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Summaries of EU Legislation

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Emittenti di valori mobiliari: informazioni più trasparenti

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Emittenti di valori mobiliari: informazioni più trasparenti

SINTESI DI:

Direttiva 2004/109/CE: obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato

SINTESI

CHE COSA FA LA DIRETTIVA?

La presente direttiva è intesa a migliorare le informazioni fornite agli investitori sugli emittenti di valori mobiliari ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, situato o operante in un paese dell’UE. Richiede che i paesi dell’UE pubblichino informazioni finanziarie periodiche sul loro reddito nell’arco dell’esercizio finanziario, insieme ad informazioni continue sulla detenzione di percentuali rilevanti di diritti di voto.

La direttiva sulla trasparenza, nel 2013, è stata modificata dalla direttiva 2013/50/UE. Tale modifica mira a:

  • ridurre l’onere amministrativo a carico dei piccoli e medi emittenti, in modo da migliorare il loro accesso ai capitali;
  • migliorare l’efficienza del sistema della trasparenza, in special modo riguardo alla pubblicazione di informazioni sull’assetto proprietario delle società.

La direttiva 2013/50/UE doveva essere recepita nel diritto nazionale dei paesi dell’UE entro il 26 novembre 2015.

Informazioni finanziarie periodiche

Le informazioni periodiche si riferiscono alla situazione finanziaria dell’emittente dei valori mobiliari e a quella delle imprese da esso controllate. Gli emittenti di valori mobiliari devono diffondere le relazioni finanziarie, annuali, come pure le relazioni finanziarie infrannuali («resoconti intermedi sulla gestione») qualora non pubblichino già relazioni finanziarie trimestrali.

La direttiva 2013/50/UE ha tuttavia abolito l’obbligo di pubblicare un resoconto intermedio o una relazione finanziaria trimestrale. D’altronde, la relazione finanziaria deve restare a disposizione del pubblico non più per cinque mesi, bensì per almeno dieci mesi.

Comunicazione relativa alla detenzione di diritti di voto rilevanti

Quando un azionista acquisisce o cede le azioni di un emittente le cui azioni siano ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato ed associate a diritti di voto, tale azionista è tenuto a notificare all’emittente la percentuale dei diritti di voto da esso detenuti a seguito dell’operazione. Tale norma si applica se la percentuale posseduta raggiunge, supera o scende al di sotto di determinate soglie (il 5 %, 10 %, 15 %, 20 %, 25 %, 30 %, 50 % e 75 %). Ciò è altrettanto vero in altre circostanze, in cui una persona fisica o giuridica ha il diritto di acquisire, cedere o esercitare diritti di voto

La direttiva 2013/50/UE ha esteso la notifica del superamento delle soglie agli strumenti finanziari che conferiscono il diritto o la facoltà di acquisire azioni con effetto economico equiparabile. Per valutare il superamento delle soglie, il possessore deve approvare le azioni di altri strumenti finanziari.

La notifica, da comunicare il più rapidamente possibile, riguarda la nuova ripartizione dei diritti di voto, l’identificativo dell’azionista, la data del cambiamento e la soglia dei voti raggiunta.

Relazioni sui pagamenti effettuati ai governi

Si tratta di una nuova misura, introdotta dalla direttiva 2013/50/UE. Questa direttiva obbliga le società quotate operanti nell’industria estrattiva (petrolio, gas, minerali) e nel settore forestale a dichiarare, in una relazione annuale separata, i pagamenti effettuati ai governi dei paesi dove operano.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

Si applica a partire dal 20 gennaio 2005. I paesi dell’UE dovevano recepirla nel diritto nazionale entro il 20 gennaio 2007.

ATTO

Direttiva 2004/109/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, sull’armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato e che modifica la direttiva 2001/34/CE (GU L 390 del 31.12.2004, pag. 38-57)

Le modifiche successive alla direttiva 2004/109/CE sono state incorporate nel testo di base. La presente versione consolidata ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CE) n. 1569/2007 della Commissione, del 21 dicembre 2007, che stabilisce un meccanismo per determinare l’equivalenza dei principi contabili applicati dagli emittenti di titoli di paesi terzi conformemente alle direttive 2003/71/CE e 2004/109/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 340 del 22.12.2007, pag. 66-68). Si veda la versione consolidata.

Raccomandazione 2007/657/CE della Commissione, dell’11 ottobre 2007, sulla rete elettronica dei meccanismi ufficialmente stabiliti per lo stoccaggio centrale delle informazioni previste dalla regolamentazione di cui alla direttiva 2004/109/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 267 del 12.10.2007, pag. 16-22)

Direttiva 2007/14/CE della Commissione, dell’8 marzo 2007, che stabilisce le modalità di applicazione di talune disposizioni della direttiva 2004/109/CE sull’armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato (GU L 69 del 9.3.2007, pag. 27-36). Si veda la versione consolidata.

Ultimo aggiornamento: 30.11.2015

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