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Nuovi limiti massimi di antiparassitari per i prodotti destinati al consumo umano o animale

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Nuovi limiti massimi di antiparassitari per i prodotti destinati al consumo umano o animale

Tutti gli alimenti destinati al consumo umano o animale nell'Unione europea sono sottoposti ormai a un limite massimo di residui di antiparassitari (LMR) nella loro composizione, in modo da proteggere la salute degli animali e dell'uomo. Il regolamento raccoglie in un solo testo i limiti applicabili ai vari prodotti destinati al consumo umano o animale, li armonizza e fissa un limite massimo applicabile per difetto.

ATTO

Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento e del Consiglio del 23 febbraio 2005 concernente i limiti massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio [cfr. atti modificatori].

SINTESI

Il regolamento fissa i quantitativi minimi autorizzati di residui di antiparassitari che possono trovarsi nei prodotti di origine animale o vegetale destinati al consumo umano o animale. Questi limiti massimi di residui (LMR) comprendono LMR specifici per taluni alimenti destinati al consumo umano o animale e un limite generale applicabile quando non è fissato alcun LMR specifico.

L’obiettivo è di garantire che i residui di antiparassitari presenti negli alimenti non costituiscano un rischio inaccettabile per la salute dei consumatori e degli animali.

Alimenti interessati

Il regolamento riguarda l'insieme dei prodotti destinati al consumo umano o animale di cui all'allegato I.

Questi prodotti non sono sottoposti ai limiti stabiliti quando sono destinati alla semina o alla piantagione, a prove autorizzate sulle sostanze attive, alla fabbricazione di prodotti diversi dagli alimenti o ancora all'esportazione al di fuori dell'Unione europea (UE).

Limite per difetto e limiti specifici

Il tenore massimo in residui di antiparassitari negli alimenti è di 0,01 mg/kg. Questo limite generale si applica per difetto, cioè per tutti i casi in cui non è stato fissato un LMR in modo specifico per un prodotto o un tipo di prodotto.

Gli LMR specifici che figurano nell'allegato II possono in alcuni casi superare il limite previsto.

In taluni casi, possono essere fissati LMR provvisori che vengono in questo caso iscritti nell'allegato III. LMR provvisori devono essere fissati soprattutto nei seguenti casi:

  • per il miele o le infusioni;
  • in taluni casi eccezionali di contaminazione da prodotti fitosanitari;
  • per gli LMR nazionali che non sono ancora armonizzati;
  • quando nuovi prodotti sono iscritti nell'allegato I e uno Stato membro ne fa richiesta per disporre del tempo necessario ad un'ulteriore valutazione scientifica e a condizione che non si sia riscontrato alcun rischio per il consumatore.

È vietato diluire prodotti che non rispettino i limiti fissati, tranne il caso di taluni prodotti trasformati e/o compositi enumerati dalla Commissione (allegato VI).

Eccezioni ai limiti

Talune sostanze enunciate dalla Commissione (allegato VII) possono essere autorizzate se non superano gli LMR fissati, qualora siano rispettate le seguenti condizioni:

  • i prodotti interessati non sono destinati al consumo immediato;
  • vengono messi in atto controlli per evitare che questi prodotti non siano messi a disposizione del consumatore;
  • gli altri Stati membri e la Commissione sono informati di questi provvedimenti.

In casi eccezionali, prodotti che non rispettino i limiti fissati negli allegati II e III possono essere autorizzati da uno Stato membro qualora non rappresentino un rischio inaccettabile. Lo Stato membro deve informarne immediatamente la Commissione, gli altri Stati membri e l'Autorità europea per la sicurezza degli alimenti (AESA) allo scopo di fissare al più presto le misure adeguate (LMR provvisorio, ecc.).

Talune sostanze attive non sono sottoposte ad alcun limite di residui. Si tratta di sostanze attive presenti nei prodotti fitosanitari valutati conformemente alla direttiva 91/414/CEE (relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari) e per i quali non si è reputato necessario alcun LMR. Tali sostanze vengono registrate nell'allegato IV che la Commissione deve stabilire nei dodici mesi successivi all'entrata in vigore del presente regolamento.

Fissazione, modifica e soppressione degli LMR

Affinché un prodotto fitosanitario possa essere commercializzato conformemente alla direttiva 91/414/CEE, le sostanze attive che esso contiene devono formare oggetto di una valutazione, per determinare il livello minimo al di là del quale la loro concentrazione nei prodotti alimentari presenta un rischio per gli uomini e per gli animali.

Il presente regolamento stabilisce la procedura relativa alle domande riguardanti gli LMR. Queste devono essere presentate allo Stato membro di cui si tratta, il quale provvede a trasmetterle all'Autorità europea per la sicurezza degli alimenti (AESA).

