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Norme sanitarie per le importazioni e gli scambi di animali nell’Unione europea

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Norme sanitarie per le importazioni e gli scambi di animali nell’Unione europea

SINTESI DI:

Direttiva 92/65/CEE: norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nell’UE di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti ad altre norme specifiche

SINTESI

CHE COSA FA QUESTA DIRETTIVA?

Stabilisce norme sanitarie dettagliate per gli scambi di animali, sperma, ovuli ed embrioni nell’UE, comprese norme sulle importazioni.

Norme specifiche vengono applicate a particolari gruppi di animali, alcuni dei quali rientrano nell’ambito di applicazione di normative precedenti o delle modifiche alla presente direttiva.

PUNTI CHIAVE

Ambito di applicazione

Gli animali interessati dalla direttiva comprendono:

animali da zoo;

ungulati;

uccelli;

cammelli;

api;

conigli, lepri, visoni e volpi;

gatti, cani e furetti.

Complessi diversi di norme dettagliate si applicano alle varie categorie di animali. La direttiva evidenzia i requisiti nelle aree seguenti, a seconda della specie:

necessità di identificare gli animali;

visite veterinarie regolari e puntuali;

comunicazione delle malattie soggette a denuncia;

misure di controllo delle malattie attuate dai paesi dell’UE;

misure di quarantena in determinate circostanze;

certificato sanitario e necessità che gli animali non siano malati;

questioni relative al benessere degli animali.

La direttiva 2004/68/CE aggiorna le norme che si applicano alle importazioni di ungulati, soprattutto per tenere in considerazione l’evoluzione del rischio di malattie.

Gli animali da circo rientrano specificatamente nell’ambito di applicazione del regolamento n. 1739/2005 della Commissione.

Nelle norme aggiornate per gli animali da compagnia (ad esempio cani, gatti e furetti) soggetti a scambio o importazione a carattere non commerciale, stabilite nel regolamento (UE) n. 576/2013, viene esteso a 48 ore prima del movimento (precedentemente 24 ore) il periodo per lo svolgimento obbligatorio di una visita veterinaria.

La direttiva contiene inoltre norme dettagliate per lo scambio di sperma, ovuli ed embrioni di determinati animali non ancora interessati da alcuna normativa, quali cavalli, asini, pecore e capre.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

La direttiva è entrata in vigore il 29 luglio 1992. I paesi dell’UE dovevano recepirla nel diritto nazionale entro il 1o gennaio 1994.

ATTO

Direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all’allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE (GU L 268 del 14.9.1992, pagg. 54-72)

Le modifiche successive alla direttiva 92/65/CEE sono state integrate nel testo di base. La presente versione consolidata ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il regolamento (CE) n. 998/2003 (GU L 178 del 28.06.2013, pagg. 1-26)

Regolamento (UE) n. 206/2010 della Commissione, del 12 marzo 2010, che istituisce elenchi di paesi terzi, territori o loro parti autorizzati a introdurre nell’Unione europea determinati animali e carni fresche e che definisce le condizioni di certificazione veterinaria (GU L 73 del 20.3.2010, pagg. 1-121) Si veda la versione consolidata.

Regolamento (CE) n. 1739/2005 della Commissione, del 21 ottobre 2005, che stabilisce norme sanitarie per la circolazione degli animali da circo tra gli Stati membri (GU L 279 del 22.10.2005, pagg. 47-62)

Ultimo aggiornamento: 04.01.2016

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