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Il sistema dell’Unione europea per il reciproco riconoscimento delle pene detentive e il trasferimento dei detenuti

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Il sistema dell’Unione europea per il reciproco riconoscimento delle pene detentive e il trasferimento dei detenuti

Questa decisione quadro intende estendere l’applicazione del principio di reciproco riconoscimento, per mezzo del quale i paesi dell’Unione europea (UE) acconsentono a riconoscere le reciproche leggi e decisioni, alle sentenze penali che impongono pene detentive.

ATTO

Decisione quadro 2008/909/GAI del Consiglio, del 27 novembre 2008, relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale, ai fini della loro esecuzione nell’Unione europea.

SINTESI

Questa decisione quadro intende estendere l’applicazione del principio di reciproco riconoscimento, per mezzo del quale i paesi dell’Unione europea (UE) acconsentono a riconoscere le reciproche leggi e decisioni, alle sentenze penali che impongono pene detentive.

COSA FA QUESTA DECISIONE QUADRO?

Descrive le modalità secondo le quali i paesi dell’UE riconoscono e ed eseguono le reciproche sentenze penali. L’obiettivo è quello di aiutare i detenuti a reinserirsi più facilmente nella società.

Questa decisione consente a un paese dell’UE di infliggere la pena detentiva imposta da un altro paese dell’UE a un individuo residente sul suo territorio.

Istituisce un sistema per trasferire i detenuti UE verso il paese di cui sono cittadini (o nel quale risiedono abitualmente) o verso un altro paese dell’UE con il quale abbiano stretti legami, affinché possano scontare la pena detentiva.

PUNTI CHIAVE

La procedura si basa sui seguenti principi:

Una sentenza, corredata da un certificato, viene trasmessa direttamente dall’autorità competente del paese emittente al paese di esecuzione.

Il trasferimento è soggetto al consenso del detenuto, tuttavia in determinate circostanze può essere effettuato in assenza di detto consenso. In ogni caso, se si trova ancora nel paese emittente, il detenuto deve avere la possibilità di comunicare la propria opinione.

Il paese di esecuzione deve prendere senza indugio le misure necessarie per eseguire la pena. Qualora la pena venga adattata, dovrà corrispondere il più possibile e non essere superiore alla pena originale.

L’esecuzione della pena è disciplinata dalla legislazione del paese di esecuzione, così come la liberazione anticipata o condizionale (laddove l’individuo debba rispettare condizioni come non recarsi in un determinato distretto).

La decisione contiene un elenco di reati gravi punibili nel paese emittente con almeno tre anni di detenzione, per i quali le sentenze vengono riconosciute ed eseguite e non risulta necessario eseguire un controllo della doppia incriminazione (ad esempio laddove un crimine sia contemplato dal diritto di entrambi i paesi emittenti e di esecuzione).

Nella maggior parte dei casi, il paese di esecuzione deve decidere se riconoscere la sentenza e se infliggere la pena entro 90 giorni dalla ricezione della sentenza stessa e del certificato. La decisione include un breve elenco di motivi sulla base dei quali un paese può rifiutarsi di riconoscere una sentenza e infliggere una pena.

La relazione della Commissione del 2014 sull’attuazione da parte dei paesi dell’UE delle decisioni quadro 2008/909/GAI, 2008/947/GAI e 2009/829/GAI sottolinea come, malgrado gli sforzi di alcuni paesi dell’UE, l’attuazione di questi tre atti non risulti soddisfacente. Richiede ai paesi dell’UE che non hanno già attuato le decisioni di farlo al più presto.

QUANDO SI APPLICA QUESTA DECISIONE QUADRO?

Dal 5 dicembre 2011.

CONTESTO

Ogni anno, alcune migliaia di cittadini dell’UE sono perseguiti per reati presunti o vengono condannati in un paese dell’UE diverso da quello in cui risiedono. Il reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie rappresenta la pietra angolare della cooperazioni giudiziaria in materia penale all’interno dell’UE.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Decisione quadro 2008/909/GAI

5.12.2008

5.12.2011

GU L 327 del 5.12.2008, pag. 27-46

Atto modificatore

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Decisione quadro 2009/299/GAI

27.3.2009

28.3.2011

GU L 81 del 27.3.2009, pag. 24-36

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’attuazione da parte degli Stati membri delle decisioni quadro 2008/909/GAI, 2008/947/GAI e 2009/829/GAI relative al reciproco riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale, delle decisioni di sospensione condizionale e delle sanzioni sostitutive e delle misure alternative alla detenzione cautelare, COM(2014) 57 final del 5.2.2014.

Documento di lavoro dei servizi della Commissione: Tabelle «Stato di avanzamento» e «Dichiarazioni» allegate al documento «Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’attuazione da parte degli Stati membri delle decisioni quadro 2008/909/GAI, 2008/947/GAI e 2009/829/GAI relative al reciproco riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale, delle decisioni di sospensione condizionale e delle sanzioni sostitutive e delle misure alternative alla detenzione cautelare» - Allegato della relazione, SWD(2014) 34 final del 5.2.2014.

Ultima modifica: 03.01.2015

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