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Rafforzare lo spazio Schengen

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Rafforzare lo spazio Schengen

Gli obiettivi della strategia europea per il rafforzamento dello spazio Schengen sono quelli di migliorare l’applicazione delle norme comuni e affrontare meglio le minacce eccezionali alle frontiere esterne.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 16 settembre 2011, intitolata Governance Schengen - Rafforzare lo spazio senza controlli alle frontiere interne [COM(2011) 561 def., non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Le rivoluzioni della cosiddetta primavera araba nel 2011 hanno determinato un afflusso ingente di immigrati in alcuni paesi dell’Unione europea (UE). Tali eventi hanno evidenziato la necessità di rafforzare l’applicazione delle norme comuni dello spazio Schengen e di regolare la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne in circostanze eccezionali, in particolare quando il funzionamento generale dello spazio Schengen è messo in pericolo.

Nel 2011, la Commissione ha pubblicato una comunicazione e due proposte legislative per affrontare questo problema. Queste ultime sono state poi adottate nell’ottobre 2013.

Valutare meglio l’applicazione delle regole dello spazio Schengen

La libera circolazione dei cittadini all’interno dello spazio Schengen si basa sulla fiducia reciproca in base alla quale ogni paese partecipante è pronto e in grado di applicare l’intero corpo di norme comuni in materia di controlli alle frontiere esterne, visti, cooperazione di polizia e giudiziaria, misure relative al sistema d’informazione Schengen ecc. (l’acquis di Schengen).

Per raggiungere questo obiettivo, è diventato essenziale in primo luogo rafforzare il meccanismo di valutazione, volto a controllare l’applicazione dell’acquis di Schengen da parte dei paesi dell’UE e in secondo luogo garantire che vi sia un adeguato monitoraggio e controllo delle raccomandazioni contenute nelle relazioni di valutazione, in particolare quando viene identificata una lacuna o un difetto. La Commissione è responsabile di queste operazioni di controllo e monitoraggio.

Tale sistema di controllo è stato introdotto con il regolamento (UE) n. 1053/2013 che istituisce un meccanismo di valutazione e di controllo. I paesi dell’UE e la Commissione sono congiuntamente responsabili dell’attuazione del meccanismo, anche se la Commissione svolge precipuamente un ruolo di coordinamento.

Reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere interne

Il codice frontiere Schengen prevede già la possibilità, per un paese dell’UE, di reintrodurre temporaneamente i controlli alle sue frontiere interne in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico e la sicurezza interna (ad esempio, minacce terroristiche o minacce connesse alla criminalità organizzata).

Il regolamento (UE) n.1051/2013 estende questa opzione ai casi di gravi lacune relative al controllo delle frontiere esterne e individuati nel quadro del regolamento (UE) n. 1053/2013. Tuttavia, in questo caso, l’iniziativa per la reintroduzione spetta alla Commissione e al Consiglio:

  • quando tali lacune sono individuate in una relazione di valutazione, la Commissione può presentare una raccomandazione al paese valutato richiedendo di adottare determinate misure, come ad esempio l’invio di squadre europee di guardie di frontiera. Come ultima risorsa, può anche avviare la procedura descritta di seguito;
  • quando il funzionamento generale dello spazio Schengen è messo in pericolo a causa di gravi e permanenti lacune nel controllo delle frontiere esterne, il Consiglio, su proposta della Commissione, può presentare una raccomandazione ad uno o più paesi dell’UE richiedendo di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio, del 7 ottobre 2013, che istituisce un meccanismo di valutazione e di controllo per verificare l’applicazione dell’acquis di Schengen e che abroga la decisione del comitato esecutivo del 16 settembre 1998 che istituisce una Commissione permanente di valutazione e di applicazione di Schengen(GUL 295 del 6.11.2013).

Regolamento (UE) n. 1051/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013 che modifica il regolamento (CE) n. 562/2006 al fine di introdurre norme comuni sul ripristino temporaneo del controllo di frontiera alle frontiere interne in circostanze eccezionali(GUL 295 del 6.11.2013).

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio: Quinta relazione semestrale sul funzionamento dello spazio Schengen 1o novembre 2013 - 30 aprile 2014 [ COM(2014) 292 final ,non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

A seguito della comunicazione del 16 settembre 2011, la Commissione presenta le relazioni bimestrali al Parlamento europeo e al Consiglio sul funzionamento dello spazio Schengen. Nella sua ultima relazione, si segnala in particolare che i preparativi per l’attuazione del nuovo meccanismo di valutazione sono in corso e che le prime valutazioni nel quadro del nuovo meccanismo dovrebbero essere condotte a partire dal gennaio 2015.

Ultima modifica: 28.05.2014

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