Il compito di valutare i rischi spetta all'AESA, che si pronuncia su ciascun nuovo LMR o su ogni modifica o soppressione prevista (salvo soppressione per causa di revoca di un'autorizzazione applicabile a un prodotto fitosanitario). L'AESA emette un parere comprendente, in particolare, il limite di determinazione previsto per la combinazione antiparassitario/prodotto, nonché una valutazione dei rischi in caso di superamento della dose giornaliera ammissibile.

In base al parere dell'AESA, la Commissione emette un regolamento che stabilisce un nuovo LMR o che modifica o sopprime un LMR esistente.

Controllo degli LMR

Sulla base di programmi pluriennali comunitari e nazionali aggiornati ogni anno, gli Stati membri effettuano controlli dei residui di antiparassitari, per verificare il rispetto degli LMR. Questi controlli consistono soprattutto nel prelievo di campionamenti, nel sottoporli ad analisi e nell'identificare gli antiparassitari presenti e i loro rispettivi livelli di residui.

Contesto

Prima dell'attuale regolamento, ciascun paese membro applicava i propri limiti massimi di contenuto di antiparassitari. La legislazione europea precedente aveva stabilito limiti di antiparassitari diversi a seconda del tipo di prodotto: ortofrutticoli (direttiva 76/895/CEE), cereali (direttiva 86/362/CEE), prodotti di origine animale (direttiva 86/363/CEE) e prodotti di origine vegetale, compresi ortofrutticoli (direttiva 90/642/CEE). L'attuale regolamento abroga tutte queste direttive, proponendo limiti massimi armonizzati per l'insieme dei prodotti alimentari. Esso include la stessa protezione per i prodotti destinati agli animali. È la prima volta che un tale limite comune esiste a livello europeo per tutti i tipi di antiparassitari, senza distinzione tra le categorie di alimenti.

L’uso di sostanze attive nei prodotti fitosanitari costituisce uno dei metodi più adeguati per proteggere i vegetali contro gli organismi nocivi. Questo uso può essere tuttavia responsabile della presenza di residui nei prodotti trattati, negli animali nutriti con questi prodotti e nel miele prodotto dalle api esposte a queste sostanze. Occorre quindi far sì che i livelli di questi residui non presentino rischi inaccettabili per gli esseri umani ed eventualmente per gli animali.

Il Comitato permanente della catena alimentare e della salute degli animali assiste la Commissione nell'assunzione di decisioni relative ai limiti massimi applicabili ai residui di antiparassitari. Negli Stati membri, le autorità nazionali designate gestiscono i contatti con la Commissione, con l'AESA, con gli altri Stati membri, nonché con tutti gli altri operatori oggetto del presente regolamento.

RIFERIMENTI

Atto

Entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 396/2005

5.4.2005

-

GU L 70 del 16.3.2005

Atti modificatori

Entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 178/2006

22.2.2006

-

GU L 29 del 2.2.2006

Regolamento (CE) n. 149/2008

1.9.2008

-

GU L 58 dell'1.3.2008

Regolamento (CE) n. 260/2008

8.4.2008

-

GU L 76 del 19.3.2008

Regolamento (CE) n. 299/2008

10.4.2008

-

GU L 97 del 9.4.2008

Regolamento (CE) n. 839/2008

31.8.2008

-

GU L 234 del 30.8.2008

Regolamento (CE) n. 256/2009

28.3.2009

-

GU L 81 del 27.3.2009

Le modifiche e le correzioni successive al regolamento (CE) n. 396/2005 sono state integrate nel testo di base. Tale versione consolidata ha un valore puramente documentale.

La Commissione aggiorna gli allegati del regolamento assai di frequente, avvalendosi dei regolamenti di esecuzione, per adeguare i limiti massimi di residui (LMR) in base ai pareri dell'Autorità europea per la sicurezza degli alimenti.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 915/2010 della Commissione, del 12 ottobre 2010, relativo a un programma coordinato di controllo pluriennale dell'Unione per il 2011, il 2012 e il 2013 destinato a garantire il rispetto dei limiti massimi e a valutare l'esposizione dei consumatori ai residui di antiparassitari nei e sui prodotti alimentari di origine vegetale e animale [Gazzetta ufficiale L 269 del 13.10.2010].

Regolamento (CE) n. 882/2004 [Gazzetta ufficiale L 165 del 30.4.2004].

Controlli ufficiali effettuati per garantire la conformità con la normativa riguardante gli alimenti per animali e sui prodotti alimentari, nonché con le disposizioni relative alla salute e al benessere degli animali.

Direttiva 2002/63/CE [Gazzetta ufficiale L 187 del 16.7.2002].

Metodi comunitari di prelevamento di campioni per il controllo ufficiale dei residui di antiparassitari su e dentro prodotti di origine vegetale e animale.

Ultima modifica: 06.02.2014

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