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Alimenti surgelati

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Alimenti surgelati

Il congelamento, l'imballaggio, l'etichettatura e il controllo degli alimenti surgelati sono armonizzati a livello europeo. Gli alimenti surgelati devono riportare nella loro etichetta la menzione «surgelato» e l'identificazione della partita. La temperatura di congelamento deve essere pari o inferiore a 18 gradi sotto zero, fatta eccezione per il trasporto o la distribuzione. Gli unici mezzi criogeni consentiti sono l'aria, l'azoto e l'anidride carbonica.

ATTO

Direttiva 89/108/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sugli alimenti surgelati destinati all'alimentazione umana [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La direttiva stabilisce le regole da seguire nel congelamento, nell'imballaggio, nell'etichettatura e nel controllo degli alimenti surgelati.

Processo di surgelamento

Gli alimenti surgelati sono quelli che subiscono un processo detto di «surgelamento», che permette di superare con la rapidità necessaria la zona di cristallizzazione massima del prodotto e di far sì che la temperatura del prodotto, dopo la stabilizzazione termica, sia mantenuta ininterrottamente a valori pari o inferiori a -18 ° C.

Il surgelamento deve essere effettuato senza indugio su prodotti di qualità sana, leale e commerciale, mediante attrezzature tecniche idonee. Gli unici mezzi criogeni autorizzati, secondo criteri di purezza specifici, sono l'aria, l'azoto e l'anidride carbonica. I criteri di purezza sono stabiliti dalla Commissione.

Durante il trasporto e durante la distribuzione locale e negli armadi e banconi frigoriferi per la vendita al consumatore finale sono ammesse tolleranze rispetto alla temperatura imposta di -18°C per gli alimenti surgelati. In tali casi la temperatura non deve superare i 3°C. Può tuttavia raggiungere i 6°C negli armadi e banconi frigoriferi per la vendita, se gli Stati membri lo decidono.

Imballaggio dei prodotti

Gli alimenti surgelati devono essere confezionati in imballaggi preliminari che li proteggono da contaminazioni esterne e dalla disseccazione.

L'etichettatura degli alimenti surgelati deve includere la denominazione di vendita, la menzione «surgelato» e l'identificazione del lotto. Le altre indicazioni obbligatorie variano a seconda del destinatario del prodotto:

  • consumatori finali, ristoranti, ospedali e mense: la data di conservazione minima, il periodo di immagazzinamento da parte del destinatario, la temperatura di conservazione e le attrezzature necessarie per la conservazione;
  • altri: il contenuto netto e l'identità del produttore, del confezionatore o del rivenditore.

Controlli ufficiali

Gli Stati membri devono garantire che gli impianti utilizzati per gli alimenti surgelati siano conformi alla direttiva ed effettuare un controllo ufficiale mediante sondaggio delle temperature dei prodotti.

La Commissione stabilisce le modalità relative al prelievo di campioni, al controllo delle temperature nei mezzi di trasporto, nelle attrezzature di immagazzinamento e di conservazione.

Riferimenti

Atto

Entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 89/108/CEE

10.1.1989

-

GU L 40 dell’11.2.1989

Atto/i modificatore/i

Entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Atto relativo alle condizioni di adesione della Norvegia, dell’Austria, della Finlandia e della Svezia

1.1.1995

-

GU C 241 del 29.8.1994

Regolamento (CE) n. 1882/2003

20.11.2003

-

GU L 284 del 31.10.2003

Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, dell’Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell’Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia. - Allegato II: Elenco di cui all'articolo 20 dell'atto di adesione - 1. Libera circolazione delle merci - J. Prodotti alimentari

1.5.2004

-

GU L 236 del 23.9.2003

Direttiva 2006/107/CE

1.1.2007

-

GU L 363 del 20.12.2006

Regolamento (CE) n. 1137/2008

22.10.2008

-

GU L 311 del 21.11.2008

ATTI COLLEGATI

Accordo sullo spazio economico europeo - Allegato II - Regolamentazioni tecniche, norme, prove e certificazioni - Elenco di cui all'articolo 23 [Gazzetta ufficiale L 1 del 3.1.1994].

La direttiva 89/396/CEE si applica ai paesi membri dello Spazio economico europeo (SEE).

Regolamento (CE) n. 37/2005 della Commissione, del 12 gennaio 2005, sul controllo delle temperature nei mezzi di trasporto e nei locali di immagazzinamento e di conservazione degli alimenti surgelati destinati all'alimentazione umana (Testo rilevante ai fini del SEE) [Gazzetta ufficiale L 10 del 13.1.2005].

Direttiva 92/2/CEE della Commissione, del 13 gennaio 1992, che fissa le modalità di campionamento e il metodo comunitario di analisi per il controllo delle temperature degli alimenti surgelati destinati all'alimentazione umana [Gazzetta ufficiale L 34 dell’11.2.1992].

Ultima modifica: 18.02.2011

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