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Lotta contro la criminalità organizzata: reati connessi alla partecipazione a un’organizzazione criminale

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Lotta contro la criminalità organizzata: reati connessi alla partecipazione a un’organizzazione criminale

La criminalità organizzata è una minaccia per i cittadini europei, le imprese, le istituzioni statali e l’economia nel suo complesso. I criminali operano facilmente a livello transfrontaliero, sollevando la necessità di un’azione a livello europeo.

ATTO

Decisione quadro 2008/841/GAI del Consiglio, relativa alla lotta contro la criminalità organizzata.

SINTESI

Sin dagli anni novanta, l’Unione europea (UE) ha adottato una serie di misure per rendere più efficace la lotta contro la criminalità organizzata. Nel 2008, il Consiglio ha adottato la decisione quadro 2008/841/GAI relativa alla lotta contro la criminalità organizzata. La partecipazione a un’organizzazione criminale diventava reato. La decisione cerca di armonizzare le legislazioni dei paesi dell’UE sulla criminalizzazione dei reati connessi alla partecipazione a un’organizzazione criminale e di stabilire le sanzioni per questi reati.

Reati

Ci sono due tipi di comportamenti, almeno uno dei quali gli Stati membri devono considerare reato:

  • A: la partecipazione attiva alle attività criminali di un’organizzazione, con la conoscenza del suo scopo o della sua intenzione di commettere reati;
  • B: un’intesa sulla commissione di reati, senza necessariamente partecipare all’esecuzione materiale di questi.

Pene

Gli Stati membri devono prevedere pene in corrispondenza ai reati di cui sopra.

  • Per l’opzione A, il requisito minimo è una pena privativa della libertà di almeno due anni per il livello massimo della pena.
  • Per l’opzione B, il requisito minimo è una pena privativa della libertà di durata massima pari a quella prevista per il reato a cui è finalizzata l’intesa o di almeno due anni.

Le pene possono essere ridotte in circostanze specifiche, ad esempio se l’autore del reato rinuncia alle sue attività criminali o fornisce alle autorità giudiziarie informazioni utili per identificare o consegnare alla giustizia gli altri autori del reato.

Sulla base della decisione quadro, i paesi dell’UE devono introdurre norme volte a poter dichiarare responsabili le persone giuridiche (come le imprese) per i reati di cui sopra se commessi per loro conto da una persona che detenga una posizione preminente in seno alla persona giuridica stessa.

Le pene per le persone giuridiche devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive. Queste dovrebbero includere sanzioni pecuniarie e possono anche comprendere quanto segue:

  • esclusione dal godimento di un aiuto pubblico;
  • interdizione temporanea o permanente di esercizio di attività commerciali e di accesso alle sedi utilizzate per i reati;
  • assoggettamento a sorveglianza giudiziaria;
  • scioglimento giudiziario.

Competenza giurisdizionale e coordinamento dell’azione penale

La competenza giurisdizionale di uno Stato membro deve estendersi ai reati connessi alla partecipazione a un’organizzazione criminale se commessi sul suo territorio, in tutto o in parte, da un suo cittadino o per conto di una persona giuridica istituita sul territorio di tale Stato membro.

Se il reato rientra nella competenza giurisdizionale di diversi paesi, essi devono collaborare, per esempio tramite Eurojust, per decidere sullo Stato membro che perseguirà l’azione penale o per accentrare il procedimento. Particolare attenzione va posta sul luogo in cui è stato perpetrato il reato, la nazionalità o il luogo di residenza dell’autore del reato, il paese d’origine della vittima e il territorio in cui è stato trovato l’autore del reato.

Cronologia

  • 1997: l’UE adotta il primo piano d’azione contro la criminalità organizzata;
  • 1998: l’UE adotta l’azione comune 98/733/GAI sulla partecipazione a un’organizzazione criminale;
  • 2000: l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adotta la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, il primo strumento giuridico globale per la lotta contro la criminalità organizzata transnazionale (entrato in vigore nel 2003);
  • 2002: l’UE adotta la decisione quadro 2002/475/GAI sulla lotta contro il terrorismo (definisce un gruppo terrorista sulla base della definizione di organizzazione criminale nell’azione comune 1998/733/GAI);
  • 2004: comunicazione della Commissione che riconosce la necessità di migliorare le misure di lotta contro la criminalità organizzata; l’Unione europea aderisce alla Convenzione delle Nazioni Unite;
  • 2008: l’UE adotta la decisione quadro 2008/841/GAI che abroga l’azione comune 98/733/GAI.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Decisione quadro 2008/841/GAI

11.11.2008

11.5.2010

GU L 300 dell’11.11.2008

ATTI COLLEGATI

Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e relativi protocolli.

Ultima modifica: 01.07.2014

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