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Modesto traffico transfrontaliero alle frontiere esterne

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Modesto traffico transfrontaliero alle frontiere esterne

Il presente regolamento istituisce un regime specifico applicabile al traffico frontaliero locale. Esso autorizza l'attuazione degli accordi bilaterali che offrono vantaggi ai residenti frontalieri che attraversano le frontiere esterne dei paesi dell'UE. Introduce inoltre uno speciale lasciapassare da rilasciare ai residenti di frontiera, compresi quelli soggetti all'obbligo del visto.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1931/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che stabilisce norme sul traffico frontaliero locale alle frontiere terrestri esterne degli Stati membri e che modifica le disposizioni della convenzione Schengen.

SINTESI

Condizioni di ingresso e di soggiorno

Per traffico frontaliero locale si intende il passaggio regolare, frequente e per ragioni legittime della frontiera esterna dell’Unione europea (UE) da parte dei cittadini di paesi extra-comunitari limitrofi residenti nelle zone frontaliere con l'UE.

Questi residenti frontalieri possono attraversare la frontiera terrestre esterna di un paese dell'UE, a condizione che essi siano in possesso di un lasciapassare rilasciato per agevolare tale passaggio (e di un passaporto, se richiesto nell’accordo bilaterale), non siano segnalati nel Sistema d'informazione Schengen (SIS) ai fini della non ammissione e non siano considerati pericolosi per l'ordine pubblico.

Queste persone sono autorizzate a soggiornare nella zona di frontiera per una durata massima fissata nell'accordo bilaterale tra il paese dell'UE e il paese extra-comunitario limitrofo. La durata massima autorizzata di ciascun soggiorno non deve superare i tre mesi.

Lasciapassare

Ai residenti frontalieri sarà rilasciato un lasciapassare limitato alla zona di frontiera con una validità minima di un anno e una validità massima di cinque anni.

I diritti saranno equivalenti a quelli dovuti per un visto che consente più ingressi, a breve termine. I paesi dell'UE possono tuttavia decidere di ridurre o addirittura di rinunciare a tali diritti.

Accordi per l'applicazione del regime di traffico frontaliero locale

I paesi dell'UE possono concludere accordi sul traffico frontaliero locale con paesi extra-comunitari limitrofi. Essi possono anche mantenere gli accordi esistenti, purché conformi al presente regolamento. Inoltre, i paesi dell'UE devono garantire che i paesi extra-comunitari applichino il principio di reciprocità e concedano un trattamento comparabile ai cittadini dell'UE che desiderano recarsi nella loro zona di frontiera.

Tali accordi possono consentire ai residenti frontalieri di utilizzare:

  • valichi di frontiera aperti soltanto per i residenti frontalieri;
  • corsie specifiche agli ordinari valichi di frontiera;
  • autorizzazioni particolari per i residenti frontalieri ad attraversare la frontiera in punti prestabiliti diversi dai valichi autorizzati e al di fuori dell'orario stabilito.

I paesi dell'UE devono applicare sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive in caso di abuso del regime di traffico frontaliero locale. Tali sanzioni contemplano la possibilità di annullare o revocare il lasciapassare.

Inclusione dell’oblast di Kaliningrad e di taluni distretti amministrativi polacchi nella zona di frontiera ammissibile

Il presente regolamento è stato modificato dal regolamento (UE) n. 1342/2011 includendo l’oblast di Kaliningrad, l’unica enclave dell’Unione europea, e taluni distretti amministrativi polacchi nella zona di frontiera ammissibile, secondo l’accordo bilaterale concluso a tal fine fra la Polonia e la Federazione russa. Esso si applica all’Islanda e alla Norvegia, poiché costituisce uno sviluppo delle disposizioni di cui all'acquis di Schengen (ossia le leggi comunitarie in essere all'interno dell'area Schengen, uno spazio europeo privo di frontiere interne nel quale cittadini comunitari, molti cittadini non comunitari e turisti possono muoversi liberamente senza controlli alle frontiere) oltre che alla Svizzera e al Liechtenstein. Non si applica all’Irlanda e al Regno Unito.

