Help Print this page 
Title and reference
Alimenti e mangimi (OGM) - EUR-Lex

Summaries of EU legislation: direct access to the main summaries page.
Languages and formats available
BG ES CS DA DE ET EL EN FR GA HR IT LV LT HU MT NL PL PT RO SK SL FI SV
HTML html ES html CS html DA html DE html EL html EN html FR html IT html HU html NL html PL html PT html RO html FI html SV
Multilingual display
Text

Alimenti e mangimi (OGM)

Una specifica procedura di autorizzazione regolamenta l’immissione sul mercato degli organismi geneticamente modificati (OGM) e degli alimenti che li contengono, destinati all’alimentazione umana o animale.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati [Cfr. atti modificatori].

SINTESI

Il presente regolamento è più rigoroso della legislazione precedente. Esso integra il regolamento (CE) n. 1830/2003 concernente la tracciabilità e l’etichettatura di organismi geneticamente modificati (OGM).

Prodotti interessati

Il regolamento si applica a tre tipi di prodotti:

  • gli organismi geneticamente modificati destinati all’alimentazione umana e animale;
  • gli alimenti e i mangimi contenenti OGM;
  • gli alimenti e i mangimi prodotti a partire da o che contengono ingredienti prodotti a partire da OGM.

La procedura di autorizzazione

Il regolamento prevede una procedura unica di autorizzazione per i prodotti alimentari contenenti OGM.

L'operatore industriale può presentare la sua domanda in conformità del presente regolamento per qualsiasi prodotto alimentare contenente OGM, rispettando le disposizioni previste dalla direttiva 2001/18/CE sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati.

L’operatore industriale presenta un’unica domanda per gli utilizzi alimentari e per la coltivazione. Ciò significa che l’OGM che ha ottenuto un’autorizzazione non solo può essere utilizzato nell’alimentazione, ma può anche essere utilizzato per la coltivazione o l’emissione deliberata nell’ambiente.

Valutazione (EFSA) e gestione del rischio (Commissione)

Quando un operatore industriale ha presentato la domanda, l’autorità nazionale in questione accusa ricevuta della domanda per iscritto entro un termine di 14 giorni dal ricevimento e ne informa l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), responsabile della valutazione del rischio nel settore alimentare. Quest’ultima realizza la valutazione entro un termine di 6 mesi.

La Commissione è responsabile della gestione del rischio. Basandosi sulla valutazione del rischio realizzata dall'EFSA, la Commissione redige un progetto di decisione accogliendo o respingendo la domanda entro un termine di 3 mesi. Essa presenta successivamente tale progetto di decisione al Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali. Se il comitato adotta la proposta, la Commissione la adotta in via definitiva, altrimenti la proposta viene esaminata in sede di Consiglio dei ministri. Se il comitato non si pronuncia in merito alla proposta entro un termine di 3 mesi o non raggiunge una maggioranza qualificata favorevole o contraria, la Commissione adotta la sua proposta.

L'autorizzazione di immissione sul mercato ha una durata rinnovabile di 10 anni.

Etichettatura

I prodotti alimentari che contengono OGM devono essere etichettati come tali. La loro etichetta deve chiaramente riportare la dicitura geneticamente modificato o prodotto da [nome dell’ingrediente] geneticamente modificato.

Gli alimenti che contengono OGM in una proporzione non superiore allo 0,9 % per ciascun ingrediente non vengono etichettati come OGM, purché la presenza di organismi geneticamente modificati sia accidentale o tecnicamente inevitabile.

Tutti gli organismi geneticamente modificati e i prodotti derivati destinati all’alimentazione devono soddisfare i requisiti di etichettatura previsti dal presente regolamento e dal regolamento (CE) n. 1830/2003 sulla tracciabilità e l’etichettatura degli OGM.

Soglia per la presenza accidentale di OGM

La presenza di OGM nelle coltivazioni tradizionali è difficile da evitare. Tracce minime di OGM nei prodotti alimentari sono tollerate se la loro presenza è accidentale o se risulta da una contaminazione tecnicamente inevitabile nel corso della coltivazione, del raccolto, del trasporto o della lavorazione.

Gli operatori devono essere in grado di dimostrare alle autorità la natura accidentale o tecnicamente inevitabile della presenza di OGM in un prodotto alimentare.

Contesto

Il presente regolamento armonizza la legislazione sull’etichettatura degli OGM modificando o abrogando la legislazione vigente.

Riferimenti

Atto

Entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1829/2003

7.11.2003

18.4.2004

GU L 268 del 18.10.2003

Atto(i) modificatore(i)

Entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1981/2006

12.1.2007

-

GU L 368 del 23.12.2006

Regolamento (CE) n. 298/2008

10.4.2008

-

GU L 97 del 9.4.2008

ATTI COLLEGATI

Regolamento di esecuzione (UE) n. 503/2013 dellaCommissione, del 3 aprile 2013, relativo alle domande di autorizzazione di alimenti e mangimi geneticamente modificati in applicazione del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica i regolamenti (CE) n. 641/2004 e n. 1981/2006.

Tale regolamento specifica i requisiti generali per la presentazione e la preparazione di domande sottoposte in base al regolamento (CE) n. 1829/2003, in particolare le informazioni generali e scientifiche che devono essere fornite in modo da assicurare che le domande rispettano le condizioni stabilite nel regolamento.

Ultima modifica: 10.04.2014

Top