Help Print this page 
Title and reference
Modello uniforme per i visti

Summaries of EU legislation: direct access to the main summaries page.
Languages and formats available
BG ES CS DA DE ET EL EN FR GA HR IT LV LT HU MT NL PL PT RO SK SL FI SV
HTML html ES html CS html DA html DE html EL html EN html FR html IT html HU html NL html PL html PT html RO html FI html SV
Multilingual display
Text

Modello uniforme per i visti

È stato istituito un modello uniforme per i visti al fine di favorire l’armonizzazione delle politiche nazionali in materia e la libera circolazione delle persone nell’Unione europea.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1683/95 del Consiglio, del 29 maggio 1995, che istituisce un modello uniforme per i visti [Cfr atti modificativi].

SINTESI

Un modello uniforme di visti

Il regolamento istituisce un modello uniforme per i visti, a tutti gli Stati membri.

Il regolamento intende per visto qualsiasi autorizzazione rilasciata o decisione adottata da uno Stato membro che sia necessaria al fine di entrare nel suo territorio per:

  • un soggiorno previsto in tale Stato membro o in diversi Stati membri la cui durata globale non superi i tre mesi;
  • un transito attraverso il territorio o l'area di transito aeroportuale di tale Stato membro o di diversi Stati membri.

Le informazioni contenute nel modello uniforme per i visti sono conformi:

  • alle specifiche tecniche riportate nell'allegato al regolamento, che stabiliscono delle caratteristiche di sicurezza universalmente riconoscibili e visibili ad occhio nudo;
  • alle specifiche tecniche supplementari, che mirano ad impedire la contraffazione e la falsificazione del visto e definiscono le modalità di compilazione del visto.

Se le specifiche tecniche supplementari devono restare segrete, esse possono essere comunicate unicamente a:

  • gli organismi incaricati della stampa dei visti;
  • alle persone debitamente autorizzate dalla Commissione o da uno Stato membro.

Il 7 febbraio 1996 e il 27 dicembre 2000 la Commissione ha adottato ulteriori misure, necessarie per garantire un maggiore livello di sicurezza.

Ciascuno Stato membro nomina un unico organismo responsabile della stampa dei suoi visti e ne comunica il nome alla Commissione e agli altri Stati membri.

Ai sensi della direttiva 95/46/CE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, una persona fisica cui è stato rilasciato un visto può, se del caso, richiedere la rettifica dei dati personali inseriti nel visto.

Nelle sue attività riguardanti il modello uniforme di visto, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.

Gli Stati membri hanno facoltà di utilizzare il modello uniforme per i visti per scopi diversi da quelli summenzionati, purché si escluda ogni possibilità di confusione con tale visto uniforme.

RIFERIMENTI

Atto

Entrata in vigore

Recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1683/95

3.8.1995

-

GU L 164 del 14.7.1995

Atto(i) modificatore(i)

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 334/2002

15.3.2002

-

GU L 53 del 23.2.2002

Regolamento (CE) n. 856/2008

22.9.2008

-

GU L 235 del 2.9.2008

ATTI CONNESSI

Regolamento (CE) n. 333/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, relativo ad un modello uniforme di foglio utilizzabile per l'apposizione di un visto rilasciato dagli Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio non riconosciuto dallo Stato membro che emette il foglio [Gazzetta ufficiale L 53 del 23.2.2002].

  • Il regolamento si limita a descrivere il modello uniforme di foglio al fine di renderlo più sicuro. In allegato alla proposta è riprodotto un modello di tale foglio. Sono stabilite delle specifiche tecniche al fine di garantire un certo livello di sicurezza contro la contraffazione, la falsificazione e il furto. Le disposizioni stabilite restano segrete, non sono pubblicate e vengono comunicate solo agli organismi designati dagli Stati membri e responsabili della stampa dei fogli.
  • Gli Stati membri devono utilizzare il modello uniforme di foglio entro due anni dall'adozione delle disposizioni di cui sopra.
  • L'introduzione di un nuovo modello non influisce sulla validità di altri permessi rilasciati in precedenza, salvo disposizioni contrarie dello Stato membro. Per quanto riguarda la tutela dei dati personali, sono rispettate le disposizioni della direttiva 95/46/CE.

Regolamento (UE) n. 610/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen), la Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen, i regolamenti (CE) del Consiglio n. 1683/95 e n. 539/2001 e i regolamenti (CE) n. 767/2008 e n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio [Gazzetta ufficiale L 182 del 29.6.2013].

Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio che adatta alcuni regolamenti e alcune decisioni nell'ambito della libera circolazione di merci e di persone, diritto delle società, politica della concorrenza, agricoltura, sicurezza alimentare, normativa veterinaria e fitosanitaria, politica dei trasporti, fiscalità, statistiche, sistema giudiziario e diritti fondamentali, giustizia, libertà e sicurezza, ambiente, unione doganale e relazioni esterne, politica estera e di sicurezza comune e istituzioni a motivo dell'adesione della Repubblica di Croazia [Gazzetta ufficiale L 158 del 10.06.2013].

Ultima modifica: 10.04.2014

Top