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Summaries of EU Legislation

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Scambio di informazioni sui casellari giudiziari tra i paesi dell’Unione europea

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Scambio di informazioni sui casellari giudiziari tra i paesi dell’Unione europea

 

SINTESI DI:

Decisione quadro 2009/315/GAI —– gli scambi fra i paesi dell'UE di informazioni estratte dal casellario giudiziario

QUAL È LO SCOPO DELLA DECISIONE QUADRO?

  • Stabilisce i principi generali per il funzionamento dello scambio di informazioni estratte dal casellario giudiziario fra i paesi dell'UE, parallelamente alla decisione 2009/316 /GAI del Consiglio, che ha istituito il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS).
  • Mira a evitare che i criminali cancellino il proprio passato trasferendosi in un altro paese dell’UE rispetto a quello dove sono stati condannati, garantendo che le informazioni su tutte le loro condanne siano disponibili quando necessario, a prescindere dal paese dell'UE in cui sono stati condannati.

PUNTI CHIAVE

Obiettivi

Gli obiettivi della decisione quadro sono:

  • Stabilire l'obbligo per un paese dell'UE che condanna un cittadino di un altro paese dell'UE di trasmettere le informazioni su tale condanna al paese dove risiede;
  • definire gli obblighi del paese dell’UE di cui la persona è cittadino per conservare le informazioni ricevute sulle condanne e le procedure che tale paese deve seguire nel rispondere a una richiesta di informazioni su tali cittadini;
  • fissare il quadro per lo sviluppo di un sistema informatizzato di scambio di informazioni sulle condanne.

Designazione delle autorità

I paesi dell’UE sono tenuti a designare autorità centrali per svolgere i compiti connessi allo scambio di informazioni.

Registrazione delle condanne e conservazione delle informazioni

Il paese dell’UE che ha emesso la condanna deve registrare la cittadinanza o le cittadinanze della persona condannata e comunicare, al rispettivo paese (o paesi) di cittadinanza, i dati relativi a qualsiasi condanna. Tali dati includono:

  • la persona condannata;
  • natura e contenuto della condanna, e
  • il reato che ha determinato la condanna.

Il paese dell’UE di cui la persona condannata è cittadino deve conservare le informazioni ad esso inviate al fine di rispondere alle richieste di informazioni sulle condanne dei propri cittadini. La risposta dovrebbe:

  • includere informazioni relative alle condanne sul suo territorio, in altri paesi dell’UE e paesi terzi, e
  • essere trasmessa entro 10 giorni lavorativi, o 20, se la richiesta è stata fatta da una persona relativamente al proprio casellario giudiziario.

Scambi di informazioni

  • Le informazioni possono essere scambiate ai fini di un procedimento penale o per altri scopi, ad esempio per la selezione del personale. Mentre le risposte alle richieste ai fini di un procedimento penale sono obbligatorie, quelle per altri scopi dovrebbero essere fornite conformemente al diritto nazionale.
  • Quando un’autorità centrale di un paese dell’UE riceve una richiesta di informazioni da qualsiasi autorità nazionale competente, può a sua volta chiedere informazioni ad un altro paese dell’UE, in particolare al paese di cittadinanza della persona in questione.
  • Quando un'autorità centrale di un paese dell’UE riceve una richiesta da un cittadino di un altro paese dell’UE per quanto riguarda il proprio casellario giudiziario, deve richiedere informazioni al paese dell’UE della sua cittadinanza e includerle nel certificato emesso.

Partecipazione del Regno Unito

Sulla base del suo diritto previsto dal protocollo 36 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il Regno Unito ha deciso di optare nuovamente per continuare a partecipare a ECRIS dal 1o dicembre 2014. Ciò è stato confermato dalla decisione della Commissione 2014/858/UE.

Attuazione

  • Una relazione pubblicata nel 2016 dalla Commissione europea descrive l'attuazione della decisione quadro nei paesi dell'UE. In generale si registra un progresso significativo nello scambio delle informazioni estratte dai casellari giudiziari fra i paesi dell'UE.
  • Ventidue paesi dell'UE hanno comunicato alla Commissione europea le misure che hanno introdotto per integrare la decisione quadro nel proprio diritto nazionale. Cinque paesi su sei che non hanno comunicato alla Commissione le proprie misure, scambiano informazioni sui casellari giudiziari tramite ECRIS.
  • In taluni casi, determinati aspetti della decisione quadro non sono stati integrati correttamente o pienamente nella legislazione nazionale e la Commissione ribadisce la necessità di porvi rimedio al più breve.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DECISIONE QUADRO?

La decisione è applicata dal 27 aprile 2009. I paesi dell'UE dovevano integrarla nel proprio diritto nazionale entro il 27 aprile 2012.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni, consultare:

DOCUMENTO PRINCIPALE

Decisione quadro 2009/315/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, relativa all’organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario. (GU L 93 dell’7.4.2009, pag. 23-32).

DOCUMENTI CORRELATI

Decisione 2009/316/GAI del Consiglio, del 6 aprile 2009, che istituisce il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS) in applicazione dell’articolo 11 della decisione quadro 2009/315/GAI (GU L 93 del 7.4.2009, pag. 33-48).

Decisione della Commissione 2014/858/UE del 1o dicembre 2014, concernente la comunicazione, da parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, della volontà di partecipare ad atti dell’Unione nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale adottati prima dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona e che non fanno parte dell’acquis di Schengen (GU L 345 dell’1.12.2014, pag. 6-9).

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione della decisione quadro 2009/315/GAI del 26 febbraio 2009 relativa all'organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario (COM(2016) 6 final, 19.1.2016)

Ultimo aggiornamento: 10.01.2017

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