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Giurisdizione nei procedimenti penali: prevenzione e risoluzione dei conflitti

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Giurisdizione nei procedimenti penali: prevenzione e risoluzione dei conflitti

Questa decisione quadro ha lo scopo di migliorare la cooperazione giudiziaria fra i paesi dell’Unione europea (UE), in modo da evitare inutili procedimenti penali paralleli riguardanti gli stessi fatti e la stessa persona. Essa ha il potenziale di promuovere una gestione efficiente della giustizia penale nei casi transfrontalieri risparmiando tempo e risorse umane e finanziarie delle autorità competenti nel procedimento.

ATTO

Decisione quadro 2009/948/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, sulla prevenzione e la risoluzione dei conflitti relativi all’esercizio della giurisdizione nei procedimenti penali.

SINTESI

Questa decisione quadro ha lo scopo di migliorare la cooperazione giudiziaria fra i paesi dell’Unione europea (UE), in modo da evitare inutili procedimenti penali paralleli riguardanti gli stessi fatti e la stessa persona. Essa ha il potenziale di promuovere una gestione efficiente della giustizia penale nei casi transfrontalieri risparmiando tempo e risorse umane e finanziarie delle autorità competenti nel procedimento.

Delinea la procedura con cui le autorità nazionali competenti si mettono in contatto tra di loro quando hanno fondati motivi di ritenere che si stia conducendo un procedimento parallelo in un altro paese dell’UE. Stabilisce inoltre il quadro di riferimento affinché tali autorità procedano a consultazioni dirette al fine di pervenire ad un consenso su una soluzione efficace volta ad evitare le conseguenze negative derivanti da tali procedimenti paralleli.

Scambio di informazioni

Se l’autorità competente di un paese dell’UE ha fondati motivi di ritenere che si stia conducendo un procedimento parallelo in un altro paese dell’UE, deve cercare conferma sull’esistenza di tali procedimenti paralleli da parte dell’autorità competente di quel paese. L’autorità contattata deve rispondere senza indugio, entro il termine stabilito dall’autorità contattante.

Unitamente alla sua richiesta, l’autorità contattante deve fornire almeno le seguenti informazioni:

gli estremi dell’autorità competente;

una descrizione dei fatti e delle circostanze oggetto del procedimento penale;

tutti gli elementi rilevanti in merito all’identità dell’indagato o imputato e, se del caso, in merito alle vittime;

la fase in cui si trova il procedimento penale;

se del caso, informazioni in merito alla pena detentiva preventiva o custodia cautelare cui è sottoposto l’indagato o imputato.

Nella sua risposta, l’autorità contattata deve indicare se è in corso o si è svolto un procedimento penale per alcuni o tutti i medesimi fatti oggetto del procedimento penale nel paese dell’autorità contattante. Se questo è il caso, anche l’autorità contattata deve fornire i propri estremi, nonché la fase in cui si trova il procedimento o la natura della decisione finale.

Consultazioni dirette

Quando è accertata l’esistenza di procedimenti paralleli, le autorità interessate avviano consultazioni dirette al fine di pervenire ad un consenso su una soluzione efficace volta ad evitare le conseguenze negative derivanti da tali procedimenti paralleli. Ciò può portare alla concentrazione dei procedimenti in unico paese dell’UE.

Quando le autorità interessate avviano consultazioni dirette devono prendere in considerazione tutti i fatti e il merito del caso e tutti gli altri fattori rilevanti. Se non si trova una soluzione, la questione viene sottoposta, se del caso, a Eurojust, a condizione che rientri nella sua competenza.

Attuazione

Nel 2014, la Commissione europea ha pubblicato una relazione su come i paesi dell’UE hanno recepito la decisione quadro 2009/948/GAI del Consiglio. Al momento della pubblicazione, solo 15 paesi dell’UE avevano introdotto leggi che incorporavano l’atto nella loro legislazione nazionale.

La Commissione è preoccupata del fatto che un numero significativo di paesi dell’UE non ha ancora attuato la decisione quadro, che nega loro un importante strumento per risolvere i conflitti di giurisdizione dove si presentano. Esorta quindi tutti i paesi che non lo hanno ancora fatto ad adottare misure rapide per attuarla in pieno.

Per maggiori informazioni, consultare il sito Internet della Commissione europea sulla cooperazione giudiziaria.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Decisione quadro 2009/948/GAI

15.12.2009

15.6.2012

GU L 328 del 15.12.2009, pag. 42-47

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’attuazione da parte degli Stati membri della decisione quadro 2009/948/GAI, del 30 novembre 2009, sulla prevenzione e la risoluzione dei conflitti relativi all’esercizio della giurisdizione nei procedimenti penali, COM(2014) 313 final del 2.6.2014.

Ultima modifica: 10.12.2014

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