Contesto

Tale regolamento è stato redatto in risposta al piano per la gestione delle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea approvato dal Consiglio europeo di Siviglia del 21 e 22 giugno 2002, che ha evidenziato la necessità di adottare misure volte a regolare il traffico frontaliero locale.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (CE) n. 1931/2006

19.1.2007

-

GU L 405 del 30.12.2006

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (UE) n. 1342/2011

19.1.2012

-

GU L 347 del 30.12.2011

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio: Relazione sull'attuazione e sul funzionamento del regolamento (UE) n. 1342/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1931/2006 includendo l’oblast di Kaliningrad e taluni distretti amministrativi polacchi nella zona di frontiera ammissibile, e sull'accordo bilaterale concluso a tal fine tra la Polonia e la Federazione russa. [ COM(2014) 74 del 19.2.2014 - non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Dal momento che l’accordo è in vigore soltanto da poco, qualsiasi valutazione non può che essere limitata. Dalle limitate informazioni disponibili pare che il regime di traffico frontaliero locale stia funzionando bene nel caso di Kaliningrad e che ci sia stato un aumento nel numero di attraversamenti della frontiera da parte di persone che vivono nella zona di frontiera.

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio del 9 febbraio 2011 intitolata Seconda relazione sull’attuazione e sul funzionamento del regime di traffico frontaliero locale introdotto con regolamento (CE) n. 1931/2006 [ COM(2011) 47 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]

Quattro anni dopo la creazione del regime specifico del traffico frontaliero locale, sono entrati in vigore quattro accordi (Ungheria/Ucraina, Slovacchia/Ucraina, Polonia/Ucraina e Romania/Moldova). Solo l'ultimo accordo è pienamente conforme al regolamento n. 1931/2006. Tre altri accordi dovevano entrare in vigore nel 2011 (Polonia/Bielorussia, Lituania/Bielorussia e Norvegia/Russia) e diversi progetti sono stati oggetto di consultazioni della Commissione. Quest’ultima ritiene che il regime funzioni efficacemente, ma chiede che gli accordi non conformi al regolamento siano modificati. Essa conferma le conclusioni della sua prima relazione nella quale riscontrava che gli accordi prevedono condizioni più restrittive di quelle che ammette il regolamento. Le informazioni fornite dai paesi dell'UE interessati mostrano che i titolari di un lasciapassare per l’attraversamento della frontiera ne fanno uso con regolarità per soggiorni che vanno da qualche ora a dieci giorni. Le principali difficoltà sollevate riguardano la definizione della zona frontaliera, la necessità di un'assicurazione sanitaria di viaggio (non prevista dal regolamento) e la regione di Kaliningrad (enclave russa all'interno dell'UE).

Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio, del 24 luglio 2009, sull'attuazione e sul funzionamento del regime di traffico frontaliero locale introdotto con regolamento (CE) n. 1931/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio che stabilisce norme sul traffico frontaliero locale alle frontiere terrestri esterne degli Stati membri [ COM (2009) 383 def. - non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Dall'adozione del regolamento di cui sopra, solo i seguenti accordi bilaterali di traffico frontaliero locale sono entrati in vigore: Ungheria/Ucraina, Slovacchia/Ucraina e Polonia/Ucraina. Altri paesi dell'UE hanno consultato la Commissione in merito ai seguenti accordi: Lituania/Bielorussia, Lituania/Federazione russa, Lettonia/Federazione russa, Polonia/Bielorussia, Bulgaria/Serbia, Bulgaria/ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Romania/Ucraina. Solo un accordo bilaterale esisteva prima dell'adozione del regolamento: esso comprendeva il confine tra la Slovenia e la Croazia. Al momento della stesura iniziale della relazione (2009), era ancora troppo presto per valutare l'attuazione e il funzionamento del regime di traffico frontaliero locale.

I paesi dell'UE che hanno consultato la Commissione hanno applicato le misure di agevolazione previste dal regolamento in misura variabile, ma mai per intero e in gran parte con ulteriori restrizioni.

Ultima modifica: 15.06.2014

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