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Codice dei visti

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Codice dei visti

Il presente regolamento fissa le procedure e le condizioni per il rilascio del visto di transito o per soggiorni di breve durata nel territorio dei paesi dell'UE. Elenca inoltre i paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso di un visto di transito aeroportuale all’attraversamento della zona di transito internazionale degli aeroporti degli Stati membri e stabilisce le procedure e condizioni per il rilascio di tali visti.

ATTO

Regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (codice dei visti).

SINTESI

Obiettivo del presente regolamento è fissare le procedure e le condizioni per il rilascio del visto per soggiorni di breve durata (non più di 90 giorni su un periodo di 180 giorni) e per il transito nel territorio dei paesi dell’Unione europea (UE) e negli Stati associati che applicano interamente l'accordo di Schengen . Le disposizioni del presente regolamento si applicano ai cittadini di paesi terzi che devono essere in possesso di un visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne dell’UE, in conformità del regolamento (CE) n. 539/2001.

Il presente regolamento elenca anche i paesi terzi i cui cittadini sono soggetti all’obbligo di un visto di transito aeroportuale per attraversare le zone di transito internazionali degli aeroporti dell'UE (allegato IV). In casi urgenti di afflusso massiccio di immigrati illegali, singoli paesi dell'UE possono estendere questo requisito ai cittadini di altri paesi terzi.

Procedure e condizioni per il rilascio dei visti

Il paese dell'UE competente per l'esame di una domanda di visto è lo Stato membro il cui territorio costituisce l'unica o la principale destinazione del viaggio. Qualora non possa essere determinata la destinazione principale, è competente il paese di ingresso nell’Unione. In caso di transito, è competente il paese dell'UE interessato o, in caso di transito in più paesi, il paese del primo transito. Generalmente la domanda di visto deve essere presentata al consolato del paese dell'UE interessato.

I paesi dell'UE possono concludere accordi bilaterali per rappresentarsi reciprocamente ai fini della raccolta delle domande di visto o del rilascio dei visti. Possono altresì collaborare attraverso una coubicazione o tramite un centro comune per la presentazione delle domande.

Una domanda di visto può essere presentata dal richiedente o da un intermediario commerciale accreditato non prima di 3 mesi dall’inizio del viaggio previsto. Per presentare la domanda, il richiedente deve presentarsi di persona, fatte salve eventuali deroghe a questo requisito. Nel presentare la domanda, il richiedente presenta:

  • un modulo di domanda come disposto nell’allegato I;
  • un documento di viaggio valido;
  • una fotografia;
  • i documenti giusitificativi conformemente all’allegato II, nonché una dichiarazione di garanzia e/o di alloggio, se richiesto dal paese dell'UE;
  • prova di un’adeguata assicurazione sanitaria di viaggio, ove applicabile.

A parte alcune eccezioni, il richiedente deve consentire il rilevamento delle proprie impronte digitali e pagare i diritti di visto. In singoli casi è possibile derogare alla riscossione o ridurre l’importo dei diritti per i visti, quando ciò serve ad esempio a promuovere gli interessi culturali, nonché gli interessi in materia di politica estera e di politica dello sviluppo. Diritti per servizi addizionali possono essere riscossi da un fornitore esterno di servizi (ad es. un'agenzia di viaggio).

Dopo aver verificato l’ammissibilità della domanda, l’autorità competente deve creare una pratica di domanda nel sistema di informazione visti (VIS), conformemente alle procedure illustrate nel regolamento VIS. Un ulteriore esame della domanda deve essere effettuato per verificare che il richiedente soddisfi le condizioni di ingresso stabilite dal codice frontiere Schengen, non presenti un rischio di immigrazione illegale o un rischio per la sicurezza del paese e intenda partire prima della scadenza del visto.

La decisione su una domanda ammissibile deve essere presa entro quindici giorni di calendario dalla data di presentazione della domanda. In casi eccezionali questo termine può essere prorogato. È presa la decisione di rilasciare o rifiutare un visto uniforme (valido per l'intera area disciplinata dall'accordo di Schengen) o un visto con validità territoriale limitata. In caso di rappresentanza di un altro paese dell'UE, può decidere di interrompere l’esame della domanda e trasmetterla alle autorità competenti dello Stato rappresentato.

Un visto uniforme può essere rilasciato per 1, 2 o molteplici ingressi con un periodo di validità non superiore a 5 anni. Per un visto di transito (ivi incluso un visto di transito aeroportuale), il periodo di validità deve corrispondere al tempo necessario per il transito. Viene generalmente aggiunta una franchigia di quindici giorni. In taluni casi il periodo di validità di un visto può essere prorogato. In alcune circostanze il visto può anche essere annullato o revocato.

Un visto uniforme o un visto con validità territoriale non conferisce automaticamente il diritto di ingresso al titolare.

Il visto è rifiutato quando il richiedente:

  • presenta un documento di viaggio falso;
  • non fornisce la giustificazione riguardo allo scopo e alle condizioni del soggiorno previsto;
  • non dimostra di disporre di mezzi di sussistenza sufficienti sia per la durata prevista del soggiorno sia per il ritorno nel paese di origine/residenza;
  • ha già soggiornato per 3 mesi nell’arco del periodo di 6 mesi in corso;
  • è segnalato nel sistema d'informazione Schengen (SIS) al fine della non ammissione;
  • sia considerato una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica di uno degli Stati membri;
  • non dimostra di possedere un’adeguata assicurazione sanitaria di viaggio, ove applicabile;
  • presenta documenti giustificativi o dichiarazioni la cui autenticità o affidabilità sia dubbia.

La decisione di rifiuto, annullamento o revoca del visto deve essere notificata al richiedente mediante il modulo uniforme di cui all’allegato VI. La decisione può essere oggetto di ricorso nel paese che l’ha adottata, conformemente alla legislazione nazionale di tale Stato membro.

In casi eccezionali, una domanda di visto può essere presentata all’autorità responsabile dei controlli sulle persone alla frontiera esterna del paese dell'UE di destinazione. Un visto rilasciato a un valico di frontiera può consentire un soggiorno non superiore a 15 giorni o coprire il tempo necessario per un transito.

Applicazione

Il presente regolamento modifica il regolamento VIS e il codice frontiere Schengen. Abroga inoltre gli articoli da 9 a17 della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen e le istruzioni consolari comuni.

Il regolamento si applica dal 5 aprile 2010. L’articolo 32, paragrafi 2 e 3, l’articolo 34, paragrafi 6 e 7, e l’articolo 35, paragrafo 7, si applicano dal 5 aprile 2011.

RIFERIMENTI

Atto

Entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 810/2009

5.10.2009

-

GU L 243 del 15.9.2009

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Una politica in materia di visti più intelligente per la crescita europea ( COM(2014)165 final dell'1.4.2014 - non pubblicata nella Gazzetta ufficiale).

La relazione ha esaminato quanto è stato realizzato dell'obiettivo iniziale principale del codice dei visti nel facilitare i viaggi legittimi e garantire parità di trattamenti in casi simili, senza valutare specificatamente la sua efficacia in termini di contributo alla crescita economica.

Le conclusioni della relazione sono affrontate nella proposta della Commissione, per modificare il codice visa (si veda qui di seguito).

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo al codice dei visti dell'Unione (codice dei visti) ( COM(2014) 164 final dell'1.4.2014 - non pubblicata nella Gazzetta ufficiale).

30.06.2014

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