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Discariche di rifiuti

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Discariche di rifiuti

Ci sono molti modi diversi per smaltire i rifiuti. Interrarli nelle discariche è il modo meno sostenibile da un punto di vista ambientale e dovrebbe essere ridotto al minimo.

ATTO

Direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti.

SINTESI

Ci sono molti modi diversi per smaltire i rifiuti. Interrarli nelle discariche è il modo meno sostenibile da un punto di vista ambientale e dovrebbe essere ridotto al minimo.

CHE COSA FA LA DIRETTIVA?

Mira a prevenire, o ridurre il più possibile, qualsiasi impatto negativo delle discariche sulle acque superficiali, sulle acque freatiche, sul suolo, sull’atmosfera e sulla salute umana, introducendo rigidi requisiti tecnici.

PUNTI CHIAVE

I siti di discarica si dividono in tre categorie: discariche per rifiuti pericolosi, discariche per rifiuti non pericolosi e discariche per rifiuti inerti (rifiuti che non si decompongono o bruciano, quali ghiaia, sabbia e roccia).

I governi dell’Unione europea (UE) devono attuare strategie nazionali per ridurre progressivamente la quantità di rifiuti biodegradabili da conferire in discarica.

Gli impianti di discarica non possono ammettere gomme usate o rifiuti liquidi, infiammabili, esplosivi o corrosivi, oppure provenienti da ospedali o istituti medici e veterinari.

Possono essere collocati a discarica solo i rifiuti trattati.

I rifiuti urbani possono essere collocati in discariche per rifiuti non pericolosi.

Le autorità nazionali devono garantire che il prezzo di smaltimento dei rifiuti copra l’insieme dei costi connessi dalla creazione alla chiusura del sito.

I gestori di siti di discarica devono richiedere un’autorizzazione e fornire le seguenti informazioni:

identità del richiedente e, in alcuni casi, del gestore,

descrizione del tipo e del quantitativo di rifiuti da depositare,

capacità e descrizione del sito, compresi il piano per il funzionamento, la sorveglianza ed il controllo,

metodi per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento,

dettagli delle procedure di chiusura e gestione successiva alla chiusura.

Il 16 aprile 2014 è stata adottata una normativa dell’UE per rafforzare la qualità della procedura di impatto ambientale stabilita nella direttiva 2011/92/UE. Tale adozione era necessaria per garantire la coerenza e la sinergia con altre aree della politica e della normativa europea.

La decisione 2003/33/CE stabilisce i criteri e le procedure per l’accettazione dei rifiuti nelle discariche.

Per maggiori informazioni, consultare le pagine riguardanti le discariche di rifiuti sul sito Internet della Commissione europea.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Direttiva 1999/31/CE

16.7.1999

16.7.2001

GU L 182 del 16.07.1999, pag. 1-19

Atto(i) modificatore(i)

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (CE) n. 1882/2003

20.11.2003

-

GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1-53

Regolamento (CE) n. 1137/2008

11.12.2008

-

GU L 311 del 21.11.2008, pag. 1-54

Direttiva 2011/97/UE

13.12.2011

15.3.2013

GU L 328 del 10.12.2011, pag. 49-52

Successive modifiche e correzioni alla direttiva 1999/31/CE sono state incorporate nel testo originario. La presente versione consolidata ha esclusivamente un valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (Gazzetta ufficiale L 124 del 25.4.2014, pag. 1-18).

Decisione 2003/33/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che stabilisce criteri e procedure per l’ammissione dei rifiuti nelle discariche ai sensi dell’articolo 16 e dell’allegato II della direttiva 1999/31/CE (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 27-49).

Ultima modifica: 22.05.2015

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