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Migliore protezione delle vittime nel procedimento penale

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Migliore protezione delle vittime nel procedimento penale

La direttiva 2012/29/UE sui diritti delle vittime (direttiva sulle vittime) rafforza le misure nazionali esistenti con norme minime di portata europea riguardo ai diritti, al sostegno e alla protezione delle vittime di reati in ogni paese dell'UE.

ATTO

Direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI.

SINTENSI

La direttiva è stata adottata il 25 ottobre 2012 e si applica in tutta l'UE, tranne che in Danimarca.

I suoi scopi principali sono assicurare che le vittime di reati ricevano informazioni, sostegno e protezione appropriati e possano partecipare al procedimento penale in qualsiasi paese dell'UE il reato sia stato commesso.

Ogni paese dell'UE deve assicurare che le vittime di reati siano riconosciute e trattate in modo rispettoso, sensibile e professionale a seconda delle loro necessità individuali e senz'alcuna discriminazione (ovverosia basata sulla nazionalità, sullo status di residenza, sulla razza, sulla religione, sull'età, sul genere ecc.).

La direttiva stabilisce delle norme minime per tutte le vittime di tutti i reati a prescindere dalla loro nazionalità o dallo status di residenza. Non appena è commesso un reato o si avvia un procedimento penale nell'UE, alla vittima devono essere riconosciuti i diritti stabiliti dalla direttiva sulle vittime, in base alla quale i familiari di vittime decedute sono considerati vittime a loro volta.

La direttiva stabilisce i seguenti diritti:

  • 1Informazione e sostegno

Le vittime devono avere il diritto a:

  • capire ed essere capite durante il contatto con l'autorità (ad esempio, linguaggio chiaro e semplice),
  • ricevere informazioni fin dal primo contatto con l'autorità,
  • esporre denuncia formale e ricevere una notifica scritta di ricezione della stessa,
  • l'interpretazione e la traduzione (almeno durante i colloqui o gli interrogatori della vittima),
  • ricevere informazioni riguardo allo stato di avanzamento del caso,
  • avere accesso ai servizi di sostegno per le vittime.
  • 2Vittime con un ruolo formale nel procedimento penale

Tali vittime devono avere il diritto a:

  • essere ascoltate in tribunale,
  • riesaminare un'eventuale decisione del tribunale a non procedere,
  • avere il rimborso delle spese,
  • ricevere assistenza giuridica,
  • recuperare i beni sottratti.

Le autorità nazionali devono ridurre al minimo le difficoltà che si incontrano quando la vittima sia un residente di un paese dell'UE diverso da quello in cui il reato è stato commesso.

  • 3Proteggere le vittime (e la loro famiglia) / riconoscere le esigenze particolari

Ciò include il diritto a:

  • una valutazione individuale, per identificare particolari esigenze di protezione,
  • evitare il contatto con il responsabile del reato,
  • colloqui minimi e condotti rapidamente durante l'inchiesta penale,
  • protezione della privacy,
  • copertura della valutazione individuale e delle esigenze particolari di protezione durante il procedimento penale.

La direttiva riguarda anche la formazione dei professionisti del settore legale, nonché la cooperazione e il coordinamento fra dipartimenti.

La direttiva sostituisce la decisione quadro del Consiglio sulla posizione della vittima nel procedimento penale (UE 2001/220/GAI).

RIFERIMENTI

Atto

Entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 2012/29/UE sui diritti delle vittime

15.11.2012

16.11.2015

GU L 315 del 14.11.2012

Ultima modifica: 20.03.2014

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