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Regolamento interno del Consiglio dell'Unione europea

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Regolamento interno del Consiglio dell'Unione europea

Il Consiglio dell'Unione europea (UE) è l'istituzione presso la quale si riuniscono gli Stati membri dell'UE. Ogni Stato membro è rappresentato da un rappresentante a livello ministeriale. Il Consiglio, insieme al Parlamento europeo, adotta regolarmente atti normativi e coordina politiche. Esso si riunisce in diverse formazioni a seconda del tema in discussione.

ATTO

Decisione 2009/937/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, relativa all'adozione del suo regolamento interno [Cfr atto(i) modificatore(i)].

SINTESI

Questo regolamento stabilisce il funzionamento e l’organizzazione del Consiglio dell’Unione europea (il Consiglio), al quale è riconosciuto il potere di adottare i propri regolamenti interni ai sensi dell'articolo 240, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’UE.

Le formazioni del Consiglio

Il Consiglio si riunisce in formazioni diverse, in funzione delle materie trattate. Esse si compongono di un rappresentante ministeriale per ciascuno Stato membro, abilitato ad impegnare il proprio governo. L'elenco delle formazioni diverse da quelle degli affari generali e degli affari esteri è stabilito tramite decisione del Consiglio europeo. In attesa di tale decisione, il Consiglio Affari generali, nella sua decisione 2009/878/UE, redige un elenco di dieci formazioni, che sono le seguenti:

  • affari generali;
  • affari esteri;
  • affari economici e finanziari (compreso il bilancio);
  • giustizia e affari interni (compresa la protezione civile);
  • occupazione, politica sociale, salute e consumatori;
  • competitività (mercato interno, industria, ricerca e spazio);
  • trasporti, telecomunicazioni ed energia;
  • agricoltura e pesca;
  • ambiente;
  • istruzione, gioventù, cultura e sport (compresi i servizi audiovisivi).

I singoli Stati membri determinano la propria rappresentanza in seno al Consiglio. Più ministri possono partecipare in qualità di titolari a una stessa formazione del Consiglio.

Il Consiglio Affari generali

Il Consiglio Affari generali serve i ministri degli affari europei di tutti gli Stati membri dell'UE. Esso si riunisce una volta al mese e deve:

  • assicurare la coerenza e il coordinamento dei lavori delle varie formazioni del Consiglio;
  • preparare e dare seguito alle riunioni del Consiglio europeo.

Inoltre, il Consiglio Affari generali stabilisce il quadro finanziario pluriennale dell'UE (il bilancio dell'UE per un periodo di sette anni, che fornisce finanziamenti a tutti i programmi ed a tutte le attività), supervisiona il processo di ampliamento dell'UE e i negoziati di adesione ed affronta questioni relative alla struttura istituzionale dell'UE.

Altre formazioni del Consiglio devono trasmettere i loro contributi per il Consiglio europeo al Consiglio Affari generali entro e non oltre due settimane prima della riunione.

Il Consiglio Affari esteri

Il Consiglio Affari esteri è responsabile:

  • della politica estera e di sicurezza comune (PESC);
  • della politica europea di sicurezza e di difesa (PESD);
  • della politica commerciale comune;
  • della cooperazione allo sviluppo e degli aiuti umanitari.

La presidenza del Consiglio dell'UE

Il Consiglio Affari esteri è presieduto dall’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Tutte le altre riunioni del Consiglio sono presiedute dal relativo ministro del paese in cui viene esercitata la presidenza dell'UE.

La presidenza ha un ruolo motore nei lavori del Consiglio e deve presentare un progetto di programma delle attività del Consiglio. Tale progetto deve essere in seguito approvato dal Consiglio Affari generali. La presidenza deve inoltre stabilire l’ordine del giorno provvisorio per le riunioni da tenere durante tutto il suo mandato.

La presidenza assicura l’applicazione dei regolamenti interni e il corretto svolgimento dei dibattiti. Ha inoltre la facoltà di rappresentare il Consiglio davanti al Parlamento europeo.

Coreper, comitati e gruppi di lavoro

Il Coreper è composto dai rappresentanti permanenti di ciascuno Stato membro (Coreper 2) o dai rappresentanti permanenti aggiunti (Coreper 1). Prepara i lavori delle sessioni del Consiglio ed esegue i mandati che questo gli affida. Il Coreper è presieduto dal rappresentante del paese che esercita la presidenza del Consiglio. Garantisce la coerenza delle politiche e delle azioni dell’Unione e il rispetto dei principi e delle norme seguenti:

  • principi di legalità, sussidiarietà, proporzionalità e motivazione degli atti;
  • norme che stabiliscono le competenze delle istituzioni e degli organi dell’Unione;
  • disposizioni di bilancio;
  • norme procedurali, di trasparenza e di qualità redazionale.

Il Coreper:

  • deve eseguire un esame preliminare di tutti i punti iscritti all’ordine del giorno di una sessione del Consiglio. Il Coreper cerca di trovare un accordo al proprio livello, che sarà sottoposto all’adozione del Consiglio. Se si giunge a un accordo, il punto è iscritto nella parte A dell'ordine del giorno, che può essere approvata senza dibattito in sede di Consiglio;
  • può istituire comitati o gruppi di lavoro per svolgere compiti di preparazione o studi.

