta di tale norme, previo controllo di conformità.

Il regolamento (UE) n. 182/2011 stabilisce le regole e i principi in materia di competenze di esecuzione conferite alla Commissione europea (comitatologia). Per mezzo del COSS, i paesi dell’UE esercitano il controllo delle competenze di esecuzione della Commissione ad essa delegate dalle diverse direttive e regolamenti adottati nel campo del diritto marittimo comunitario.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA IL REGOLAMENTO?

Dal 19 dicembre 2002.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito internet della direzione generale della Mobilità e dei trasporti della Commissione europea.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (CE) n. 2099/2002

19.12.2002

19.12.2002

GU L 324 del 29.11.2002, pag. 1-5

Ultima modifica: 15.03.2015

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