Il segretariato generale

Il segretariato generale è associato alla programmazione, al coordinamento, al controllo e alla coerenza dei lavori del Consiglio e all’attuazione del suo programma di attività. Opera sotto la responsabilità di un segretario generale nominato dal Consiglio a maggioranza qualificata. Il segretario generale si occupa anche del progetto di stato di previsione delle spese del Consiglio, nonché della gestione degli stanziamenti relativi a questa istituzione.

Funzionamento del Consiglio

Il Consiglio si riunisce su convocazione del presidente. Le date delle sessioni sono comunicate dal presidente sette mesi prima della data di assunzione delle funzioni. Il Consiglio ha sede a Bruxelles, ma in aprile, giugno e ottobre si riunisce a Lussemburgo. Il Consiglio o il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), deliberando all’unanimità, può decidere che una sessione si tenga in un altro luogo.

L'ordine del giorno provvisorio di ciascuna sessione è stabilito dal presidente. L'ordine del giorno definitivo è stabilito dal Consiglio all'inizio di ciascuna sessione. È suddiviso in due parti: le delibere legislative, da un lato, e le attività non legislative, dall’altro lato. L’ordine del giorno è altresì suddiviso in una parte A e parte B. Nella parte A vengono iscritti i punti che possono essere approvati dal Consiglio senza dibattito.

L'esistenza del quorum deve essere verificata prima di passare alla votazione. Il quorum viene raggiunto quando è presente la maggioranza dei membri. Il Consiglio procede al voto su iniziativa del presidente il quale deve aprire la procedura di votazione su iniziativa di un membro del Consiglio o della Commissione, qualora la maggioranza dei membri che compongono il Consiglio lo decida.

Fino al 31 ottobre 2014, nei casi in cui una decisione debba essere adottata dal Consiglio a maggioranza qualificata e un membro del Consiglio lo richieda, si deve verificare che gli Stati membri che costituiscono la maggioranza qualificata rappresentino almeno il 62% dell popolazione totale dell'Unione europea.

Gli atti del Consiglio relativi a una questione urgente possono essere adottati mediante una votazione espressa per iscritto. Spetta al Consiglio o al Coreper decidere all’unanimità di ricorrere a tale procedura. Anche il presidente può proporre di ricorrere a tale procedura, se tutti i membri del Consiglio sono d’accordo.

Pubblicità dei lavori del Consiglio, pubblicazione e notifica degli atti

Le delibere del Consiglio sono pubbliche quando esso delibera su un progetto di atto legislativo, motivo per cui l’ordine del giorno è suddiviso in una parte legislativa e in una non legislativa. L'apertura al pubblico delle riunioni del Consiglio per la parte Deliberazioni legislative dell'ordine del giorno è effettuata mediante diffusione pubblica con mezzi audiovisivi.

Il Consiglio deve altresì riunirsi in pubblico per alcuni tipi di delibere:

  • il dibattito di orientamento sul programma di attività del Consiglio;
  • i dibattiti di orientamento tenuti dalle altre formazioni del Consiglio sulle loro priorità;
  • la presentazione da parte della Commissione del suo programma quinquennale, del suo programma politico annuale e della sua strategia politica annuale;
  • i dibattiti sulle questioni relative agli interessi dell’UE o dei suoi cittadini se il Consiglio o il Coreper lo decide a maggioranza qualificata;
  • alcune proposte non legislative ritenute sufficientemente importanti dalla presidenza, a condizione che il Consiglio e il Coreper siano d’accordo.

Qualora il Consiglio adotti atti non legislativi, gli esiti e le spiegazioni delle votazioni dei membri del Consiglio dovranno essere resi pubblici.

Gli atti legislativi adottati dal Consiglio devono essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale (GU), così come gli accordi internazionali conclusi dall’Unione. Per gli altri tipi di atto spetta al Consiglio o al Coreper decidere sulla loro pubblicazione.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Decisione 2009/937/UE

1.12.2009

-

GU L 325, 11.12.2009

Atto(i) modificativo(i)

Entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Decisione 2010/594/UE

16.9.2010

-

GU L 263, 6.10.2010.

Decisione 2010/795/UE

23.12.2010

-

GU L 338, 22.12.2010

Decisione 2011/900/UE

31.12.2011

-

GU L 346, 30.12.2011

Decisione 2013/746/UE

12.12.2013

-

GU L 333, 12.12.2013

ATTI COLLEGATI

Decisione del Consiglio 2013/488/UE del 23 settembre 2013 relativa alle norme di sicurezza per a protezione delle informazioni classificate UE [Gazzetta ufficiale L 274 del 15.10.2013].

Al fine di sviluppare le attività del Consiglio in tutte le aree che prevedono il trattamento di informazioni classificate, è opportuno definire un sistema di sicurezza globale per la protezione di informazioni classificate riguardanti il Consiglio, il suo segretariato generale e gli Stati membri. Tale decisione si applica nei casi in cui il Consiglio, i suoi organi preparatori e il segretariato generale del Consiglio (SGC) siano deputati al trattamento delle informazioni classificate dell'UE (ICUE).

Ultima modifica: 20.06.2014

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